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studio di una funzione
Tipologia: Dispense
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Siano A e B due sottoinsiemi non vuoti di . Si chiama funzione reale di variabile reale , di A in B, una qualsiasi legge che faccia corrispondere, a ogni elemento (^) x A uno e un solo elemento (^) y B. In simboli:
f : A B
L'elemento y = f(x) si dice anche immagine dell'elemento x tramite f; mentre l'elemento x A si chiama anche controimmagine di y.
Dati due numeri reali a, b con a < b, si chiama:
A f B
x 1
x 2 x 4 x 3
y 3
y 2
f (A)
y 1 y 5 y 4
In ogni caso l'ampiezza dell'intervallo è il numero b-a
Dato un numero reale a qualunque, si chiamano:
Si chiama:
intorno di ogni intervallo aperto illimitato superiormente;
intorno di ogni intervallo aperto illimitato inferiormente;
Le incognite hanno esponenti pari
Funzioni razionali intere : D = IR
D = IR
oppure
gx D x f x
oppure
x
Per trovare l’intersezione con l’asse delle y (ce ne può essere solo una per definizione di funzione) si deve impostare e poi risolvere il seguente sistema
Es.
Per sapere in quali intervalli la funzione è positiva si deve risolvere la seguente disequazione di secondo grado. ( Equazione di secondo grado : uguaglianza tra due espressioni algebriche in almeno una della quali deve comparire l’incognita con massimo esponente due)
con e
Formula risolutiva: con delta
2 soluzioni reali e distinte 2 soluzioni reali e coincidenti 2 soluzioni complesse e coniugate
Se il termine di primo grado o il termine noto non compaiono significa che b o c sono uguali a zero.
(Una disequazione razionale intera si dice quadratica, o di secondo grado, quando è riconducibile
alla forma ax^2 bx c 0 , oppure ax^2 bx c 0 , con a 0 )
Dopo aver determinato, se esistono, le soluzioni x 1 e x 2 (con x 1 > x 2 ) dell'equazione associata
ax^2 bx c (^0) , si ha:
a > 0 ax^2 bx c 0 ax^2 bx c 0 > 0 x < x 1 e x > x 2 x 1 < x <x 2 = 0 x^ ^ 2 ba impossibile < 0 Sempre vera Impossibile
x c
Si deve calcolare il limite sinistro e destro
Devo calcolare il limite sinistro e destro
Consideriamo una funzione del tipo m m m
n n n bx bx b y ax ax a
...
0 1 1
0 1 1
p
0
0
0
f x k x x
Devo cercare di scomporre il numeratore e il denominatore il più possibile attraverso: Raccoglimento a fattor comune Ricordando che dove si trovano con la formula
con delta
Il numeratore è un infinitesimo di ordine minore rispetto al denominatore
Il numeratore e il denominatore sono infinitesimi dello stesso ordine
Il numeratore è un infinitesimo di ordine maggiore rispetto al denominatore
se p < q se p = q se p > q
Il numeratore è di grado inferiore rispetto al denominatore
Sia f una funzione definita in un intervallo e un punto interno all’intervallo. La funzione f(x) si dice continua nel punto quando esiste il per e tale limite è uguale al valore di f( ) della funzione calcolata in :
Non è sempre vero che il limite di una funzione per è uguale al valore della funzione calcolata in.
Es. la funzione non è definita in 0: non ha significato l’espressione f(0) e quindi
neanche il
Una funzione definita in un intervallo si dice continua in tale intervallo se è continua in ogni punto dell’intervallo.
Se f(x) e g(x) sono due funzioni definite nello stesso insieme A e continue in un punto c A, allora risultano continue nel punto c anche le seguenti funzioni:
1. y kf ( x )
Un punto di un intervallo si dice punto di dicontinuità per una funzione f(x) se la funzione è definita in tutto l’intervallo , escluso al più e in tale punto non è continua
Un punto si dice punto di discontinuità di prima specie per la funzione f(x) quando, per , il limite destro e il limite sinistro di f(x) sono entrambi finiti, ma diversi fra loro. La differenza tra il limite destro e il limite sinistro della funzione si chiama salto della funzione in.
L’esempio qui sopra riportato fa vedere come la funzione così definita è discontinua in =2, il punto 2 è un punto di discontinuità di prima specie. La distanza fra i due punti A e B in figura viene chiamato salto.
Un punto si dice punto di discontinuità di seconda specie per la funzione f(x) quando, per , almeno uno dei due limiti destro o sinistro di f(x) è infinito, oppure non esiste.
Asintoto verticale Si dice che una retta x = c è un asintoto verticale per il grafico della funzione f(x) se:
x c
oppure
x c
Gli asintoti verticali di una funzione vanno ricercati negli estremi finiti del dominio D della funzione che non appartengono a D, oppure nei punti in cui la funzione cambia definizione.
Consideriamo la funzione
Devo trovare il dominio
E poi calcolare il limite
Riconosco la forma indeterminata e deduco che è un asintoto verticale.
Asintoto orizzontale Si dice che una retta y = a è un asintoto orizzontale per il grafico della funzione f(x) se:
Consideriamo la funzione
La retta è un asintoto obliquo
Gli eventuali asintoti orizzontali di una funzione (da ricercarsi solo nel caso in cui il dominio della funzione sia illimitato e la funzione non sia periodica) si trovano calcolando i limiti della funzione per x che tende a (^) .
Asintoto obliquo
Se in una funzione del tipo y gf (( xx )) il numeratore ha un grado in più rispetto al denominatore
possiamo cercare l’asintoto obliquo y = mx + q (con m 0 ) dove
(^) x Fx x m F x x x
(^) x lim ( )
L’asintoto obliquo della funzione data è