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Data creazione 14/11/2024 Set Domande G1 - L'infermiere e le cure primarie MASTER INFERMIERE DI FAMIGLIA INDICE LA RETE DEI SERVIZI (PROF.SSA AURORA ZAUPA) IL TERZO SETTORE (PROF. DELPERO GIOVANNI) I PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALE (PROF.SSA VAIANI RENATA) LA SANITÀ COME SISTEMA COMPLESSO (PROF.SSA VAIANI RENATA) ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE SANITARIE (PROF. GIOVANNI RULLI)
Tipologia: Panieri
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Data creazione 14/11/
Set Domande G1 - L'infermiere e le cure primarie MASTER INFERMIERE DI FAMIGLIA INDICE
01.Nei sistemi sanitari, quale tra i modelli organizzativi è caratterizzato da un'assicurazione sociale obbligatoria?
o modello Bismark o libero mercato o tutti i sistemi noti o sistema Beveridge
02.Cosa garantisce il principio di Universalità del SSN?
o per tutti i cittadini la libera scelta del luogo di cura o prestazioni sanitarie a tutta la popolazione negli ambiti della promozione, del mantenimento e del recupero della salute fisicae psichica o accesso alle prestazioni del SSN senza nessuna distinzione di condizioni individuali, sociali ed economiche o a uguale bisogno di salute, la parità di accesso per tutti i cittadini alle prestazioni sanitarie
03.Quale argomento tratta la Legge 23 dicembre 1978, n.833?
o Istituzione del SSN o Introduzione dei LEA o Riordino della disciplina sanitaria o Dei modelli e degli standard per lo sviluppo di modelli territoriali
04.Il sistema di cooperazione dei servizi può essere considerato:
o un “sistema aperto adattativo” o Tutte le altre risposte sono corrette o un sistema che riceve input e modifica il proprio assetto organizzativo in base al bisogno rilevato o Un "sistema dinamico" con continuo scambio con l’esterno
05.Identificare, tra le opzioni proposte, il servizio residenziale sociosanitario:
o CDI o UCP DOM o RSA APERTA o Comunità alloggio
06.La "tutela della salute" per la Regione è:
o materia di legislazione subordinata alla legge dello Stato o materia di legislazione non di pertinenza o Tutte le altre risposte sono corrette o materia di legislazione concorrente
12. I pazienti che non hanno raggiunto la completa stabilizzazione clinica e che necessitano di assistenza e monitoraggio h24 prima della dimissione possono essere ricoverati in:
o ospedali di comunità o ospedali per acuti o RSA o centri riabilitativi
13. Tutte le strutture sanitarie per essere considerate idonee all'erogazione di prestazioni per il SSN devono :
o identificare i propri PDTA o richiedere il processo di autorizzazione o ottenere l'accreditamento istituzionale o conseguire la certificazione dei processi
14. In RSA, le prestazioni per pazienti non autosufficienti con bisogno di assistenza ad alta intensità erogate in nuclei specializzati, utilizzano la sigla:
o R o R o R2D o R
15. Il progetto terapeutico riabilitativo personalizzato in quale servizio è utilizzato?
o nei servizi di assistenza domiciliare o nelle Comunità Psichiatriche o Nei centri di riabilitazione fisica o negli hospice
16. La degenza in hospice è caratterizzata da:
o cura della sintomatologia o recupero dell'autonomia o cura della malattia o mantenimento delle abilità residue
17. Chi detiene la responsabilità gestionale del CDI?
o Infermiere coordinatore o un professionista del settore sanitario o sociale con comprovata esperienza o i servizi sociali comunali o il MMG
18. Quale tipologia di assistenza prevede nella normativa un'articolazione del servizio di cura che ne diversifica i livelli?
o SerD o SAD o comunità psichiatrica o ADI
19. Quali tra questi servizi si occupa di assistenza domiciliare?
o SAD o Tutte le altre risposte sono corrette o CPDOM o ADI
20. In quali anni le cure palliative in Italia sono state per la prima volta oggetto di specifica normativa in merito?
o Tra il 1995 e il 1999 o tra il 1990 e il 1995 o Tra il 2010 e il 2015 o tra il 2000 e il 2005
21. Quale tra i servizi citati prevede obbligatoriamente la presenza contemporanea di due operatori?
o ADI o CDI o UCP DOM o SerD
02. Il concetto di solidarietà indica principalmente
o Una forma di impegno per le attività culturali, che si manifesta fino al punto di esprimersi in uno sforzo organizzativo per le arti o Una forma di disimpegno etico-sociale, ovvero un atteggiamento di incomprensione o Una forma di impegno etico-sociale a favore di se stessi al punto di esprimersi in uno sforzo attivo o Un atteggiamento di benevolenza e comprensione che si manifesta fino al punto di esprimersi in uno sforzo attivo e gratuito
03. Quando il volontariato assume la funzione di supporto all’azione dello Stato
o dalla seconda metà dell’ o Dalla seconda metà dell’800 con lo sviluppo di moderni sistemi di protezione sociale o dalla seconda metà del 900 con lo sviluppo di moderni sistemi di protezione sociale o Dalla seconda metà del 900
04. Definizione esaustiva di Fondazione
o Organizzazione creata per la gestione di un patrimonio destinato e vincolato in modo tendenzialmente perpetuo o Organizzazione creata per la gestione di un patrimonio autonomo destinato e vincolato in modo tendenzialmente perpetuo o Organizzazione creata e vincolata in modo tendenzialmente perpetuo o Organizzazione creata per la gestione di un patrimonio vincolato in modo tendenzialmente perpetuo
05. Cosa sono le ONLUS?
o Un modello atipico di Fondazione, che formalizza l’evoluzione che l’istituto ha subito nel corso degli anni o Un organizzazione atipica, che formalizza l’evoluzione che l’istituto ha subito nel corso degli anni o Le Onlus costituiscono una autonoma e distinta categoria di enti rilevanti ai soli fini fiscali
o Un’associazione che formalizza l’evoluzione che l’istituto ha subito nel corso degli anni
06. Che tipo di strumento è il “Trust”:
o Il Trust è uno strumento che può essere utilizzato anche per il raggiungimento di finalità di «interesse generale. o Il Trust è uno strumento estremamente elastico che è funzionale alla protezione di «interessi privati. o Il Trust è uno strumento estremamente elastico. o Il Trust è uno strumento estremamente elastico che, oltre ad essere funzionale alla protezione di «interessi privati», può essere utilizzato anche per il raggiungimento di finalità di «interesse generale
07. Cosa si intende per Terzo Settore?
o Con il termine Terzo Settore si intende il privato sociale dell’area non-profit comprensivo di una pluralità di forme giuridiche o Con il termine Terzo Settore si indica quella parte dei soggetti dell’area non- profit che si caratterizzano per lo scopo non lucrativo dell’attività o Si indica quella parte dei soggetti dell’area non-profit comprensivo di una pluralità di forme giuridiche che si caratterizzano per lo scopo non lucrativo dell’attività e per i molteplici settori di intervento o Si parla di terzo settore per distinguere l’insieme di organizzazioni a scopo di lucro che operano nel mercato
08. Le ONG (Organizzazioni Non Governative) in Italia di cosa si occupano?
o Tutte le realtà non profit e non governative e quindi questa sigla ha un significato molto più ampio o Le associazioni che operano secondo modalità differenti a cui corrispondono due diversi tipi di società o Le associazioni non profit, che si occupano con diverse modalità di solidarietà internazionale e cooperazione nei paesi in via di sviluppo o Le cooperative sociali che hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità
02. Dei processi si possono considerare:
o la valutabilità la costanza o riproducibilità, l’efficacia ; l’efficienza o la valutabilità la flessibilità, ossia la facilità con cui si possono modificare attività e tempi per adattarli al cambiamento dei bisogni de clienti (utenti), interni ed esterni; la costanza o riproducibilità; l’efficacia ; l’efficienza o la valutabilità la flessibilità, ossia la facilità con cui si possono modificare attività e tempi per adattarli al cambiamento dei bisogni de clienti (utenti), interni ed esterni; l’efficacia ; l’efficienza o la flessibilità, ossia la facilità con cui si possono modificare attività e tempi per adattarli al cambiamento dei bisogni de clienti (utenti), interni ed esterni; la costanza o riproducibilità, l’efficacia ; l’efficienza
03. La Gestione Integrata consiste
o nella presa in carico della persona da parte di una équipe e/o di un centro esperto. o nella presa in carico solo ospedaliera della persona ed eventualmente della sua famiglia da parte di una équipe e/o di un centro esperto. o nella presa in carico della persona ed eventualmente della sua famiglia da parte di una équipe e/o di un centro esperto. o nella presa in carico della persona ed eventualmente della sua famiglia da parte del MMG
04. Le linee guida (LG) sono
o dichiarazioni che comprendono solo la pratica clinica personale e regionale intese ad ottimizzare le cure, definite sulla base di una revisione sistematica delle evidenze e una valutazione dei benefici e rischi delle varie opzioni di cura. o dichiarazioni che includono raccomandazioni intese ad ottimizzare le cure, definite sulla base di una revisione sistematica delle evidenze e una valutazione dei benefici e rischi delle varie opzioni di cura. o nessuna delle altre risposte è corretta o dichiarazioni che non includono raccomandazioni intese ad ottimizzare le cure, definite sulla base di una revisione sistematica delle evidenze e una valutazione dei benefici e rischi delle varie opzioni di cura.
05. I PDTA sono
o nessuna delle altre risposte è corretta o terapie sequenziali per patologie croniche o strumenti che permettono di delineare, rispetto ad una o più patologie o problema clinico, il miglior percorso praticabile all'interno di una organizzazione e tra organizzazioni per la presa in carico del paziente e della sua famiglia. o strumenti che non permettono di delineare, rispetto ad una o più patologie o problema clinico, il miglior percorso praticabile all'interno di una organizzazione e tra organizzazioni per la presa in carico del paziente e della sua famiglia.
06. il PDTA si qualifica come
o un PDTA territorio /ospedale /territorio sottolineare la divisione del processo di cura, inteso solo come passaggio di consegne o un PDTA territorio /ospedale /territorio per rimarcare la necessità di garantire la continuità assistenziale del processo di cura, inteso come percorso orientato all'integrazione e alla completezza della presa in carico o nessuna delle altre risposte è corretta o un PDTA esclusivamente ospedaliero per rimarcare la necessità di garantire la continuità assistenziale del processo di cura, inteso come percorso orientato all'integrazione e alla completezza della presa in carico
07. L’approccio sistemico di tipo disease management con il chronic care model
o nessuna delle altre risposte è corretta o costituisce ormai il riferimento organizzativo-operativo di tutte le esperienze più significative in Italia e all’estero nell’ambito dell’assistenza alla cronicità, indica la necessità di un’integrazione sistemica, che non trascuri nessun attore assistenziale (sia sanitario sia sociale sia sociosanitario) e che progressivamente prenda in carico tutti i pazienti, indipendentemente dal grado di evoluzione della patologia. o costituisce un obsoleto modello di riferimento organizzativo-operativo di tutte le esperienze più significative in Italia e all’estero nell’ambito dell’assistenza alla cronicità, indica la necessità di un’integrazione sistemica, che non trascuri nessun attore assistenziale (sia sanitario sia sociale sia
11. Il percorso locale viene costruito
o con la comunicazione con le UUOO secondo le linee guida o con la comunicazione al MMG, secondo le linee guida o indipendentemenete dalla specificità del territotio o in coerenza con le specificità dei territori, attraverso il rispetto delle indicazioni delineate a livello generale dalle linee di indirizzo.
12. Nella costruzione del percorso locale, al fine di proporre un qualsiasi intervento di organizzazione o riorganizzazione, si dovranno considerare almeno le fasi seguenti
o 1)la definizione del percorso di riferimento, ossia il PDTA raccomandato che, a partire da quanto definito nelle Linee di indirizzo nazionali, includa la definizione dei servizi e delle figure professionali coinvolte e degli interventi per la presa in carico della persona 2)la rilevazione delle caratteristiche del problema e dei bisogni specifici del contesto locale; 3)la ricognizione delle modalità esistenti di gestione e presa in carico dei pazienti cronici o oncologici. 4)l’identificazione dei traguardi assistenziali e degli outcome attesi 5)l’identificazione delle aree di cambiamento e ri-organizzazione basata sul confronto fra l’esistente e il percorso di riferimento per valutare incongruenze e punti critici, 6)la sperimentazione del percorso di riferimento 7)la definizione, attuazione e implementazione del PDTA locale 8)il monitoraggio e la valutazione del PDTA locale o 1)la definizione del percorso di riferimento, ossia il PDTA raccomandato che, a partire da quanto definito nelle Linee di indirizzo nazionali, includa la definizione dei servizi e delle figure professionali coinvolte e degli interventi per la presa in carico della persona 2)la rilevazione delle caratteristiche del problema e dei bisogni specifici del contesto locale; o 1)la definizione del percorso di riferimento, ossia il PDTA raccomandato che, a partire da quanto definito nelle Linee di indirizzo nazionali, includa la definizione dei servizi e delle figure professionali coinvolte e degli interventi per la presa in carico della persona 2)la rilevazione delle caratteristiche del problema e dei bisogni specifici del contesto locale; o 1)la definizione del percorso di riferimento, ossia il PDTA raccomandato che, a partire da quanto definito nelle Linee di indirizzo nazionali, includa la definizione dei servizi e delle figure professionali coinvolte e degli interventi
per la presa in carico della persona 2)la rilevazione delle caratteristiche del problema e dei bisogni specifici del contesto locale; 3)la ricognizione delle modalità esistenti di gestione e presa in carico dei pazienti cronici o oncologici. 4)l’identificazione dei traguardi assistenziali e degli outcome attesi
13. La continuità può quindi essere intesa come
o nessuna delle risposte date o il risultato della gestione integrata dal punto di vista del paziente e determina la possibilità di ricevere nel tempo cure e interventi coerenti, collegati e complementari tra servizi diversi. o il risultato della gestione integrata dal punto di vista del paziente ma non offre la la possibilità di ricevere nel tempo cure e interventi coerenti, collegati e complementari tra servizi diversi. o il risultato della gestione del MMGe determina la possibilità di ricevere nel tempo cure e interventi coerenti
14. La Multidisciplinarietà è
o un approccio organizzativo e culturale e che nasce dall’esigenza di offrire al paziente, in termini clinico-assistenziali e organizzativi, un percorso completo con accessi facilitati a valenza multiprofessionale, in un’ottica di presa in carico. o nessuna delle altre risposte è corretta o un approccio non efficiente in termini clinico-assistenziali ma utile dal punto di vista organizzativo per la presa in carico. o un approccio organizzativo e culturale e che nasce dall’esigenza di offrire al paziente, in termini clinico-assistenziali e organizzativi, un servizio migliore da parte del MMG
15. L’appropriatezza va intesa come
o la capacità del sistema di evitare di rispondere ai bisogni di gruppi e singole persone, sulla base dei possibili benefici, indipendentemente da fattori quali età, etnia, genere, disabilità, livello socio-economico, scolarità- o il “Risultato di un processo decisionale che assicura il massimo beneficio netto per la salute del paziente, nell’ambito delle risorse che la società rende disponibili”. o nessuna delle altre risposte è corretta
o il mix tra autoorganizzazione e principio ologrammatico e principio del caos
02. i principi della complessità sono
o 8 o 6 o 12 o 7
03. fonti di vantaggio competitivo per le organizzazioni complesse sono:
o investimenti basati sul momento attuale del mercato o investimenti congiunti per garantire apertura, riorientamento ed equilibrio dinamico tra continuità e discontinuità o nessuna delle altre risposte è corretta o investimenti congiunti per garantire apertura, riorientamento
04. Un sistema complicato è:
o sistema dinamico, composto da molte parti elementari interreagenti tra loro in maniera lineare che, al variare del tempo, mostra un comportamento auto- emergente non previsto dalle interazioni delle singole componenti. o nessuna delle altre risposte è corretta o sistema dinamico, composto da molte parti elementari interreagenti tra loro in maniera non lineare che, al variare del tempo, mostra un comportamento emergente non previsto dalle interazioni delle singole componenti. Inoltre ha una sua struttura gerarchica interna che viene generalmente distrutta da modifiche del sistema stesso o un sistema difficile, intricato ma che, suddiviso nelle parti che lo compongono, cioè nei suoi elementi costitutivi, può essere compreso perché reso semplice
05. il paradigma della complessità impone:
o di rimettersi in discussione, di negoziare le regole, niente è già appurato o dato per scontato. o nessuna delle altre risposte è corretta o di avere regole certe senza eccezioni o di avere regole certe e di ammettere eccezioni
06. Nel “complicato” gli elementi
o gli elementi sono così intrecciati tra loro che possono essere compresi, in maniera completa, solo se visti nell’insieme e non unitariamente. o gli elementi non sono intrecciati tra loro ma possono essere compresi, solo se visti nell’insieme e non unitariamente. o sono aggregati tra loro, senza alcuna interrelazione, per cui possono essere compresi, in maniera completa, anche visti unitariamente. o nessuna delle altre risposte è corretta
07. Un sistema complesso è un sistema
o in cui gli elementi sono aggregati tra loro, senza alcuna interrelazione, per cui non è possibile, o è molto difficile, prevedere uno stato aggregato futuro. o nessuna delle altre risposte è corretta o in cui gli elementi sono aggregati tra loro, senza alcuna interrelazione, per cui possono essere compresi, in maniera completa, anche visti unitariamente. o in cui gli elementi subiscono continue modifiche, singolarmente prevedibili, ma di cui non è possibile, o è molto difficile, prevedere uno stato aggregato futuro.
08. Un sistema complesso è
o nessuna delle risposte date o un sistema statico, ordinato che non ha relazione con l'ambiente esterno, che è lineare e che evolve in maniera prevedibile o un sistema dinamico, strutturato a rete, che “coevolve” con l’ambiente esterno, che è costituito da molti elementi, tutti correlati tra loro, non in maniera lineare (causa della aleatorietà del sistema stesso), che presenta feedback positivi, negativi o esplosivi (manifestazione dell’effetto farfalla), che tende all’autorganizzazione a livelli gerarchici superiori (inscatolamento progressivo o bottom – up), che è capace di “emergenza” (il tutto è più della somma delle parti). o un sistema statico, strutturato a rete, che non “coevolve” con l’ambiente esterno, che è costituito da molti elementi, non correlati tra loro,che non presenta feedback positivi, negativi o esplosivi (manifestazione dell’effetto farfalla), che non tende all’autorganizzazione che non è capace di “emergenza”
o l'opposto del riduzionismo
13. il pensiero circolare passa
o dal principio teleologico a quello della causalità o nessuna delle altre risposte è corretta o dal principio teleologico a quello riduzionista o dal principio di causalità a quello teleologico
14. il caos è
o un sistema che ha in sé la propria prevedibilità,che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali che noi non conosciamo o conosciamo appena, che non è indispensabile alla vita, che ritorna prevedibilmente e periodicamente a comportamenti uguali o un sistema che ha in sé la propria prevedibilità, che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente complesse che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna prevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali o un sistema che ha in sé la propria imprevedibilità, ma che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente semplici e molto eleganti che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna imprevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali o nessuna delle altre risposte è corretta
15. lo stato o sistema ordinato è
o un sistema che ha in sé la propria imprevedibilità, ma che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente semplici e molto eleganti che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna imprevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali o un sistema statico, incapace di evolvere, dove tutto è immobile, fermo,congelato, senza vitalità, senza criticità auto – organizzata ed estremamente sensibile alle criticità esterne. Vi possono essere isole di instabilità, aree di disordine, ma queste non sono correlate tra loro, sono monadiche e non possono influenzare altri elementi del sistema, non possono diffondere la loro dinamicità.
o un sistema che ha in sé la propria prevedibilità, che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente complesse che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna prevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali o nessuna delle altre risposte è corretta
16. la situazione intermedia tra ordine e caos è tipico dei sistemi:
o complicati o ordinati o caotici o complessi
17. un sistema complesso è
o nessuna delle altre risposte è corretta o un sistema statico, incapace di evolvere, dove tutto è immobile, fermo,congelato, senza vitalità, senza criticità auto – organizzata ed estremamente sensibile alle criticità esterne. Vi possono essere isole di instabilità, aree di disordine, ma queste non sono correlate tra loro, sono monadiche e non possono influenzare altri elementi del sistema, non possono diffondere la loro dinamicità. o una zona di compromesso, in bilico tra ordine e caos, dove il sistema riesce a sfruttare i vantaggi di entrambi gli stati: la stabilità di quello ordinato e la flessibilità di quello caotico È un sistema capace di evolvere, di adattarsi e di variare È un sistema in cui le isole di disordine, monadiche nel sistema ordinato, si mettono in relazione tra loro, creando vitalità. o un sistema che ha in sé la propria imprevedibilità, ma che può essere studiato in maniera rigorosa, che segue leggi universali incredibilmente semplici e molto eleganti che noi non conosciamo o conosciamo appena, che è indispensabile alla vita, che ritorna imprevedibilmente e periodicamente a comportamenti simili, mai uguali
18. Il nostro modo di pensare deve accettare l’orlo del caos che, secondo il filosofo Morin (1990), significa:
o Accettare il disordine, non come accezione negativa, ma come fenomeno necessario all’evoluzione e all’innovazione Accettare la contraddizione: nella complessità convivono gli opposti, come ordine e disordine, reversibilità ed