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Giochi e Uomini: Spazi Magici e Incerti da Huizinga a Caillois, Sintesi del corso di Sociologia

Il concetto di gioco, da huizinga a caillois, attraverso la lente di antropologia e sociologia. Il gioco è un spazio magico dove le regole quotidiane si sospendono, caratterizzato da libertà, incertezza e regolamentazione. Caillois aggiunge la drammaticità e la perdita totale di sé. Le categorie fondamentali del gioco: agon (competizione), alea (fortuna), mimicry (mimica e travestimento) e ilinx (vertigine). Il gioco prepara alla vita, ma presenta ostacoli istituiti e accettati dal giocatore.

Tipologia: Sintesi del corso

2012/2013

Caricato il 19/10/2013

claudiaverga
claudiaverga 🇮🇹

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I GIOCHI E GLI UOMINI
Il primo a trattare del gioco è stato Huizinga nel 1939 con “ Homo ludens “ . Segue
Caillois nel 1958 con “ Un’isola precaria “. Ancora Caillois nel 1967 ha dato vita al
volume “ Jeux et sports “ per la Pleiade .
Huizinga : il gioco è un operatore di ogni cultura il cui mondo appartiene al
medesimo del sacro.
Si tratta di uno spazio magico entrando nel quale si sospendono le regole e i modi
della vita quotidiana. Dimensione soave e felice .
Caillois : sì il gioco come spazio separato ma non felice bensì incerto , inquietante
caratterizzato dall’aleatorietà , dall’ambiguità della maschera e dall’effetto
squilibrante della vertigine.
La bella felicità di Huizinga si drammatizza nell’espressione “mettersi in gioco”.
La gratuità del gioco si sposa poi in Caillois con la drammaticità perché il gioco è
un’attività in pura perdita soprattutto nel senso di attività che rimanda solo a se
stessa sì le origine del gioco si uniscono al sacro ma il sacro investe la dimensione
religiosa ma la dimensione ludica svolge una sorta di auto-investimento.
Caillois è nato nel 1914 e morto nel 1981, sociologo ma anche interessato
all’antropologia e alla filosofia .Bella la definizione della Yourcenar su “ I giochi e gli
uomini “ : piattaforma girevole ovvero mobilità intellettuale , logica circolare .
INTRODUZIONE
Il gioco prepara alla vita ma gli ostacoli che pone sono istituiti e accettati dal
giocatore : questo è il difetto principale del gioco e la sua stessa fertilità .
PARTE PRIMA
Il gioco si definisce un’attività :
1- libera : a cui il giocatore non è obbligato
2- separata : ci sono tempi e spazi fissati prima
3- incerta : svolgimento e risultato non sono determinati
4- improduttiva
5- regolata
6- fittizia : del tutto irreale
CATEGORIE FONDAMENTALI
AGON : caratteristiche della competizione. Questa pratica presuppone
un’attenzione costante ,allenamento ed implica disciplina e perseveranza .
ALEA : è la parola latina che indica il gioco dei dadi dunque di giochi in cui
l’avversario è il destino .
Alcuni giochi come le carte mettono insieme agon e alea .
MIMICRY : mimica e travestimento sono le molle di questa categoria
ILINX : sono i giochi che si basano sulla ricerca della vertigine e consistono in un
tentativo di distruggere per un attimo la stabilità della percezione e far subire alla
coscienza una sorta di panico .
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I GIOCHI E GLI UOMINI

Il primo a trattare del gioco è stato Huizinga nel 1939 con “ Homo ludens “. Segue Caillois nel 1958 con “ Un’isola precaria “. Ancora Caillois nel 1967 ha dato vita al volume “ Jeux et sports “ per la Pleiade. Huizinga : il gioco è un operatore di ogni cultura il cui mondo appartiene al medesimo del sacro. Si tratta di uno spazio magico entrando nel quale si sospendono le regole e i modi della vita quotidiana. Dimensione soave e felice. Caillois : sì il gioco come spazio separato ma non felice bensì incerto , inquietante caratterizzato dall’aleatorietà , dall’ambiguità della maschera e dall’effetto squilibrante della vertigine. La bella felicità di Huizinga si drammatizza nell’espressione “mettersi in gioco”. La gratuità del gioco si sposa poi in Caillois con la drammaticità perché il gioco è un’attività in pura perdita soprattutto nel senso di attività che rimanda solo a se stessa sì le origine del gioco si uniscono al sacro ma il sacro investe la dimensione religiosa ma la dimensione ludica svolge una sorta di auto-investimento. Caillois è nato nel 1914 e morto nel 1981, sociologo ma anche interessato all’antropologia e alla filosofia .Bella la definizione della Yourcenar su “ I giochi e gli uomini “ : piattaforma girevole ovvero mobilità intellettuale , logica circolare.

INTRODUZIONE

Il gioco prepara alla vita ma gli ostacoli che pone sono istituiti e accettati dal giocatore : questo è il difetto principale del gioco e la sua stessa fertilità.

PARTE PRIMA

Il gioco si definisce un’attività : 1- libera : a cui il giocatore non è obbligato 2- separata : ci sono tempi e spazi fissati prima 3- incerta : svolgimento e risultato non sono determinati 4- improduttiva 5- (^) regolata 6- fittizia : del tutto irreale

CATEGORIE FONDAMENTALI

AGON : caratteristiche della competizione. Questa pratica presuppone un’attenzione costante ,allenamento ed implica disciplina e perseveranza. ALEA : è la parola latina che indica il gioco dei dadi dunque di giochi in cui l’avversario è il destino. Alcuni giochi come le carte mettono insieme agon e alea. MIMICRY : mimica e travestimento sono le molle di questa categoria ILINX : sono i giochi che si basano sulla ricerca della vertigine e consistono in un tentativo di distruggere per un attimo la stabilità della percezione e far subire alla coscienza una sorta di panico.

Le due potenze fondamentali del gioco sono il ludus e la paidia. Il ludus è il piacere nel superamento degli ostacoli e la lotta con sé stessi. Paidia è turbolenza , fantasia incontrollata,improvvisazione.Una caratteristica del ludus è il fatto che segua le mode e nella civiltà industriale ha dato origine all’hobby come attività compensatoria di lavoro frustrante.

I giochi di abilità individuale spesso si trasformano in giochi sociali diventando preteso di gara e competizione quindi ogni categoria di gioco presenta aspetti socializzati.Per l’agon la forma socializzata è lo sport , per l’alea sono i casinò,per la mimicry le arti dello spettacolo e per l’ilinx i luna park.

La degenerazione dei giochi appare quando questi si contaminano con la realtà.Quindi la degenerazione dell’agon è la prepotenza , dell’alea la superstizione, della mimicry lo sdoppiamento della personalità,dell’ilinx l’alcolismo e le droghe.

Per una sociologia che parta dai giochi si può dire che il gioco dà origine alla cultura ; stimola l’ingegno , la sottigliezza e l’inventiva , insegna le lealtà. Tuttavia i giocattoli sono l’espressione delle culture , molto spesso si tratta di oggetti in disuso delle società o ancora di collegamento con riti sacri o religiosi ( la maschera / il calcio / l’albero della cuccagna / l’aquilone ). Si può dire in generale che i giochi dei bambini consistono in parte nel mimare gli adulti e che ogmi istituzione funziona come un gioco. Non c’è nessuno degli atteggiamenti o impulsi come ambizione,sfida,attesa,paura ,fortuna,ebbrezza o panico che non si ritrovi al di fuori del gioco. Caillois ha così voluto evidenziare come il gioco passa per un’attività unicamente infantile mentre è la connivenza con la vita adulta.dando vita così ad una sociologia che parta dai giochi e non ad una sociologia dei giochi.

rappresenta la pigrizia e tutto quanto nonsia impegno. L’arbitrio della sorte è il contrappeso della competizione e per quanto molti stati l’aborriscano devono comunque concedere un posto.

Schiller è uno dei primi ad aver sottolineato l’importanza del gioco per la storia della cultura ritenendo il gioco e l’arte frutto di esuberanza e libertà poste all’imitazione della vita reale. Spencer : “ il gioco è drammatizzazione dell’attività degli adulti “ Wundt : “ Il gioco è figlio del lavoro “. L’idea poi della gratuità e della libertà del gioco venne ripresa da Karl Gros : il gioco è una creazione di cui il giocatore resta padrone.

Tuttavia Groos insiste sull’aspetto istintuale del gioco e analizzando il comportamento animale suddivide i giochi in giochi in : dell’apparato sensoriale , motorio , dell’intelligenza e del sentimento. Viene ignorato che il gioco sia fatto di regole e tempo , aspetto questo approfondito da Huizinga ma già accennato da Piaget ma nessuno di loro accenna al gioco d’azzardo. Certo perché si tratta non di giochi da bambini ma per esempio Chateau accenna alle bilie il cui gioco presuppone una posta. Dunque il rischio , l’alea , non è del tutto eliminato. Tuttavia tale aspetto è ignorato nella classificazione dei giochi come se il bambino non fosse attratto dalla fortuna.

Funzione specifica del gioco non è mai quella di sviluppare una capacità. Le attitudini che sviluppa sono le stesse che servono per studiare o lavorare. Chateau classifica i giochi in figurativi,obiettivi e astratti che portano all’arte , al lavoro a allo sport. La vertigine invece è trascurata tanto quanto il gioco d’azzardo.

La prima è tralasciata alla medicina e l’azzardo alla matematica sviando però l’attenzione dalla natura del gioco. Quindi può ogni disciplina trarre interesse nel gioco ma perché è il mondo stesso del gioco ad essere circolare.

SUDDIVISIONE DEI GIOCHI

Agon Alea Mimicry Ilinx _Competizione Fortuna Maschera Vertigine


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Paidia corse filastrocche imitazioni altalena Atletica fare la conta bambola giostra Lotte testa o croce costumi

Boxe scommesse teatro e spettacoli luna park Biliardo roulette acrobazie Scherma lotterie Dama