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informatica giuridica cattedra Ziccardi
Tipologia: Sintesi del corso
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Informatica giuridica
Capitolo 1: UN APPROCCIO TRIPARTITICO: TECNICA, INFORMATICA GIURIDICA, DIRITTO
Gli anni più recenti hanno visto un dibattito dottrinale, al centro del problema c’è la digitalizzazione del sistema processuale e l’obbligatorietà del processo civile telematico. La legge n 228/2012 (disposizione per la formazione del bilancio annuale e pluriannuale dello stato-> legge di stabilità 2013) ha previsto il deposito obbligatorio degli atti processuale e dei documenti del giudizio; numerosi Consigli dell’Ordine degli Avvocati hanno elaborato vademecum, spesso gratuiti, in modo da coadiuvare il giurista più tradizionale al mondo digitale, il sogno è che tutti i documenti cartacei possano essere digitalizzati.
In Italia, sin dai primi anni 90 si è cercato d’introdurre l’uso di tecnologie informatiche (1997 legge Bassanini introdusse il documento informatico e la firma digitale. Nel 1992/3 introdotti i primi crimini informatici). Sono presenti alcuni limiti della politica legislativa. 1) obbligare improvvisamente ex lege il giurista ad adempimenti informatici e telematici ciò ha creato un rapporto problematico con la tecnologia dovuto a : azione politica frammentaria nel corso dei decenni, investimento errato di risorse e tecnologie, mancanza di diffusione di cultura informatica nell’uso quotidiano e nell’ambito delle attività degli uffici pubb, frequenti problemi di gestione delle varie reti dei tribunale, analfabetismo informatico digitale.
Il problema è che in molti operatori del diritto mancano competenze informatiche (si intende conoscenze basilari dell’utilizzo del pc, posta elettronica e delle reti) che permettono di usare gli strumenti in maniera efficace e sicura. ( il problema informatico è un problema a che fare con l’uso della tecnologia; problema informatico-giuridico è il problema che potrebbe incontrare il giurista nello svolgimento della sua professione).
Lo stato della scienza della digital fornsics (scienze forensi e investigative applicate al mondo digitale) negli ultimi anni si è evoluto. Sin dagli anni 2000 la scienza che studia la corretta identificazione, acquisizione, produzione e resistenza in giudizio della fonte di prova digitale ha riguardato tutti i settori: accademia, forze dell’ordine, magistratura/avvocatura e consulenti,tecnici,esperti,associazione e aziende che producono software e hardware per la digital forensics ciò ha portato ha uno sviluppo equilibrato del settore evidenziandone le esigenze originali spesso in conflitto tra loro, lo stesso sta avvenendo nel processo civile telematico. Il secondo approccio è quello delle forze dell’ordine nei metodi d’investigazione,modelli di indagine e di analisi o best pratices ciò che serve è una procedura in modo da cristallizzare la fonte di prova in modalità corrette. Uno dei problemi è il tempo necessario per le investigazioni dei dispostivi (un analisi accurata di migliaia di email ecc richiede tanto tempo) la ricerca di metodo lg 48/2008 di ratifica della convenzione sulla criminalità informatica di Budapest ha inserito nel cod penale e di p.penale alcune regole minime relative all’inalterabilità della fonte di prova e ripetibilità delle operazioni.
Sono 5 gli ambiti di studio dell’informatica giuridica: 1) banche dati giuridiche, online e offline con attività di ricerca di informazione legale e diffusione della conoscenza giuridica; 2) strumenti di videoscrittura per redigere,pubblicare, scambiare o inviare agli uffici atti o doc legali; 3) il dato digitale; 4) attività di comunicazione del giurista attraverso posta elettronica e altri strumenti di comunicazione certificata; 5) rapporto tra professione,deontologia e presenza in internet e nei social network.
Capitolo 2: LA RICERCA DELLE INFORMAZIONI GIURIDICHE
Nei paesi anglosassoni chiamata Legal Information Retrieval è il procedimento di applicazione dell’information Retirval all’ambito documentale giuridico e ha riguardato: la legislazione statale e locale, la giurisprudenza e la dottrina. (esattezza, precisione e efficacia molto sentita nei paesi di common law data l’importanza del recupero del precedente e il sistema a dei giudicati basati sul case law). Sono stati elaborati 3 sistemi di ricerca: operatori booleani, classificazione manuale di documenti giuridici e trattamento e ricerca dei testi attraverso il linguaggio naturale).
Jon Bing nel trattare l’evoluzione dei sistemi di ricerca individu le origini in Pennsylvania nel 1950 quando fu approvata la legge per cambiare un termine di norma (sui temi della salute pubblica, sostituire bambino ritardato con bambino con caratteristiche fuori dal comune). John F. Horty passò in rassegna tutte le leggi per sostituire la parole. Falliti i tentativi manuali cercò di risolvere il problema utilizzando il text retrieving elettronico che avrebbe superato i limiti del vaglio manuale. Nel 1970 Spiros Simitis la soluzione alla crisi del diritto era il calcolatore e l’informatica(tante norme , il problema pratico era di andare ad applicarle). Anni 70 e crisi delle informazioni, necessità di migliorare la performance e la ricerca giuridica per conformarsi al welfare state e consentire ai cittadini di rivolgersi efficacemente alle autorità per vedere riconosciuti i loro diritti. Nel 1968 nascita dell’archivio della corte di cassazione italiana, il CED (renato borruso) basato su massime e su un thesaurus di termini. Negli stati uniti il LEXIS.
La banca dati è una raccolta di dati che è gestita da un software(chiamato motore) installato su una macchina. tre elementi essenziali: a) insiemi di dati; 2) il guscio che li contiene; 3) il computer o il server che fa funzionale il prodotto. I dati dovrebbero essere omogenei tra loro, ossia creati in base alle stesse regole così il motore riuscirà a correlarli e effettuare operazioni automatizzate. Dovrebbero essere collegati tra loto per far riconoscere all’utente la banca dati come qualcosa di vivo, organico, dinamico. Attività manuale di persone che riducono digitalmente, marcando il documento (obbligo di redigere i documenti in formato XML secondo regole che disciplinano la strutturazione dei modelli DTD relativa all’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile) (XML provvede anche alla descrizione dei dati, DTD attraverso regole grammaticali definisce l’insieme delle istruzioni di formazione di un doc XML specificandone la gerarchia , l’ordine e quali elementi siano necessari e quali discrezionali) più il documento è trattato più la modalità di ricerca successiva è agevolata.
Il motore è il cuore informatico del database, spesso si tratta di un software molto evoluto che è fornito personalizzato all’editore e che consente di gestire i dati che sono immessi quotidianamente. I dati sono trattati e immessi da giuristi, i motori sono dominio dei tecnici un buon coordinamento di team comporta un miglioramento dell’intero sistema. Parte fondamentale del motore è il sistema di ricerca che è l’interfaccia che il giurista si trova di fronte con riferimento alla banca dati, deve consentire ricerche esplicite, ordinare i dati e presentarli in una modalità che possa essere utile in base a ranking(classificazioni) o pesando i risultati “pescati” dalla grande banca di dati.
Il computer permette l’accesso alle banche dati(oggi le banche dati spostate su Cloud prima CD/DVD) passaggio verso la de materializzazione con l’avvento di internet ha avuto la sua consacrazione.
Cinque ambiti di studio: 1) distinzione tra fonti documentali gratuite e fonti documentali gratuite e a pagamento -> il CED prima si presentava a pagamento ed ora a servizio gratuito con strumenti di ricerca facili,di libertà d’informazione giuridica pubblica strumento di civiltà e democrazia. Anche la legge dovrebbe essere digitalizzata e pubblica. per procedura di digitalizzazione il procedimento è semplice: il testo cartaceo trascritto in digitale chiaramente presenta il problema del tempo, dell’errore e difficoltà di aggiornamento nel caso di documenti prodotti a grande velocità. Il secondo metodo è l’uso di scanner con sistemi di OCR. Il terzo metodo genera dal documento un file ad es. in PDF ma chiaramente può generare problemi di ricerca 2)metodologie di ricerca-> sono online o offline. Offline è più rara è quella su CD/DVD ma non poteva garantire un aggiornamento veloce ne modalità di ricerca e collegamento tra documenti. Online ha il vantaggio di rendere indipendenti dalla connessione di rete, diverse banche dati contenute in caricatori e rimaneva nella disponibilità dell’acquirente. Quella online è la più usata. La ricerca consiste nel cercare una frase o parola che il soggetto ha gia in mente e che vuole recuperare nel testo.,in alcuni casi è permessa la sostituzione, ciò può avvenire anche in un ambiente chiuso come la casella di posta elettronica; 3)metodologia da adottare per far si che siano estratti proprio i documenti che stiamo cercando-> per affidabilità si intende assenza di errori, correttezza del testo,aggiornamento delle info. Molte fonti hanno negato l’affidabilità assoluta della fonte elettronica rinviando come testo ufficiale quello cartaceo. Due tipi di affidabilità: correttezza e resistenza in giudizio,ossia la fonte citata o il documento proviene da un contesto
redatta la copia finale, il professionista ricevuta la copia definitiva dava il via libera all’invio o deposito dell’atto. C’era la difficoltà di recuperare gli atti intermedi. Il vantaggio riguarda il processi di modifica, nella prima fase, all’apice del processo creativo tutti lavorano sul file; quando poi il file è pressoché definitivo e consolidato, le piccole revisioni si effettuano stampando, correggendo a penna e consegnando lo stampato a un solo soggetto per modificare in ambiente elettronico. C’è la possibilità di intervenire in un documento inserendo dei commenti. Commento diverso da revisione. Il commento è una glossa del testo occorre però la stessa versione di sistema operativo e di programma di videoscrittura di chi invia il documento originario e di chi lo revisiona. Revisione è il passaggio di un documento al vaglio di uno o più revisori e comporta sia un intervento effettivo sul testo originario(aggiunte,correzioni..) sia un’annotazione della revisione avvenuta. Può essere fatta o con strumenti automatizzati (permette di tener conto di tutte le revisioni apportate al documento) o manualmente (il revisore indichi con visibilità i punti sui quali è intervenuto le modalità più utilizzate sono il sottolineato,testo baratto,evidenziazione; scopo della revisione è lasciar vivo il testo originario e di affiancare allo stesso l’intervento apportato con relativa descrizione al fine di consentire di recuperare il testo originario.
L’ individuazione dello standard fatta in 3 modalità: 1) standard di mercato (alcuni sistemi più utilizzati di altri c’è monopolio di mercato come word,power point, PDF)2)standard utilizzato nel contesto professionale
La sicurezza ha a che fare con le modalità di archiviazione e custodia dei documento, con le modalità di trasmissione e diffusione, con le vulnerabilità da macro virus e informazioni che possono essere contenute nel documento e che possono rivelare informazioni sull’autore o sul programma utilizzato. Per interoperabilità o compatibilità s’intende l’esigenza che il documento sia leggibile senza problemi da parte di colui al quale lo abbiamo inviato e che non risulti creato in uno standard che non appare leggibile.. il processo civile telematico basato su PDF leggibile allo stesso modo. Molto importante è il luogo dove i documenti generati dal programma di videoscrittura sono memorizzati.
Sicurezza del documento: dov’è? Dovrebbero essere in un luogo sicuro e non si dovrebbe mai perdere di vista il loro posizionamento. Protezione fisica con antivirus che bloccano i macrovirus( non attaccano il pc ma prendono di mira documenti Office e li utilizzano come strumento di diffusione del malware). Obiettivo dell’interoperabilità è scegliere un formato di salvataggio del doc che sia diffuso in modo che chiunque possa leggerlo. ciò che rende un documento interoperabile è la libertà del formato da permettere a chiunque di sviluppare sistemi che possono leggerlo e la diffusione del formato a livello universale in modo che ci riceve il doc possa leggerlo.
Un esempio di formato comune e utile è il PDF inventato da Adobe –system è multipiattaforma cioè visualizzabile e stampabile in qualsiasi ambiente. I file hanno lo stesso aspetto dei documenti originali e mantengono inalterate le informazioni dei file sorgente. La trasformazione in PDF è l’atto conclusivo quando il documento è già formato , gli errori del doc originario fissati in PDF, i motivi per invertire un file in PDF sono l’invio e la stampa,possibile pubblicarlo online. In fase di creazione è possibile impedire la stampa, le modifiche, la selezione di testo e la copia su altri documenti, ma è possibile proteggere con password il documento.
I macrovirus possono essere script incorporati all’interno di particolari documenti o template che comprendono una serie di comandi codificati in base al linguaggio specifico di una determinata applicazione.
I primi programmi di videoscrittura, congiuntamente al software “lotus 1-2-3” del 1983 come sistema di folio elettronico. I software denominato Wordstar,Wordperfect e microsoft Word sono i tre programmi che si contendevano un buon numero di utenti informatici e l’intero mercato. Si è diffusa la distinzione tra programmi: 1) per la videoscrittura(progettati per redigere testo); 2) strumenti per la rappresentazione di testo e formule matematiche (scegliere la posizione esatta del testo sulla pagina e danno la possibilità di
creazione di documenti più strutturati); 3) software per il Desk Top Publishing (controllo assoluto su ogni area e aspetto della pagina).
I font e l’impaginazione: lasciato alla discrezionalità dell’utilizzatore del programma. Bisogna valutare se il font utilizzato per la visione su schermo o per la stampa. Il times tipico per la stampa poco adatto al monitor per le “grazie”, per monitor utilizzati il verdana,arial,helvetica. I font divisi i 4 famiglie: 1) font serif o graziati connotati da alcuni trattini(times new roman) ;2) font sans-serif o bastoni(verdana,arial) ;3)script o calligrafici che riprendono la scrittura a mano libera; 4) i fantasma.
Capitolo 4: IL DATO DIGITALE E LA SUA PROTEZIONE
Per protezione del dato digitale si intende: 1) disponibilità nella sua miglior forma “diritto a che il dato ci sia sempre” gli strumenti tecnici che garantiscono la disponibilità del dato sono i sistemi di backup in locale e in remoto,firewall,IDS; 2) riservatezza è protezione da ingerenze esterne e dall’apprensione dello stesso da parte di soggetti che non siano autorizzati a conoscere tali informazioni, il dato deve circolare in circuiti chiusi; 3) integrità del dato garanzia che il dato non sia inalterato all’insaputa dei soggetti riferiti a quel dato e che sia resistente ai tentativi di modifica fraudolenta, ciò si raggiunge con procedure di manutenzione e aggiornamenti del sistema operativo e dei programmi applicativi e di diffusione di programmi antivirus; 4) non ripudiabilità dovrebbe garantire a tutti i soggetti che quel operazione sia realmente avvenuta.
Analisi del rischio è quell’attività di previsione di quali rischi possono condizionare la sicurezza del dato digitale, previsione intervento ex ante e non ex post e rappresentazione di ogni possibile minacci che possa riguardare i dati. Il sistema operativo dovrebbe essere chiuso, il dato può essere: 1) dato anonimo, anonimo in origine o anonimizzato ma bisogna stare attenti alla reale anonimizzazione del dato (il doc o il dato deve essere anonimo in ogni sua parte) e l’anonimizzazione resistente anche alla correlazione di altri datI(un dato anonimo correlato ad altri dati può identificare un soggetto); 2) dato in chiaro comprensibile da parte di tutti (un testo scritto su foglio di carta); 3) dato offuscato o cifrato o non intellegibile è il più sicuro, resiste anche a situazioni critiche e impreviste.
Il traffico di dati in rete si presentava unidirezionale o prendeva la semplice forma di comunicazione tra singoli utenti tra aziende a tra istituzioni. Si è diffusa l’esigenza di sorveglianza e intercettazione del traffico degli utenti. Il fenomeno del datagate cioè rivelazione delle modalità di controllo mondiale sui dati da parte della NSA e di altri enti con accorti con grandi industrie che oggi gestiscono i dati, i nuovi fenomeni di leaking (falla si sicurezza all’interno di una organizzazione che faccia fuoriuscire documenti segreti) e whisteblowing(persona che opera all’interno di una struttura e che comunica all’esterno fatti segreti per evidenziare un ingiustizia è uno strumento di denuncia anonima) quali strumenti per portare trasparenza all’interno della società politica e combattere forme di controllo globale ma anche per alterare equilibri politici. Già dal progetto chelone si parlava di un sistema che cercasse di monitorare tutte le comunicazioni allertandosi e attivandosi in presenza di determinate parole chiave o delle attività di determinati individui. La fuga di notizie ha preso il nome di datagate, i progetti di sorveglianza Prisim( consente alla NSA di controllare ogni attività e comunicazione online anche dei cittadini europei attraverso i server di grandi compagnie americane) e Tempora(intercetterebbe flussi di dati direttamente dai cavi di comunicazione che portano il traffico in entrata e in uscita dalla gran bretagna) finalizzati a un controllo sistematico del flusso di dati e comunicazioni.
Privacy elettronica è l’insieme di strumenti elettronici e di quei comportamenti che permettono di attivare un buon livello di privacy nel trattamento dei dati che utilizziamo quotidianamente. Può essere a livello personale che va dai cellulari agli smartphone,dai tablet ai pc.. la sicurezza è data da un codice d’ingresso il PIN, cifratura d’informazioni,cancellazione sicura di ogni informazione superflua e un comportamento nell’utilizzo che sia sicuro. Vi sono poi strumenti che permettono di fare una copia sul cloud dei dati del dispositivo, questo spostare permette di dare al dato il suo reale valore rispetto allo strumento che è intercambiabile. Il computer ha un sistema di autentificazione forte, un buon sistema di antivirus, di backup
Il cloud computing o “nuvola” digitale permette che i dati non risiedono più sul computer del soggetto ma sono collocate su server e su sistemi di servizi che sono perennemente collegati alla rete e si spostano all’interno della rete stessa alla ricerca delle migliori condizioni di efficienza e di minor carico. Il cloud garantisce: a)risparmio di costi; b) possibilità di avere dati disponibili per sempre al riparo da possibili problemi tecnici o incidenti informatici. Ma quattro sono i problemi giuridici: !)contratti per il colud e le clausole contrattuali eque; 2)trasferimenti dei dati,con relativi problemi di giurisdizione e indagini,ubicazione delle informazioni; 3) problemi di sicurezza garantita dal gestore; 4) perdita di possesso dei dati e le interpretazione dei garanti della privacy il 27-09-2012 pubblicata una strategia denominata “sfruttare il potenziale del cloud computing in europa” punta a incrementare il ricorso alla nuvola in tutti i settori economici.
Capitolo 5: LA POSTA ELETTRONICA E IL PROCESSO CIVILE TELEMATICO
Agli inizi veniva gestita con interfacce testuali da terminale, per poi passare con l’arrivo di Eudora e successivamente out look all’uso tramite software. In un ottica informatica e di sicurezza si distingue tra posta gestita in locale o sui dispositivi personali e posta elettronica presente sul server. Il messaggio inviato da terzi prima giunge sul server del gestore di posta elettronica e li si ferma. Successivamente viene acquisito da software sul dispositivo dell’utente quando questi si collega o viene spinto(push9 direttamente sul dispositivo. in alcuni casi può essere cancellato dal server, data retention ossia alla custodia dei dati di traffico per un certo numero di mesi, c’è obbligo da parte di un soggetto che fornisce servizi di telecomunicazione di custodire per un numero variabile di mesi i dati di traffico. Il primo livello di sicurezza è allestito dal gestore, ci sono livello di protezione che può impostare l’utente(antivirus) e altri il gestore (controllo degli IP che accedono alla posta, accedere alla web mail solo da un determinato IP). La posta elettronica certificata offre maggiori garanzie per la prova dell’avvenuto invio, dell’avvenuta ricezione e di alcune informazioni di luogo e di tempo interessanti per le transazioni giuridiche. La differenza è nelle informazioni d’invio e ricezione che fornisce e nella sicurezza e certezza che viene aggiunta sia nella fase di transito sia nella fase di consegna del messaggio. Le imprese e i professionisti devono comunicare i propri indirizzi PEC ai rispettivi organi competenti che ne devono consentire la consultazione telematica alle pubbliche amministrazioni. Le pubb. Amministrazioni devono istituire una casella PEC per ciascun registro di protocollo e comunicarla all’agenzia per l’italia digitale(AgID)e ha il compito di provvedere alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica Indice delle pubb amministrazioni-> 1)certificare l’invio e la ricezione, il gestore di posta invia al mittente una ricevuta che costituisce legale avvenuta della spedizione e eventuale documentazione allegata 2) il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna del messaggio con precisa indicazione temporale. Si prevede una busta di trasporto cioè un documento informatico che contiene il messaggio di posta elettronica certificata; per dati di certificazione s’intendono i dati inseriti nelle ricevute indicate dal regolamento relativi alla trasmissione del messaggio. Il dominio di posta elettronica certificata è l’insieme di tutte e sole le caselle di posta elettronica certificata il cui indirizzo fa riferimento. Il log dei messaggi è il registro informatico delle operazioni relative alle trasmissioni effettuate mediante posta elettronica ed è un documento informatico composto dal testo del messaggio, dai dati di certificazione e dagli eventuali documenti informatici allegati. I tre soggetti del servizio: 1) il mittente cioè l’utente che trasmette i documenti; 2) il destinatario cioè l’utente che riceve i documenti; 3) il gestore del servizio cioè il soggetto,pubblico o privato che eroga il servizio di posta elettronica certificata e che gestisce domini di posta. Quando la trasmissione del messaggio avviene tramite più gestori, il gestore destinatario rilascia al gestore del mittente la ricevuta che attesta l’avvenuta presa in carico del messaggio. Quando il messaggio non risulta consegnabile, il gestore lo comunica al mittente entro le 24h; le ricevute dei gestori sono sottoscritte con firma elettronica e basata su chiavi asimmetriche a coppia,una pubblica e una privata e rendono manifesta la provenienza,assicura integrità e autenticità. La busta di trasporto è sottoscritta con firma elettronica che garantisce la provenienza l’integrità e autenticità del messaggio.
Per processo civile telematico s’intende un sistema previsto per legge e coadiuvato da ritrovati tecnici, che dovrebbe consentire la digitalizzazione di alcune fasi ben specifiche del processo civile. Il PCT non presenta l’utilizzo obbligatorio a partire da una data certa, la sua adozione è stata su libera scelta degli utilizzatori. 1) consente la trasmissione di comunicazioni e notifiche; 2) deposito degli atti in cancelleria; 3) inscrizione al ruolo; 4)costituzione in giudizio; 5) consultazione dello stato dei procedimenti, dei registri di cancelleria, dei fascicoli e della giurisprudenza per via telematica. C’è stato un accorciamento dei tempi ed ha diverse finalità come consentire la consultazione a distanza dei documenti, trasmissione telematica di documenti da parte di avvocati e la loro acquisizione nel fascicolo, invio telematico degli avvisi, registrazione e trascrizione telematica degli atti giudiziari e riduce i tempi necessari per il trasferimento degli atti. Sono 3 gli ambiti del PCT: consultazione online del fascicolo processuale, attività di comunicazione telematica con gli uffici giudiziari e il pagamento telematico di contributo unificato. Per far funzionare il PCT serve:1)indirizzo di posta elettronica certificata; 2) firma digitale è un certificato che permette di sottoscrivere digitalmente un documento; 3) programma software denominato redattore atti permette la creazione della busta telematica per il deposito degli atti del procedimento in standard XML che compila un file informatico allegato agli atti e che permette alla cancelleria di identificarlo, individuarne e indirizzarne il contenuto nel fascicolo virtuale; 4) un punto di accesso o PDA è una struttura tecnico organizzativa che fornisce agli avvocati i servizi di consultazione e di trasmissione telematica degli atti e ne permette l’inserimento nel circuito processuale. Il presidente del tribunale può autorizzare il deposito con modalità non telematiche quando i sistemi informatici del dominio di giustizia non sono funzionanti e c’è urgenza. Il CAD è il testo generico con riferimenti utili e le regole tecniche per le firme elettroniche. Per l’avvocato l’obbligo del deposito in digitale è stato il primo adempimento fondamentale che ha cambiato le abitudini processuali, vi è poi l’obbligo di deposito in digitale di tutti gli atti civili successivi alla costituzione in giudizio. Lo scanner è fondamentale per gestire la digitalizzazione dei documenti in maniera seriale e automatizzata e loro salvataggio/conversione in PDF.
Capitolo 6: L’ATTIVITA’ DEL GIURISTA IN INTERNET: WEB, SOCIALNETWORK, DEONTOLOGIA.
Internet ha un idea di aggiornamento,informazione e comunicazione,visibilità e la creazione di una lista di contatti. Il funzionamento di twitter è a) una comunicazione ossia un messaggio(tweet) che viene inviato, molto simile agli SMS dei cellulari, che deve essere contenuto in un numero ben definito di caratteri (140) e può contenere frasi,link e immagini; b) una lista di persone da seguire; c) una lista di persone che seguono ossia che ricevono le comunicazioni altrui. La comunicazione può essere privata, generalizzata e rivolta a tutti i follone, pubblica ma nella forma di una risposta a una conversazione attivata privatamente con un utente. Twitter per la sicurezza si basa su un account con un identità che si registar preventivamente e su una password. L’hastag permette di ordinare il flusso d’informazioni e di creare connessioni ipertestuali tra tutti i messaggi che contengono lo stesso hastag. Per gli avvocati twitter è strumento per mantenere un contatto con i clienti, osservare le attività dei concorrenti,rimanere in connessione con le fonti di riferimento e mantenere efficaci relazioni con i media. Il retweet è l’azione di rimbalzare un tweet altrui a tutti i propri seguaci. Può essere puro oppure si può aggiungere un piccolo commento o una nota personalizzata. Nel 2011 il consiglio nazionale forense ha ribadito che Internet è strumento idoneo per effettuare comunicazioni al pubblico e alla trasmissione di consulenze e pareri. Quando un avvocato cura e pubblica un sito Intenet deve precisare se ha natura scientifica,culturale o riferibile direttamente a uno studio legale. Andrebbe evitata ogni informazione che risulti fuorviante o decettiva in merito alla natura o modalità di effettuazioni di prestazioni professionali offerte. Quindi all’avvocato è garantira la piena libertà di espressione e comunicazione con l’eccezione di contegni che portino ad un’elusione del principio di correttezza dell’informazione, non che alla violazione dei criteri di trasparenza e veridicità.
Il concetto d’identità in rete è correlato all’indirizzo IP(Internet Protocol) ed è un identificativo numerico che stabilisce il luogo di connessione che viene assegnato nel momento in cui ci si collega alla rete e che può essere abbinato a un’utenza telefonica e quindi a una persona fisica p a una locazione ben precisa. Si distingue tra indirizzi dinamici cioè assegnati a dispositivi che non sono permanentemente connessi a una
di controllare tutti i nodi e di prenderli di mira per eventuali controlli o intercettazioni) i contro (numero basso di volontari rispetto al carico di traffico, lentezza complessiva del sistema). Per efficienza si software tor usa lo stesso circuito per connessioni che accadono negli stessi dieci minuti. Le richieste successive vengono instradate su un nuovo circuito per impedire a soggetti terzi di collegare le azioni precedenti del soggetto a nuove.
L’etica, i comportamenti e i toni da utilizzare: per chi non è esperto di tecnologia,la conoscenza e il rispetto della netiquette sono punti di partenza. La netiquette sono un insieme di regole spesso non formalizzate ma tramandate per abitudine che disegnano una sorta di etichetta o galateo in ambienti elettronici e mirano a garantire una convivenza comune civile. Primo punto è la mancata percezione della pubblicità di tutto ciò che viene scritto in rete, l’idea che la bacheca sia di proprietà assoluta di chi scrive e che la frase non possa portare danni a terzi e non si possa avere limiti nei toni. Le espressioni d’odio ossia l’attacco verbale ad personam effettuato anche con mezzi telematici sono ritenuti comportamenti di estrema gravità capaci di alterare la civile convivenza nei paesi. Esistono delle norme deontologiche essenziali per la realizzazione e la tutela dell’affidamento della collettività e della clientela,della correttezza dei comportamenti, della qualità ed efficacia della prestazione professionale. Internet è strumento che può condizionare l’affidamento della collettività. L’art 9 con i doveri di probità,dignità,decoro e indipendenza nota come l’avvocato debba esercitare l’attività professionale con indipendenza,lealtà,correttezza,probità,dignità,decoro,diligenza e competenza tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della difesa rispettando i principi della corretta e leale concorrenza. L’avvocato anche al di fuori dell’attività professionale deve osservare i doveri di probità dignità e decoro nella salvaguardia della propria reputazione e della immagine della professione forense. L’art 35 dovere di corretta informazione fa riferimento a regolo generali applicabili anche all’informazione sul web, rispettando i doveri di verità,correttezza,trasparenza segretezza e riservatezza facendo riferimento alla natura e ai limiti dell’obbligazione professionale. Nelle informazioni al pubblico l’avvocato non deve indicare il nominativo dei clienti vi è inoltre una parte dedicata al sito web, l’avvocato può utilizzare i siti web con domini propri senza reindirizzamento,direttamente riconducibili a sé,allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipi,previa comunicazione al Consiglio dell’Ordine di appartenenza della forma e contenuto del sito stesso.
Il quesito deontologico( Groupon) riguardava se vi fosse violazione o meno dell’art 9 che disciplinava l’accaparramento di clientela. Da un punto di vista pratico,il contratto stabiliva che il professionista corrispondesse un compenso mensile al gestore del sito e gli iscritti si potevano presentare in studio con il buono sconto acquistato via Internet per approfittare dell’Offerta. Per il Consiglio Nazionale Forense tale fattispecie è in conflitto con art 9. Ne risulterebbe vulnerato il carattere intuitivo del rapporto tra avvocato e cliente che dovrebbe fondarsi sulle credenziali di qualità della prestazione professionale prima ancora che su considerazioni economiche. Il gestore del sito web si pone a titolo oneroso,soggetto interposto tra avvocato e cliente mettendo a disposizione dell’avvocato la propria struttura operativa per consentirgli l’assunzione d’incarichi. Il secondo punto individuato da CNF accanto all’accaparramento di clientela ossia la conformità dell’utilizzo di un sistema di coupon alle idee di dignità e decoro della professione forense. In rapporto alla professione legale, è nella proposta di sconto,nell’idea di un buono con il quale acquistare una consulenza, l’ingresso dell’attività dell’avvocato in contesti che non sono vietati ,a sembrano contrari ex post al decoro e dignità della professione. Secondo i Consiglieri dell’Ordine di Firenze la partecipazione degli avvocati a tali sistemi contrasta con almeno 6 norme del codice deontologico: 1) art 17 secondo il quale l’avvocato può utilizzare per la comunicazione anche siti web ma nella condizione che siano a lui appartenenti o a lui riconducibili; 2) art 19 vietato accaparramento di clientela; 3)art 19 vieta la corresponsione a terzi di provvigioni o compensi alla presentazione di un cliente; 4) art 22 obbliga l’avvocato a mantenere nei confronti dei colleghi correttezza e lealtà; 5) art 35 la base d’opera del rapporto professionale è rappresentata dalla fiducia reciproca tra professionista e cliente; 6) art 36 l’avvocato prima di accettare l’incarico deve accertare l’identità del cliente e dell’eventuale sua rappresentante.