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IL COOPERATIVE LEARNING Una metodologia didattica degna di nota e oggetto di studio è quella dell'apprendimento cooperativo. Per spiegarla possiamo partire da tre domande: cos'è il cooperative learning? Qual è la definizione esatta? Come si realizza a scuola primaria, in classe e in presenza di alunni con disabilità? Cooperative Learning: Che cos'è? La definizione che possiamo dare di cooperative learning è la seguente:
Tipologia: Tesine universitarie
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IL COOPERATIVE LEARNING Una metodologia didattica degna di nota e oggetto di studio è quella dell' apprendimento cooperativo. Per spiegarla possiamo partire da tre domande: cos'è il cooperative learning? Qual è la definizione esatta? Come si realizza a scuola primaria , in classe e in presenza di alunni con disabilità? Cooperative Learning: Che cos'è? La definizione che possiamo dare di cooperative learning è la seguente: “una metodologia didattica che prevede la ripartizione degli studenti e la formazione di piccoli gruppi, all'interno di ogni gruppo gli alunni lavorano in maniera interdipendente per raggiungere obiettivi comuni.” Le principali caratteristiche del cooperative learning che lo definiscono e caratterizzano sono:
Cooperative Learning: esempi per applicarlo in classe Dopo aver trattato della definizione di cooperative learning, occorre passare alla trattazione delle modalità per realizzarlo in classe. L’apprendimento cooperativo in classe è una metodologia particolarmente adatta ai bambini della scuola primaria ma per applicarla bene ed evitare che si riduca ad una semplice attività o lavoro di gruppo è necessario seguire alcuni accorgimenti.
in genere. Gli alunni erano mossi da una motivazione genuina , non orientata all'ottenimento di un buon voto. Questa è la dimostrazione del fatto che attraverso una applicazione pedagogicamente fondata del cooperative learning è possibile dar vita ad apprendimenti autentici e intenzionali. Cooperative learning e disabilità Il cooperative learning, poiché è la metodologia che si base sulle differenze e le valorizza, rientra perfettamente tra le strategie di didattica inclusiva. Dovendo progettare attività didattiche per piccoli gruppi, infatti, l’insegnante dovrà predisporre il lavoro diversificando i ruoli, i materiali e gli obiettivi per ciascun membro del gruppo, tenendo conto dei bisogni e delle capacità di ognuno di loro. Cooperative learning e disabilità: un binomio assolutamente perfetto! Infatti questa strategia apporta due vantaggi per i bambini con bisogni educativi speciali (BES) :
e al sostegno reciproco. In secondo luogo gli studenti ottengono risultati migliori , sviluppano capacità di ragionamento più articolate, un maggiore senso di responsabilità individuale e un livello più alto di motivazione. A trarre beneficio sono anche il senso di autoefficacia, l’autostima e il benessere globale del bambino. Un effetto degno di nota è che non aumenta solo la motivazione degli alunni ma stimola in modo significativo anche le capacità e la creatività degli insegnanti, in quanto le attività di gruppo da proporre richiedono una progettazione dettagliata e attenta basata sulla personalizzazione dei compiti e su consegne ben definite. Se da una parte quindi richiede un impegno maggiore, i risultati ottenuti saranno sicuramente motivo di orgoglio per l’insegnante che vedrà ripagate le proprie fatiche. Secondo il mio parere personale nella scuola del nostro tempo gli studenti si trovano troppo spesso in competizione fra loro e hanno ben poche occasioni per lavorare e imparare insieme. Credo pertanto che il cooperative learning sia un ottimo metodo per iniziare un cambiamento nel modus operandi attuale. Sebbene non ritengo opportuno un abbandono totale della didattica tradizionale che ha comunque i suoi collaudati benefici, tuttavia propongo l’accostamento a essa di metodologie didattiche, più o meno innovative e coraggiose, altrettanto valide che non siano limitate a poche esperienze sporadiche ma facciano parte dell’intera programmazione annuale. Anche se può sembrare certamente più facile utilizzare una didattica tradizionale vale la pena provare a beneficio dell'apprendimento e della crescita. Il cooperative learning è si realizza attraverso tre tipologie di gruppi di apprendimento cooperativo (Johnson, Johnson, & Holubec, 1996) che hanno caratteristiche diverse.
il lavoro cooperativo complesso. L’acquisizione delle abilità sociali è altrettanto importante dell’acquisizione delle abilità scolastiche;
componenti del gruppo per conoscere cosa sono tenuti a fare, cosa gli altri si aspettano e cosa ciascuno può aspettarsi dagli altri. Essi sono le funzioni che favoriscono la gestione e il funzionamento del gruppo e che stimolano e promuovono l’apprendimento degli studenti. Nel cooperative learning, infatti, la leadership deve essere distribuita nei vari ruoli quanti sono i componenti del gruppo, cosa non molto facile in quanto il docente deve tenere conto dei pregiudizi di ciascuno e della necessità di valorizzare il talento di ognuno. L’insegnante, poi, deve legittimare la funzione del ruolo dichiarandone la funzione e l’importanza. Le funzioni e i ruoli possono essere raggruppati in quattro gruppi secondo quattro finalità: