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Slide sintetiche sul Fair Play, dall'etimologia della parola a esempi pratici nella storia dello sport.
Tipologia: Slide
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Quando lo sport non viene contaminato da
interessi politici ed economici, dall’ignoranza
e prepotenza, è una delle attività
maggiormente formative ed educative.
Tra le principali caratteristiche dell’attività
sportiva c’è sicuramente l’immediatezza del
suo linguaggio, che la rende comprensibile da
tutti e capace di trasmettere valori
fondamentali e universalmente condivisi,
quali la capacità di assumersi responsabilità ,
l’ interazione sociale , l’ acquisizione di abilità
tecniche e una conoscenza più profonda di sé
stessi.
In particolare, quando si parla di sport e di fair
play, che si tratti di atleti o di tifosi, è
importante attenersi ai seguenti principi:
● Giocare per divertirsi ● Giocare con lealtà ● Rispettare le regole del gioco ● Rispettare i compagni di squadra, gli avversari, gli arbitri e gli spettatori ● Accettare la sconfitta con dignità ● Rifiutare il doping , il razzismo , la violenza e la corruzione ● Essere generosi verso il prossimo e soprattutto verso i più bisognosi ● Aiutari gli altri a resistere nelle difficoltà ● Denunciare coloro che tentano di screditare lo sport ● Onorare coloro che difendono lo spirito olimpico dello sport
Esempi concreti di fair play nel mondo dello sport
Dirigente sportivo, pedagogista e storico francese, conosciuto per essere stato il fondatore dei moderni Giochi olimpici, Pierre de Coubertin amava ripetere che “l’importante non è vincere, ma partecipare”. Un concetto semplice, ma colmo di saggezza, che nella pratica è stato messo in atto attraverso incredibili esempi di fair play.
Il protagonista di questo memorabile episodio è Paolo Di Canio che, nel dicembre 2000, durante una partita con indosso maglia del West Ham, entrò nella storia del calcio inglese. Il giocatore italiano, infatti, un attimo prima di calciarlo in porta, fermò il pallone con le mani dopo aver visto il portiere avversario a terra, a causa di un infortunio.
Esempi concreti di fair play nel mondo dello sport
Era il 1964, durante l’edizione dei giochi di Innsbruck, quando l’atleta italiano Eugenio Monti venne sommerso di applausi per il suo gran cuore. Nel corso della finale della gara a squadre di bob, la squadra britannica riscontrò un problema tecnico che, se non risolto, le avrebbe impedito di gareggiare. Proprio in quell’occasione, Monti prestò agli avversari il suo bullone per permettergli di continuare la competizione, che poi avrebbero vinto. Ciò che colpì di quell’episodio, non fu soltanto il gesto di grande sportività del campione, ma il modo in cui l’azzurro commentò la sconfitta: “hanno vinto perché sono andati più veloci, non perché gli ho prestato il mio bullone”
Esempi concreti di fair play nel mondo dello sport
Olimpiadi di Atene del 2004: stavolta è il campione Michael Phelps a conquistarsi le prime pagine di tutti i giornali per un gesto da vero numero uno. Dopo essersi conquistato sei medaglie d’oro per le sue straordinarie performance, il gesto più spettacolare arriva prima dell’inizio della staffetta 4×100. Tra i più grandi campioni olimpionici del nuoto, Phelps decise di non partecipare alla gara per dare la possibilità ad un suo compagno di squadra di salire sul podio e provare quell’emozione preziosa, di quando vinci una medaglia d’oro.
Tutto ciò si è potuto ottenere grazie all’introduzione di alcuni nuovi obblighi di carattere economico-finanziario, che ogni club si è impegnato a rispettare:
In particolare, il pareggio di bilancio rappresenta l’elemento centrale di tutta la disciplina alla
base del fair play finanziario e, si considera raggiunto quando ricorrono tutta una serie di
indicatori, quali il patrimonio netto positivo , il risultato di pareggio , la sostenibilità del debito ,
l’ equilibrio nella bilancia dei trasferimenti dei calciatori e la sussistenza della continuità
aziendale.
Nel maggio del 2018 il Comitato Esecutivo dell’UEFA approva una nuova edizione dei
regolamenti sulle licenze per club e sul fair play finanziario, comprendente dei correttivi sul tema
della trasparenza e di indicatori del pareggio di bilancio, che ha ridefinito anche i parametri
relativi al debito sostenibile e al cosiddetto player transfer balance.