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Il documento spiega il fenomeno della diffrazione, ovvero il cambiamento della forma geometrica del fronte d’onda in presenza di una fenditura o di un ostacolo. Vengono descritti due casi: quando la fenditura è minore o uguale alla lunghezza d'onda e quando l'ostacolo è di dimensioni maggiori. Nel primo caso, il fronte d'onda diventa circolare, mentre nel secondo si forma una zona d'ombra reale di area inferiore alla zona d'ombra geometrica.
Tipologia: Slide
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La diffrazione è un cambiamento della forma geometrica del fronte d’onda che si verifica in presenza di una fenditura o di un ostacolo.
Caso 1: d> λ Se un’onda con fronte d’onda rettilineo incontra un ostacolo con fenditura di apertura “d” maggiore di “λ”, essa prosegue invariata tranne che ai bordi, dove si incurva e avviene il fenomeno della diffrazione.
Caso 2: d<=λ Se un’onda con fronte d’onda rettilineo incontra un ostacolo con fenditura di apertura “d” minore o uguale di “λ”, il fenomeno della diffrazione si accentua notevolmente e il fronte d’onda diventa circolare.
Caso 1: d>λ Se l’ostacolo incontrato dal fronte d’onda rettilineo è di dimensione maggiore della lunghezza d’onda, si forma una zona d’ombra reale di area inferiore alla zona d’ombra geometrica, dato che ad una certa distanza il fronte d’onda ritorna rettilineo.
Caso 2: d<=λ Se l’ostacolo incontrato dal fronte d’onda rettilineo è di dimensione minore o uguale della lunghezza d’onda, la zona d’ombra che si crea è solo geometrica, in quanto il fronte d’onda dopo aver superato l’ostacolo ritorna subito rettilineo.
Diffrazione e interferenza L’immagine a lato mostra l’esperimento di Young. Lui utilizza una doppia fenditura nella quale far passare le onde luminose. Dalla onde che escono dopo la prima fenditura già notiamo il fenomeno della diffrazione. Quando le onde passano poi nelle altre due fenditure, incontrandosi, creano l’interferenza. Ponendo uno schermo, si nota che quando l’interferenza è costruttiva si ha un fascio di luce, mentre quando è distruttiva non rimane nulla.