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Analisi della Diffrazione della Luce: Esperimento e Riflessioni, Esercizi di Scienze e tecnologie applicate

Questa relazione descrive un esperimento sulla diffrazione della luce condotto presso l'università di udine. L'esperimento utilizza un interferometro e un puntatore laser per analizzare la figura di interferenza prodotta da una fenditura. La relazione include una descrizione dettagliata dell'attrezzatura, della procedura di misurazione e dei risultati ottenuti, con tabelle e grafici che mostrano la posizione e l'intensità dei minimi e dei massimi. Vengono inoltre presentati i calcoli per ricavare la lunghezza d'onda della luce e l'analisi dei grafici posizione-intensità, fornendo una comprensione approfondita del fenomeno della diffrazione.

Tipologia: Esercizi

2022/2023

Caricato il 29/10/2025

camilla-rova
camilla-rova 🇮🇹

4 documenti

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RELAZIONE
SCOPO
Lo scopo di questo nostro lavoro è osservare e riflettere sul fenomeno della diffrazione della luce, a seguito dell'uscita scolastica del 14/2/2023
all'Università di Udine.
ATTREZZATURA
- interferometro
- puntatore laser con luce rossa
- fenditura di larghezza 0,24mm e posta a distanza D=192 cm dall'interferometro
- computer
- flessometro
DIFFRAZIONE:
CON TAGLIO
SENZA
PRESA MISURE
Prima di tutto abbiamo misurato con il flessometro la distanza D tra fenditura e interferometro. Successivamente abbiamo provveduto a collegare
l’interferometro al computer attraverso una porta USB e ad avviare l’applicazione necessaria alla raccolta dati. Quindi abbiamo proceduto nel
prendere i dati ruotando lentamente la vite dell’interferometro che permette di regolare quale area sullo schermo viene presa in analisi dallo
strumento, disegnando la figura di interferenza mediante l’applicazione. Infine abbiamo tratto dal grafico ottenuto la posizione e l’intensità dei
minimi e dei massimi.
Minimi
Ordine Posizione Intensità
10 98,24 0,39
9 93,55 0,39
8 88,38 0,49
7 83,4 0,39
6 78,42 0,39
5 73,54 0,49
4 68,95 0,68
3 63,96 1,07
2 58,89 1,86
1 53,91 5,08
0 48,49 4,785
-1 43,07 4,49
-2 39,09 1,55
-3 33,2 1,07
-4 27,83 0,68
-5 22,56 0,49
-6 17,15 0,49
-7 12,4 0,39
-8 7,71 0,39
-9 3,32 0,29
Massimi
Ordine Posizione Intensità
9 95,31 0,68
8 90,14 0,78
7 85,55 0,88
6 81,15 1,37
5 75,88 1,76
4 70,8 2,34
3 66,5 3,42
2 61,32 5,66
1 55,96 14,26
0 48,05 463,89
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Anteprima parziale del testo

Scarica Analisi della Diffrazione della Luce: Esperimento e Riflessioni e più Esercizi in PDF di Scienze e tecnologie applicate solo su Docsity!

RELAZIONE

SCOPO

Lo scopo di questo nostro lavoro è osservare e riflettere sul fenomeno della diffrazione della luce, a seguito dell'uscita scolastica del 14/2/ all'Università di Udine. ATTREZZATURA

  • interferometro
  • puntatore laser con luce rossa
  • fenditura di larghezza 0,24mm e posta a distanza D=192 cm dall'interferometro
  • computer
  • flessometro DIFFRAZIONE: CON TAGLIO SENZA PRESA MISURE Prima di tutto abbiamo misurato con il flessometro la distanza D tra fenditura e interferometro. Successivamente abbiamo provveduto a collegare l’interferometro al computer attraverso una porta USB e ad avviare l’applicazione necessaria alla raccolta dati. Quindi abbiamo proceduto nel prendere i dati ruotando lentamente la vite dell’interferometro che permette di regolare quale area sullo schermo viene presa in analisi dallo strumento, disegnando la figura di interferenza mediante l’applicazione. Infine abbiamo tratto dal grafico ottenuto la posizione e l’intensità dei minimi e dei massimi. Minimi Ordine Posizione Intensità 10 98,24 0, 9 93,55 0, 8 88,38 0, 7 83,4 0, 6 78,42 0, 5 73,54 0, 4 68,95 0, 3 63,96 1, 2 58,89 1, 1 53,91 5, 0 48,49 4, -1 43,07 4, -2 39,09 1, -3 33,2 1, -4 27,83 0, -5 22,56 0, -6 17,15 0, -7 12,4 0, -8 7,71 0, -9 3,32 0, Massimi Ordine Posizione Intensità 9 95,31 0, 8 90,14 0, 7 85,55 0, 6 81,15 1, 5 75,88 1, 4 70,8 2, 3 66,5 3, 2 61,32 5, 1 55,96 14, 0 48,05 463,

Poi abbiamo ricavato la posizione di massimi e dei minimi rispetto all’asse di simmetria della figura di interferenza, ottenendo questo:

Massimi Minimi

Grafico posizione-intensità dei minimi Quindi, sapendo che θ(n)<<1, tg θ(n) = sen θ(n):

  • nei minimi abbiamo interferenza distruttiva, e dunque: d sen θ(n) = nλ => => d tg θ(n) = nλ => d x(n)/D = nλ => => x(n) = (λD/d)n | | | y = m x retta che passa per l’origine m = λD/d => λ = md/D
  • nei massimi abbiamo interferenza costruttiva, e dunque: d sen θ(n) = nλ + λ/2 => => d x(n)/D = nλ + λ/2 => => x(n) = (λD/d)n + ( λD/2d) | | | | y = m x + q m = λD/d => λ = md/D Ricaviamo la lunghezza d’onda λ: λ (lunghezza d’onda) Minimi 0, Massimi 0, 0, Successivamente, visto che I ∝ x^n con n ∈ R- : I = (αx)^n => => log I = log(αx)^n =>

Colonna D

=> log I = n log(αx) = n log α + n log x | | | | y = q + m x Grafico posizione-intensità dei minimi positivi Grafico posizione-intensità dei minimi negativi Quindi troviamo log(x) e log(α): per i minimi positivi: Posizione Intensità log (x) log (I) 49,75 0,39 1,69679308508174 -0, 45,06 0,39 1,65379118738781 -0, 39,89 0,49 1,60086403630984 -0, 34,91 0,39 1,54294984881418 -0, 29,93 0,39 1,47610671684019 -0, 25,05 0,49 1,39880773020326 -0, 20,46 0,68 1,31090562937614 -0, 15,47 1,07 1,18949031369937 0, 10,4 1,86 1,01703333929878 0, 5,42 5,08 0,733999286538387 0, per i minimi negativi: Posizione Intensità log (x) log (I) -5,42 4,49 0,733999286538386 0, -9,4 1,55 0,973127853599698 0, -15,29 1,07 1,18440748541232 0,

f(x) = 28.7010487177922 x^-1.

R² = 0.

Colonna C

Power (Colonna

C)

Colonna C