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Il modello Separatista, Appunti di Diritto Ecclesiastico

Lezioni di diritto ecclesiastico e canonico sui rapporti tra Stato e Chiesa cattolica: il modello separatista, analisi storica e filosofica con approfondimenti sul separatismo americano, francese e marxista.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 17/01/2019

Cris03
Cris03 🇮🇹

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15/10/2018
Il modello separatista
Con il declino del cesaropapismo e del modello teocratico, trova affermazione il sistema
giurisdizionalista grazie ad un evento fondamentale, noto come la riforma di Martin Lutero. Il
merito del sistema è di aver posto i primi elementi di pluralismo, affermandosi senza un principio di
tolleranza, ossia in assenza di una reciproca legittimazione tra i vari protagonisti religiosi, ma con la
semplice rivendicazione di ciascun ordinamento spirituale di essere unico depositario della fede
rivelata.
Il pluralismo si apre ad un’idea di tolleranza quando, a mano a mano, il sistema giurisdizionalista
cede il passo ad un quarto sistema rinominato modello separatista: siamo in epoca moderna,
caratterizzata da con un rapporto tra trono e altare che si fonda sulla netta distinzione tra la sfera
temporale e sfera spirituale, netta separazione tra le competenze ecclesiastiche e civili. Il sistema,
dal punto di vista storico, ha almeno 4 realizzazioni storiche concrete alternative tra di loro:
Separatismo americano statunitense (nord America)
Separatismo Francese
Separatismo liberale italiano
Separatismo marxista di matrice ateistica
Sono queste le 4 forme storiche del sistema separatista, che hanno degli aspetti comuni e allo stesso
tempo peculiari, inedite, non presenti nell’una o nell’altra forma di separatismo, che conferiscono
connotazioni diverse alla scelta di separazione. Dal punto di vista concettuale filosofico, il pensiero
che favorisce l’abbandono del modello giurisdizionalista e l’avvento del modello separatista, è il
giusnaturalismo. La svolta è data soprattutto da due pensatori ai quali si deve l’affermazione e la
realizzazione di questo modello:
Kant: propone una distinzione tra politica e religione basata su un’interpretazione non
violenta dell’illuminismo. Con la sua “Critica della ragion pura”, pone la distinzione tra le
due aree, religione e politica, senza astio, destinate a percorrere binari distinti, paralleli,
senza mai incontrarsi. È una visione di distinzione tra le due sfere di esperienza umana non
negativa, senza contrapposizione;
Voltaire: matura un atteggiamento diverso poiché, se Kant ha una natura rispettosa tra
religione e politica, Voltaire propone una visione più antagonista. Per quest’ultimo, la
politica ha il compito di liberarsi dai falsi miti della religione. Egli aveva in mente una
religione ben individuabile, la religione della Chiesa cattolica. Realizzazione di un
separatismo ostile.
Sono due teorici che propongono tesi separatiste diverse tra loro, Kant ha favorito quello
americano, invece Voltaire quello francese.
Gli elementi comuni tra i vari sistemi separatisti, storicamente osservati, sono:
Irrilevanza nel diritto interno delle confessioni religiose: la non rilevanza del diritto
canonico, o meglio dei diritti confessionali nella sfera civile. Il diritto di qualsiasi
confessione religiosa, e organizzazioni interna di qualsiasi orientamento religioso, ha
valenza solo all’interno dell’ordinamento di riferimento, ma mai in quello dello Stato.
Generalizzazione del diritto di libertà religiosa: si può professare o meno una confessione
religiosa. Vi è una piena libertà di abbracciare una fede favorita, anche se diversa da quella
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Il modello separatista

Con il declino del cesaropapismo e del modello teocratico, trova affermazione il sistema giurisdizionalista grazie ad un evento fondamentale, noto come la riforma di Martin Lutero. Il merito del sistema è di aver posto i primi elementi di pluralismo, affermandosi senza un principio di tolleranza, ossia in assenza di una reciproca legittimazione tra i vari protagonisti religiosi, ma con la semplice rivendicazione di ciascun ordinamento spirituale di essere unico depositario della fede rivelata. Il pluralismo si apre ad un’idea di tolleranza quando, a mano a mano, il sistema giurisdizionalista cede il passo ad un quarto sistema rinominato modello separatista : siamo in epoca moderna, caratterizzata da con un rapporto tra trono e altare che si fonda sulla netta distinzione tra la sfera temporale e sfera spirituale, netta separazione tra le competenze ecclesiastiche e civili. Il sistema, dal punto di vista storico, ha almeno 4 realizzazioni storiche concrete alternative tra di loro:

  • Separatismo americano statunitense (nord America)
  • Separatismo Francese
  • Separatismo liberale italiano
  • Separatismo marxista di matrice ateistica

Sono queste le 4 forme storiche del sistema separatista, che hanno degli aspetti comuni e allo stesso tempo peculiari, inedite, non presenti nell’una o nell’altra forma di separatismo, che conferiscono connotazioni diverse alla scelta di separazione. Dal punto di vista concettuale filosofico, il pensiero che favorisce l’abbandono del modello giurisdizionalista e l’avvento del modello separatista, è il giusnaturalismo. La svolta è data soprattutto da due pensatori ai quali si deve l’affermazione e la realizzazione di questo modello: ♦ Kant : propone una distinzione tra politica e religione basata su un’interpretazione non violenta dell’illuminismo. Con la sua “Critica della ragion pura”, pone la distinzione tra le due aree, religione e politica, senza astio, destinate a percorrere binari distinti, paralleli, senza mai incontrarsi. È una visione di distinzione tra le due sfere di esperienza umana non negativa, senza contrapposizione;

Voltaire : matura un atteggiamento diverso poiché, se Kant ha una natura rispettosa tra religione e politica, Voltaire propone una visione più antagonista. Per quest’ultimo, la politica ha il compito di liberarsi dai falsi miti della religione. Egli aveva in mente una religione ben individuabile, la religione della Chiesa cattolica. Realizzazione di un separatismo ostile.

Sono due teorici che propongono tesi separatiste diverse tra loro, Kant ha favorito quello americano, invece Voltaire quello francese.

Gli elementi comuni tra i vari sistemi separatisti, storicamente osservati, sono:

  • Irrilevanza nel diritto interno delle confessioni religiose : la non rilevanza del diritto canonico, o meglio dei diritti confessionali nella sfera civile. Il diritto di qualsiasi confessione religiosa, e organizzazioni interna di qualsiasi orientamento religioso, ha valenza solo all’interno dell’ordinamento di riferimento, ma mai in quello dello Stato.
  • Generalizzazione del diritto di libertà religiosa : si può professare o meno una confessione religiosa. Vi è una piena libertà di abbracciare una fede favorita, anche se diversa da quella

del sovrano. Nel sistema separatista c’è un’indifferenza nella scelta religiosa, sono tutte valide, non si verifica alcuna discriminazione al seguito della scelta.

  • Affermazione del matrimonio civile : il matrimonio religioso può continuare ad esistere, i cittadini sono liberi se contrarlo o meno. Ma solo quello contratto nelle mani dell’autorità civile ha validità nello stato e consegue degli effetti nella vita dei nubendi. È l’unica forma giuridicamente capace di unire due persone.
  • Attribuzione in capo allo stato di tutte le competenze tipiche della potestà civile , la tenuta dei registri dello stato civile, non coinciderà più con nascite, morte, matrimoni e funerali. Lo Stato rileverà nascite, decessi, matrimoni indipendentemente dall’aspetto sacramentale.

I primi due modelli separatisti storicamente realizzati sono il separatismo nord americano e francese nel periodo che va dal 1776 al 1789, sono due modelli quasi contemporanei.

Il separatismo nord americano

Dal punto di vista giuridico , ha la sua massima realizzazione all’atto dell’adozione della Costituzione. I padri pellegrini sono stati gli artefici della nascita del nuovo Stato quando, dopo le persecuzioni in Inghilterra, decisero di abbandonarla e imbarcarsi per civilizzare le terre americane, creando un nuovo Stato. Il separatismo americano prende le sue mosse proprio dalla partenza di costoro intono al 1776, ma raggiunge la sua massima espressione grazie all’adozione della Carta Costituzionale degli Stati Uniti d’America varata il 17 settembre 1787, costituendosi come uno stato intellegibile. L’ America, a differenza della Francia, non ha conosciuto i fenomeni delle repubbliche e diverse Carte costituzionali, ma ha una sola costituzioni emendata più volte. (emendata circa 10 volte). La scelta separatista avviene in due passaggi principali:

  1. ART 6 , comma 3 Cost. : c’è il primo riferimento normativo, chiaro, in favore della svolta separatista. Nessuna professione di fede sarà mai imposta come necessaria per ricoprire una carica pubblica o un ufficio (anche civile e militare). Indifferenza della scelta spirituale per l’ammissibilità alle cariche pubbliche.
  2. Principio rinvigorito e confermato dal primo dei dieci emendamenti della Costituzione americana, entrato in vigore nel 1791 il 15 dicembre, il quale sancisce il divieto per il Parlamento (Congresso) di emanare leggi che riconoscano una religione o ne proibiscano il libero culto, limitando la libertà di riunione, di parola e di stampa. Si tratta di una disposizione con la quale si consolida il principio secondo il quale non sussiste una religione di Stato, ma tutti i culti sono ammessi in quanto leciti - titolari della piena cittadinanza - e non si possono preferire o proibire in via legislativa solo alcune religioni.

È una norma molto ricca e articolata, si può inoltre sostenere ciò che si vuole in materia spirituale, senza che vi siano limiti alla libertà di divulgazione del proprio pensiero.

La norma definisce bene il separatismo nord americano modello istituzionale – forma di garanzia per il cittadino della piena libertà religiosa -. Tutti i movimenti religiosi trovano nella Costituzione un diritto comune che tutela in modo egualitario tutte le professioni.

Dopo l’entrata in vigore della Dichiarazione, vengono approvati provvedimenti che hanno come obiettivo la distruzione dell’Ancien Regime, abolizione dei diritti feudali e dei rispettivi privilegi:

  • Un primo provvedimento risale al novembre del 1789 attraverso il quale viene nazionalizzato l’intero patrimonio privato ecclesiastico, che diventa dello Stato. Successivamente, la Costituzione Civile del Clero , entrata in vigore il 12 luglio del 1790, determina l’abolizione degli ordini religiosi, proibizione di emettere i voti di obbedienze, castità, povertà. Un documento che si caratterizza anche per la descrizione puntuale, in materia quasi scientifica, di come viene organizzata la Chiesa, operando una nuova sistematizzazione delle diocesi e stabilendo che vescovi e parroci siano eletti dal popolo.

La Costituzione prevede che all’elezione dei parroci e vescovi possano partecipare anche i non cattolici, ebrei, protestanti, ortodossi e chiunque professi una religione di fede differente da quella cattolica; è quindi prevista la partecipazione di soggetti che non hanno nulla a che fare con la fede religiosa. Si precisa che il clero venga stipendiato dallo Stato e che tutti gli ecclesiastici abbiano l’obbligo di sottoporsi al giuramento di fedeltà allo Stato.

Questa, rappresenta la 1° fase del separatismo francese che prepara a quella successiva, ovvero la fase del terrore rivoluzionario, in cui vengono ritirati gli avversari e coloro i quali hanno rifiutato di giurare fedeltà; tra questi rientrano i preti refrattari e rivoluzionari e coloro che conducono attività antipatriottiche (qualsiasi manifestazione contraria al disegno di accentuato separatismo).

La fase del terrore rivoluzionario si qualifica anche per la chiusura dei conventi, che fin a quel momento avevano resistito, e per l’apposizione del divieto di portare l’abito ecclesiastico, con l’obbligo di vestirsi civilmente, imponendo sanzioni più gravi nei confronti di coloro i quali non vogliono sottostare ai nuovi obblighi di legge approvati.

La fase del terrore ha la sua massima realizzazione tra il 2 e il 5 settembre del 1793, con il massacro di oltre mille sospettati di atti di antipatriottismo, deportazione di massa di coloro che avevano rifiutato il giuramento di fedeltà e condanne a morte con l’utilizzo della ghigliottina: fu condannato chiunque era sospettato di essere fedele al cattolicesimo romano tradizionale.

La fase rivoluzionaria vede poi la successiva affermazione del regime napoleonico e la definizione del rapporto tra politica e religione, sempre su base separatista, ma in modo meno rigido come invece era durante la fase del primo e secondo separatismo.

  • Nel 1905 viene approvata la legge di separazione , tutt’ora legge dello Stato che definisce la separazione tra politica e religione in Francia. C’è solo una piccola oasi, come quella dell’Alsazia e Mosella, dove vige ancora un concordato del 1801 sottoscritto da Napoleone per venire incontro alle esigenze delle popolazioni di maggioranza cattolica, ma per il resto la Francia è governato da un sistema di netto separatismo tra politica e religione.

Separatismo marxista di matrice ateistica

Si realizza nella Russia sovietica a partire dal 1917, l’anno in cui si afferma l’ideologia marxista, posta a fondamento di un sistema politico e normativo che ha come sua finalità la costituzione del comunismo nel mondo. Nel 1917, dopo la caduta degli zar, i comunisti russi adottano una strategia

molto radicale e rigida, si vuole creare una società priva di classi, che si basa sulla convinzione per cui sono nemici da combattere tutti coloro i quali non si riconoscono nel progetto di unificazione di una società senza classi, dove si è tutti uguali e nel quale non ci sarebbe posto per Chiese e religioni. Obiettivo del comunismo è la costituzione di una società organizzata non sulla base del censo, ma sull’ uguaglianza , anche se di fatto è un sistema profondamente discriminatorio e ingiusto, di facciata, dove i commissari del popolo sono quelli che godono dei privilegi e benefici. Il sistema del separatismo sovietico si realizza, quindi, nel 1917 con la caduta degli zar e nell’anno successivo, il 23 gennaio 1918, con l’approvazione di un documento giuridico, il “ Decreto dei soviet dei commissari del popolo ”. Un provvedimento giuridico che getta le basi per la creazione del sistema separatista, allo stesso modo della Declaration caratterizzata da principi che potevano essere positivi, ma vennero utilizzati per creare una società ingiusta, in cui il principio di eguaglianza era solo teoria, non realtà.

  • Art 1: separazione della Chiesa - ortodossa bizantina, chiesa egemone - dallo Stato;
  • Art 3 : proclamazione del diritto di libertà di religione , ogni cittadino può professare una qualsiasi religione o non professarne alcuna.
  • Art 9 : La scuola è separata dalla Chiesa, questa non poteva gestire istituti di istruzione. Ancora i cittadini possono insegnare e apprende la religione in forma privata. La religione diventa un fatto privato, gli apparati statali vengono laicizzati, con conseguente laicizzazione delle strutture pubbliche.

Nel nuovo sistema si nota, inoltre, l’introduzione del matrimonio civile e l’incameramento dei beni ecclesiastici da parte dello Stato. L’obiettivo era quello di modernizzare la società, ma in realtà si creò un nuovo assetto strutturale in cui fu abolita la proprietà privata e soppressi i partiti politici, ad eccezione per il partito comunista nei confronti del quale si affermò la partecipazione civile dei cittadini con l’ammissibilità alle cariche civili, politiche e militari condizionate dall’iscrizione al Partito Unico. Si prevede e si crea l’ ateismo di Stato grazie alla graduale approvazione di provvedimenti che considerano la religione negativamente: questo nuovo sistema arriva al punto per cui l’ammissibilità alle cariche civili e militari viene subordinata non solo all’iscrizione al partito, ma anche all’adozione formale dell’ateismo, con obbligo, per gli aspiranti a qualsiasi carica, di fare adesione formale all’ateismo e abbracciare la scelta ateistica. Si crea uno stato ideologico ad impronta ateistica. C’è un pensiero unico, quello marxista, e poi l’emarginazione totale della religione dal momento in cui essere credenti è sinonimo di inferiorità del cittadino. Anche i Paesi del patto di Varsavia decisero di adottare il sistema marxista di matrice ateistica scegliendo, però, un sistema meno mercato rispetto a quello sovietico.