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Il problema di erone, Esercizi di Matematica

Esercizio di didattica della matematica

Tipologia: Esercizi

2022/2023

Caricato il 03/06/2024

Elettraluna
Elettraluna 🇮🇹

5 documenti

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Soluzione di Adriana Lanza
Quesito Sessione ordinaria 2012
Il problema di Erone (matematico alessandrino vissuto probabilmente
nella seconda metà del I secolo d.C.) consiste, assegnati nel piano due
punti A e B, situati dalla stessa parte rispetto ad una retta r, nel
determinare il cammino minimo che congiunge A con B toccando r.
Si risolva il problema nel modo che si preferisce.
Commento
Si tratta di un problema classico tratto dalla Catottrica, l’opera di Erone sugli
specchi e sul comportamento della luce.
Erone, partendo dall’ipotesi che, nel propagarsi da un punto A a un punto B
nello stesso mezzo, la luce sceglie il percorso più breve, risolve questo
interessante problema di ottimizzazione e dimostra la legge della riflessione:
“l’angolo di incidenza è uguale all’angolo di riflessione”.
Nel secolo XVII Fermat enunciò un principio più generale
La luce, nel propagarsi da un punto A a un punto B, sceglie i cammini
continui che minimizzano il tempo di percorrenza
Nel caso in cui la propagazione avviene nello stesso mezzo, quindi con la stessa
velocità, il cammino di minor tempo coincide con il percorso più breve.
Soluzione
Cominciamo con l’osservare che il cammino minimo che congiunge A con B,
toccando r per esempio in C, non può che essere una spezzata composta da
due segmenti, infatti
I cammini che minimizzano le distanze sono segmenti
Qualunque cammino che congiunge A e B toccando r è l’unione dei due
cammini parziali, che congiungono A e C e poi C e B
I cammini parziali sono minimi se e
solo se sono segmenti
Primo metodo
Per trovare il percorso più breve ricorriamo
a una costruzione geometrica.
Si costruisce il punto A’ simmetrico di A
rispetto alla retta r.
Poiché A’C è congruente ad AC, il
problema si riduce a trovare il percorso più
breve per andare da A’ fino a B. In questo
caso il percorso più breve è il segmento
A’B che incontra in C la retta r.
Il punto C, così definito, è anche l’unico punto della retta tale che i segmenti AC e CB
formano angoli uguali con la retta r, In figura:𝛼=𝛽.
Dalla similitudine dei triangoli AEC e BFC, si deduce che la posizione di C è tale che
𝐸𝐶
𝐶𝐹=𝐴𝐸
𝐵𝐹
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Quesito – Sessione ordinaria 201 2

Il problema di Erone (matematico alessandrino vissuto probabilmente

nella seconda metà del I secolo d.C.) consiste, assegnati nel piano due

punti A e B, situati dalla stessa parte rispetto ad una retta r, nel

determinare il cammino minimo che congiunge A con B toccando r.

Si risolva il problema nel modo che si preferisce.

Commento

Si tratta di un problema classico tratto dalla Catottrica, l’opera di Erone sugli

specchi e sul comportamento della luce.

Erone, partendo dall’ipotesi che, nel propagarsi da un punto A a un punto B

nello stesso mezzo, la luce sceglie il percorso più breve, risolve questo

interessante problema di ottimizzazione e dimostra la legge della riflessione:

“l’angolo di incidenza è uguale all’angolo di riflessione”.

Nel secolo XVII Fermat enunciò un principio più generale

“La luce, nel propagarsi da un punto A a un punto B, sceglie i cammini

continui che minimizzano il tempo di percorrenza”

Nel caso in cui la propagazione avviene nello stesso mezzo, quindi con la stessa

velocità, il cammino di minor tempo coincide con il percorso più breve.

Soluzione

Cominciamo con l’osservare che il cammino minimo che congiunge A con B,

toccando r per esempio in C, non può che essere una spezzata composta da

due segmenti, infatti

  • I cammini che minimizzano le distanze sono segmenti
  • Qualunque cammino che congiunge A e B toccando r è l’unione dei due

cammini parziali, che congiungono A e C e poi C e B

  • I cammini parziali sono minimi se e

solo se sono segmenti

Primo metodo

Per trovare il percorso più breve ricorriamo

a una costruzione geometrica.

Si costruisce il punto A’ simmetrico di A

rispetto alla retta r.

Poiché A’C è congruente ad AC, il

problema si riduce a trovare il percorso più

breve per andare da A’ fino a B. In questo

caso il percorso più breve è il segmento

A’B che incontra in C la retta r.

Il punto C , così definito, è anche l’unico punto della retta tale che i segmenti AC e CB

formano angoli uguali con la retta r, In figura: 𝛼 = 𝛽.

Dalla similitudine dei triangoli AEC e BFC, si deduce che la posizione di C è tale che

Per il principio del percorso minimo, se AC rappresenta un raggio di luce incidente su

una superficie piana riflettente, CB sarà il raggio riflesso

Poiché le rette AC e CB sono simmetriche rispetto alla normale in C alla retta r, si

deduce la nota legge: “L’angolo di incidenza è uguale all’angolo di riflessione”.

Secondo metodo

In un riferimento cartesiano in cui l’asse x sia la retta , siano 𝐴

𝑎

𝑎

𝑏

𝑏

due unti del primo quadrante, e 𝐶

con 𝑥

𝑎

𝑏

Si deve trovare il minimo della funzione

con le condizioni {

𝑥 − 𝑥

𝑎

≥ 0

𝑥

𝑏

− 𝑥 ≥ 0

𝑦

𝑎

≥ 0

𝑦

𝑏

≥ 0

La derivata di è

Studio del segno di 𝑓

𝑎

𝑎

2

𝑎

2

𝑏

𝑏

2

𝑏

2

Essendo positivi entrambi i membri della disuguaglianza possiamo scrivere

𝑎

2

𝑎

2

𝑎

2

𝑏

2

𝑏

2

𝑏

2

𝑎

2

𝑏

2

𝑏

2

𝑎

2

𝑎

2

𝑏

2

𝑎

2

𝑏

2

𝑏

2

𝑎

2

𝑎

2

𝑏

2

𝑏

𝑎

𝑎

𝑏

da cui

𝑎

𝑏

𝑏

𝑎

𝑎

𝑏

𝑐