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india diritto comparato, Appunti di Diritto Comparato

diritto comparato base appunti

Tipologia: Appunti

2016/2017

Caricato il 04/01/2017

milenabasi
milenabasi 🇮🇹

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INDIA
Contesto socio-politico:
L'India è un'ex colonia britannica, indipendete dal '47 e la sua Costituzione è
approvata nel 1950. Il sub continente indiano presenta un modello inglese
(Westminester).
Per quale motivo gli inglesi si interessano all'India?
E' bene aermare che il Regno Unito, così come l'Olanda, desideravano
conquistare le Isole Molucche, oggi isole indonesiane. L'obiettivo principale
era dunque quello di appropriarsi, in queste isole, della cosiddetta 'noce
moscata', in quanto si trattava di una merce su cui si vi era un certo grado di
speculazione. Giungere in queste isole era un'impresa piuttosto ardua e
pericolosa, in quanto spesso si moriva per carestia. Come soluzione a tali
proproblematiche vi era quella di creare una serie di basi anchè gli inglesi
potessero assicurarsi un livello minimo di sussistenza, in quanto in queste vi
si tenevano animali e anche piccole coltivazioni. Tra queste basi vi era, per
esempio, l'Isola di Sant'elena nel Pacico. Oltre alla carestia, le problematiche
di questi viaggi erano legate persino alla pirateria. In questa competizione gli
inglesi comprendono che non è conveniente partire con dell'oro, bensì con
della lana, la quale veniva scambiata con vestiti di cotone di elevata qualità,
da scambiare poi, nelle Molucche, proprio con la fatidica noce moscata. Gli
inglesi conquistano così varie basi e concessioni territoriali, nendo per
controllare dierenti zone del subcontinente indiano. Dal '900 però, il
contributo indiano al PIL inglese diminuisce radicalmente,gli stessi manufatti
indiani perdono il proprio valore originario e, lo stesso Regno Unito
diminuisce, mano mano, l'interesse per un paese, che economicamente non
riesce più ad orire molto ai coloni inglesi. Ragion per cui il processo di
indipendenza indiano è stata un processo relativamente pacico. Tuttavia, di
non poco conto fu il contributo inglese in questo immenso paese. Il Regno
Unito crea un apparato amministrativo, dionde in India, il principio dello
Stato di diritto e di separazione dei poteri, introduce la common law ed è
inoltre autore di una serie di operazioni di censimento della popolazione
indiana. In questi processi di censimento, gli inglesi distinguevano la
popolazione indiana per una serie di caratteristiche, prima fra tutte la
religione. Sul piano religioso, l'India presente una netta prevalenza
dell'induismo e una serie di sfaccettature dierenti di questa religione. Gli
inglesi, ignari di queste dierenze erano soliti distinguere la grande
popolazione indiana in due grandi macro-gruppi: I musulmani e gli industi. E'
doveroso ricordare che, il termine induismo venne introdotto per la prima
volta proprio dagli inglesi e, pertanto, molti ritengono che fu proprio questa
distinzione dei censimenti inglesi la vera causa madre di tante controversie e
problematiche religiose.
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INDIA

Contesto socio-politico:

L'India è un'ex colonia britannica, indipendete dal '47 e la sua Costituzione è approvata nel 1950. Il sub continente indiano presenta un modello inglese (Westminester).

Per quale motivo gli inglesi si interessano all'India?

E' bene affermare che il Regno Unito, così come l'Olanda, desideravano conquistare le Isole Molucche, oggi isole indonesiane. L'obiettivo principale era dunque quello di appropriarsi, in queste isole, della cosiddetta 'noce moscata', in quanto si trattava di una merce su cui si vi era un certo grado di speculazione. Giungere in queste isole era un'impresa piuttosto ardua e pericolosa, in quanto spesso si moriva per carestia. Come soluzione a tali proproblematiche vi era quella di creare una serie di basi affinchè gli inglesi potessero assicurarsi un livello minimo di sussistenza, in quanto in queste vi si tenevano animali e anche piccole coltivazioni. Tra queste basi vi era, per esempio, l'Isola di Sant'elena nel Pacifico. Oltre alla carestia, le problematiche di questi viaggi erano legate persino alla pirateria. In questa competizione gli inglesi comprendono che non è conveniente partire con dell'oro, bensì con della lana, la quale veniva scambiata con vestiti di cotone di elevata qualità, da scambiare poi, nelle Molucche, proprio con la fatidica noce moscata. Gli inglesi conquistano così varie basi e concessioni territoriali, finendo per controllare differenti zone del subcontinente indiano. Dal '900 però, il contributo indiano al PIL inglese diminuisce radicalmente,gli stessi manufatti indiani perdono il proprio valore originario e, lo stesso Regno Unito diminuisce, mano mano, l'interesse per un paese, che economicamente non riesce più ad offrire molto ai coloni inglesi. Ragion per cui il processo di indipendenza indiano è stata un processo relativamente pacifico. Tuttavia, di non poco conto fu il contributo inglese in questo immenso paese. Il Regno Unito crea un apparato amministrativo, diffonde in India, il principio dello Stato di diritto e di separazione dei poteri, introduce la common law ed è inoltre autore di una serie di operazioni di censimento della popolazione indiana. In questi processi di censimento, gli inglesi distinguevano la popolazione indiana per una serie di caratteristiche, prima fra tutte la religione. Sul piano religioso, l'India presente una netta prevalenza dell'induismo e una serie di sfaccettature differenti di questa religione. Gli inglesi, ignari di queste differenze erano soliti distinguere la grande popolazione indiana in due grandi macro-gruppi: I musulmani e gli industi. E' doveroso ricordare che, il termine induismo venne introdotto per la prima volta proprio dagli inglesi e, pertanto, molti ritengono che fu proprio questa distinzione dei censimenti inglesi la vera causa madre di tante controversie e problematiche religiose.

Il 1935 è l'anno in cui il Parlamento di Londra approva una legge sul governo indiano, introducendo un sistema di elezioni rappresentative per favorire l'Assemblea, costituita dalle due comunità, musulmana e induista, con la quale il governatore interagisce. All'epoca, Londra aveva un ministero degli Esteri, un ministero delle Colonie e un apposito ministero dell'India. Ciò ha lo scopo di mettere in evidenza l'importanza che gli inglesi davano a questo immenso subcontinente indiano.

Negli anni '30 del Novecento si organizza un processo di indipendenza che non proviene dal basso, in quanto si parla di una popolazione scarsamente istruita, bensì di un movimento gestito e giudato da personalità di un certo spicco e spessore, altamente istruite, d'èlite, tra cui Nehru, e Gandhi che vi si unisce. Al vertice di questo movimento all'indipendenza vi era un Partito illustre, il Partito del Congress, partito definito ecumenico. Tale partito cerca di mobilitare la popolazione e di trasmettere valori democratici inediti, con specifici delegati che si attivano per mobilitare la popolazione indiana, tramite operazioni quali, scioperi bianchi, di protesta, quali politiche con lo scopo di vietare l'acquisto di sale in quanto monopolio inglese..). All'indomani dell'indipendenza, la leadership politico continua ad essere il Congresso, caratterizzato da un forte modello di democrazia interna che sembrava rasentare l'organizzazione interna del partito comunista. Il Congress, ha il grande pregio di contenere al proprio interno una serie di visioni differenti, in quanto ha sempre tentato di non adottare una linea politica univoca, bensì di inglobare al proprio interno i vari leader locali. Il successo di questo partito deriva proprio dalla sua capacità di porsi come partito della nazione tutta e non come partito della maggioranza indù o della maggioranza dei popoli, bensì, come partito della maggioranza di tutti gli indiani. Dopo l'indipendenza, tra il '47 e il '50 il processo costituente e gli atti dell'Assemblea Costituente riscuotono particolare successo. Pertanto i principi e gli atti di questo periodo verranno considerati presto capolavoro di tutti i tempi, per la dottrina del costituzionalismo, per il pluralismo politico e per la tutela dei diritti dell'uomo.

La Popolazione indiana è una popolazione fortemente diversificata per la religione: nonostante la religione madre sia l'induismo, il 22% degli indiani ha una fede musulmana, circa il 2% una fede jainista,a cui si aggiunge una piccola percentuale buddista. Sia prima, che durante, il processo di indipendenza vi era una forte linea di frattura tra la fede musulmana e quella induista. Gandhi riteneva, sin dagli inizi degli anni '30, che l'India avrebbe avuto futuro solo se si fosse risolta la tensione tra queste due religioni. A Indipendenza raggiunta le comunità musulmane temono di configuararsi come una piccola minoranza in uno stato così grande, specie perchè hanno partecipato allo stesso processo di indipendenza. Tale preoccupazione riguarda lo stesso partito del Congress. Ragione per cui, a tale proposito,

Tramite i medesimi strumenti, quali le quote, la Costituzione indiana ha dunque il merito di livellare determinate differenze, quali la povertà, e di valorizzarne altre, in quanto potenziale arricchimento per il subcontinente indiano.

Nehru, sarà primo ministro indiano a partire dalla sua indipendenza sino al 1964, anno in cui gli succede sua figlia Indira Gandhi. Ella muore assassinara da 2 guardie del corpo. Poco prima di morire reciterà: "non so quanto morirò, ma il mio sangue rafforzerà l'India". Alla morte di Indira sarà chiesto a suo figlio, Rajiv, di prendere le redini della madre. Anch'egli verrà assassinato da un commando di Tigri Tamil. A Rajiv seguirà sua moglie, l'italiana Sonia Gandhi. Sonia non sarà mai effettivamente primo ministro, bensì presidente, nonchè segretaria, del partito del Congress. Il Congress come partito della nazione, ha monopolizzato il sistema politico indiano. Solo in un secondo momento si afferma un nuovo Partito, il BJP, partito della maggioranza indù. Il suo carattere venne infatti indicato con il termine Hindutva. Tale partito, a differenza del BJP, non si pone come partito di tutti. Ascesa di questo partito si ha negli anni '89/'90, in cui vari emittenti nazionali mandano in onda una serie televisiva su tutta la mitologia indù, così da formare un vero e proprio orgoglio indù. Ciò darà moltissimi consensi a questi stessi partiti.

La Forma di Governo indiana si ispira al modello inglese. L'unica differenza riguarda la presenza di un Presidente, e non di un vero e proprio Re. Il presidente indiano dura in carica 5 anni e "regna ma non governa". Egli è eletto da un collegio di membri del Parlamento e da una serie di delegati di ciascuno stato membro, tramite quindi, un'elezione indiretta, nonchè di secondo grado. L'elezione presidenziale necessita di un quorum molto alto affinchè quest'ultimo si affermi come un vero e proprio super partes. Un'elezione così organizzata dipende dalle caratteristiche del subcontinente indiano: esso è costitutio da 28 Stati più 7 province per un totale di 35 unità. Ognuna di queste detiene un parlamento,un Governo e un delegato che fa le veci del Presidente dell'Unione. Il parlamento indiano è un parlamento bicamerale, in quanto costituito da due camere: la camera bassa, Lok Sabha (545) e la camera alta, la Raja Sabha (245).

I membri della camera dei rappresentanti sono eletti in collegi uninominali tramite un sistema maggioritario di tipo plurality. La scelta di questo sistema dipese in primis, dall'imitazione del modello inglese e in secundis, dalla semplicità di quest'ultimo, adatto anche ad una popolazione con un forte tasso di analfabetismo. 2 di questi membri sono nominati dal presidente e rappresentano la comunità anglo-indiana.

I membri del senato sono invece 245 e 12 di questi sono consiglieri meritevoli nominati dal Presidente stesso. Originariamente i membri venivano eletti dalle Assemblee legislative degli Stati membri, in rapporto proporzionale alla

popolazione di ogni singolo Stato. Poi questo meccanismo venne abolito in quanto si registrarono nascite smisurate per aumentare la popolazione stessa di quell'entità territoriale.

Il Presidente americano nomina il Primo Ministro ed è necessario che tale Ministro riceva la fiducia della Camera del Popolo, proprio perchè siamo nell'ambito di una forma di governo parlamentare. Il Primo Ministro in carica ha il potere di scegliere i vari Ministri e, il Governo dura teoricamente in carica 5 anni a meno che quest'ultimo non sia anticipatamente sciolto dal Parlamento o si autosciolga.

Il BICAMERALISMO INDIANO è un bicameralismo quasi-paritario. Una delibera è considerata approvata se le due camere siano d'accordo in questa approvazione. Una volta approvate dalle Camere, queste delibere vengono inviate al Presidente il quale può eventualmente rinviare al Parlamento, per una sola volta, le varie delibere. I Bills possono essere presentati da entrambe le due camere, l'unica eccezione riguarda le le proposte di legge in materia fiscale-money bills.

E' appurato che l'India si sia ispirata al modello inglese. Tuttavia, essa presenta una vera e propria Costituzione, definita addirittura come la più lunga al mondo. La parte relativa al Governo è poco disciplinata in quanto evidente è il recupero del modello inglese, fondato proprio su convenzioni.

Il suo ordinamento è un ordinamento di common law e le stesse convenzioni dell'Impero britannico sono per legge in vigore a meno che esse non vengano effettivamente abolite specificatamente.

SISTEMA DEI PARTITI

Il Regno Unito è costituito fondamentalmente da due partiti principali, i quali si alternano regolarmente al potere. L'India, è costituita da due principali Partiti Nazionali e da una miriade di partiti locali. Sappiamo che i vari collegi uninominali hanno il pregio di dar voce a partiti molto piccoli se localizzati territorialmente. Ed è ciò che accade in India, in cui molte piccole fazioni politiche vengono rappresentate in Parlamento anche se con pochissimi seggi. Chi governa dunque in India è, uno dei due partiti nazionali, con l'appoggio necessario di tantissimi partiti più piccoli. Partiti regionali che sono però serbatoio di numerosissimi voti e quindi, estremamente rilevanti specie per l'approvazione di leggi.

Indira Gandhi ha rappresentato per molto tempo l'ala destra del Paese. Ella è stata interdetta ai pubblici uffici per 6 anni, in seguito alla pubblicazione di una sentenza che accerta l'illegittimità delle elezioni del '91.

stato di emergenza può essere proclamato solo per ribellione armata e non per disordini interni, in quanto condizione fin troppo generica.

« Non ho l'ambizione di vivere a lungo, ma sono fiera di mettere la mia vita al servizio della nazione. Se dovessi morire oggi, ogni goccia del mio sangue fortificherebbe l'India. »