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Interlingua definizione, Schemi e mappe concettuali di Lingua Inglese

Definizione di interlingua lingua inglese parte integrante dell’esame

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 06/03/2023

Noemifesta
Noemifesta 🇮🇹

4.6

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INGLESE 31ottobre
Interlingua
L1 (lingua materna) ___________________ L2 (inglese)
Quando un soggetto inizia ad apprendere una L2, inizia a formare la sua interlingua, ossia inizia a ricevere
degli input i quella lingua.
Si distingue tra:
Apprendimento: iniziare ad apprendere una lingua in un contesto guidato, istituzionale;
Acquisizione: acquisizione di una lingua in un contesto naturale tra parlanti di quella lingua.
non è detto che si tratti necessariamente di due processi separati
Nel momento in cui il soggetto inizia ad apprendere, riceve degli input che possono essere di ogni genere
linguistico (parole, grammatica.. ) li acquisisce tramite un processo chiamato ‘intake’, li fa propri e cerca poi
di utilizzarli trasformandoli in output non si tratta di un processo così semplice in quanto, quando il
soggetto riceve gli input, è comunque presente la sua lingua di partenza che in qualche modo influirà su
quello che è l’input bel momento in cui deve diventare output.
Il primo a studiare l’interlingua: LARRY SELINKER
: ha identificato 5 processi principali suddivisi in sottogruppi che si verificano durante
l’apprendimento di una lingua straniera
TRANSFER: è non solo il trasferimento di conoscenze della L1 nella L2 ma è l’utilizzo di elementi
della L1 nella L2 si cerca di adattarli, di sommarli all’input di L2 ricevuto. Possono essere di
diverso tipo:
-Linguistici: trasferimento di elemento di L1 in L2 adattandolo quando manca
quell’elemento in L2 l’uso di una parte della mia lingua nell’altra lingua che sto
studiando
-Fonetici: riguarda la pronuncia il soggetto non riesce a pronunciare un elemento di L2 e
lo pronuncia così come sa pronunciarlo perché non fa parte della sua L1
-Concettuali: STRATEGIES OF COMMUNICATION il soggetto può compensare gli elementi
che non conosce cercando da qualche parte elementi che possono riempire quella parte
mancante. Di solito facciamo ricorso non solo alla L1 ma a tutto ciò che fa parte della nostra
conoscenza pregressa perché la lingua materna è parte di un sistema culturale e per questo
include tutte le esperienze del soggetto: ad esempio, della L1 possono far parte conoscenze
acquisite inconsciamente derivanti da altre lingue.
Es. Boutique ricorso ad una conoscenza generale (conscia/inconscia)
STRATEGIE DI COMPENSAZIONE: riempire il tempo che serve al soggetto per pensare a quello che
deve dire con una pausa piena o con un allungamento vocalico affinché il soggetto riesca a
mantenere il suo turno di parola cercando di trovare da qualche parte l’elemento mancante.
TRANSFER OF TRAINING: il soggetto trasferisce nella modalità di apprendere la lingua alcuni
elementi che sono di L1 es: attribuzione della regolarità a verbi che non sono regolari (-ed)
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INGLESE 31ottobre

Interlingua

L1 (lingua materna) ___________________ L2 (inglese) Quando un soggetto inizia ad apprendere una L2, inizia a formare la sua interlingua, ossia inizia a ricevere degli input i quella lingua. Si distingue tra:  Apprendimento: iniziare ad apprendere una lingua in un contesto guidato, istituzionale;  Acquisizione : acquisizione di una lingua in un contesto naturale tra parlanti di quella lingua.  non è detto che si tratti necessariamente di due processi separati Nel momento in cui il soggetto inizia ad apprendere, riceve degli input che possono essere di ogni genere linguistico (parole, grammatica.. ) li acquisisce tramite un processo chiamato ‘intake’, li fa propri e cerca poi di utilizzarli trasformandoli in output  non si tratta di un processo così semplice in quanto, quando il soggetto riceve gli input, è comunque presente la sua lingua di partenza che in qualche modo influirà su quello che è l’input bel momento in cui deve diventare output. Il primo a studiare l’interlingua: LARRY SELINKER : ha identificato 5 processi principali suddivisi in sottogruppi che si verificano durante l’apprendimento di una lingua straniera  TRANSFER: è non solo il trasferimento di conoscenze della L1 nella L2 ma è l’utilizzo di elementi della L1 nella L2  si cerca di adattarli, di sommarli all’input di L2 ricevuto. Possono essere di diverso tipo:

- Linguistici: trasferimento di elemento di L1 in L2 adattandolo quando manca quell’elemento in L2  l’uso di una parte della mia lingua nell’altra lingua che sto studiando - Fonetici: riguarda la pronuncia  il soggetto non riesce a pronunciare un elemento di L2 e lo pronuncia così come sa pronunciarlo perché non fa parte della sua L - Concettuali: STRATEGIES OF COMMUNICATION  il soggetto può compensare gli elementi che non conosce cercando da qualche parte elementi che possono riempire quella parte mancante. Di solito facciamo ricorso non solo alla L1 ma a tutto ciò che fa parte della nostra conoscenza pregressa perché la lingua materna è parte di un sistema culturale e per questo include tutte le esperienze del soggetto: ad esempio, della L1 possono far parte conoscenze acquisite inconsciamente derivanti da altre lingue. Es. Boutique  ricorso ad una conoscenza generale (conscia/inconscia)  STRATEGIE DI COMPENSAZIONE: riempire il tempo che serve al soggetto per pensare a quello che deve dire con una pausa piena o con un allungamento vocalico affinché il soggetto riesca a mantenere il suo turno di parola cercando di trovare da qualche parte l’elemento mancante.  TRANSFER OF TRAINING: il soggetto trasferisce nella modalità di apprendere la lingua alcuni elementi che sono di L1  es: attribuzione della regolarità a verbi che non sono regolari (-ed)

STRATEGIE DI ACQUISIZIONE DI L2: il soggetto adopera dei mezzi per ricordare come utilizzare determinate strutture o determinati elementi (es: strategie mnemoniche); ognuno di noi utilizza determinate strategie che sono personali in quanto nel passaggio dalla L1 alla L2 ogni soggetto utilizzerà metodi differenti per l’acquisizione e per l’uso. L’interlingua è un sistema in evoluzione perché l’apprendimento avviene in maniera graduale perché in questo processo intervengono numerosi passaggi e numerosi elementi relativi al singolo apprendente (età, grado di istruzione, conoscenza di altre lingue..)  elementi personali ed elementi propri di quella lingua comparati con la lingua materna: sono pochissimi i bilingui perfetti in quanto l’interlingua di un soggetto si può interrompere nel corso dell’apprendimento non solo a causa dell’interruzione dell’input ma anche per una volontà personale affine alle necessità del soggetto.  i ‘fenomeni di cristallizzazione o di fossilizzazione’ che si verificano possono verificarsi in qualsiasi momento: non è detto che sia totale ma può essere relativo ad un singolo elemento problematico.  OVERGENERALITATION: utilizzo di un elemento linguistico quando non ci vuole. WILLEN LEVELT : ha identificato 4 processi nella produzione linguistica  CONCEPTUALISATION: mettere insieme tutto quello che serve al soggetto per poi produrre in L1 o in L2  si mette insieme non solo l’aspetto concettuale, ossia quello legato all’idea, ma anche quello che ha a che fare con i modelli di produzione linguistica (sintagmi, frasi, soggetto, verbo, tempo) che sarà poi attuata nella formulazione e nell’articolazione.  FORMULATION: dopo aver messo insieme quello che deve dire, il soggetto prepara il modo di espressione  inizia a scegliere le singole parti della frase che compongono il messaggio (soggetto, sintagma, verbo, tempo, complemento oggetto).  ARTICOLATION: FONETICA  mettere insieme le parti del sistema fonatorio del soggetto che servono per pronunciare tutti gli elementi linguistici: modo di posizionare labbra, lingua per produrre.  SELF - MONITORING: aspetto di controllo su tutti i processi precedenti, sulla produzione  aggiustare quelle parti dove si crea un errore. In questo livello il soggetto mette insieme non solo due sistemi linguistici ma anche due mondi differenti: anche qui si può verificare il transfer (nel caso della produzione linguistica di una lingua straniera questi processi sono più lunghi e lenti e richiedono varie strategie). Il monitor funziona in tutte le fasi: meno il soggetto conosce la lingua straniera più il monitor deve lavorare; questo succede anche per la L1. Quando il soggetto riceve un input avviene il fenomeno della Negoziazione dei significati (‘Meaning Negotiation’) che avviene a tutti i livelli di apprendimento della lingua ed è un fenomeno a cui tutti noi partecipiamo ed assistiamo Es: quando siamo piccoli e interagiamo con i nostri genitori le parole non escono in modo preciso, l’interlocutore adulto che già conosce la lingua rinforza l’input che abbiamo dato e lo ripete contemporaneamente  l’input dovrebbe servire a rinforzare l’aspetto corretto della parola: si negozia il significato