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Riassunto e parole chiave del testo "Jason Mittel - Complex tv "
Tipologia: Appunti
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JASON MITTEL – Complex Mittel
Complex tv analizza la svolta narrativa che ha caratterizzato la televisione e quali sono le novità tecnologiche che la caratterizzano. Si parla di una televisione “cinematografica” o “più letteraria”.
L’approccio allo studio del mutamento televisivo è stato intrapreso attraverso lo studio della poetica, studio che risponde alla domanda “come funziona questo testo?”, analizzando quindi sia gli aspetti formali che i tratti stilistici della narrazione.
Poetica storica (Bordwell): colloca i mutamenti della forma televisiva nell’interazione tra industria, tecnologia e scelte registiche
Poetica cognitiva (Bordwell): studia come uno spettatore può appassionarsi alla visione di una terminata storia televisiva
Poetica orientata al lettore (Allen): fonde lo stile della forma televisiva al modo in cui essa viene interpretata dagli spettatori
La complessità e il suo contesto (cap1)
I canali televisivi hanno costruito la loro reputazione attraverso la messa in onda di serie tv complesse, raccontando la loro storia in modo non convenzionale ai canoni delle serie tv: hbo (I soprano, trono di spade), showtime(dexter), Amc (breaking bad)
Modello narrativo (Bordwell): insieme storicamente identificato di regole per la costruzione e comprensione di una serie tv
Le serie tv complesse si sono sviluppata sui canoni emersi a partire dagli anni 70. La svolta si ha con Xfiles che cerca di coniugare trama episodica con la macrostoria. Successivamente Buffy e Angel riescono ad ampliare questa concezione creando una serie che in ogni episodio data un contributo significativo alla narrazione aggiungendo anche qualcosa alla narrazione, avendo sia una sua coerenza interna che una conclusione.
Alcune serie tv non hanno questo approccio alla forma del racconto perché mettono in discussione alcuni aspetti fondamentali come il ritorno ad un equilibrio iniziale o la continuità narrativa (es. Malcom e I Simpson)
Trama verticale : ignora elementi del passato o mancano di storicizzazione degli eventi. L’episodio è autoconclusivo.
Trama orizzontale : gli elementi narrativi si accumulano, i personaggi hanno memoria di sé attraverso la conoscenza degli eventi. Più una serie ricordai suoi eventi narrativi più lo spettatore esigerà coerenza e continuità dalla narrazione.
Eventi narrativi (Chatman): C. distingue gli eventi narrativi in nuclei (kernel), che sono imprescindibili per portare aventi una narrazione e vengono chiamati anche asserzioni narrative in quanto non lasciano dubbi su quello che è successo e i satelliti (satellite), che possono essere omessi senza intralciare la comprensione della trama della storia.
Il tempo (flusso temporale)
Il tempo della storia (story time): il modo in cui il tempo trascorre all’interno della storia
Il tempo del discorso (discourse time): struttura temporale scelta per raccontare la storia. Omette archi irrilevanti della storia tramite il montaggio.
Il tempo del racconto (narration time): il tempo necessario e materiale per fruire una storia, ma è meglio parlare di tempo dello schermo (screen time), perché questa dicitura tiene conto del ruolo del mezzo all’interno dell’esperienza narrativa.
Il tempo dello schermo o tempo del racconto è necessario affinché uno spettatore possa appassionarsi alla vicenda, parlandone, aggregandosi a delle comunity, facendo ipotesi sul proseguo della serie, dando vita al fandom investigativo.
Contesti narrativi (considerare gli aspetti narrativi della serie con quello che la circonda, ovvero il contesto) Alcuni cambiamenti della narrazione televisiva coincidono cronologicamente con il progredire della tecnologia e dell’industria televisiva, che legittimando il mezzo ha richiamato a sé autori che prima non avevano grande considerazione del mezzo televisivo. La televisione ha aspetto a lungo prima di adottare la complessità narrativa perché si rifaceva alla strategia di creazione di un prodotto “ meno discutibile possibile ” e perché non si rifaceva con il processo di syndacation che proponevano repliche più o meno continuative del prodotto acquistato in licenza. Con l’avvento di più canali, però, ci si è accorti che per far si che una serie sia economicamente sostenibile non occorreva un grande pubblico ma anche uno piccolo, dedito e costante. Se la serie avesse avuto un grande ritorno reputazionale (bella ma con poco pubblico) questo giovava anche alle altre serie proposte dal canale. I dvd hanno rivoluzionato il modo di vedere le serie tv: convenience + elementi aggiuntivi al suo interno. Le serie oggi si rifanno ad u pubblico attento, capace di investigare e cogliere gli aspetti peculiari sia della narrazione che della stilistica visiva. I dvd trasformano le serie tv in un oggetto culturale, al pari di un romanzo o di un film. Gli “ effetti speciali della narrazione ” contribuiscono a dare rilievo sia alla trama che allo stile della serie tv. (plot d). la spettacolarità narrativa può riguardare anche un singolo episodio (es. episodio narrato da una nuova voce narrante o da un nuovo punto di vista) Le serie tv ricorrono ad un certo numero di espedienti narrativi che pur non essendo tipici di questa narrazione vengono usati con una tale frequenza che diventano tali come il flashback, flashfoward o l’effetto rashomon (nome preso dal film di Kurosawa che racconta la stessa storia da diversi punti di vista)
Inizi (cap2)
L’inizio decide tutto ciò che verrà dopo, compresa l’intenzione di continuare a fruire della serie tv.
Puntata pilota (pilot): chiarisce genere, personaggi, tratti peculiari e norme intrinseche. Assaggio iper descrittivo di un complesso mondo narrativo.
Autorialità(cap3) Come funziona l’autorialità nella televisione seriale: nel film l’autorialità è attribuita al regista, attribuendo un’autorità di responsabilità di creatività collettiva (autorialità attributiva). Nelle serie tv viene modificato il processo di produzione, quindi viene a spostarsi l’autorialità. il processo viene diviso il pre-produzione (scrittura, prove e pianificazione), produzione(riprese) e post
nella vita muore anche lui) o viene rimpiazzato (come per dr. Who, che ha sfruttato dalla prima vicissitudine un tratto peculiare, cioè quando un dottore muore il suo corpo si rigenera)
La fan comunity può legarsi più o meno ad un personaggio e può richiedere che venga dato maggior rilievo nella serie.
Associare un attore ad una serie tv è utile per un tornaconto economico da parte dell’industria perché può essere utilizzato per promuovere la serie o rappresentarne il volto ufficiale.
Spesso gli spettatori possono interessarsi alle vicende di un determinato personaggio facendo il tifo affinché trionfino (secondo determinati aspetti) all’interno della serie.
Secondo Smith ci possono essere tre tipi di attaccamento da parte dei fan verso un personaggio:
Difficilmente i personaggi mutano sostanzialmente all’interno della storia, ciò che cambia è l’elaborazione del personaggio, cioè valutare i sui comportamenti alla luce degli avvenimenti.
Tipi di cambiamento del personaggio:
Crescita del personaggio : processo di maturazione secondo il quale il personaggio diventa sempre più maturo e completo.
Educazione del personaggio : già adulto impara una lezione che lo cambierà nella fine.
Revisione del personaggio : cambiamento repentino e improvviso nei tratti comportamentali di un personaggio. Molto spesso è di natura fantastica e sovrannaturale (cloni o trasformazioni fisiche)
Trasformazione del personaggio: graduale mutamento della moralità, dei valori e della considerazione di sé stesso che ha ripercussioni a lungo termine.
L’antieroe
Smith: punto di riferimento per l’allineamento in una narrazione continuativa nonostante i suoi comportamenti siano di origine ambigua.
Le storie di antieroi fanno appello ad una moralità negativa perché all’interno del racconto c’è qualcuno che più amorale di lui/lei. Molto spesso gli antieroi sono uomini. Il carisma ci aiuta a guardare aldilà della dubbia moralità del personaggio. Smith la chiama “ innata fascinazione che proviamo a immaginare esperienze che non faremo nella vita reale”. Vermeule chiama questa fascinazione “ intelligenza machiavellica ”.
Comprensione (cap5)
Le serie tv complesse hanno alzato la soglia di tolleranza verso la confusione degli spettatori, invogliandoli a prestare più attenzione verso situazioni ed accadimenti.
Bordwell: gli spettatori operano sempre una ricostruzione mentale degli universi narrativi. Per spettatore si fa riferimento ad un’entità ipotetica che svolge una funzione di ricostruzione della storia al di là della sua rappresentazione filmica. Il ricevente generico elabora segnali e struttura della narrazione per ricreare mentalmente la narrazione (psicologia narrativa)
In che modo le serie tv sollecitano la nostra attenzione?
Bordwell ci parla di norme estrinseche che pervadono ogni medium e ci aiutano alla comprensione del mondo narrativo. Sono estrinseche quelle norme che fanno emergere stile, genere e aspettative su cosa quella serie dovrà fare. Insieme alle norme estrinseche abbiamo quelle intrinseche che si attuano attraverso gli effetti speciali della narrazione.
Uno degli aspetti principali affinché un prodotto seriale venga consumato è la voglia di sapere di più su quella determinata storia attraverso nuovi dettagli su personaggi, sul mondo aggregazionale che li circonda e gli ambienti che abitano. Questa ipotesi viene chiamata Bordwell, sul calco dell’ipotesi di stransberg, ipotesi per curiosità.
Dello stesso ramo, ma legata alle aspettative verso il prodotto seriale è l’ipotesi per aspettativa , che stransberg chiama suspense.
Una della modalità più diffuse per la condivisione di informazioni narrative è lo spoiler , che fornisce informazioni sul mondo narrativo prima che queste siano ancora accadute.
Un tipo di fruitore di serie tv è il re-Watcher , che rivive l’esperienza narrativa attraverso visioni reiterate. Le loro aspettative sono determinate dall’imperfezione della memoria, andando a valutare ed apprezzare ogni aspetto del racconto, sia dal punto di vista tecnico che emotivo.
Modi per sollecitare l’attenzione all’interno dello storytelling
Establishing shot : inquadrature standard degli ambienti narrativi o dialoghi che ribadiscono nomi e rapporti
Ripetizione diegetica : dialoghi volti a ricordare ciò che è avvenuto nella serie o simboli inquadrature e ambientazioni che hanno la stessa funzione. La voce fuori campo può avere la funzione di inquadrare la storia.
Flashback (flashback soggettivo/replay) : che mostra ricordi di un personaggio (soggettivo) o da un punto di vista più oggettivo (replay). Il replay viene usato molto spesso nelle comedy come espediente comico, come i Griffin.
Modi per sollecitare l’attenzione all’esterno dello storytelling
Recap : segmento ricapitolativo o esplicativo all’inizio dell’episodio. Un flashback può fungere da recap se messo prima di un colpo di scena all’interno della narrazione.
Credits : rapide schede ricapitolative o schede di pochi minuti contenuti nei credits
Replica
Paratesti ufficiali e non ufficiali : ricapitolare qualcosa di saliente già accaduto che avrà ripercussioni sulla puntata da trasmettere attraverso canali ufficiali o tributi di fan caricati su aggregatori video come YouTube.
Valutazione (cap6)
Tv di qualità : nel corso della storia la tv di qualità è quella che veniva presa in considerazione contrapponendola alla “vasta terra desolata” (vast wasteland) quella cioè costituita da un palinsesto di basso profilo. L’industria associa alla televisione di qualità il pubblico di qualità, quella fetta colta che la televisione mainstream fatica ad attrarre. (Bordwell)
I media studies sono dominati da un approccio dichiaratamente contrario alla valutazione. La valutazione sembra concessa soltanto ai fan e critici.
Una analisi dei contenuti in base al gusto ha lo scopo di smascherare ogni negazione di un valore autentico e autonomo.
Secondo l’analisi dei television studies di Stuart Hall è bene distinguere la valutazione dal giudizio: Valutazione : il valore è intrinseco al testo e va a scoperto dal critico, come la valutazione di un quadro. Giudizio : analisi dei criteri estetici delle caratteristiche testuali e della circolazione culturale attraverso una lettura intensa dalla quale vengono generati significati e valori.
Melodramma seriale (cap7)
Personaggi:
Transmedia storytelling (cap10)
Transmedia storytelling : pratica adottata dai producer di una serie televisiva che ha come obbiettivo quello di espandere i confini del mondo narrativo della serie tv attraverso l’uso di altri media (libri, videogiochi, giochi da tavolo ecc.) per coinvolgere maggiormente gli spettatori e “creare un’esperienza di intrattenimento unificata e coordinata” ( Jenkins ) Transmedialità equilibrata : protegge il testo e nessun altro medium può sovrastare la struttura narrativa emersa dal testo. Transmedialità squilibrata : presenza di diverse estensioni narrative più o meno integrate alla narrazione. Dal punto di vista industriale alcune estensioni transmediali possono generare introiti extra per i producer. È necessario che queste estensioni non danneggino il testo principale e contemporaneamente gratifichino il fan con esperienze che aumentino l’esperienza tra il mondo narrativo e chi fruisce di quella determinata serie. Poche serie hanno cercato di creare un certo tipo di estensione che offrano un livello di “ integrazione canonica ” tale per cui il fruitore, per comprendere a pieno il mondo narrativo debba appellarsi a i diversi contenuti transmediali che completano la fruizione. Una transmedialità obbligatoria potrebbe inficiare gli introiti del prodotto principale, la serie tv. Videogiochi : estensione del mondo narrativo abitato dai personaggi. Creazione di mondi vividi e immersivi con maggiore attenzione ai dettagli poco emersi dalla serie (es. Springfield ne il gioco de “i Simpson”) Modelli di transmedialità What if : sgancia il testo originale mondando realtà alternative o parallele ponendo eventualità ipotetiche invece di certezze canoniche mettendo in primo piano personaggi, mood e stile delle serie nel prodotto transmediale. (breaking bad)
What is : cerca di spiegare il mondo narrativo con precisione e coerenza facendo si che gli spettatori lo apprezzino e comprendano maggiormente. (lost)
Finali (cap11)
Sospensione : la serie tv si conclude senza nessun finale, atteggiamento tipico delle serie broadcaster se queste non raggiungevano gli ascolti desiderati.
Wrap-up : Un finale di stagione può essere un finale della serie. Si mette un “segno di punteggiatura” che lascia aperta una possibilità di ripartenza.
Conclusione : finale programmato
Rinascita : una serie terminata da tempo viene ripresa. (twin peaks)