Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Complex Tv (J. Mittel), Schemi e mappe concettuali di Teoria E Tecnica Delle Comunicazioni Di Massa

Riassunto libro Complex Tv di Jason Mittel

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2017/2018

Caricato il 05/05/2018

alessandro-girola
alessandro-girola 🇮🇹

4.5

(7)

11 documenti

1 / 16

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
TESI : Nell’ultimo ventennio si è sviluppato un nuovo modello di racconto, la complessità narrativa,
alternativo alla forma ad episodi
COMPLEX TV = Televisione complessa
Nasce negli anni 90 e si sviluppa fino ad oggi
Si diffonde insieme ad alcuni cambiamenti dell’industria e della tecnologia
Rifiuta trame autoconclusive
Presenta storie continuative tra i generi
Rifiuta la convenzionalità
La sua nascita è stata favorita da due fattori: la legittimazione del mezzo e un aumento dell’attrattività
riscontrato nel pubblico
La televisione ha aspettato prima di adottare la complex tv perché non volevano prendere rischi e preferivano
proporre programmi a episodi non continuativi a causa del maggiore profitto in clima di SYNDACATION: le
repliche potevano essere mandate in onda a qualsiasi ora.
La televisione infatti presenta una struttura ferrea per la programmazione e questo limite fa si che vengano
privilegiate serie con episodi autoconclusivi o con pochi sviluppi a lungo termine (police drama/sitcom).
La complessità nelle comedy (Seinfeld / Arrested Development) altera la gerarchia tra le trame e offre allo
spettatore un intrattenimento specifico irriproducibile da una sitcom.
ANNI 90
Trasformazione del concetto di “serie di successo” -> concepito ora come una narrazione seriale seguita da
un pubblico anche piccolo ma costante e dedito
FX -> Grande profitto con le repliche di “Due uomini e mezzo”
AMC -> Grande profitto con la serie “Walking Dead”
ELEMENTI DELLA NARRAZIONE SERIALE
1. Mondo narrativo -> è continuo
2. Personaggi -> sono fissi
3. Tempo:
-Tempo della storia: modo in cui il tempo trascorre nel mondo narrativo (solitamente è uguale)
-Tempo del discorso: struttura temporale scelta per il racconto (solitamente diversa)
-Tempo del racconto: necessario a raccontare e a fruire una storia (durata del film o serie)
4. Eventi -> -maggiori (NUCLEI): indispensabili per la trama
-minori (SATELLITI): conferiscono ritmo e profondità ai personaggi ma l’omissione non
compromette la storia
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

Anteprima parziale del testo

Scarica Complex Tv (J. Mittel) e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Teoria E Tecnica Delle Comunicazioni Di Massa solo su Docsity!

TESI : Nell’ultimo ventennio si è sviluppato un nuovo modello di racconto, la complessità narrativa, alternativo alla forma ad episodi COMPLEX TV = Televisione complessa

  • Nasce negli anni 90 e si sviluppa fino ad oggi
  • Si diffonde insieme ad alcuni cambiamenti dell’industria e della tecnologia
  • Rifiuta trame autoconclusive
  • Presenta storie continuative tra i generi
  • Rifiuta la convenzionalità La sua nascita è stata favorita da due fattori: la legittimazione del mezzo e un aumento dell’attrattività riscontrato nel pubblico La televisione ha aspettato prima di adottare la complex tv perché non volevano prendere rischi e preferivano proporre programmi a episodi non continuativi a causa del maggiore profitto in clima di SYNDACATION: le repliche potevano essere mandate in onda a qualsiasi ora. La televisione infatti presenta una struttura ferrea per la programmazione e questo limite fa si che vengano privilegiate serie con episodi autoconclusivi o con pochi sviluppi a lungo termine (police drama/sitcom). La complessità nelle comedy (Seinfeld / Arrested Development) altera la gerarchia tra le trame e offre allo spettatore un intrattenimento specifico irriproducibile da una sitcom. ANNI 90 Trasformazione del concetto di “serie di successo” -> concepito ora come una narrazione seriale seguita da un pubblico anche piccolo ma costante e dedito FX -> Grande profitto con le repliche di “Due uomini e mezzo” AMC -> Grande profitto con la serie “Walking Dead” ELEMENTI DELLA NARRAZIONE SERIALE
  1. Mondo narrativo -> è continuo
  2. Personaggi -> sono fissi
  3. Tempo: -Tempo della storia: modo in cui il tempo trascorre nel mondo narrativo (solitamente è uguale) -Tempo del discorso: struttura temporale scelta per il racconto (solitamente diversa) -Tempo del racconto: necessario a raccontare e a fruire una storia (durata del film o serie)
  4. Eventi -> -maggiori (NUCLEI): indispensabili per la trama -minori (SATELLITI): conferiscono ritmo e profondità ai personaggi ma l’omissione non compromette la storia

ELEMENTI CHE PROMUOVONO LE SERIE TV

  • Videogiochi
  • Blog
  • Pagine wiki
  • Social network
  • Cofanetti -> sono una grande innovazione perché danno un valore culturale alla serie che diventando tangibile può essere esposta su uno scaffale e diventa quindi un oggetto da collezione, inoltre permette al pubblico di rivedere più volte la serie preferita promuovendo quindi la mentalità da abbuffata ESTETICA FUNZIONALE Fenomeno che si verifica quando una narrazione seriale propone al pubblico sequenze ricche di effetti speciali narrativi (salti temporali, flashback, flash-forward) e l’attenzione si sposta sulla costruzione narrativa aprendo così la porta allo spettatore sulle tecniche utilizzate. Lo spettatore così apprezza il risultato di un meccanismo e al contempo si meraviglia per il modo in cui funziona ed è stato messo in piedi. EFFETTO SPECIALE NARRATIVO Ellissi temporale che dà allo spettatore un senso di smarrimento in quanto è costretto a capire o immaginare cosa sia successo nell’arco di tempo che è passato SOPRANO
  • (^) Pietra miliare che trasforma HBO nel più importante canale televisivo e modello di riferimento
  • Struttura a episodi con un inizio e una fine (autoconclusivi) riproponendo temi
  • Assenza di enigmi che portassero gli spettatori ad indagare nel passato
  • Detta quel modello di narrazione a episodi che caratterizza la tv complessa con trame basate sullo sviluppo dei personaggi THE WIRE
  • Rifiuta trame autoconclusive
  • Trame stagionali -> gli episodi sono connesso tra loro dai temi e toni con cui è raccontata la storia
  • Episodi ricchi di personaggi con trame ricchi di sottotrame impossibili così da riassumere PUNTATA PILOTA SCOPI:

AUTORIALITA’

Processo di produzione delle serie TV è suddiviso in tre fasi:

  • Pre-produzione -> scrittura / prove / pianificazione
  • Produzione -> riprese
  • Post-produzione -> montaggio / effetti speciale / sonoro Il sistema viene supervisionato dalla o dalle figure dei “producer” che hanno quindi la responsabilità sulle scelte definitive che caratterizzano l’opera al termine. Autori televisivi hanno il compito di tenere il timone di una serie continuativa rendendo così evidente quanto possa essere importante mantenere lo stesso team creativo e tecnico che possa seguire la serie per anni. Serie TV sono ideate solitamente da uno sceneggiatore che presente un’idea a uno studio di produzione, un network o una tv via cavo e se viene scelta ne riceve uno script pilota che deve essere approvato dalla produzione e distribuzione. Se riceve un esito positivo entra nella fase di produzione, con una squadra di sceneggiatori e di producer per intraprendere il processo creativo a lungo termine. A questo punto l’ideatore diventa producer esecutivo con il compito di Head Writer e showrunner. Showrunner -> può usare diverse piattaforme per entrare in contatto con i fan e costruirsi così un personaggio pubblico -> assume due ruoli culturali, il primo legato alla disponibilità rispondendo alle domande del pubblico attraverso i paratesti (fanboy auteur) il secondo legato alla custodia della serie tv (Cuse e Lindelof). E’ spesso una figura maschile in quanto la trasmissione dell’autorità, la padronanza e il controllo sono capacità attribuite all’uomo. (eccezioni -> Shonda Rhimes / Tina Fey). Head Writer -> ruolo che si è affermato molto negli ultimi anni Industria televisiva negli ultimi anni ha fatto diversi passi avanti e ha creato dei paratesti ufficiali come video online, speciali televisivi , contenuti extra nei dvd ed eventi per i fan che hanno come scopo promuovere la serie complessa e la sua autorialità. Nella produzione di una serie TV mentre gli sceneggiatori sono solitamente stabili e rimangono gli stessi (dai 6 ai 12) i registi possono cambiare spesso e capita che un regista possa contribuire a una serie solo per quanto riguardo un singolo episodio. In Breaking Bed ad esempio i 62 episodi della serie hanno visto alternarsi dieci sceneggiatori e venticinque registi. Gli autori prima dell’inizio di una stagione si confrontano con i producer per pianificare lo sviluppo, gli standard, gli obiettivi della stagione e la struttura narrativa poi gli sceneggiatori smontano la storia in episodi

e ognuno viene affidato ad uno sceneggiatore che scrive la sceneggiatura per poi sottoporla al giudizio dello studio di produzione. Una serie solitamente nasce dall’idea di un soggetto ovvero l’autore ma a volte sono i dirigenti del network che assumono degli autori che la scrivono, come per Lost, quando il presidente della Abc assunse Jeffrey Lieber e lavorò con lui allo sviluppo del progetto per poi licenziarlo perché insoddisfatto e rivolgersi a J.J. Abrams e Lindelof che avrebbero scritto successivamente la storia di Lost senza preoccuparsi molto del contenuto, proponendo toni stravaganti e azzardati e ricorrendo a diversi flashback. Questa non convenzionalità diventò in seguito una caratteristica distintiva di Lost che garantì a questa serie un esordio seguitissimo, la vittoria di diversi premi e lo status di una delle serie di culto più seguite dal pubblico mainstream. L’identificazione degli autori può essere uno strumento di forza di una serie complessa in quanto essa può sfruttare la reputazione dell’autore per attrarre il pubblico, aiutare la conquista della messa in onda e facilitare la comprensione. Le esperienze non televisive dei producer possono mostrarci una serie sotto una luce diversa, che va al di là del giudizio estetico. In “The Wire” ad esempio il cast era composto da persone che avevano a che fare con il mondo narrativo che veniva presentato nella serie infatti erano presenti veri politici, reporter, poliziotti e spacciatori di Baltimora che hanno aumentato la sensazione di autenticità della serie. Chatman -> sostiene la necessità di un narratore implicito, differente da quello reale che incarna l’intenzione dell’autore contenuta nell’opera e viene preso come punto di riferimento dagli spettatori Bordwell -> nega l’utilità del narratore implicito perché non aggiunge nulla all’analisi critica e tutte le sue caratteristiche sono già presenti nella narrazione stessa. Secondo lui per capire una narrazione gli spettatori non hanno bisogno di costruirsi una figura autoriale. Autore desunto -> la sua funzione è la produzione, da parte degli spettatori, di un’autorialità responsabile della narrazione del testo, basata sugli elementi del testo e sui discorsi intorno ad esso. Permette agli spettatori di proiettare idee politiche, obiettivi e visioni del mondo su un autore immaginario. Fan confermativi -> rinforzano la visione dell’autore per come la intendono e i contenuti narrativi, secondo loro i podcast e i blog degli autori offrono la possibilità di sbirciare nei processi creativi Fan trasformativi -> considerano un opera come materia prima per giocare a fare i producer e creare estensioni non ufficiali come fan fiction, fan video ed entrano quindi in dialogo con gli autori desunti

PERSONAGGI

Altre invece, come i procedural drama, possono rimpiazzare il cast con una certa frequenza in quanto i personaggi hanno un ruolo funzionale e le trame dipendono dal caso della settimana (CSI / Law & Order). Interazioni parasociali -> legame e coinvolgimento nutrito dallo spettatore in seguito all’instaurarsi di un rapporto a lungo termine con i personaggi Shipping -> termine introdotto negli anno 90 con X-Files che indica il desiderio dei fan di veder nascere una relazione tra i personaggi di finzione Identificazione -> legami tra spettatori e personaggi Pearson divide i personaggi in due tipi:

  • Elaborati -> personaggi che conosciamo bene per i dati che ci ha fornito la narrazione e che hanno vissuto diverse situazioni
  • Sviluppati -> personaggi che hanno compiuto una trasformazione, un percorso di crescita (vecchiaia, decisioni fondamentali) Cambiamento interiore di un personaggio Può essere intuito grazie a segnali esterni come un cambio del taglio dei capelli o un nuovo modo di vestirsi Elaborazione del personaggio -> processo nel quale un personaggio appare diverso ai nostri occhi in seguito a una rivelazione, un evento all’interno della narrazione che lo trasforma mostrando al pubblico nuovi aspetti di esso Crescita del personaggio -> processo di maturazione grazie al quale il personaggio è sempre più realizzato e completo (personaggi giovani) Educazione del personaggio -> processo nel quale un personaggio impara una lezione importante e alla fine della serie è diventato una persona nuova (comune nelle serie di lunga durata) Lascia spesso immutata la moralità del personaggio e il nostro attaccamento. Revisione del personaggio -> processo nel quale un personaggio subisce un cambiamento improvviso, spesso legato ad una situazione sovrannaturale che genera trasformazioni fisiche Trasformazione del personaggio -> processo nel quale un adulto affronta un graduale mutamento della moralità, delle caratteristiche e i principi di se stesso e ha ripercussioni a lungo termine (Breaking Bed) Esistono infine alcuni casi di trasformazione in cui il pubblico non è al corrente dello scambio e di conseguenza è costretto a reinterpretare gli eventi col senno di poi. La creazione di personaggi stabili e coerenti è una delle spinte principali del racconto seriale in quanto gli spettatori potrebbero rimanere delusi da un cambiamento esagerato che comprometterebbe il fascino iniziale Antieroe -> personaggio che funge da punto di riferimento per l’allineamento in una narrazione continuativa nonostante i suoi comportamenti e azioni sono dettate da una matrice negativa e ambigua. Le narrazioni complesse dove è presente l’antieroe fanno appello ad una moralità relativa in cui un personaggio discutibile è contrapposto da figure esplicitamente più cattive. L’antieroe deve dimostrare di meritarsi l’attenzione dello spettatore e per questo solitamente è una figura molto intrigante, con un fascino disarmante e dotato di un forte carisma, derivato dalla performance e fisicità dell’attore, ma anche dal modo in cui i personaggi si relazionano ad esso.

L’attrazione che l’antieroe riesce a creare nel pubblico deriva dalla fascinazione: il fatto che le azioni immorali compiute da esso intrigano gli spettatori e si creano situazioni immaginarie difficilmente riproducibili nella vita reale. Dexter -> antieroe che uccide 130 persone in 8 stagioni -> La prima stagione getta le basi per l’attaccamento del pubblico nei suoi confronti in quanto ci mostra l’omicidio della madre al quale Dexter fu costretto ad assistere, inoltre rimase chiuso in quella stanza per due giorni con il sangue materno intorno. Questa scena offre la spiegazione del perché Dexter sia diventato un seral killer, seminando empatia nello spettatore per la sua infanzia segnata. Il pubblico ha quindi la garanzia di un accesso esclusivo nella sua mente e nonostante assista alle sue azioni raccapriccianti è allineato ad esso e per questo comprende le sue atrocità. Dexter è un personaggio che ha poco spazio per i conflitti, cambiamenti e sviluppi: ogni stagione presenta il protagonista che cerca di contrastare i propri istinti omicidi, ma è costretto a rimanere cio che è per fare giustizia, salvare la propria famiglia. Dexter si sposa, fa un figlio e affronta la separazione ma nessuno di questi eventi ha delle conseguenze significative sul suo carattere. L’eccessiva stabilità del personaggio fa si che la serie si sia indebolita con il tempo. Il destino degli antieroi spesso si collega ad una resa dei conti finale nel quale il protagonista dovrà pagare per i crimini commessi ma le serie incentrate su questa figura sono difficili da concludere in quanto bisogna proporre un punto d’arrivo convincente per il personaggio, saldare i conti premiando l’attaccamento dello spettatore e prendere una posizione morale nei suo confronti. Gli antieroi sono perlopiù figure maschili per questioni culturali e fisiche: è più probabile che l’arroganza, la violenza e la spregiudicatezza siano caratteristiche maschili piuttosto che femminili.

WALTER WHITE : L’ANTIEROE

Breaking Bed è un esempio perfetto per presentare la figura dell’antieroe incarnata da Walter White che inizialmente è un insegnante di chimica del liceo e nella stagione finale invece è un delinquente incallito, ha ucciso i suoi rivali, avvelenato un bambino innocente per portare a termine un piano rischiosa ed egoista e manipolato le persone che sostiene di amare. Bryan Cranston è l’attore che impersona Walter White era già apparso in precedenza nella serie Malcom X dove rappresentava la figura di Hal, l’imbranato padre di Malcom.

Si instaura un tipo di coinvolgimento definito attaccamento funzionale: significa che lo spettatore è coinvolto dalla costruzione del personaggio, affascinato dal tentativo di leggere nella mente dell’autore desunto e questo lo porta a fare il tifo per Walt nella storia.

COMPRENSIONE

La tv complessa ha innalzato la soglia di tolleranza nei confronti della confusione degli spettatori invogliandoli a prestare maggiore attenzione e ricostruire la narrazione. Modello di David Bordwell -> parte dal presupposto che gli spettatori operino sempre una ricostruzione mentale degli universi narrativi e cerca di identificare le regole su come vengono guardati i film e gli elementi universali che ogni fruitore dovrebbe tenere conto Esistono processi cognitivi che permettono di dedurre informazioni inconsapevolmente in modo automatico grazie al consumo cumulativo dei media ma anche alle dinamiche quotidiane di percezione. Le regole intrinseche e estrinseche di una serialità instradano la comprensione dello spettore, in quanto creano le aspettative, che possono essere infrante creando sorprese o fraintendimenti ma anche suscitare l’interesse degli spettatori.

Nelle serie a lunga durata è necessario trovare un equilibrio tra la familiarità e la novità in quanto l’utilizzo continuo delle stesse norme intrinseche può portare alla noia e alla monotonia Lost è una seria molto propensa a stravolgere le norme intrinseche infatti nella quarta stagione, dopo aver abituato il pubblico all’utilizzo del flashback per tutta la terza, adotta il flash-forward come nuova regola intrinseca, insegnando allo spettatore a guardare gli episodi in un nuovo modo. I producer hanno come sfida trovare il giusto equilibrio tra plausibilità, in modo che le informazioni siano coerenti al mondo narrativo e imprevedibilità, affinchè le rivelazioni non risultino ovvie. Colpi di scena -> possono risultare delle trovate oppure incoerenti con ciò che ci aspettiamo Spoiler -> modalità di condivisione che mostra eventi che devono ancora accadere mandando in corto circuito la comprensione degli spettatori Fan dello spoiler -> spettatori che cercano intenzionalmente le rivelazioni -> permette di concentrarsi su altri aspetti a discapito della trama per esempio le tecniche di storytelling (spoiler diventa un flash-forrward) Suspense:

  • impossibilità per il pubblico di rivelare ai personaggi ciò che sta per succedere (Hitchcock)
  • Tensione che deriva dal modo in cui gli eventi chiave si manifestano Riguardatori -> sanno cosa succederà e anche come, ma potranno prestare maggiore attenzione al modo in cui viene generata la suspense e confrontare ciò che vedono con ciò che ricordano Riproposizione eventi Strategie intradiegetiche
  • Ripetizione diegetica -> tecnica utilizzata soprattutto dalle soap opera che ripropone un evento accaduto in passato cosicchè lo spettatore lo reinserisca nella memoria di lavoro
  • Voce fuori campo (Veronica Mars)
  • (^) Commenti del narratore (Arrested Development) Recap -> “Negli episodi precedenti” (Strategia extradiegetica) VALUTAZIONE Televisione di qualità -> definizione che è difficile da spiegare in quanto non ci sono modelli o analisi che possano dettare un criterio per stabilire le caratteristiche della tv di qualità La valutazione sembra concessa soltanto ai critici e ai fan Valutazione -> valore intrinseco al testo Giudizio -> analisi di criteri estetici e caratteristiche testuali Complessità può essere considerata una virtù per quanto concerne la valutazione delle serie TV ma ciò non sminuisce la semplicità. Confronto tra Breaking Bed e The Wire

Esistono tecniche che permettono a una serie di essere un elemento di attrattiva per entrambi i generi sessuali:

  • (^) Protagonista donna all’interno di un genere maschile
  • Fusione del teen drama con il crime procedural e il noir (Veronica Mars)
  • Invogliare gli spettatori ad avere emozioni effeminate
  • Utilizzo del melodramma in storie di mascolinità compromessa La presenza del melodramma in molti generi della tv complessa mette in discussione le norme di genere consolidate

PARATESTI ORIENTATIVI

Ne esistono principalmente tre tipi:

  • Quelli che hanno lo scopo di pubblicizzare una serialità
  • Quelli che fungono da espansione continuativa della narrazione
  • Quelli che aiutano gli spettatori a comprendere una narrazione (orientativi) Industria televisiva -> preferisce programmi semplici da risultare accessibili anche agli spettatori occasionali Serie tv complesse -> lasciano che siano gli spettatori a sviluppare i propri metodi di comprensione tramite la visione e il coinvolgimento a lungo termine Negli ultimi decenni l’industria ha elaborato diversi modi per permettere agli spettatori di orientarsi -> Guida elettronica ai programmi (EPG).

Orientamento:

  • Ufficiale
  • (^) Non ufficiale Paratesti:
  • Video che ricostruiscono la temporalità lineare della serie (ChronogicallyLost, The Synchronizing)
  • Riepilogo -> riassunto del materiale narrativo in modo chiaro e lineare
  • Analisi -> si esamina il materiale narrativo attraverso una rappresentazione
  • Espansione -> crea collegamenti tra la serie e altre sfere extra-testuali
  • Riepiloghi della trama -> “Nelle puntate precedenti”
  • Riassunti dei fan -> pubblicati su siti non ufficiali
  • Catologhi dei personaggi della serie Esistono paratesti creati dai fan che non hanno lo scopo di orientare, ma quello di creare collegamenti con sfere extra-testuali ed espandere i mondi narrativi -> crossover fiction
  • Mappe a tema -> permettono ai fan di esplorare virtualmente locali e ambiente delle serie preferite
  • Videogiochi -> Lost: Via Domus

LOSTPEDIA

Creato nel 2005 , dal programmatore Kevin Croy, all’inizio della seconda stagione di Lost, per capire come funzionava l’amministrazione di un software wiki. Rimase sorpreso dalla velocità di crescita tanto che già nel 2008 diventò sotto il dominio di wikia.com Scopo -> essere un archivio di informazioni narrative allo scopo di aiutare gli spettatori disorientati a comprendere gli enigmi e l’intreccio del programma Theory Lab -> creato alla fine del 2006 come sottopagina autonoma per rinforzare la distinzione tra fatti realmente accaduti e le congetture dei fan più creativi attraverso la spiegazione dei possibili risvolti riguardanti un determinato evento. Il regolamento del sito stabilisce che le informazioni ufficiali siano più

  • Usare le estensioni trans mediali per approfondire, esplorare e spiegare la mitologia THE LOST EXPERIENCE Primo ARG pubblicato contemporaneamente alla trasmissione. 3 obiettivi:
  • Offrire ai fan rivelazioni esclusive
  • Sperimentare nuove forme di racconto
  • Mantenere il programma attivo durante la pausa estiva L’unico obiettivo raggiunto può essere considerato il terzo in quanto gli appassionati di Lost che hanno giocato al videogioco hanno espresso la loro frustrazione derivante dal contenuto narrativo poco appagante e non integrato a dovere rispetto alla serie tv. BREAKING BED E LA TRANSMEDIALITA’ Storytelling centripeto -> non presenta arricchimenti dell’universo funzionale né per quanto riguarda gli sviluppi narrativi, ma si concentra prevalentemente sui personaggi permettendo agli spettatori di passare del tempo con i personaggi a cui si è affezionato senza stimolare il lato investigativo verso la storia