Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Karl Popper, vita e pensiero, Appunti di Filosofia

Descrizione della filosofia di Popper

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 01/07/2023

daviderusso04
daviderusso04 🇮🇹

15 documenti

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
KARL POPPER
Nasce a Vienna nel 1902, seguirà associazioni politiche legandosi al marxismo ma poi lo criticherà.
È avversario del neopositivismo, che afferma che una teoria è scientifica solo se verificabile con
l’esperienza. Concorda con Socrate dicendo che l’ignoranza è il motore della ricerca scientifica.
Arriverà ad un punto della sua vita dove si sentirà costretto ad abbandonare l’Austria per andare in
Inghilterra ed insegnare presso l’università di Londra. Nel corso della sua vita realizzerà opere
come “logica della scientifica”, “la miseria dello storicismo” di stampo politico, “la ricerca non
affine” e la più importante è “congetture e confutazioni”. Muore nel 1994.
È un epistemologo, ossia studia i fondamenti e i limiti della scoperta scientifica, C’è da specificare
che non è uno scienziato poiché non ha scoperto nulla, bensì è un filosofo della scienza.
È definito “novello Socrate”, in quanto crede che l’ignoranza sia il vero e proprio motore della
ricerca scientifica. Gli scienziati procedono con le loro indagini per favorire lo sviluppo di teorie
pienamente verificate. Popper ritiene invece che gli scienziati siano alla continua ricerca di
falsificare teorie già esistenti, inoltre ritiene che le teorie migliori non sono quelle che aspirano ad
essere verità definitive, bensì ritiene che siano quelle più resistenti ai tentativi di falsificazione.
PENSIERO
Secondo Popper, alla base di tutto ci sono delle conoscenze che non sono mai definitive, possono
essere forti o resistenti ma non saranno mai assolute. Popper cita tra alcune concezioni filosofiche
quella empirista, che afferma che una teoria ha significato se la si può verificare. Le leggi
scientifiche hanno una struttura da asserzioni generali (es il corvo è nero, non puoi dire che tutti i
corvi sono neri fin quando non li vedi tutti) che non potranno mai essere verificate, poiché
richiederebbe un numero di casi infiniti. Di conseguenza si potrebbe pensare che tali asserzioni
siano sbagliate ma in realtà non è cosi, essere hanno un senso compiuto ma è semplicemente
sbagliato il principio di verificazione. Di conseguenza Popper applica il principio di falsificazione
mediante il quale è possibile stabilire se una teoria è scientifica oppure no.
Proprio per questo andrebbe rivista anche la dimensione politica, poiché ci può aiutare a fare una
distinzione tra società aperta (libertà individuale e democrazia) e società chiusa (dove qualcuno si
fa interprete del flusso continuo della storia, totalitarismo).
IL METODO SCIENTIFICO
È un metodo ipotetico-deduttivo divisibile in 3 fasi ben distinte:
-I problemi: La scienza vera e propria corrisponde a vari tentativi di risolvere dei problemi.
Dal problema, dall’ignoranza, noi siamo spinti ad osservare e ricercare.
-Le ipotesi: proprio per questo arriviamo, con tutto ciò che abbiamo a disposizione
(intuizioni, conoscenze scientifiche, immaginazione), a realizzare delle ipotesi
-Le confutazioni: le ipotesi ottenute vanno infine confutate (smentite), Nel caso in cui viene
falsificata, finché non se ne realizza una che resiste ed è possibile definirla scientifica.
pf3

Anteprima parziale del testo

Scarica Karl Popper, vita e pensiero e più Appunti in PDF di Filosofia solo su Docsity!

KARL POPPER

Nasce a Vienna nel 1902, seguirà associazioni politiche legandosi al marxismo ma poi lo criticherà. È avversario del neopositivismo, che afferma che una teoria è scientifica solo se verificabile con l’esperienza. Concorda con Socrate dicendo che l’ignoranza è il motore della ricerca scientifica. Arriverà ad un punto della sua vita dove si sentirà costretto ad abbandonare l’Austria per andare in Inghilterra ed insegnare presso l’università di Londra. Nel corso della sua vita realizzerà opere come “logica della scientifica” , “la miseria dello storicismo” di stampo politico, “la ricerca non affine” e la più importante è “congetture e confutazioni”. Muore nel 1994. È un epistemologo , ossia studia i fondamenti e i limiti della scoperta scientifica, C’è da specificare che non è uno scienziato poiché non ha scoperto nulla, bensì è un filosofo della scienza. È definito “novello Socrate” , in quanto crede che l’ignoranza sia il vero e proprio motore della ricerca scientifica. Gli scienziati procedono con le loro indagini per favorire lo sviluppo di teorie pienamente verificate. Popper ritiene invece che gli scienziati siano alla continua ricerca di falsificare teorie già esistenti, inoltre ritiene che le teorie migliori non sono quelle che aspirano ad essere verità definitive, bensì ritiene che siano quelle più resistenti ai tentativi di falsificazione.

PENSIERO

Secondo Popper, alla base di tutto ci sono delle conoscenze che non sono mai definitive , possono essere forti o resistenti ma non saranno mai assolute. Popper cita tra alcune concezioni filosofiche quella empirista, che afferma che una teoria ha significato se la si può verificare. Le leggi scientifiche hanno una struttura da asserzioni generali (es il corvo è nero, non puoi dire che tutti i corvi sono neri fin quando non li vedi tutti) che non potranno mai essere verificate, poiché richiederebbe un numero di casi infiniti. Di conseguenza si potrebbe pensare che tali asserzioni siano sbagliate ma in realtà non è cosi, essere hanno un senso compiuto ma è semplicemente sbagliato il principio di verificazione. Di conseguenza Popper applica il principio di falsificazione mediante il quale è possibile stabilire se una teoria è scientifica oppure no. Proprio per questo andrebbe rivista anche la dimensione politica, poiché ci può aiutare a fare una distinzione tra società aperta (libertà individuale e democrazia) e società chiusa (dove qualcuno si fa interprete del flusso continuo della storia, totalitarismo ).

IL METODO SCIENTIFICO

È un metodo ipotetico-deduttivo divisibile in 3 fasi ben distinte:

  • I problemi : La scienza vera e propria corrisponde a vari tentativi di risolvere dei problemi. Dal problema, dall’ignoranza, noi siamo spinti ad osservare e ricercare.
  • Le ipotesi : proprio per questo arriviamo, con tutto ciò che abbiamo a disposizione (intuizioni, conoscenze scientifiche, immaginazione), a realizzare delle ipotesi
  • Le confutazioni : le ipotesi ottenute vanno infine confutate (smentite) , Nel caso in cui viene falsificata, finché non se ne realizza una che resiste ed è possibile definirla scientifica.

Esempio: “Domani sorge il sole” non può essere confutata poiché sappiamo sempre che il sole sorgerà, mentre “Domani a Londra piove” può essere falsificata poiché la pioggia è imprevedibile, di conseguenza è scientifica. Ritroviamo ciò nell’opera “congetture e falsificazioni” congetture=ipotesi. Si parla anche di metodo per tentativi ed errori poiché queste ipotesi possono risultare fallimentari e pronte a nuovi tentativi. La scienza viene paragonata ad un edificio che non è poggiato su una base solida, bensì su delle palafitte poiché le congetture non sono stabili. Non sono stabili perché dopo essere state formulate da degli scienziati si entra nel contesto di giustificazione , ossia si cerca di allestire esperimenti mirati alla falsificazione. Alla base di tutto ci sono delle asserzioni-base , ossia delle leggi generali che vengono stipulate da tutta la comunità di ricercatori, fanno da supporto sufficientemente stabile, per applicare il principio di falsificazione, dunque, essendo che non sono certe, tutti possono sbagliarsi, è possibile associare ciò alle instabili palafitte di un edificio. Se una congettura resiste a più tentativi di falsificazione, viene definita “congettura corroborata”. Un esempio di congettura corroborata potrebbe essere la teoria della relatività di Einstein. Questa resisti al tentativo di un fisico Eddington. In sintesi Einstein prevedeva una deviazione della luce durante un’eclissi totale di Sole, Eddington credeva ce ne fosse una differente ma alla fine è risultata tale e quale a quella di Einstein. Per quanto corroborate (FORTIFITCATE), queste teorie non saranno mai definitive , sono semplicemente teorie più durature che espettando anch’esse di essere smentite.

DISTINZIONE TRA SCIENTIFICO E PSEUDO-SCIENTIFICO

Secondo il filosofo, le teorie che non sono falsificabili restano escluse dal dominio della scienza. Per Popper la distinzione tra scientifico e non, non ricalca necessariamente quella tra sensato o insensato. Nella sua opera, “congetture e confutazioni”, si scaglia contro coloro che sostengono, come gli empiristi logici, che alcune teorie non abbiano un minimo senso, rivalutando anche il concetto di metafisica. Popper in particolare critica le pseudo-scienze , ossia quelle discipline che si mostrano come scienza ma non lo sono, sono caratterizziate dal fatto che sono teorie munite di immunità dal principio falsificazionista , poiché impossibile allestire esperimenti per confutarle. In particolare lui parla della psicoanalisi di Freud e del Marxismo.

  • PSICANALISI: i pazienti degli psicanalisti rifiutavano le affermazioni fatte dal medico, coloro che sostenevano la teoria freudiana ritenevano che fosse colpa del paziente che non era ancora pronto ad accettare la verità su di sé (super io troppo forte che non gli consente di comprendere l’es). Il fatto che la psicanalisi resista alle falsificazioni non è un punto di forza, ma di debolezza , poiché non si dimostra quella che è la sua scientificità, ma non perché resistono ai tentativi di falsificazione, bensì su di esse non è proprio possibile farli e di conseguenza non rispetta le regole del principio di falsificazione popperiano.
  • MARXISMO: Per certi versi, confutare la teoria di Marx è alquanto imminente, poiché il capitalismo non è mai crollato davvero, cosa che invece Marx aveva “previsto”. I marxisti