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Karl Popper - pensiero, Appunti di Filosofia

Appunti dettagliati e spiegazione dell'ideologia di Karl Popper, ottimi per la preparazione di un'interrogazione

Tipologia: Appunti

2016/2017

In vendita dal 28/06/2023

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KARL POPPER
E' stato un noto epistemologo, cioè un filosofo della scienza che a diede una svolta significativa
a questa scienza, ed è stato inoltre dopo il 1950 uno degli autori più prolifici della filosofia
politica contemporanea; è considerato il maggior teorico della liberal democrazia e a queste
posizioni giunse dopo aver attraversato a Vienna da giovane il marxismo, fu in passato un
marxista convinto che abbandonò la posizione aderendo alle tesi possibiliste, riformiste della
società liberal-democratica.
E' un autore che si forma a Vienna, nella quale avviene la grande produzione intellettuale del
900, qui si hanno i più grandi sviluppi della letteratura contemporanea, qui nasce l'archittettura
moderna, qui vengono messe in discussione attraverso la psicanalisi di Freud le certezze sulle
quali l'uomo occidentale era vissuto per migliaia di anni. Questo ambiente stimolante consente
a Popper di osservare in vitro, essendo un attento osservatore del mondo che lo circondava, i
movimenti di massa che nascevano in quella città nei primi decenni del 900. Qui potè osservare
il formarsi del movimento marxista moderno, al quale aderì, ma anche vide formarsi il più
radicale nazionalismo accompagnato da posizioni antisemite (Vienna espresse dei sindaci
antisemiti, più di natura religiosa-cristiana). Ma a Vienna in quegli anni gli ambienti filosofici
erano animati dalla formazione dovuta ai dibattiti suscitati del Circolo di Vienna, fondato da due
pensatori di indirizzo neopositivista Rudolf Karnap e Schlick.
Il neopositivismo è una tendenza filosofica che vuole ridurre il linguaggio umano al linguaggio
della fisica in quanto affinchè l'uomo possa conoscere la realtà la si deve approcciare soltanto
attraverso il sistema positivo. Gli strumenti per la conoscenza del mondo devono essere la
matematica e la fisica e quindi ogni parola del nostro linguaggio deve avere un ente
corrispondente nel mondo esterno. Il linguaggio poetico/artistico/metafisico per Karnap e
seguaci erano linguaggi privi di significato e senso perchè una parola come Dio, nulla, assoluto,
valore non trova alcun oggetto di riferimento nella realtà esterna. Primo Compito della scuola
neopositivista fu quello della depurazione del linguaggio da tutte le scorie metafisico-artistiche
che lo caratterizzavano.
All'inizio Popper fu attratto dalle suggestioni del neopositivismo karnappiano, ma ben presto
attraverso un attento confronto con la fisica a lui contemporanea e in particolare dopo aver
assistito (momento centrale della vita di Popper) ad una conferenza sulla teoria generale della
relatività che Albert Einstein tenne nella capitale austriaca, si rese conto che il neopositivismo,
pur avendo introdotto delle novità nell'ambito della ricerca intorno alla scienza, in realtà era un
movimento che doveva essere superato, era di tipo dogmatico.
Popper elabora un'idea di scienza diversa da quella che è propria ancora ai nostri giorni nel
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KARL POPPER

E' stato un noto epistemologo, cioè un filosofo della scienza che a diede una svolta significativa a questa scienza, ed è stato inoltre dopo il 1950 uno degli autori più prolifici della filosofia politica contemporanea; è considerato il maggior teorico della liberal democrazia e a queste posizioni giunse dopo aver attraversato a Vienna da giovane il marxismo, fu in passato un marxista convinto che abbandonò la posizione aderendo alle tesi possibiliste, riformiste della società liberal-democratica. E' un autore che si forma a Vienna, nella quale avviene la grande produzione intellettuale del 900, qui si hanno i più grandi sviluppi della letteratura contemporanea, qui nasce l'archittettura moderna, qui vengono messe in discussione attraverso la psicanalisi di Freud le certezze sulle quali l'uomo occidentale era vissuto per migliaia di anni. Questo ambiente stimolante consente a Popper di osservare in vitro, essendo un attento osservatore del mondo che lo circondava, i movimenti di massa che nascevano in quella città nei primi decenni del 900. Qui potè osservare il formarsi del movimento marxista moderno, al quale aderì, ma anche vide formarsi il più radicale nazionalismo accompagnato da posizioni antisemite (Vienna espresse dei sindaci antisemiti, più di natura religiosa-cristiana). Ma a Vienna in quegli anni gli ambienti filosofici erano animati dalla formazione dovuta ai dibattiti suscitati del Circolo di Vienna, fondato da due pensatori di indirizzo neopositivista Rudolf Karnap e Schlick. Il neopositivismo è una tendenza filosofica che vuole ridurre il linguaggio umano al linguaggio della fisica in quanto affinchè l'uomo possa conoscere la realtà la si deve approcciare soltanto attraverso il sistema positivo. Gli strumenti per la conoscenza del mondo devono essere la matematica e la fisica e quindi ogni parola del nostro linguaggio deve avere un ente corrispondente nel mondo esterno. Il linguaggio poetico/artistico/metafisico per Karnap e seguaci erano linguaggi privi di significato e senso perchè una parola come Dio, nulla, assoluto, valore non trova alcun oggetto di riferimento nella realtà esterna. Primo Compito della scuola neopositivista fu quello della depurazione del linguaggio da tutte le scorie metafisico-artistiche che lo caratterizzavano. All'inizio Popper fu attratto dalle suggestioni del neopositivismo karnappiano, ma ben presto attraverso un attento confronto con la fisica a lui contemporanea e in particolare dopo aver assistito (momento centrale della vita di Popper) ad una conferenza sulla teoria generale della relatività che Albert Einstein tenne nella capitale austriaca, si rese conto che il neopositivismo, pur avendo introdotto delle novità nell'ambito della ricerca intorno alla scienza, in realtà era un movimento che doveva essere superato, era di tipo dogmatico. Popper elabora un'idea di scienza diversa da quella che è propria ancora ai nostri giorni nel

senso comune perchè la maggior parte degli uomini ritengono che la scienza sia un sapere indubitabile: Popper ritiene che la scienza sia il sapere per antonomasia fondato sul dubbio e sulla probabilità e non certo e sicuro (dirà in una celebre sua proposizione che il sapere della scienza assomiglia alle palafitte degli uomini preistorici perchè le basi della scienza sono come i pali delle palafitte che poggiavano sul terreno limaccioso, infido che si spostava di continuo e che costringeva a ricostruire ogni settimana nuove palafitte ed a consolidarle = per Popper il lavoro dello scienziato assomiglia al lavoro dell'uomo preistorico). Popper era di origine ebraica e quando venne messo in atto l'Handschluss (?) da parte di Hitler nel 1938 dall'Austria alla Germania, egli andò fino al 1946 a vivere nella Nuova Zelanda, dove insegno alle università del paese conseguendo una notorietà mondiale attraverso la sua opera "La Logica della Ricerca Scientifica", un'opera che ebbe diverse elaborazioni ed edizioni, assumendo questo titolo definitivo negli anni 40. L'interrogazione fondamentale di Popper è quella intorno a come si muova e a quale metodo segua la ricerca della scienza moderna; ma Popper che aveva assistito -seppur da lontano- alla tragedia che l'Europa ed il mondo stavano vivendo con i totalitarismi, i trionfi del fascismo, nazismo, comunismo, si rende conto che il problema capitale del suo tempo era di natura politica, dimostrare in termini teorici la superiorità del sistema liberaldemocratico nei confronti del totalitarismo ed in questo ambito scrive un'opera che ha fatto storia, uno dei caposaldi del liberalismo contemporaneo, ovvero "La Società Aperta ed i suoi Nemici" dove per "Società aperta" si intende la società libera, della democrazia parlamentare che è una società che non garantisce la realizzazione in questo mondo dell'altro regno, neanche il paradiso in terra, ma attraverso una serie di riforme progressive non solo migliora le condizioni materiali della vita degli altri uomini ma nel suo manifestarsi storico migliora sempre se stessa attraverso il dialogo e la pubblica discussione mantenendo per gli uomini le libertà fondamentali, individuali e costituzionali (in breve le libertà liberali). Questa società doveva essere difesa dai suoi nemici, ovvero:

  1. nel mondo antico, il Platonismo, visione organicistica della politica e dello Stato: lo Stato è superiore alla parte che lo costituisce (= i singoli); mentre nelle democrazioe liberali conta più la parte ed il singolo individuo con le sue libertà e esigenze, rispetto al tutto.
  2. nel mondo moderno, l'Hegelismo, padre teorico del Fascismo
  3. nel mondo contemporaneo, il Marxismo, padre teorico del Comunismo. Popper con quest'opera si propone come paladino delle democrazie liberali perchè esse mettono in pratica il loro riformismo attraverso lo stesso metodo e procedure della scienza: la scienza è un sapere aperto e dialogico, gli scienziati si incontrano, discutono, condividono, criticano e rielaborano; ed idem nelle democrazie; i partiti che agiscono nei parlamenti si

non lo sono perchè sono delle fedi mascherate da scienza: una fede è una dottrina che vuole spiegare ogni aspetto della realtà nel modo più generale possibile, le cosiddette profezie di Marx, che non si sono mai verificate, sono state riadattate dai marxisti delle epoche successive per salvaguardare la dottrina; invece nella scienza la constatazione empirica serve a smentire la dottrina, non a salvarla e serve a produrre una dottrina che spieghi in modo universale e compiuto la realtà. La psicanalisi in termini scientifici, per Popper, non spiega nulla, perchè nel caso di un vecchio che sta annegando in un lago osservato da un giovane, Freud dirà che per il complesso di Edipo il giovane non si è tuffato per salvare il vecchio (individuando nel vecchio la figura paterna che inconsciamente odia), Hadler invece dirà che il giovane non si è tuffato per salvarlo perchè la pulsione predominante della sua psiche è la pulsione autoconservativa della vita, è il trionfo dell'Io come equilibrio tra Es e Superio. Popper dice che il Marxismo nasce dalla teologia della storia cristiana, è un'immanentizzazione (come l'hegelismo), che prevede l'instaurazione del Paradiso in terra (Cristiani su, Marx ed Hegel giù: questi ultimi due inoltre incitavano il popolo a fare ciò, il primo attraverso la rivoluzione proletaria che instaurasse la società senza classi, il secondo attraverso l'accettazione delle idee). Nonostante queste ultime siano dottrine non scientifiche, ciò non significa che Popper svaluti il ruolo conoscitivo della filosofia e metafisica: Popper è uno dei più grandi valorizzatori, tra gli epistemologi del 900, del sapere filosofico e metafisico. Egli ritiene che la costruzione interna della filosofia e della metafisica abbiano un valore gnoseologico diverso da quello della scienza, e che esse siano addirittura padre e madre della scienza moderna e che le più grandi svolte della modernità scientifica sono prodotto della filosofia e della metafisica (addirittura anche dal mito perchè sono visioni generali del mondo). Es: il cosmo geocentrico che viene trasformato da Copernico e Bruno in cosmo eliocentrico, sulla scorta dei pitagorici. Quindi la filosofia resterà un indispensabile sapere critico per la stessa scienza e scienziati perchè essa discute gli statuti interni di ogni singola scienza.