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L'equilibrio chimico: un'introduzione ai concetti chiave, Appunti di Chimica

appunti sull'equilibrio chimico

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 30/03/2021

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L’equilibrio chimico
Capitolo 19
Alcune reazioni terminano quando arrivano all’equilibrio e non quando tutti i reagenti si sono trasformati in
prodotti, ma ad un certo punto vediamo che le quantità di reagenti e di prodotti variano in un primo
momento rimangono costanti nel tempo. Alcune reazioni si dicono complete e sono quelle che vanno a
termine e finiscono quando la concentrazione dei reagenti arriva a 0 (tutti i reagenti si trasformano in
prodotti). Per questo motivo sono irreversibili, non può essere fatta la reazione inversa. Altre reazioni
invece si dicono incomplete perché in un primo momento i reagenti diminuiscono e i prodotti aumentano
però si arriva ad un punto in cui i reagenti sono costanti nel tempo e anche i prodotti. Queste reazioni sono
reversibili.
L’equilibrio chimico riguarda le reazioni incomplete. Questo equilibrio però non è statico, perché non è che
non accade nulla nel recipiente di reazione. Le quantità rimangono uguali perché la velocità della reazione
diretta è uguale a quella della reazione inversa, quindi si tratta di un equilibrio dinamico.
All’inizio la velocità della reazione diretta (che va da reagente a prodotto) man mano diminuisce e, man
mano che si forma il prodotto, inizia anche la reazione inversa e siccome il prodotto aumenta, aumenta
anche la velocità della reazione inversa (che va da prodotto a reagente). Questo accade fino a quando la
velocità della reazione diretta diventa uguale a quella della reazione inversa. Quindi le quantità delle varie
sostanze non crescono più. Il fatto che la reazione sia di equilibrio, e quindi reversibile, si indica con la
doppia freccia.
Le reazioni non vanno a termine quindi anche la stechiometria della reazione non è rispettata.
Ho un rapporto 2,1,1. Ma essendo una reazione di equilibrio non tutti i reagenti si trasformano in prodotti,
perché and un certo punto arrivo ad una condizione di equilibrio. Se la richiesta fosse, mettendo una mole
di HI quando H2 e quanto I2 si formano? Io mi aspetto la formazione di 0.5 moli (2:1=1:x), invece vado a
dosare quello che si è formato e si sono formate 0,786 moli e la reazione si ferma. Il rapporto
stechiometrico è rispettato ma il numero di moli è inferiore. La stessa cosa accade (con chi stessi risultati
con la reazione inversa. Lo state di equilibrio si raggiunge sia passando dai reagenti sia passando dai
prodotti.
Questo accade per tutte le reazioni reversibili. In questo tipo di reazione la resa non è al 100%. E’ stata
formulata quindi una legge.
Qualsiasi siano le diverse concentrazioni delle diverse specie chimiche all’inizio, sia dei reagenti che dei
prodotti, all’equilibrio rimane costante il rapporto Keq. Per una generica reazione in cui vi sono a moli di A +
b moli di B che vanno a dare c moli di C + d moli di D, all’equilibrio si mantiene costante il rapporto tra il
prodotto delle concentrazioni dei prodotti, elevate al numero di moli (coefficiente stechiometrico), e il
prodotto delle concentrazioni dei reagenti elevate ai relativi coefficienti stechiometrici. Questa costante è
detta costante di equilibrio. Le concentrazioni sono date in moli su litro. La legge si può esprimere anche
tramite la pressione se si tratta di reazioni in fase gassosa. Questa legge si ricava eguagliando le velocità
delle due reazioni. La costante dipende dalla temperatura T che viene fissata e dalla pressione P. Se P e T
sono le stesse Keq ha lo stesso valore qualsiasi siano le concentrazioni iniziali dei reagenti o dei prodotti.
Dove le concentrazioni vengono espresse in molarità la concentrazione viene detta Kc.
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L’equilibrio chimico Capitolo 19 Alcune reazioni terminano quando arrivano all’equilibrio e non quando tutti i reagenti si sono trasformati in prodotti, ma ad un certo punto vediamo che le quantità di reagenti e di prodotti variano in un primo momento rimangono costanti nel tempo. Alcune reazioni si dicono complete e sono quelle che vanno a termine e finiscono quando la concentrazione dei reagenti arriva a 0 (tutti i reagenti si trasformano in prodotti). Per questo motivo sono irreversibili, non può essere fatta la reazione inversa. Altre reazioni invece si dicono incomplete perché in un primo momento i reagenti diminuiscono e i prodotti aumentano però si arriva ad un punto in cui i reagenti sono costanti nel tempo e anche i prodotti. Queste reazioni sono reversibili. L’equilibrio chimico riguarda le reazioni incomplete. Questo equilibrio però non è statico, perché non è che non accade nulla nel recipiente di reazione. Le quantità rimangono uguali perché la velocità della reazione diretta è uguale a quella della reazione inversa, quindi si tratta di un equilibrio dinamico. All’inizio la velocità della reazione diretta (che va da reagente a prodotto) man mano diminuisce e, man mano che si forma il prodotto, inizia anche la reazione inversa e siccome il prodotto aumenta, aumenta anche la velocità della reazione inversa (che va da prodotto a reagente). Questo accade fino a quando la velocità della reazione diretta diventa uguale a quella della reazione inversa. Quindi le quantità delle varie sostanze non crescono più. Il fatto che la reazione sia di equilibrio, e quindi reversibile, si indica con la doppia freccia. Le reazioni non vanno a termine quindi anche la stechiometria della reazione non è rispettata. Ho un rapporto 2,1,1. Ma essendo una reazione di equilibrio non tutti i reagenti si trasformano in prodotti, perché and un certo punto arrivo ad una condizione di equilibrio. Se la richiesta fosse, mettendo una mole di HI quando H 2 e quanto I 2 si formano? Io mi aspetto la formazione di 0.5 moli (2:1=1:x), invece vado a dosare quello che si è formato e si sono formate 0,786 moli e la reazione si ferma. Il rapporto stechiometrico è rispettato ma il numero di moli è inferiore. La stessa cosa accade (con chi stessi risultati con la reazione inversa. Lo state di equilibrio si raggiunge sia passando dai reagenti sia passando dai prodotti. Questo accade per tutte le reazioni reversibili. In questo tipo di reazione la resa non è al 100%. E’ stata formulata quindi una legge. Qualsiasi siano le diverse concentrazioni delle diverse specie chimiche all’inizio, sia dei reagenti che dei prodotti, all’equilibrio rimane costante il rapporto Keq. Per una generica reazione in cui vi sono a moli di A + b moli di B che vanno a dare c moli di C + d moli di D, all’equilibrio si mantiene costante il rapporto tra il prodotto delle concentrazioni dei prodotti, elevate al numero di moli (coefficiente stechiometrico), e il prodotto delle concentrazioni dei reagenti elevate ai relativi coefficienti stechiometrici. Questa costante è detta costante di equilibrio. Le concentrazioni sono date in moli su litro. La legge si può esprimere anche tramite la pressione se si tratta di reazioni in fase gassosa. Questa legge si ricava eguagliando le velocità delle due reazioni. La costante dipende dalla temperatura T che viene fissata e dalla pressione P. Se P e T sono le stesse Keq ha lo stesso valore qualsiasi siano le concentrazioni iniziali dei reagenti o dei prodotti. Dove le concentrazioni vengono espresse in molarità la concentrazione viene detta Kc.

Cosa ci dice Keq? Se Keq è maggiore di 1 l’equilibrio è spostato verso i prodotti, se è uguale a 1 i

prodotti sono uguali ai reagenti e se è minore di 1 l’equilibrio è spostato verso i reagenti.

K è uguale a [C]ceq [D]deq fratto [A]Aeq [B]beq

LA COSTANTE DI EQUILIBRIO DIPENDE DALLA TEMPERATURA

Se una reazione è endotermica all’aumentare della temperatura aumenta la costante di equilibrio. Se la reazione è esotermica la costante aumenta se la temperatura diminuisce. COSTANTE DI EQUILIBRIO ED EQUILIBRI ETEROGENEI Nella costante di equilibrio compaiono solo le concentrazioni molari dei gas [G], perché le concentrazioni molari dei solidi [S] e dei liquidi [L] rimangono costanti, perché all’aumentare al numero di moli aumenta anche il volume e quindi il rapporto rimane comunque costante. QUOZIENTE DI REAZIONE QR

Se nel contenitore di reazione ho delle quantità variabili di reagenti e di prodotti, con il quoziente

di reazione posso decidere o prevedere da che parte andrà la reazione, ovvero se sarà diretta o

inversa. Al numeratore ho il prodotto delle concentrazioni molari dei prodotti, al denominatore dei

reagenti. Ha la stessa forma della costante di equilibrio, solo che le concentrazioni non sono quelle

all’equilibrio ma sono qualsiasi. Nel primo caso sono in eccesso i prodotti (se QR è maggiore) e

quindi prevarrà la reazione inversa, se QR è minore come nel secondo caso prevarrà la reazione

diretta e quindi sono in eccesso i reagenti. Nel 3 caso si parla di equilibrio.

PRINCIPIO DI LE CHATELIER O DEKLL’EQUILIBRIO MOBILE

Prendiamo in considerazione una reazione esotermica. Cambiamo la concentrazione dei prodotti, per esempio togliendo man mano che si forma, HI. Il sistema che prima era all’equilibrio fa prevalere la reazione che riporta il sistema a come era precedentemente, prevarrà quindi la reazione diretta (che trasforma reagenti in prodotti). Se invece aggiungessi HI prevarrebbe l’inversa. Nel caso invece in cui andassi ad aggiungere i reagenti H 2 e I 2 prevarrebbe la reazione diretta, se li tolgo invece l’inversa. Il sistema reagisce per riportare il QR al valore della Keq. Quando varia la temperatura bisogna vedere se la reazione è esotermica o endotermica. Nel caso in cui la reazione sia endotermica, se aumento la temperatura, il sistema favorisce la reazione che annulla questa reazione quindi favorisce la reazione inversa che è l’endotermica. Se abbasso la temperatura il sistema favorisce la reazione esotermica. La variazione di pressione ha effetto solo se i reagenti e i prodotti sono in fase gassosa e solo se le moli dei reagenti sono in numero diverso dalle moli dei prodotti. In questa reazione per esempio non succede nulla. Se prendo invece questa reazione, vi è una variazione di moli quindi se aumento la pressione favorisco la