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Le strutture politiche, economiche e sociali. Le ideologie. Le istituzioni culturali. Gli intellettuali.
Tipologia: Sintesi del corso
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Con l’unificazione l’Italia divenne una monarchia costituzionale, regolata dallo Statuto albertino → Stato rigidamente accentratore: autonomie locali praticamente inesistenti. Il governo era espressione di una minoranza, infatti solo il 2% della popolazione aveva diritto di voto → allargamento base elettorale con la Sinistra al potere nel 1876. L’Italia era ancora un paese economicamente fortemente arretrato → Destra storica era ostile a uno sviluppo industriale
Si possono individuare 3 atteggiamenti degli scrittori di fronte alla modernizzazione economica e sociale:
L’esaltazione positivistica della scienza posa su alcune convinzioni di base:
Quanto detto è comprovato anche dalle tendenze filosofiche di questo periodo. Il Positivismo si afferma in Italia grazie a Francesco de Sanctis → invita allo studio scientifico dei fatti positivi. Gli intellettuali vedono nel Positivismo un metodo per studiare anche i fenomeni sociali e culturali con quel rigore scientifico che dava ottimi frutti nelle scienze della natura, senza compromettere il senso della storia e dello svolgersi delle idee. Si affermarono anche tendenze di segno opposto, che esaltavano lo spirito contro la materia oppure l’irrazionale
Ideologia egemone rimase quella del liberalismo , di eredità risorgimentale → fu di orientamento laico, come risposta all’atteggiamento antiliberale e antirisorgimentale della Chiesa → la Chiesa impedì ai cattolici di partecipare alla vita politica Negli anni ’70 iniziò a diffondersi l’ideologia anarchica → moti insurrezionali che però fallirono → gli anarchici rimasero attivi come forme di terrorismo, che sfociarono nell’assassinio del re Umberto I nel 1900 L’anarchismo fu superato dal socialismo , che si ispirava alle teorie marxiste → 1892 nascita del Partito Socialista Italiano, profondamente influenzato dal positivismo deterministico
Con l’unificazione il mercato culturale assunse dimensioni nazionali → i libri e i periodici possono circolare liberamente → la dimensione nazionale dà una forte spinta all’industria editoriale: numero di acquirenti più vasto → l’editoria si avvia a essere un’industria nel senso moderno La pubblicità comincia a essere indispensabile per vendere la merce-libro → gli editori tendono a essere anche proprietari di giornali e periodici, per diffondere i loro prodotti con recensioni e annunci Il giornalismo assume una fisionomia analoga a quella attuale → vi sono giornali delle più varie tendenze politiche → compaiono supplementi dedicati alla cultura, che assumono un ruolo culturale di primaria importanza
Introduzione dell’istruzione elementare obbligatoria → all’inizio fu applicata la legislazione scolastica del Regno di Sardegna = obbligo di frequenza per un biennio → sebbene ci fu un relativo progresso, le scuole erano affidate ai Comuni, che però non avevano sufficienti fondi per finanziarle e anche la preparazione professionale dei maestri era scadente → riforma avviata dalla Sinistra – Legge Coppino – che istituiva l’istruzione elementare obbligatoria fino ai 9 anni compiuti La funzione della scuola era quella di fornire un bagaglio culturale a tutti, ma anche quella di amalgamare la popolazione italiana, facendo acquisire a tutti una coscienza nazionale e civile