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L'età Postunitaria (da pagina 4 a 17), Sintesi del corso di Italiano

Le strutture politiche, economiche e sociali. Le ideologie. Le istituzioni culturali. Gli intellettuali.

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

In vendita dal 02/02/2022

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LE STRUTTURE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI
Con l’unificazione l’Italia divenne una monarchia costituzionale, regolata dallo Statuto albertino Stato rigidamente
accentratore: autonomie locali praticamente inesistenti. Il governo era espressione di una minoranza, infatti solo il 2% della
popolazione aveva diritto di voto allargamento base elettorale con la Sinistra al potere nel 1876.
L’Italia era ancora un paese economicamente fortemente arretrato Destra storica era ostile a uno sviluppo industriale
1) Non aveva i requisiti adatti essendo povera di materie prime
2) Temeva il sorgere del proletariato di fabbrica
La Destra era espressione della borghesia agraria = scelte politiche conformi ai suoi interessi politica liberoscambista = no dazi
non stimola le industrie già esistenti + disastro al Sud VICEVERSA incrementa lo sviluppo dei prodotti e delle esportazioni
agricole MA situazione rimane comunque arretrata e con rapporti di produzione ancora di stampo feudale.
Settore economico molto attivo fu la creazione di infrastrutture cresce la speculazione.
La Sinistra sale al potere coagula interessi di gruppi sociali diversi, tra questi anche imprenditori industriali istituzione
protezionismo doganale. Impulso all’industrializzazione deriva anche dalle scelte politiche visto il modello prussiano, inaugura
una politica di potenza che spinge a una corsa agli armamenti potenziamento industria siderurgica.
1880 crisi agraria causata dal basso prezzo del grano americano = scomparsa rapida della piccola proprietà contadina la crisi
spinge a investire nell’industria impoverimento del Mezzogiorno, costretto a comprare prodotti industriali a maggior prezzo
dal Nord rapporto tra Sud e Nord diventa di tipo coloniale = divario nello sviluppo economico
Trasformazioni della base economica generano trasformazioni della struttura sociale:
Classe dirigente grandi possidenti agrari:
Nobili aristocrazia gode ancora di grande peso e prestigio lo dimostra la letteratura = nobili protagonisti dei
romanzi e delle novelle
Borghesi comprendono anche alti funzionari dello Stato e magistrati + alcuni industriali figura del borghese
moderno equivale allo speculatore, non più all’imprenditore
Ceto medio rimane la componente tradizionale: commercianti, artigiani, etc entra in crisi influenza sulla letteratura:
molti scrittori provengono da questo ceto sociale e ne patiscono la decadenza si diffonde la tematica del rimpianto del
passato fondato sul mondo agrario, spazzato via dal progresso moderno
Ceto medio nuovo impiegatizio, che andrà a costituire la società di massa del 1900
Ceti popolari contadini e pochi operai condizioni masse contadine peggiorano per:
Aumento dei prezzi non accompagnato da un aumento del reddito
Pressione fiscale per sanare i deficit di bilancio (imposte dirette sui consumi)
Leva militare che durava 5 anni e toglieva braccia al lavoro agricolo
Malattie dovute alla denutrizione e alla scarsa igiene
Esclusione culturale ceti popolari continuano a vivere in modo diverso esistono 2 Italie = frattura netta che
separava i ceti superiori istruiti, con reddito e condizioni di vita civili VS masse popolari fenomeno dell’emigrazione
in cerca di lavoro
LE IDEOLOGIE
Si possono individuare 3 atteggiamenti degli scrittori di fronte alla modernizzazione economica e sociale:
1) Atteggiamento apologetico esaltazione inneggia ad essa come realizzazione del progresso
2) Atteggiamento di rifiuto romantico
3) Atteggiamento che non esalta e non condanna indaga con rigore
Il primo atteggiamento è proprio del Positivismo ha le sue basi economiche e sociali nel progresso del capitalismo industriale
e nei profondi mutamenti delle strutture sociali.
Suo presupposto essenziale sono le scoperte scientifiche, che sembrano dare inizio a una nuova era simbolo del progresso fu
il treno.
Altro presupposto fu la sempre maggiore diffusione del sapere e dell’istruzione aumenta il benessere sociale ed esige
maggiori conoscenze.
Questo insieme di fattori determina un clima di fiducia entusiastica nelle forze dell’uomo e nella possibilità del sapere scientifico
e tecnologico l’ottimismo si traduce in un vero culto della scienza e della tecnica il Positivismo propone come figura mitica
lo scienziato.
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LE STRUTTURE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI

Con l’unificazione l’Italia divenne una monarchia costituzionale, regolata dallo Statuto albertino → Stato rigidamente accentratore: autonomie locali praticamente inesistenti. Il governo era espressione di una minoranza, infatti solo il 2% della popolazione aveva diritto di voto → allargamento base elettorale con la Sinistra al potere nel 1876. L’Italia era ancora un paese economicamente fortemente arretrato → Destra storica era ostile a uno sviluppo industriale

  1. Non aveva i requisiti adatti essendo povera di materie prime
  2. Temeva il sorgere del proletariato di fabbrica La Destra era espressione della borghesia agraria = scelte politiche conformi ai suoi interessi → politica liberoscambista = no dazi → non stimola le industrie già esistenti + disastro al Sud VICEVERSA incrementa lo sviluppo dei prodotti e delle esportazioni agricole → MA situazione rimane comunque arretrata e con rapporti di produzione ancora di stampo feudale. Settore economico molto attivo fu la creazione di infrastrutture → cresce la speculazione. La Sinistra sale al potere → coagula interessi di gruppi sociali diversi, tra questi anche imprenditori industriali → istituzione protezionismo doganale. Impulso all’industrializzazione deriva anche dalle scelte politiche → visto il modello prussiano, inaugura una politica di potenza che spinge a una corsa agli armamenti → potenziamento industria siderurgica. 1880 crisi agraria causata dal basso prezzo del grano americano = scomparsa rapida della piccola proprietà contadina → la crisi spinge a investire nell’industria → impoverimento del Mezzogiorno, costretto a comprare prodotti industriali a maggior prezzo dal Nord → rapporto tra Sud e Nord diventa di tipo coloniale = divario nello sviluppo economico Trasformazioni della base economica generano trasformazioni della struttura sociale : Classe dirigente → grandi possidenti agrari:
  • Nobili → aristocrazia gode ancora di grande peso e prestigio → lo dimostra la letteratura = nobili protagonisti dei romanzi e delle novelle
  • Borghesi → comprendono anche alti funzionari dello Stato e magistrati + alcuni industriali → figura del borghese moderno equivale allo speculatore, non più all’imprenditore Ceto medio → rimane la componente tradizionale: commercianti, artigiani, etc → entra in crisi → influenza sulla letteratura: molti scrittori provengono da questo ceto sociale e ne patiscono la decadenza → si diffonde la tematica del rimpianto del passato fondato sul mondo agrario, spazzato via dal progresso moderno Ceto medio nuovo → impiegatizio, che andrà a costituire la società di massa del 1900 Ceti popolari → contadini e pochi operai → condizioni masse contadine peggiorano per:
  • Aumento dei prezzi non accompagnato da un aumento del reddito
  • Pressione fiscale per sanare i deficit di bilancio (imposte dirette sui consumi)
  • Leva militare che durava 5 anni e toglieva braccia al lavoro agricolo
  • Malattie dovute alla denutrizione e alla scarsa igiene
  • Esclusione culturale → ceti popolari continuano a vivere in modo diverso → esistono 2 Italie = frattura netta che separava i ceti superiori istruiti, con reddito e condizioni di vita civili VS masse popolari → fenomeno dell’ emigrazione in cerca di lavoro

LE IDEOLOGIE

Si possono individuare 3 atteggiamenti degli scrittori di fronte alla modernizzazione economica e sociale:

  1. Atteggiamento apologetico → esaltazione → inneggia ad essa come realizzazione del progresso
  2. Atteggiamento di rifiuto romantico
  3. Atteggiamento che non esalta e non condanna → indaga con rigore Il primo atteggiamento è proprio del Positivismo → ha le sue basi economiche e sociali nel progresso del capitalismo industriale e nei profondi mutamenti delle strutture sociali. Suo presupposto essenziale sono le scoperte scientifiche, che sembrano dare inizio a una nuova era → simbolo del progresso fu il treno. Altro presupposto fu la sempre maggiore diffusione del sapere e dell’istruzione → aumenta il benessere sociale ed esige maggiori conoscenze. Questo insieme di fattori determina un clima di fiducia entusiastica nelle forze dell’uomo e nella possibilità del sapere scientifico e tecnologico → l’ottimismo si traduce in un vero culto della scienza e della tecnica → il Positivismo propone come figura mitica lo scienziato.

L’esaltazione positivistica della scienza posa su alcune convinzioni di base:

  1. Quella scientifica è l’unica conoscenza possibile e il metodo della scienza è l’unico valido → rifiuto di ogni visione religiosa → tutto il reale è regolato da leggi meccaniche e deterministiche. Ci si deve fondare su fatti osservabili e dimostrabili sperimentalmente
  2. Il metodo della scienza, poiché è l’unico valido, va esteso a tutti i campi → l’indagine scientifica si esercita sia sui fenomeni naturali che sulla psicologia dell’uomo
  3. La scienza ci consente di dominare il reale, asservendolo ai bisogni dell’uomo → piegare la natura alla nostra volontà e riorganizzare la società, assicurando all’umanità la liberazione dai mali fisici e sociali e un maggiore benessere Non bisogna però pensare che questa ideologia dominasse interamente il quadro culturale: Giosuè Carducci → esponente della fiducia positivistica
  • Per la sua cultura laica e materialistica → Positivismo (1 tendenza)
  • Per il suo disgusto e paura per la modernizzazione, per la mediocrità della nuova era, per la corruzione e la caduta degli ideali → rifiuta il presente e si rifugia in un sogno proiettato nel passato → Romanticismo (2 tendenza) Giovanni Verga → rappresentante della 3 tendenza
  • Componenti di anticapitalismo e antimodernismo → Romanticismo → vagheggiamento mondo arcaico della campagna come sede di genuinità e difesa dei valori che la modernità sta distruggendo
  • Visione radicalmente naturalistica della realtà → studia con rigore i meccanismi della lotta per la vita → si pone di fronte alla modernizzazione con un atteggiamento conoscitivo

LE TENDENZE FILOSOFICHE

Quanto detto è comprovato anche dalle tendenze filosofiche di questo periodo. Il Positivismo si afferma in Italia grazie a Francesco de Sanctis → invita allo studio scientifico dei fatti positivi. Gli intellettuali vedono nel Positivismo un metodo per studiare anche i fenomeni sociali e culturali con quel rigore scientifico che dava ottimi frutti nelle scienze della natura, senza compromettere il senso della storia e dello svolgersi delle idee. Si affermarono anche tendenze di segno opposto, che esaltavano lo spirito contro la materia oppure l’irrazionale

LE IDEOLOGIE POLITICHE

Ideologia egemone rimase quella del liberalismo , di eredità risorgimentale → fu di orientamento laico, come risposta all’atteggiamento antiliberale e antirisorgimentale della Chiesa → la Chiesa impedì ai cattolici di partecipare alla vita politica Negli anni ’70 iniziò a diffondersi l’ideologia anarchica → moti insurrezionali che però fallirono → gli anarchici rimasero attivi come forme di terrorismo, che sfociarono nell’assassinio del re Umberto I nel 1900 L’anarchismo fu superato dal socialismo , che si ispirava alle teorie marxiste → 1892 nascita del Partito Socialista Italiano, profondamente influenzato dal positivismo deterministico

LE ISTITUZIONI CULTURALI

L’EDITORIA E IL GIORNALISMO

Con l’unificazione il mercato culturale assunse dimensioni nazionali → i libri e i periodici possono circolare liberamente → la dimensione nazionale dà una forte spinta all’industria editoriale: numero di acquirenti più vasto → l’editoria si avvia a essere un’industria nel senso moderno La pubblicità comincia a essere indispensabile per vendere la merce-libro → gli editori tendono a essere anche proprietari di giornali e periodici, per diffondere i loro prodotti con recensioni e annunci Il giornalismo assume una fisionomia analoga a quella attuale → vi sono giornali delle più varie tendenze politiche → compaiono supplementi dedicati alla cultura, che assumono un ruolo culturale di primaria importanza

LA SCUOLA

Introduzione dell’istruzione elementare obbligatoria → all’inizio fu applicata la legislazione scolastica del Regno di Sardegna = obbligo di frequenza per un biennio → sebbene ci fu un relativo progresso, le scuole erano affidate ai Comuni, che però non avevano sufficienti fondi per finanziarle e anche la preparazione professionale dei maestri era scadente → riforma avviata dalla Sinistra – Legge Coppino – che istituiva l’istruzione elementare obbligatoria fino ai 9 anni compiuti La funzione della scuola era quella di fornire un bagaglio culturale a tutti, ma anche quella di amalgamare la popolazione italiana, facendo acquisire a tutti una coscienza nazionale e civile