Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


La commedia e Menandro, Schemi e mappe concettuali di Greco

analisi delle differenze della commedia antica, di mezzo e nuova; vita di Menandro e le novità che introduce nel genere comico.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

In vendita dal 22/05/2023

gabriele.ercolaniii
gabriele.ercolaniii 🇮🇹

14 documenti

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
COMMEDIA
il genere comico si sviluppa nella civiltà greca in 3 fasi, e il suo sviluppo va oltre il 5 secolo:
commedia antica: il principale esponente è aristofane. questo tipo di commedia ha un fine
politico, in quanto parla di eventi accaduti all’interno della polis con intento satirico.
caratterizzata da elementi come:
-parabasi intermezzo in cui, allontanatisi gli attori, i coreuti si tolgono la
maschera e sfilano davanti al pubblico, parlandogli e creando quindi con esso un
rapporto diretto.
-agone disputa tra due avversari all’interno della storia, dopo il proemio e prima
dell’epilogo.
Un elemento caratteristico è la presenza del coro, che con il tempo però avrà sempre
un’importanza minore, fino ad essere del tutto eliminato.
rispecchia la vita di Atene e i suoi problemi, nel suo periodo più grande (5 secolo)
influenza del cambiamento che avviene ad Atene
progressiva diminuzione del valore della polis,
a cui consegue la nascita di un nuovo tipo di società che può essere definita borghese.
Oltre che i cambiamenti storico-politici ha una notevole influenza il personaggio di Euripide
maggiore attenzione e focalizzazione sull’uomo comune,
sui sentimenti e sulle passioni che lo rendono umano (≠ eroe)
commedia di mezzo: di questo tipo di commedia si hanno pochi nomi e pochi titoli (Antifane,
Anassandrida, Alessi). rappresenta una fase di transizione tra la commedia originale e la νεα, la
commedia che poi sarà definita nuova.
uno dei primi esempi di commedia di mezzo è un’opera di Antioco, “intorno ai poeti ridicolizzati”,
ma si ritiene che abbia le sue radici in età ellenistica, addirittura a Teofrasto (discepolo di
Aristotele).
mancanza di interesse politico e di attacchi personali
focalizzazione sul mito con funzione parodica e comica. perdita dell’elemento
realistico, che sfocia in una monotonia caratteristica di questo genere.
a causa della mancanza di fonti, non è possibile rintracciare un autore che può essere definito il
primo ad aver portato questa ventata di novità.
l’elemento comico viene tramutato nella creazione di personaggi che possano in qualche modo
deridere alcune delle leggi e dei costumi tipici del tempo, come ad esempio il pescivendolo
Xenarco, che fingendo di svenire evita di seguire la legge secondo cui non si poteva gettare acqua
sui pesci
questo spiega perché autori come Plauto e Terenzio non si siano ispirati a questo tipo di
commedia ma a quella che viene definita nuova.
commedia nuova: è la commedia che ebbe maggiore influenza a roma, specialmente con Plauto
e Terenzio, che la imitano e la ricreano con la forma della palliata romana. rispetto alla commedia
antica si nota un cambiamento radicale di interessi, di fini e di struttura.
ambientazione realistica, con personaggi verosimili scomparsa di coro, parabasi e agone.
la trama si sviluppa in 5 atti, inframezzati da atti musicali in cui il coro non instaura più un
rapporto con il pubblico ma diventa un elemento puramente decorativo.
importanza del prologo introduce la storia enunciandone brevemente il contenuto.
modello di euripide, per la funzione orientativa del prologo, la presenza di un intreccio complicato
e un’importanza rilevante che viene data al fattore della casualità degli elementi.
aevolimento dell’interesse politico Atene stava ormai perdendo la sua importanza a livello
politico e diventava una città storica, un centro culturale.
la commedia nuova analizza la vita della città nei suoi vari aspetti,
nonostante si focalizzi maggiormente sul ceto medio.
i 3 principali autori di questo tipo di commedia sono Filemone, Difilo e Menandro; fatta eccezione
per quest’ultimo, degli altri due non si hanno frammenti che consentono una conoscenza precisa e
dettagliata del genere.
pf3

Anteprima parziale del testo

Scarica La commedia e Menandro e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Greco solo su Docsity!

COMMEDIA

il genere comico si sviluppa nella civiltà greca in 3 fasi, e il suo sviluppo va oltre il 5 secolo:

commedia antica: il principale esponente è aristofane. questo tipo di commedia ha un fine

politico, in quanto parla di eventi accaduti all’interno della polis con intento satirico. caratterizzata da elementi come:

  • parabasi → intermezzo in cui, allontanatisi gli attori, i coreuti si tolgono la maschera e sfilano davanti al pubblico, parlandogli e creando quindi con esso un rapporto diretto.
  • agone → disputa tra due avversari all’interno della storia, dopo il proemio e prima dell’epilogo. Un elemento caratteristico è la presenza del coro, che con il tempo però avrà sempre un’importanza minore, fino ad essere del tutto eliminato. rispecchia la vita di Atene e i suoi problemi, nel suo periodo più grande (5 secolo) ↷ influenza del cambiamento che avviene ad Atene progressiva diminuzione del valore della polis, ⤾ a cui consegue la nascita di un nuovo tipo di società che può essere definita borghese. Oltre che i cambiamenti storico-politici ha una notevole influenza il personaggio di Euripide maggiore attenzione e focalizzazione sull’uomo comune, ⤾ sui sentimenti e sulle passioni che lo rendono umano (≠ eroe)

commedia di mezzo: di questo tipo di commedia si hanno pochi nomi e pochi titoli (Antifane,

Anassandrida, Alessi). rappresenta una fase di transizione tra la commedia originale e la νεα, la commedia che poi sarà definita nuova. uno dei primi esempi di commedia di mezzo è un’opera di Antioco, “intorno ai poeti ridicolizzati”, ma si ritiene che abbia le sue radici in età ellenistica, addirittura a Teofrasto (discepolo di Aristotele). mancanza di interesse politico e di attacchi personali ↴ focalizzazione sul mito con funzione parodica e comica. perdita dell’elemento realistico, che sfocia in una monotonia caratteristica di questo genere. a causa della mancanza di fonti, non è possibile rintracciare un autore che può essere definito il primo ad aver portato questa ventata di novità. l’elemento comico viene tramutato nella creazione di personaggi che possano in qualche modo deridere alcune delle leggi e dei costumi tipici del tempo, come ad esempio il pescivendolo Xenarco, che fingendo di svenire evita di seguire la legge secondo cui non si poteva gettare acqua sui pesci ↳ questo spiega perché autori come Plauto e Terenzio non si siano ispirati a questo tipo di commedia ma a quella che viene definita nuova.

commedia nuova: è la commedia che ebbe maggiore influenza a roma, specialmente con Plauto

e Terenzio, che la imitano e la ricreano con la forma della palliata romana. rispetto alla commedia antica si nota un cambiamento radicale di interessi, di fini e di struttura. ambientazione realistica, con personaggi verosimili → scomparsa di coro, parabasi e agone. la trama si sviluppa in 5 atti, inframezzati da atti musicali in cui il coro non instaura più un rapporto con il pubblico ma diventa un elemento puramente decorativo. importanza del prologo → introduce la storia enunciandone brevemente il contenuto. modello di euripide, per la funzione orientativa del prologo, la presenza di un intreccio complicato e un’importanza rilevante che viene data al fattore della casualità degli elementi. aevolimento dell’interesse politico → Atene stava ormai perdendo la sua importanza a livello politico e diventava una città storica, un centro culturale. ⤹ la commedia nuova analizza la vita della città nei suoi vari aspetti, nonostante si focalizzi maggiormente sul ceto medio. i 3 principali autori di questo tipo di commedia sono Filemone, Difilo e Menandro; fatta eccezione per quest’ultimo, degli altri due non si hanno frammenti che consentono una conoscenza precisa e dettagliata del genere.

menandro (342-291)

nasce ad Atene e qui passa tutta la sua vita, non muovendosi quasi mai. Fu sempre poco coinvolto dalle

vicende politiche dell’atene del tempo

↪ conduce un’esistenza appartata, dedita all’arte, allo studio, alla riflessione

( otium letterario), ma specialmente all’amore per Glicera, a cui dedicò anche una commedia. mostrò invece

un grande interesse per le tendenze filosofiche e culturali del tempo.

la sua formazione fu principalmente aristotelica, ma subì anche l’influenza di Epicuro e dello stoicismo,

dunque spesso si trovò a riflettere sul significato dell’esistenza umana e sul raggiungimento della decantata

felicità.

le informazioni che abbiamo sulla sua commedia ci giungono dalle palliate romane, in particolare quelle di

Terenzio, ma specialmente dal ritrovamento del papiro di Afroditopoli, grazie al quale si hanno oggi anche

molti versi dell’ Arbitrato , della Fanciulla Tosata e della Donna di Samo. ancora più importante è stato il

ritrovamento di un papiro grazie al quale è giunto a noi quasi per intero il Misantropo (Δυσκολος).

la commedia menandrea ha un fine diverso da quella antica ↷

non più quello di denuncia o accusa, ma un fine educativo-moralistico; tramite le

sue storie infatti vengono veicolati concetti come il valore della famiglia, l’esaltazione della virtù,

l’attenzione per gli umili, il valore dell’amicizia e la filantropia (amore per l’uomo). assume molto valore la

sfera privata dell’uomo, anche grazie all’influenza dell’ellenismo.

le commedie di menandro non ebbero successo ad atene, infatti non furono mai copiate;

presenza di un’evoluzione dei personaggi, che sono molto esagerati nelle prime opere, per poi diventare

sempre più realistici. la commedia menandrea è divisa in 5 atti: nei primi 3 si formano intrecci e

complicazioni, che si risolvono nel lieto fine con gli ultimi 2 atti.

il prologo non si trova necessariamente all’inizio, e spesso è affidato ad un personaggio che è una divinità o

la personificazione di un’entità superiore

↳ fa da retroscena, parlando al pubblico e generando comicità per l’assurdità delle situazioni.

le storie sono tutte ambientate nella vita quotidiana → realismo ; è sempre presente un intreccio,

tipicamente drammatico, che si risolve sempre con il riconoscimento o il colpo di scena.

i personaggi principali sono sempre uomini comuni, ma sono presenti due personaggi speciali: Τυχη , il

Caso, e Αγνοια , l’ignoranza, che sono le due forze estrinseche che guidano la storia;

⤿ l’uomo spesso diventa loro collaboratore, ma non potrà mai sfidarle.

la lingua delle opere è estremamente sobria, non troppo colta, in quanto si adatta ai personaggi che sta

descrivendo

⤷ ci sono tuttavia alcuni elementi innovativi, come la tendenza a non usare l’ottativo/duale o

ad usare il perfetto nel valore analogo che tradizionalmente viene attribuito all’aoristo.

Menandro inoltre compone con il trimetro giambico e tende ad usufruire delle parole composte.

l’innovazione della comicità di menandro sta nel non essere grottesca, portare sorrisi e non forti risate, in

quanto mostra le assurdità e i paradossi dell’esistenza umana.

⤿ aiuta l’uomo a comprendersi, così da relazionarsi in modo giusto con gli altri.

ampliamento del pubblico a cui si rivolge → non più gli Ateniesi ma tutta l’umanità, in cui cerca di

instaurare la solidarietà, partendo dall’ambiente familiare.