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la comunicazione, scienze umane, Appunti di Scienze Umane

gli appunti in questione sono riferiti alla comunicazione, in scienze umane

Tipologia: Appunti

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Federico Negri 17/01/2022
SCIENZE UMANE
LA COMUNICAZIONE (dal latino communis):
Gli esseri viventi sono divisi in due: la parte interiore cioè i processi mentali e la parte esteriore, la
comunicazione( processi mentali=input / comunicazione=output). Fra le due parti abbiamo un
mismatch cioè un collegamento fra la parte interiore e quella esteriore; come per esempio sono
triste però ballo. Quindi si pensa o si prova qualcosa ma si dice l’opposto. La desiderabilità sociale
è una causa del mismatch.
I processi mentali sono:
pensieri
emozioni(sorpresa, paura, rabbia, tristezza, gioia, disgusto).
Definizione: ogni processo consistente nello scambio di messaggi attraverso un canale e secondo
un codice. La comunicazione non è scambio di informazioni ma è uno scambio di messaggi. E può
essere: uno a uno(1---1), uno a pochi(1---4), uno a molti(1---100), molti a molti(100---100). Nella
comunicazione si condividono i nostri processi mentali.
Il canale è il veicolo di trasmissione e può essere: voce, gesti, social network.
Il Codice è linguaggio utilizzato per veicolare il messaggio e deve essere capibile da chi ci circonda
se no non si riesce a comunicare.
PS: la comunicazione non è sinonimo di interazione, comportamento, informazione
La comunicazione è formata da due elementi: intenzionalità che è l’obbiettivo quando si comunica,
e la consapevolezza cioè per comunicare si deve essere consapevoli. Inoltre abbiamo due funzioni:
proposizione che è il contenuto di ciò che si comunica, la relazione invece è la relazione tra chi
comunica e chi riceve i messaggi, il modo in cui ci si relaziona tra chi riceve i messaggi potrebbe
cambiarli.
Comunicazione VS Comportamento/informazioni/interazione
Ogni comunicazione è un comportamento ma ogni comportamento non è per forza una
comunicazione. Non tutte le comunicazioni includono informazioni. La consapevolezza di base dello
scambio nella comunicazione è massima mentre nell’interazione è nulla.
19/01/2022
Le teorie sulla comunicazione: ci sono vari approcci sulla comunicazione abbiamo:
L’approccio matematico(teoria di shannon e weaver): studiato da due matematici sulla
trasmissione di informazioni tramite comunicazione, per loro la comunicazione era lo scambio di
informazioni tra A e B, AàB tramite un canale. Encoding che significa realizzare il messaggio e
decoding è la decodifica del messaggio, quindi encoding è l’azione che compie A e il decoding è
l’azione che deve fare B. in poche parole il messaggio deve essere decodificato e compreso dal
destinatario ed era unidirezionale. Successivamente dopo le critiche l’hanno aggiornata e hanno
aggiunto nuovi elementi: il feedback, è la risposta che il destinatario da una volta ricevuto il
messaggio; rumore, il rumore è qualsiasi cosa che disturba la comunicazione (malintesi, stereotipi,
pregiudizi, ansia, distorsioni delle informazioni…); ridondanza; la ridondanza è la ripetizione dello
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SCIENZE UMANE

LA COMUNICAZIONE ( dal latino communis ): Gli esseri viventi sono divisi in due: la parte interiore cioè i processi mentali e la parte esteriore, la comunicazione( processi mentali=input / comunicazione=output). Fra le due parti abbiamo un mismatch cioè un collegamento fra la parte interiore e quella esteriore; come per esempio sono triste però ballo. Quindi si pensa o si prova qualcosa ma si dice l’opposto. La desiderabilità sociale è una causa del mismatch. I processi mentali sono:

  • pensieri
  • emozioni(sorpresa, paura, rabbia, tristezza, gioia, disgusto). Definizione: ogni processo consistente nello scambio di messaggi attraverso un canale e secondo un codice. La comunicazione non è scambio di informazioni ma è uno scambio di messaggi. E può essere: uno a uno(1---1), uno a pochi(1---4), uno a molti(1---100), molti a molti(100---100). Nella comunicazione si condividono i nostri processi mentali. Il canale è il veicolo di trasmissione e può essere: voce, gesti, social network. Il Codice è linguaggio utilizzato per veicolare il messaggio e deve essere capibile da chi ci circonda se no non si riesce a comunicare. PS: la comunicazione non è sinonimo di interazione, comportamento, informazione La comunicazione è formata da due elementi: intenzionalità che è l’obbiettivo quando si comunica, e la consapevolezza cioè per comunicare si deve essere consapevoli. Inoltre abbiamo due funzioni: proposizione che è il contenuto di ciò che si comunica, la relazione invece è la relazione tra chi comunica e chi riceve i messaggi, il modo in cui ci si relaziona tra chi riceve i messaggi potrebbe cambiarli. Comunicazione VS Comportamento/informazioni/interazione Ogni comunicazione è un comportamento ma ogni comportamento non è per forza una comunicazione. Non tutte le comunicazioni includono informazioni. La consapevolezza di base dello scambio nella comunicazione è massima mentre nell’interazione è nulla. 19/01/

Le teorie sulla comunicazione: ci sono vari approcci sulla comunicazione abbiamo:

L’approccio matematico(teoria di shannon e weaver): studiato da due matematici sulla

trasmissione di informazioni tramite comunicazione, per loro la comunicazione era lo scambio di informazioni tra A e B, AàB tramite un canale. Encoding che significa realizzare il messaggio e decoding è la decodifica del messaggio, quindi encoding è l’azione che compie A e il decoding è l’azione che deve fare B. in poche parole il messaggio deve essere decodificato e compreso dal destinatario ed era unidirezionale. Successivamente dopo le critiche l’hanno aggiornata e hanno aggiunto nuovi elementi: il feedback , è la risposta che il destinatario da una volta ricevuto il messaggio; rumore , il rumore è qualsiasi cosa che disturba la comunicazione (malintesi, stereotipi, pregiudizi, ansia, distorsioni delle informazioni…); ridondanza ; la ridondanza è la ripetizione dello

stesso messaggio ma non è necessario, filtro , il filtro è un blocco che ci blocca e non ci permette di dire tutto quello che ci passa per la testa in base alle regole e circostanze in cui ci troviamo, molte informazioni provengono dall’inconscio. 20/01/

L’approccio linguistico: nella comunicazione c’è un emittente, un ricevente, un messaggio, un

codice che deve essere compreso sia dall’emittente sia dal ricevitore e il canale. Di canali ci sono vari tipi:

  • canale uditivo-vocale (dalla bocca all’orecchio)
  • canale visivo-cinesico (gesti)
  • canale motorio-tattile (toccarsi o toccare qualcosa)
  • canale chimico-olfattivo Oltre al codice abbiamo anche un referente che è l’oggetto del messaggio. Ci sono varie funzioni della comunicazione perché non tutte le comunicazioni hanno lo stesso scopo:
  • funzione informativa o referenziale
  • funzione persuasiva (cercare di convincere) es: pubblicità
  • funzione emotiva o espressiva
  • funzione metalinguistica N.B in genere si presentano insieme con una prevalenza di un funzione.

L’approccio pragmatico: la pragmatica è la scienza che studia il perché si comunica e quali

obbiettivi ha. La pragmatica utilizza la semantica e la sintassi, la semantica è il significato dei segni, la sintassi invece è l’insieme delle parole per creare discorsi, testi… 5 assiomi della comunicazione creati da watzlawick:

  • non si può non comunicare, perché anche se non si parla si comunica tramite linguaggio non verbale.
  • Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e uno di relazione, in base alla persone con cui comunichiamo c’è una relazione differente quindi ci relazioniamo in modo differente
  • Non è che cosa dici ma come lo dici che fa la differenza
  • Gli scambi comunicativi sono simmetrici basati sulle uguaglianze o basate sulla differenza. Gli atti linguistici di Austin, dire qualcosa è sempre anche fare qualcosa (comunic-azione). Atto locutorio (dire qualcosa), atto illocutorio (efficacia della comunicazione), atto perlocutorio (effetti della comunicazione). Il principio di cooperazione di Grice, nella comunicazione bisogna stare attenti a: quantità, qualità, pertinenza e in fine al modo.

L’approccio semiotico, è l’approccio che usa la semiotica, studia i segni e la loro storia all’interno

del contesto sociale. Secondo questo approccio la comunicazione è un mezzo necessario alla creazione di significato perché veicola segni facendo riferimento a un referente e a un codice. Abbiamo equivalenza, l’unione tra immagine acustica(significante) e immagine mentale (significato)

Lo Sguardo , come guardiamo e muoviamo gli occhi, se li teniamo in basso stiamo pensando ai nostri sentimenti, le pupille dilatate per la concentrazione. I Gesti , sono tutti quei movimenti che facciamo con il nostro corpo, e sono sia intenzionali che non. Abbiamo i gesti emblemi , gesti che segnano qualcosa di specifico; i gesti illustratori quei gesti che illustrano cosa si dice tramite gesti; gesti affettivi , tutti quei gesti che sono affettivi; gesti regolatori , che regolano la conversazione; gesti adattatori , tutti i gesti che sotto stress e ansia si fanno. La Paraverbale , che è il modo con cui noi usiamo la nostra voce. La Postura , come ci orientiamo con il nostro corpo, segni di chiusura, direzione del nostro busto e le posizioni delle braccia. I mezzi di comunicazione (orale à scritto) Noi abbiamo sempre avuto il bisogno di comunicare per questo sono nati i mezzi di comunicazione. Abbiamo vari mezzi di comunicazione: à invenzione della scrittura a mano, con i sumeri nel IV sec. a.C à invenzione scrittura a caratteri mobili, aveva maggiore rapidità a caratteri mobili à mass media, stampa, radio, televisioni… da uno a molti à new media, blog, chat, social network… da molti a molti La comunicazione pubblicitaria, ha 2 funzioni importanti, la funzione informativa e la funzione persuasiva (che ti convince). Petty e Cacioppo hanno studiato 2 vie di comunicazione persuasiva:

  • Via centrale: il ricevente si focalizza sul contenuto informativo (info sul prodotto, qualità…)
  • Via periferica: il ricevente si focalizza su aspetti di contorno come, colonna sonora, effetti speciali…