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LA MULTICULTURALITA', Appunti di Scienze Umane

SOCIETA' MULTICULTURALE, FLUSSI MIGRATORI, QUESTIONE CULTURALE

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 09/10/2020

Arianna2700
Arianna2700 🇮🇹

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ALLE ORIGINI DELLA MULTICULTURALITÀ
Fin dall’antichità le culture non si sono limitate a confrontarsi, bensì invasioni, guerre e movimenti di colonizzazione
hanno mescolato popolo e civiltà.
È, però, in età moderna che tali dinamiche si arricchiscono di elementi decisive.
Con la formazione dello stato moderno si sono accorpate comunità diverse per lingua, origine e tradizioni
La conquista del nuovo mondo
Alla formazione degli stati moderni occorre aggiungere un fenomeno importante: quello della colonizzazione, ovvero
l’occupazione delle “nuove” terre da parte dei popoli scopritori.
-> La nascita degli Stati Uniti d’America, nel 1783.
Gli Stati Uniti, nel corso del XIX secolo, conobbero grande ondate migratorie provenienti dall’Europa, tanto che nel
1921 venne emanato “Immigration Act”, che regolava l’afflusso degli stranieri.
I FLUSSI MIGRATORI DEL NOVECENTO
Nel corso del Novecento l’Europa, da terra di emigrazione è diventata terra di immigrazione, in particolare a causa
di due precisi eventi storici:
la decolonizzazione
La crisi dei regimi totalitari di ispirazione comunista
LA DECOLONIZZAZIONE
-> processo di affrancamento dalla dominazione politica e/o dallo sfruttamento economico degli Stati europei
intrapreso dai paesi afroasiatici nel secondo dopoguerra
Per capire questo processo è necessario tornare alla seconda metà dell’ottocento, quando gli Stati europei, per fattori
di natura economica e motivazione di ordine politico-ideologico, si erano avventurarti alla conquista del continente
africano e asiatico.
Tale fenomeno ebbe delle gravi conseguenze per i paesi occupati:
la spartizione dei territori avvenne senza alcuna considerazione delle tradizioni culturali e linguistiche
la attività primarie furono piegate alle esigenze degli Stati colonizzatori
le manifatture locali subirono una battuta d’arresto
Quando negli anni 50/60 del novecento i paesi afroasiatici conquistarono la loro indipendenza, la situazione di
precarietà economica - dovuta alla carenza di strutture necessarie per uno sviluppo la frequente instabilità politica e
le guerre civili - innescarono una serie di flussi migratori verso l’Europa
IL CROLLO DEL COMUNISMO
L’evento storico decisivo per spiegare i flussi migratori degli ultimi 20 anni è il crollo dei regimi totalitari di
ispirazione comunista.
-->Tale crisi ha contribuito a ridisegnare la geografia politica di quei luoghi, a causa dell’emergere di istanze
nazionaliste e locali che spesso i regimi precedenti avevano soffocato.
Il vasto territorio dell’URSS, infatti, è oggi diviso in numerosi stati indipendenti.
I nuovi Stati nati dalle macerie dei vecchi totalitarismi hanno dovuto affrontare, al loro sorgere, una pluralità di
problemi
guerre intestine
precarietà delle neonate istituzioni democratiche
crisi economica conseguente alla transizione da un’economia centralizzata ad una di mercato.
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ALLE ORIGINI DELLA MULTICULTURALITÀ

Fin dall’antichità le culture non si sono limitate a confrontarsi, bensì invasioni, guerre e movimenti di colonizzazione hanno mescolato popolo e civiltà. È, però, in età moderna che tali dinamiche si arricchiscono di elementi decisive. Con la formazione dello stato moderno si sono accorpate comunità diverse per lingua, origine e tradizioni La conquista del nuovo mondo Alla formazione degli stati moderni occorre aggiungere un fenomeno importante: quello della colonizzazione , ovvero l’occupazione delle “nuove” terre da parte dei popoli scopritori. -> La nascita degli Stati Uniti d’America, nel 1783. Gli Stati Uniti , nel corso del XIX secolo, conobbero grande ondate migratorie provenienti dall’Europa, tanto che nel 1921 venne emanato “ Immigration Act”, che regolava l’afflusso degli stranieri. I FLUSSI MIGRATORI DEL NOVECENTO Nel corso del Novecento l’Europa , da terra di emigrazione è diventata terra di immigrazione , in particolare a causa di due precisi eventi storici :

  • la decolonizzazione
  • La crisi dei regimi totalitari di ispirazione comunista LA DECOLONIZZAZIONE -> processo di affrancamento dalla dominazione politica e/o dallo sfruttamento economico degli Stati europei intrapreso dai paesi afroasiatici nel secondo dopoguerra Per capire questo processo è necessario tornare alla seconda metà dell’ottocento , quando gli Stati europei , per fattori di natura economica e motivazione di ordine politico-ideologico, si erano avventurarti alla conquista del continente africano e asiatico. Tale fenomeno ebbe delle gravi conseguenze per i paesi occupati:
  • la^ spartizione dei territori^ avvenne senza alcuna considerazione delle tradizioni culturali e linguistiche
  • la attività primarie furono piegate alle^ esigenze^ degli Stati colonizzatori
  • le manifatture locali subirono una battuta d’arresto Quando negli anni 50/60 del novecento i paesi afroasiatici conquistarono la loro indipendenza, la situazione di precarietà economica - dovuta alla carenza di strutture necessarie per uno sviluppo la frequente instabilità politica e le guerre civili - innescarono una serie di flussi migratori verso l’Europa IL CROLLO DEL COMUNISMO L’evento storico decisivo per spiegare i flussi migratori degli ultimi 20 anni è il crollo dei regimi totalitari di ispirazione comunista. -->Tale crisi ha contribuito a ridisegnare la geografia politica di quei luoghi, a causa dell’emergere di istanze nazionaliste e locali che spesso i regimi precedenti avevano soffocato. Il vasto territorio dell’URSS, infatti, è oggi diviso in numerosi stati indipendenti. I nuovi Stati nati dalle macerie dei vecchi totalitarismi hanno dovuto affrontare, al loro sorgere, una pluralità di problemi
  • guerre intestine
  • precarietà delle neonate istituzioni democratiche
  • crisi economica conseguente alla transizione da un’economia centralizzata ad una di mercato.

LE PRIMAVERE ARABE

Termine di origine giornalistica con cui si suole indicare i movimenti di protesta e le conseguenti insurrezioni popolari scoppiate tra il 2010 e il 2011 in diversi Stati del Nord Africa e Medio Oriente. La protesta si accende originariamente in Tunisia e poi si estesa in altri paesi Conseguenze Sono scaturite situazioni di guerra civile tra le forze rivoluzionarie e i sostenitori dei vecchi regimi -->in alcune circostanze hanno portato a un’effettiva svolta in senso democratico, in altre hanno generato un clima di instabilità politica e sociale Libia : dopo la caduta del regime di Gheddafi il paese è stato lacerato da guerre interne tra milizie armate rivali Siria : dove tra le forze di opposizione al regime del presidente Bashar al-Assad si è imposto il gruppo terroristico islamista dell’ISIS LA CONVENZIONE DI GINEVRA SUI RIFUGIATI È un documento giuridico di riferimento per la protezione internazionale dei rifugiati È stata approvata nel 1951 e rappresenta l'impegno della comunità internazionale nei confronti delle persone rese profughe dalle vicissitudini legate alla Seconda Guerra Mondiale Chi è un rifugiato? LA GLOBALIZZAZIONE --> persone e idee in movimento I flussi migratori non sono i soli spostamenti che favoriscono l’incontro tra culture e persone diverse. Nella società industriale avanzata, infatti, la sempre più stretta interdipendenza economica, politica e culturale tra le varie parti del mondo favorisce una mobilità sul territorio mai conosciuta prima. A fianco delle masse di individui che lasciano il luogo di origine in cerca di un’esistenza migliore esiste una grande quantità di persone che si spostano per ragioni di tipo diverso:

  • lavoro
  • Studi
  • Affari
  • Svago Nel mondo globalizzato, tuttavia, non sono solo le persone a spostarsi. Lo sviluppo dell’industria culturale produce un flusso continuo e consistente di informazioni tra le diverse parti del mondo:
  • da un lato richiede un^ linguaggio comune^ e una comune base culturale tra i vari interlocutori
  • dall’altro lato^ mette in contatto persone di varia appartenenza geografica , etnica e sociale, favorendo il diffondersi, all’interno dei diversi paesi, di pratiche e conoscenze nati in contesti culturali molto differenti. LA RICCHEZZA DELLA DIVERSITÀ Dalla multiculturalità al multiculturalismo La necessità di salvaguardare la diversità e garantire la libera espressione si traduce nel multiculturalismo :
  • atteggiamento di pensiero e progetto politico volti a tutelare le diverse culture presenti sul territorio, tramite provvedimenti legislativi e altre forme di intervento. Un gruppo socialmente minoritario può:
  • desiderare assetti giuridici più rispettosi nei confronti delle proprie specificità culturali,
  • può invocare la rimozione degli ostacoli che gli impediscono l’effettivo esercizio delle libertà civili,
  • può sollecitare interventi concreti per superare una situazione di emarginazione sociale o per promuovere un’integrazione altrimenti difficoltosa. A livello politico-legislativo, il primo documento multiculturalista della storia del novecento è il Multiculturalism Act, promulgato in Canada nel 1971 : --->questo documento ha accordato alle diverse province dello stato la possibilità di legiferare autonomamente su determinati ambiti, proprio per tutelare le comunità minoritarie all’interno della nazione. I progetti multiculturalisti contribuiscono in modo efficace alla salvaguardia delle minoranze linguistiche e culturali presenti all’interno degli Stati nazionali.

Effetti negativi

  • «lo straniero» viene percepito come colui che può sottrarre una parte importante di ciò che si è, come un nemico,^ un avversario che può derubarci della nostra profondità umana.: rovina la nostra cultura, è visto come un nemico
  • L’essenzialismo culturale, inoltre, porta a identificare superficialmente ogni persona con il gruppo sociale a cui appartiene (per es., Matteo è croato, egli sarà innanzitutto croato e, solo secondariamente, Matteo) --> La riduzione di ogni essere umano al proprio gruppo etnico di appartenenza si rivela pertanto molto riduttiva e pericolosa.
  • Un’altra conseguenza dell’essenzialismo è la^ difesa incondizionata di comportamenti e atteggiamenti^ esibiti da individui e gruppi in nome della cultura a cui appartengono, senza chiedere se essi rappresentino davvero una volontà di libera espressione culturale. LA PROSPETTIVA INTERCULTURALE L’atteggiamento più corretto nei confronti della diversità è quello di assumerla non come un punto di arrivo, bensì come un punto di partenza per impostare il confronto e la crescita comune. Per descrivere questo atteggiamento si utilizza il termine “ interculturalismo ” -> atteggiamento che assume le diversità culturali non come un punto di arrivo ma come un punto di partenza, da cui i diversi gruppi possono muovere alla ricerca di un terreno di confronto e in vista di una crescita comune Un atteggiamento interculturalista deve muovere da due presupposti:
  • dalla convinzione che, al di là delle differenze culturali, gli individui possano trovare un terreno comune di dialogo, sul quale affrontare i principali temi della convivenza civile
  • dalla consapevolezza che i^ valori^ e che le diverse prospettive debbano^ confrontarsi^ affinché ogni persona sia libera di snodare tra di esse i percorsi e le scelte della propria vita La prospettiva interculturale nasce da un’attenta lettura di tutti i processi sociali della realtà contemporanea, non solo di quelli legati all’immigrazione. Il significato profondo della cosiddetta intercultura è la costruzione di relazioni umane ricche e significative, fondate sull’apertura e sul dialogo. Secondo i principi dell’intercuoturalismo, infatti, “l’altro” non si oppone all’io, ma in qualche modo vi è contenuto, perché ciascuno di noi ha dentro di sè la pluralità. La prospettiva interculturale aiuta quindi a rompere i gusci nei quali spesso inconsapevolmente ci si chiude per comodità o per pigrizia e ad aprirci a nuovi orizzonti cognitivi, umani, ideali. AMARTYA SEN “Il multiculturalismo è una trappola?” Un ragionamento fallace

il multiculturalismo diventa un atteggiamento rischioso quando si limita ad essere una “presa d’atto” delle diversità esistenti tra i vari gruppi etnici, e da luogo a provvedimenti legislativi o pratiche sociali volti a conservarle Il vero valore della diversità È necessario che le diverse comunità si integrino e si confrontino , in modo da evitare pericolosi separatismi e permettere agli individui di scegliere liberamente la propria appartenenza Il caso della Gran Bretagna In Gran Bretagna, ad esempio, si è tentatato di integrare le difese comunità attraverso l’abolizione di ogni discriminazione (atteggiamento caratteristico del periodo post coloniale), a grandi linee identificate con le appartenenze religiose --->questo tentativo è però motivato più dalla volontà di non rompere equilibri politici che non di creare un autentico dialogo Per un superamento del multiculturalismo È necessario superare questa accezione “ separatista” del multiculturalismo, che distorce il senso autentico di questo ideale è rischia di avere pericolose conseguenze sul piano sociale -->Il multiculturalismo non fa altro che aumentare la separazione tra le culture, perché non consente l’incontro, incontro che potrebbe determinare un cambiamento.

L'IMMIGRAZIONE IN ITALIA

L’immigrazione in Italia è un fenomeno che ha assunto dimensioni sempre maggiori in un arco di tempo relativamente breve. Dall’essere un paese tradizionalmente di emigrazione, l’Italia è diventata, negli ultimi 20 anni, una delle mete privilegiate di flussi migratori. Il fenomeno ovviamente non riguarda solo l’Italia, ma è attualmente una delle maggiori emergenze che l’Unione Europea si trova ad affrontare. I movimenti migratori •Sono uno dei fenomeni più sfuggenti in demografia •L’evento migrazione è un fenomeno sociale •Anche se è difficile definirlo, la storia delle migrazioni ha avuto e sta avendo un peso importantissimo a quello delle altre forze demografiche Definizioni l'immigrazione: è il trasferimento permanente o temporaneo di singoli individui o di gruppi di persone in un paese o luogo diverso da quello di origine Profugo ---> colui che lascia il paese a causa di eventi estremi (guerre, invasioni, catastrofi naturali) Migrante --> colui che sceglie volontariamente di lasciare il paese per stabilirsi in un altro stato per cercare una condizione di vita migliore Il migrante può essere

  • regolare : ha un permesso di soggiorno valido
  • irregolare : evita i controlli alle frontiere ed entra nel paese irregolarmente, oppure il permesso di soggiorno è scaduto, è entrato nel paese per motivi di studio o ha ricevuto l'ordine di allontanamento dal paese e non lo rispetta In Italia : Il permesso di soggiorno è il documento che consente il regolare soggiorno in Italia (con scadenza o di lungo periodo) e può essere rilasciato per vari motivi: lavoro, studio, famiglia, asilo, motivi umanitari e altri motivi; Per diventare residente , è necessario Essere iscritti nelle anagrafi comunali:
  • Prerequisiti per cittadini UE: l’attività lavorativa o iscrizione a corsi di istruzione o di formazione professionale o disponibilità finanziaria per sé e per i propri familiari e polizza di assicurazione sanitaria ovvero altro titolo idoneo a coprire tutti i rischi nel territorio nazionale;
  • Prerequisito cittadini non UE: essere in possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità.