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La riforma protestante, Appunti di Storia

Riassunto La riforma protestante

Tipologia: Appunti

2025/2026

In vendita dal 08/01/2026

sa._.voiardi
sa._.voiardi 🇮🇹

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La riforma protestante
La sensibilità religiosa all’inizio del Cinquecento
All’inizio del Cinquecento l’infuriare delle malattie
epidemiche, le devastazioni prodotte dalle guerre,
l’instabilità sociale suscitarono negli uomini profonde
angosce; i fedeli ritenevano di dover placare in qualche
modo la collera divina, in quanto pensavano che la fine del
mondo e il giudizio universale erano vicini.
In questo clima, nelle coscienze di molti il confine tra i riti
religiosi e quelli magici si fece molto confuso e le credenze
profane si sovrapposero alla dottrina religiosa.
L’incapacità di trovare una spiegazione razionale alle
avversità Ebrei e streghe furono individuati come i
principali responsabili dei mali. Gli Ebrei furono ritenuti
profani dell’ostia consacrata e accusatori di uccidere
fanciulli cristiani per berne il sangue; nel 1555 papa Paolo
IV impose agli Ebrei di vivere nei ghetti. Ancor più temute
degli Ebrei erano le streghe, esse erano accusate di aver
tratto i loro poteri dal matrimonio con Satana che aveva
loro imposto la segretezza per poter stravolgere più
agevolmente l’ordine divino, queste perseguizioni sono
passate alla storia con il nome di caccia alle streghe e
finirono nel XVII secolo.
La riforma protestante
Agli inizi del Cinquecento in Europa vivevano circa 80 milioni
di persone e vi erano solo due chiese cristiane, alla metà
del secolo oltre 20 milioni di persone avevano abbandonato
la Chiesa cattolica per aderire a nuove Chiese cristiane.
In pochi decenni era avvenuta una grande rivoluzione
religiosa passata alla storia come la Riforma
protestante. Le cause politiche, economiche e sociali sono:
- La rivolta contro il fisco romano, la corte pontificia
traeva le risorse di cui necessitava da un ramificato
sistema di tassazioni e di rendite
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La riforma protestante

La sensibilità religiosa all’inizio del Cinquecento

All’inizio del Cinquecento l’infuriare delle malattie epidemiche, le devastazioni prodotte dalle guerre, l’instabilità sociale suscitarono negli uomini profonde angosce; i fedeli ritenevano di dover placare in qualche modo la collera divina, in quanto pensavano che la fine del mondo e il giudizio universale erano vicini. In questo clima, nelle coscienze di molti il confine tra i riti religiosi e quelli magici si fece molto confuso e le credenze profane si sovrapposero alla dottrina religiosa. L’incapacità di trovare una spiegazione razionale alle avversità Ebrei e streghe furono individuati come i principali responsabili dei mali. Gli Ebrei furono ritenuti profani dell’ostia consacrata e accusatori di uccidere fanciulli cristiani per berne il sangue; nel 1555 papa Paolo IV impose agli Ebrei di vivere nei ghetti. Ancor più temute degli Ebrei erano le streghe, esse erano accusate di aver tratto i loro poteri dal matrimonio con Satana che aveva loro imposto la segretezza per poter stravolgere più agevolmente l’ordine divino, queste perseguizioni sono passate alla storia con il nome di caccia alle streghe e finirono nel XVII secolo.

La riforma protestante

Agli inizi del Cinquecento in Europa vivevano circa 80 milioni di persone e vi erano solo due chiese cristiane, alla metà del secolo oltre 20 milioni di persone avevano abbandonato la Chiesa cattolica per aderire a nuove Chiese cristiane. In pochi decenni era avvenuta una grande rivoluzione religiosa passata alla storia come la Riforma protestante. Le cause politiche, economiche e sociali sono:

  • La rivolta contro il fisco romano, la corte pontificia traeva le risorse di cui necessitava da un ramificato sistema di tassazioni e di rendite
  • L'affermazione dello Stato, in alcune aree la diffusione del protestantesimo coincise con l'affermazione del potere laico sulla Chiesa locale: in Germania molti principi aderirono alla Riforma perché in questo modo si opponevano ai tentativi di centralizzazione da parte dell'imperatore Carlo V
  • I conflitti sociali, la predicazione dei riformatori, riaffermando i valori evangelici di povertà ed eguaglianza, diede l'occasione ai contadini per rivendicare una più equa distribuzione della ricchezza Le cause religiose sono:
  • La sensibilità religiosa, la religiosità cinquecentesca era segnata dall'angoscia per la fine del mondo, che si credeva molto vicina: la maggior parte dei cristiani temeva che il proprio modo di vivere non avrebbe garantito la salvezza della propria anima
  • La corruzione del clero, gli abusi ecclesiastici, cioè i comportamenti immorali, erano diffusi a tutti i livelli delle gerarchie ecclesiastiche e vanno considerati come un aspetto della crisi che nel suo complesso la Chiesa cattolica stava attraversando fin dal IX secolo
  • La confusione teologica, i teologi sostenevano dottrine in contrasto fra loro, causando sconcerto nei cristiani A far precipitare la situazione fu lo scandalo delle indulgenze. L'indulgenza è la diminuzione della pena, cioè del periodo da trascorrere in Purgatorio, che l'anima deve subire in proporzione ai peccati commessi. Per ottenere un'indulgenza è necessario che il peccatore si penta, si confessi e compia qualche opera buona. Nel 1517 papa Leone X promosse la raccolta di elemosine in cambio di indulgenze. In pratica una vera e propria vendita delle indulgenze; si giunse perfino a sostenere che per la salvezza dell'anima fosse sufficiente pagare, dimenticando la necessità del pentimento e della confessione. O addirittura che bastasse pagare per far diminuire la pena delle anime del Purgatorio.La tradizione vuole che il 31 ottobre 1517 Martin Lutero abbia affisso alla porta della

Nemmeno un mese dopo questo gesto, il 3 gennaio 1521, la bolla Decet Romanum Pontificem sancì la scomunica di Lutero.

Le lotte religiose in Germania

Convocato da Carlo V, Lutero giunse a Worms il 16 aprile 1521 e gli venne chiesto se era disposto a ritrattare ed egli inaspettatamente chiese un giorno di tempo per riflettere. Carlo V concesse a Lutero di allontanarsi, ma rimase deciso ad agire contro di lui; in assenza di Carlo V, nessun nobile tedesco si mosse per arrestare Lutero. Anzi, Federico di Sassonia organizzò un falso rapimento per sottrarre Lutero alla giustizia imperiale e nasconderlo nel castello di Wartburg dove sarebbe rimasto per quasi un anno. A Wartburg Lutero intraprese la traduzione in tedesco della Bibbia. I cavalieri e i contadini interpretarono la libertà cristiana proclamata da Lutero in una prospettiva terrena; Per questo aderirono ai movimenti riformatori più estremisti, quelli che sostenevano la necessità di imporre subito l'ordine divino sulla terra e questo significava in primo luogo eliminare ogni ingiustizia così da rendere tutti gli uomini uguali; ma Lutero si schierò contro i contadini in quanto la Chiesa e lo Stato sono separati, allo stesso modo in cui la vita interiore è distinta da quella esteriore. Nel 1529 Carlo V pote prendere a interessarsi delle questioni tedesche e cercò di superare questa divisione attraverso il dialogo; in questo contesto si collocano le concessioni che fece alla Dieta di Spira il culto luterano poteva essere mantenuto laddove s'era già affermato, ma non poteva diffondersi ulteriormente. I principi e le città riformate non si accontentarono e protestarono con forza contro queste decisioni: da qui la definizione data loro dagli avversari di "protestanti". La parola così passò alle armi. I principi protestanti crearono nel 1531 la Lega di Smalcalda, con la quale si contrapposero militarmente a Carlo V e ai cattolici. L'imperatore riuscì a

sconfiggerla nella battaglia di Mühlberg Anche dopo la sconfitta, infatti, i principi protestanti rifiutarono di sottomettersi. Alla fine Carlo V dovette accettare un compromesso che però rappresentava la sconfitta della sua politica, nel 1555, la pace di Augusta stabili che: - I principi erano liberi di scegliere tra la religione cattolica e quella protestante - I sudditi di ogni regione tedesca dovevano seguire la religione scelta dal proprio principe o emigrare sconfiggerla nella battaglia di Mühlberg Anche dopo la sconfitta, infatti, i principi protestanti rifiutarono di sottomettersi. Alla fine Carlo V dovette accettare un compromesso che però rappresentava la sconfitta della sua politica, nel 1555, la pace di Augusta stabili che:

  • I principi erano liberi di scegliere tra la religione cattolica e quella protestante
  • I sudditi di ogni regione tedesca dovevano seguire la religione scelta dal proprio principe o emigrare

La diffusione della riforma

La Riforma in Svizzera si diffuse a partire da Zurigo, successivamente la Chiesa riformata di Zurigo conflui nel calvinismo. Nel 1536 Calvino diede alle stampe la sua opera fondamentale, si tratta della più completa e chiara esposizione della teologia protestante. Calvino condivideva di Lutero la giustificazione per sola fede ma radicalizzava il tema della predestinazione: soltanto coloro che erano stati scelti da Dio, gli eletti, potevano salvarsi. Sosteneva infatti che il ben operare era un segno della predestinazione di Dio. Da qui la valorizzazione della professione e del successo economico. Inoltre affermava che il cristiano non potesse obbedire al sovrano quando la sua legge «ci vieti di obbedire a Dio». La Riforma luterana si diffuse rapidamente in tutta l'Europa del Nord, in Inghilterra Enrico VIII (1509-1547) dapprima promosse una riforma della Chiesa ispirata alle concezioni dell'Umanesimo cristiano. Enrico VIII impose al clero di riconoscerlo come "protettore e capo supremo della Chiesa di Inghilterra", con la limitazione espressa dalla clausola «per quanto la legge di Dio lo consente». Inoltre l'anno seguente fece proclamare nullo il matrimonio con Caterina d'Aragona. Infine, reagì alla minaccia di scomunica del papa con l'Atto di supremazia (1534), con il quale il Parlamento lo riconosceva come "unico e supremo capo della Chiesa di Inghilterra".