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la teoria del positivismo, Comte e Mill, Appunti di Filosofia

la filosofia positivista, le caratteristiche e i principali filosofi. Comte e Mill

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 11/02/2020

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giulia-zilli-1 🇮🇹

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Il Positivismo
IL POSITIVISMO
Il positivismo è un movimento filosofico e culturale che si sviluppa nella prima metà dell’800 caratterizzato da un
esaltazione della scienza. Ciò che è positivo è:
reale e effettivo in opposizione ha ciò che è astratto e metafisico
fecondo, pratico e efficace in opposizione a ciò che è inutile
si caratterizza dalla celebrazione della scienza che è considerata l’unica conoscenza possibile e valida. Non essendoci
campi sottratti alla scienza, la filosofia tende a coincidere con l’enunciazione dei principi comuni alle varie scienze.
Inoltre poiché il metodo della scienza è l’unico valido questo va esteso anche alla sociologia e alla società. Infine il
progresso della scienza rappresenta la base del progredire umano e l’unico metodo per una riorganizzazione globale
della vita in società. Caratterizzato da una fiducia sconfinata nell’uomo, nelle sue abilità e nelle potenzialità della
scienza nonché da un vero culto tecnico scientifico si divide in due principali fasi:
positivismo sociale di Comte
positivismo evoluzionistico di Darwin
DARWIN E SPENCER
il positivismo evoluzionistico si basa sulle scoperte di Darwin e sul progresso della biologia e della geologia che si
manifesta in una più accurata osservazione delle specie animali con la conclusione che nella diversità è possibile
individuare gruppi di individui con caratteristiche simili.
Prima dello sviluppo scientifico dell’800 tutto era giustificato attraverso il creazionismo ovvero che le specie viventi
fossero create da dio e con il fissismo ovvero che le specie fossero dio conseguenza immutate dalla loro creazione
perché non potevano progredire essendo già state create perfette.
Le teorie di Lamarck che affermò che il pianeta non aveva sempre avuto lo steso clima e la stessa disposizione furono
supportate dalle teorie di Darwin che studiò l’ereditarietà dei caratteri innati e come questa fosse favorita
dall’adattamento all’ambiente e dalla selezione naturale.
In particolare notò che alcuni individui si adattavano all’ambiente circostante indipendentemente dal progresso.
Darwin, di famiglia borghese, dopo gli studi arte su nave e passa 2 anni viaggiando intorno al globo facendo
osservazioni scientifiche in particolare in ambienti che avevano subito modiche o che fossero diversi tra loro ma vicini
come le Galapagos.
Le sue teorie, espresse nell’opera l’origine della specie trovarono molti detrattori in quanto non era concepibile che
l’uomo potesse discendere da altri animali e non sembrava possibile che nell’età stimata dalla terra, molto inferiore a
quella reale, si fosse attuato tale meccanismo.
Nonostante ciò fu anche la base di pensatori a lui contemporanei e successivi come spencer che traspose la teoria
evoluzionistica in chiave sociale affermando che gli individui all’interno di una società si potessero dividere in individui
vincenti (colori che raggiungevano il benessere) e individui perdenti (coloro che venivano soppressi perché non adatti a
sopravvivere)
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Il Positivismo

IL POSITIVISMO

Il positivismo è un movimento filosofico e culturale che si sviluppa nella prima metà dell’800 caratterizzato da un esaltazione della scienza. Ciò che è positivo è:

  • reale e effettivo in opposizione ha ciò che è astratto e metafisico
  • fecondo, pratico e efficace in opposizione a ciò che è inutile si caratterizza dalla celebrazione della scienza che è considerata l’unica conoscenza possibile e valida. Non essendoci campi sottratti alla scienza, la filosofia tende a coincidere con l’enunciazione dei principi comuni alle varie scienze. Inoltre poiché il metodo della scienza è l’unico valido questo va esteso anche alla sociologia e alla società. Infine il progresso della scienza rappresenta la base del progredire umano e l’unico metodo per una riorganizzazione globale della vita in società. Caratterizzato da una fiducia sconfinata nell’uomo, nelle sue abilità e nelle potenzialità della scienza nonché da un vero culto tecnico scientifico si divide in due principali fasi:
  • positivismo sociale di Comte
  • positivismo evoluzionistico di Darwin DARWIN E SPENCER il positivismo evoluzionistico si basa sulle scoperte di Darwin e sul progresso della biologia e della geologia che si manifesta in una più accurata osservazione delle specie animali con la conclusione che nella diversità è possibile individuare gruppi di individui con caratteristiche simili. Prima dello sviluppo scientifico dell’800 tutto era giustificato attraverso il creazionismo ovvero che le specie viventi fossero create da dio e con il fissismo ovvero che le specie fossero dio conseguenza immutate dalla loro creazione perché non potevano progredire essendo già state create perfette. Le teorie di Lamarck che affermò che il pianeta non aveva sempre avuto lo steso clima e la stessa disposizione furono supportate dalle teorie di Darwin che studiò l’ereditarietà dei caratteri innati e come questa fosse favorita dall’adattamento all’ambiente e dalla selezione naturale. In particolare notò che alcuni individui si adattavano all’ambiente circostante indipendentemente dal progresso. Darwin, di famiglia borghese, dopo gli studi arte su nave e passa 2 anni viaggiando intorno al globo facendo osservazioni scientifiche in particolare in ambienti che avevano subito modiche o che fossero diversi tra loro ma vicini come le Galapagos. Le sue teorie, espresse nell’opera l’origine della specie trovarono molti detrattori in quanto non era concepibile che l’uomo potesse discendere da altri animali e non sembrava possibile che nell’età stimata dalla terra, molto inferiore a quella reale, si fosse attuato tale meccanismo. Nonostante ciò fu anche la base di pensatori a lui contemporanei e successivi come spencer che traspose la teoria evoluzionistica in chiave sociale affermando che gli individui all’interno di una società si potessero dividere in individui vincenti (colori che raggiungevano il benessere) e individui perdenti (coloro che venivano soppressi perché non adatti a sopravvivere)

Auguste Comte

LA VITA

Comte nasce a Montpellier nel 1798, studia al politecnico di Parigi per poi diventare prima insegnate privato di matematica e scrittore indipendente. Dopo un amicizia con saint Simon pubblica il primo volume di Corso di filosofia positiva. Nel 1844 pubblica invece discorso sullo spirito positivo e l’anno successivo si unisce con Clotilde de vaux. Dal 46 in poi vive in completa povertà dopo aver rinunciato ai ricavi dei suoi scritti e riesce a sostentarsi solo grazie agli aiuti economici degli amici. Dal 51 al 54 scrive un testo di orientamento religioso con cui tocca l’apice della sua fase religiosa e poi si spegne nel 1857 a Parigi dopo aver formulato nuovo catechismo e calendario positivi. LA LEGGE DEI TRE STADI Comte dichiara che ciascuna branca della conoscenza umana passa successivamente attraverso 3 stadi differenti

  1. Lo stadio teologico nel quale lo spirito umano si rappresenta i fenomeni come prodotti dall’azione di agenti soprannaturali
  2. Lo stadio metafisico nel quale gli agenti soprannaturali sono sostituiti da forze astratte
  3. Lo stadio positivo in cui lo spirito umano riconosce l’impossibilità di raggiungere nozioni assolute e rinuncia a conoscere l’origine dell’universo e si concentra sulle legge effettive dei fenomeni ovvero sulle loro relazioni invariabili di successione somiglianza. All’organizzazione in tre stadi corrispondono rispettivamente: la monarchia militare, la sovranità popolare, l’organizzazione industriale nonché l’infanzia, la giovinezza e la maturità dell’individuo e dell’umanità. Comte afferma inoltre che non si è ancora arrivati allo stadio positivo dei fenomeni sociali e ciò causa la crisi politica e morale della società moderna. Si propone quindi di portare a termine l’opera di bacone, Cartesio e Galileo, ovvero di trovare un sistema di idee generali che prevalga nella specie umana presupponendo un enciclopedia delle scienze. Di conseguenza Comte si trova di fronte all’esigenza di determinare una scala enciclopedica che corrisponda alla storia stessa delle scienze, classificandole secondo il loro grado di semplicità
  • La fisica organica (fisica celeste e terrestre)
  • La fisica organica (biologia chimica e sociologia)
  • La matematica era considerata alla base mentre la psicologia era esclusa Tutte le scienze sono comunque subordinate alla sociologia che si può dividere in Statica sociale che mette in luce la relazione che lega le varie parti e Dinamica sociale che evidenzia il progresso e lo sviluppo che si realizzano a causa del perfezionamento costante del genere umano. L’opera è diretta a favorire l’avvento di una nuova società chiamata sociocrazia basata sulla sociologia.