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L'APPRENDIMENTO -powerpoint, Slide di Psicologia

Temi trattati:cos'è l'apprendimento,Watson e il comportamentismo,i cani di Pavlov e il condizionamento classico,esperimento sul piccolo Albert,il condizionamento operante e Skinner,il concetto di rinforzo,l'apprendimento come processo cognitivo,i topi di Tolman e l'apprendimento latente,l'apprendimento per insight,l'ipotesi costruttivista,Jean Piaget e l'imitazione differita,Albert Bandura e l'esperimento di Bobo Doll

Tipologia: Slide

2023/2024

In vendita dal 07/10/2024

francesca-cepparulo
francesca-cepparulo 🇮🇹

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LAPPRENDIMENTO
Che cos’è l’apprendimento in psicologia?
Cepparulo Francesca
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L’APPRENDIMENTO

Che cos’è l’apprendimento in psicologia?

Cepparulo Francesca

1^M

Le domande e gli AUTORI della psicologia °Quali sono i meccanismi ° Quali sono i processi mentali dell’apprendimento? implicati nell’apprendimento? °Ci si può servire di questi meccanismi ° si tratta di processi solo umani o In ambito educativo? comuni anche agli altri animali? condizionamento classico apprendimento latente WATSON TOLMAN condizionamento operante insight SKINNER KOLER imprinting tradizione imitazione e rinforzo vicario LORENZ BANDURA Che cosa vuol

dire apprendere?

COMPORTAMENTISMO COGNITIVISMO

In che senso si

impara dagli altri

e con gli altri?

Alcune riflessioni preliminari

  1. Innanzitutto ,abbiamo definito

l’apprendere come una modifica del

comportamento;occorre stabilire che cosa

sia un comportamento

COMPORTAMENTO:In generale ,la risposta con cui un soggetto reagisce a una sollecitazione.

  1. In secondo luogo,occorre osservare che l’apprendimento non implica necessariamente l’insegnamento:impariamo non solo quando qualcuno ci istruisce ma anche quando siamo guidati dalle situazioni,dalla necessità.

L’apprendimento come condizionamento

’’Due cose assolutamente opposte ci condizionano

ugualmente:l’abitudine e la novità’’

Jean de La Bruyère.

Nel linguaggio quotidiano la parola ’’condizionamento’’assume spesso una connotazione negativa;mente in termini psicologici ,il condizionamento è una forma di apprendimento elementare quanto ai meccanismi che la presiedono,ma molto comune nella nostra esperienza e capace di rendere ragione di tante situazioni che diversamente resterebbero prive di spiegazione.

I cani di Pavlov e il condizionamento classico

Ivan Pavlov fu un noto fisiologo russo , premio Nobel per la medicina nel 1904. Alla fine del XIX secolo Pavlov stava

conducendo una serie di studi sperimentali sulla fisiologia della digestione e sul funzionamento delle ghiandole

salivari A questo scopo utilizzava come cavie dei cani, di cui , attraverso appositi strumenti da lui stesso ideati,

raccoglieva il secreto salivare per misurarne la quantità. Svolgendo le sue ricerche scoprì che i cani salivavano non

solo in presenza del cibo , ma anche quando compariva l’inserviente addetto a consegnarglielo. Lo studioso provò

ad associare alla somministrazione del cibo un certo stimolo , ad esempio il suono di un campanello. Dopo un pò i cani

cominciarono a salivare già al suono del campanello, cioè alla comparsa del solo stimolo, indipendentemente dal fatto

che contemporaneamente gli fosse o meno portato anche il cibo. Pavlov chiamò il cibo «stimolo incondizionato» e la

salivazione da esso provoca- «risposta incondizionata». Questo perché la loro associazione si verificava "senza

condizioni. Definì invece il suono del campanello «stimolo condizionato», perché evocava la risposta solo “a

condizione" di essere associato al cibo; analogamente chiamò «risposta condizionata» la salivazione da esso indotta.

Il meccanismo scoperto da Pavlov è chiamato dagli studiosi condizionamento classico : esso costituisce una forma elementare di apprendimento, giacché, in virtù del meccanismo di associazione, il soggetto acquisisce condotte non esibite in precedenza. Peraltro, se l'accostamento dello stimolo neutro (nel nostro esempio il suono del campanello ) allo stimolo incondizionato (il cibo) viene abbandonato per un tempo consistente, la risposta appresa tenderà a scomparire, cioè andrà incontro a quella che gli studiosi chiamano ’’ estinzione ’’

Prima del condizionamento

Durante il

condizionamento(acquisizione) Test per il condizionamento

Nessuna

salivazione

Riflesso

ASSOCIATED

Riflesso

Riflesso

condizionato

TEMPO

Campanello (SN) Bocconcino Di carne (SI) Salivazione (RI) Campanello (SC) Bocconcino Di carne (SI) Salivazione (RI) Campanello (SC) Salivazione (RC)

Fattori importanti per il condizionamento:

  • Ripetizione dell’associazione tra lo stimolo e la risposta (un numero sufficiente di volte)
  • Rapporto temporale tra lo stimolo e la risposta ,più efficace se SN precede SI di 1-2 secondi.

Inoltre ,una volta che un comportamento è stato appreso si può verificare un effetto di:

GENERALIZZAZIONE la risposta condizionata si presenta anche con stimoli simili allo stimolo condizionato origina

Esperimento sul piccolo Albert

Il caso più famoso di CONDIZIONAMENTO CLASSICO: IL CASO DEL PICCOLO ALBERT (WATSON & RAYNER, 1920)

Watson e Rayner fecero apprendere una risposta condizionata di paura ad Albert (etá: 9 mesi ): gli

misero davanti un piccolo ratto bianco e quando egli tentava di prenderlo, colpivano con il

martello una sbarra d’acciaio (alle sue spalle) producendo un suono sgradevole e doloroso. Dopo

molte ripetizioni RATTO = PIANTO PAURA = RISPOSTA CONDIZIONATA allo STIMOLO

CONDIZIONATO (TOPO)

.

La risposta CONDIZIONATA si generalizzò ad oggetti

come un coniglio, una pelliccia e una maschera di Babbo

Natale. Sfortunatamente per Albert la madre gli impedì

di partecipare ad ulteriori esperimenti prima che Watson

avesse la possibilità di DECONDIZIONARLO.

L’ esperimento del piccolo Albert , nonostante sia uno

dei più famosi della psicologia, non sembra aver avuto

risultati così sicuri nello stabilire una risposta

condizionata di paura, come si crede comunemente.

Il concetto di rinforzo Rinforzo = effetto che segue un certo comportamento e determina la probabilità che quel comportamento venga emesso. Nel condizionamento operante il rinforzo è condizione necessaria e sufficiente per l’apprendimento. Secondo Skinner il rinforzo può essere impiegato anche per l’addestramento o l’insegnamento;questa tecnica di progressivo avvicinamento alla meta da apprendere è chiamata modellamento. VALENZA DEL RINFORZO si distinguono in positivi e negativi.

  • I rinforzi positivi producono un effetto piacevole e agiscono da ricompensa. Essi aumentano l a probabilità che un comportamento si manifesti.
  • I rinforzi negativi aumentano la probabilità di apprendimento di comportamenti che eliminano attivamente una fonte di sofferenza (premere una leva nella gabbia di Skinner per evitare scosse elettriche), oppure consentono di eliminare uno stimolo sgradevole e penoso tramite comportamenti di evitamento e fuga. Con le sue osservazioni sperimentali Skinner cercò anche di stabilire quali modalità di somministrazione del rinforzo fossero più efficaci. I PROGRAMMI DI RINFORZO Il meccanismo del rinforzo può quindi essere impiegato come strumento di controllo della condotta e utilizzato dagli educatori in alternativa a pratiche spesso fallimentari come le punizioni .La punizione è qualsiasi conseguenza che riduca la probabilità che in futuro si ripeta il comportamento a cui essa viene fatta seguire.Secondo Skinner è più produttivo incentivare un comportamento desiderabile che scoraggiarne uno indesiderato.

Rinforzo continuo:

Somministrato ogni volta

che il comportamento

compare.

Rinforzo intermittente:

Cioè somministrato non

tutte le volte in cui si

presenta il comportamento

voluto.

L’apprendimento come processo cognitivo

Abbiamo visto che secondo i comportamentisti si può parlare di apprendimento solo in relazione ai comportamenti,cioè a

qualcosa di esteriore e osservabile.Quest’idea si scontra con l’opinione comune,per la quale l’apprendimento soprattutto quello

degli esseri umani,consiste in primo luogo nell’appropriarsi di nuove conoscenze e idee ,che nel comportamento esteriore

semplicemente si manifestano.

La prospettiva cognitivista

Il termine cognitivismo indica un orientamento di studi psicologici nato negli Stati Uniti verso la metà del secolo scorso,i cui rappresentanti si allontanano dalla prospettiva comportamentista per orientare la loro attenzione verso la mente e il suo funzionamento .Per questi pensatori l’oggetto della psicologia è costituito dai processi cognitivi,cioè tutte quelle operazioni (come la percezione,l’attenzione,la memoria,il pensiero…)mediante le quali la

mente umana registra ,organizza e trasforma le informazioni che ,attraverso i sensi, le arrivano dal mondo esterno.

Essi guardano la mente come se fosse una sorta di calcolatrice che elabora i dati.

E’ possibile che un soggetto abbia imparato qualcosa ma non sappia tradurre ciò che ha appreso in una prestazione concreta,

cioè in un comportamento osservabile? Stando alla nostra esperienza quotidiana, non solo è possibile, ma anzi è relativamente

frequente. Pensiamo ad esempio al contesto scolastico, in cui si ha spesso l'impressione che alcuni ragazzi non"rendano", per

ragioni di vario tipo, in maniera corrispondente a ciò che" sanno", ovvero a ciò che hanno effettivamente imparato. Secondo i

modelli elaborati da Watson e Skinner , tuttavia, si può parlare di"apprendimento"solo quando quest'ultimo produce nel

soggetto una nuova prestazione, cioè una nuova risposta comportamentale a un determinato stimolo. Alcune perplessità su

questo tipo di spiegazione sorsero già a partire dagli anni Trenta del Novecento, all'interno dello stesso comportamentismo.

E’ significativo a tal proposito l'esperimento condotto nel 1930 dallo psicologo statunitense Edward Tolman (1886-1959).

L’apprendimento per insight Il fenomeno dell'apprendimento coincide con lo svolgimento di un compito di problem solving (letteralmente "soluzione di problemi). Esso si verifica, cioè, in un contesto in cui il soggetto (l'animale) si trova in una situazione critica che esige di essere risolta (un labirinto da cui uscire, uno shock elettrico da evitare ecc.). In questi casi l'approdo alla soluzione appare come un processo graduale, per prove e tentativi.Per Köhler i tentativi degli animali non erano casual i ma intelligenti (l'animale valutava la situazione, formulava una ipotesi di soluzione del problema e poi verificava la soluzione). La ristrutturazione cognitiva avveniva all'improvviso per intuizione. Dopo la prima intuizione gli scimpanzé erano in grado di ripetere l'azione ( apprendimento per insight ). Köhler illustra l'apprendimento per insight nel libro L'intelligenza delle scimmie antropoidi (1917), in cui descrive gli studi da lui compiuti sulle scimmie dell’isola l di Tenerife, nelle Canarie. E’ famoso, in particolare, l'esperimento condotto sullo scimpanzé Sultan. Nella stanza dove si trova Sultan è stata appesa al soffitto una banana, l'animale la vede e cerca di raggiungerla allungandosi e saltando, ma invano. Improvvisamente, ecco l 'insight : Sultan avvista nella stanza alcune casse vuote, quindi le sposta, le mette l'una sopra l'altra e costruisce cosi una rudimentale scala per raggiungere la banana. La performance di Sultan , potrebbe farci pensare che gli apprendimenti per insight siano possibili soltanto negli animali superiori, ossia nell'uomo e nelle scimmie antropoidi. In realtà non è cosi l' insight si manifesta anche negli animali meno evoluti, purché naturalmente siano messi di fronte a un problema alla loro portata.

In generale la condizione necessaria perché si verifichi un apprendimento per insight è

che per il soggetto il problema non sia:

  • né troppo facile (perché in questo caso né troppo difficile(poiché in questa l’ insigh t non è necessario dal momento seconda circostanza l’ insight non che la soluzione è immediatamente evidente è possibile),

L’apprendimento come ’’ricostruzione’’ l’ipotesi costruttivista

Il costruttivismo è un orientamento di pensiero affermatosi nella seconda metà del 900,caratterizzato dalla

convinzione che la conoscenza ,e quindi l’ apprendimento ,siano processi attivi mediante i quali il soggetto

’’ricostruisce’’i dati esterni sulla base delle precedenti acquisizioni,’’strutturando’’il sapere in forme autonome.

La teoria costruttivista ha avuto un impatto particolarmente degno di nota in ambito didattico.

FINO AGLI ANNI 50,60….

  • Figura di riferimento=insegnante

L’insegante era :

  • La fonte della conoscenza
  • Il dispensatore del sapere
  • Il gestore della classe

Gli altri processi di apprendimento Il contributo dell’etologia Gli esperimenti studiati fino ad ora sia di natura comportamentista che cognitivista presentavano il grosso limite di essere stati condotti sempre in condizioni di laboratorio rigorosamente " sperimentali " , condizioni quindi lontane dalla vita di tutti i giorni in cui animali e uomini si trovano ad apprendere. Gli apprendimenti si verificano sempre in situazioni di interazione sociale. Konrad Lorenz (1903-1989) dedicò parte della sua vita all'osservazione di animali volatili, nel caso specifico delle oche, per arrivare a definire l' imprinting come una forma di apprendimento precoce per cui dei nidiacei appena usciti dal guscio , seguono il primo oggetto che vedono in movimento comportandosi nei suoi confronti come con la madre. L'animale adulto in movimento attiverebbe nei neonati una risposta innata come quella del "seguire", imprimendo così nel soggetto un comportamento permanente cioè non suscettibile di estinzione. L 'imprinting si verificherebbe sempre nella cosiddetta "fase critica o sensibile" che corrisponde ad alcune ore dopo la nascita, per questo non è raro trovare immagini che rappresentano come l'imprinting possa verificarsi anche fra specie differenti. L'etologia la materia che studia comportamenti degli animali nei loro contesti di vita; ha messo in evidenza come il bisogno di relazionarsi con l'altro nei processi di apprendimento ha una base biologica cioè "innata. di

Apprendimento per tradizione LA TRADIZIONE E’ il processo grazie al quale i comportamenti e le conoscenze vengono trasmessi da un individuo ad un altro e da generazione in generazione.Senza questo processo gli esseri umani non potrebbero neanche parlare la lingua del proprio paese. E’ interessante notare che gli apprendimenti per tradizione si verificano non soltanto tra gli esseri umani, ma anche nel mondo animale. E’ famoso, a questo proposito, l'episodio verificatosi alla fine degli scorsi anni Cinquanta nell’isola giapponese di Koshima. Un’episodio di apprendimento per tradizione Alcuni ricercatori, per fare uscire dalle foreste i macachi che le popolavano e poterli così osservare, ebbero l’idea di lasciare sulla spiaggia patate dolci e grano. Le scimmie cominciarono così ad accorrere sempre più numerose per prendere il cibo. Un giorno Imo , una femmina di 18 mesi, ebbe l'idea di immergere nell'acqua grano e patate, per ripulirli dalla sabbia. Nel giro di pochi mesi la pratica si diffuse anche tra gli altri macachi, a partire dagli esemplari più giovani, e negli anni successivi non venne più abbandonata. La storia di Imo ci mostra un particolare importante, che dobbiamo tenere presente anche in riferimento agli esseri umani. Non sempre le abilità e le cognizioni che si trasmettono procedono dalle generazioni più anziane a quelle più giovani. Questa è indubbiamente la direzione prevalente, ma ci sono contesti e situazioni in cui – come nel caso di Imo – sono i giovani a dare l'input per un apprendimento che poi si estende al resto della popolazione, tramandandosi nel tempo.