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Il documento riassume il capitolo sull'atmosfera del libro di Agronomia (Edagricole), integrando gli appunti presi a lezione.
Tipologia: Sbobinature
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Temperatura: nella troposfera (h=8-16 km) diminuisce all’aumentare dell’altitudine. La troposfera è seguita in altezza dalla tropopausa, dalla stratosfera (h=50 km), dalla mesosfera (h=80 km, T=-90°C) e dalla termosfera. La temperatura nella stratosfera è legata alla presenza dell’ozono (O 3 ), un gas che assorbe la radiazione ultravioletta proveniente dal Sole. Densità: decresce con l’altitudine e ha come effetto la pressione atmosferica. Il 75% della massa dell’atmosfera si trova al di sotto dei 10 km. Pressione atmosferica: forza esercitata dalla colonna d’aria sull’unità di superficie. Diminuisce all’allontanarsi dalla superficie terrestre secondo una relazione esponenziale inversa. Oltre alla variazione della pressione atmosferica lungo la verticale, si possono riscontrare differenze di pressione tra zone diverse della superficie terrestre. Tali variazioni sono all’origine die venti, movimenti di masse d’aria dovute alla differenza di temperatura dell’aria alla superficie terrestre: l’aria calda, meno densa, si espande, mentre l’aria fredda, più densa, si contrae, generando queste variazioni di pressione atmosferica. COMPOSIZIONE CHIMICA Composizione dell’aria secca: il 99% del volume dell’aria secca è formato da azoto e ossigeno , mentre l’1% è rappresentato da Ar, CO 2 , He, Xe, Kr, Ne, CH 4 e H 2. Vapore acqueo : è presente in quantità molto variabili e ha ruolo, oltre che nel ciclo dell’acqua, nell’assorbimento della radiazione solare e di quella emessa dalla Terra. Nel bilancio energetico dell’atmosfera ha ruolo analogo a quello della CO2056’ìì CO 2 : ha un accentuata capacità di assorbimento dell’energia emessa dalla Terra e quindi ne influenza i flussi all’interno dell’atmosfera. È responsabile dell'effetto serra: l’aumento di concentrazione di anidride carbonica ha conseguenze sul clima O 3 : forma triatomica dell’ossigeno. Nella stratosfera è utile come filtro della radiazione ultravioletta, mentre nella troposfera è considerato dannoso in quanto tossico per gli organismi viventi. Aerosol : insieme di particelle liquide e solide disperse in atmosfera, di dimensioni che vanno dai nanometri a pochi micron. Si possono formare ed essere immesse direttamente nell’atmosfera oppure possono formarsi a partire da gas precursori che reagiscono chimicamente condensando e formando raggruppamenti di molecole e particelle nanometriche. Le particelle che formano gli aerosol possono essere di origine naturale o antropogenica. Gli aerosol hanno 2 effetti principali: 1. intercettano la radiazione solare, diminuendone la quantità che raggiunge la superficie terrestre e diminuendo l’effetto di riscaldamento del suolo, e 2. fungono da nuclei di condensazione per il vapore acqueo, diminuendo la probabilità di pioggia. Le nubi che si formano riflettono la radiazione solare, determinando il raffreddamento della superficie terrestre. Hanno inoltre effetti negativi diretti sulle piante, sia a causa della deposizione secca sulle foglie, sia perché acidificano le precipitazioni, portando al danneggiamento dei tessuti vegetali. RADIAZIONE SOLARE La radiazione solare è l’energia prodotta dalle reazioni termonucleari che avvengono nel Sole e che viene emessa con continuità nello spazio sotto forma di radiazione elettromagnetica. Si esprime in MJ/(m^2 d) e in generale si usano i valori di radiazione totali giornalieri, oppure relativi a un periodo più lungo (es: mese, stagione), che descrivono la disponibilità energetica dell’ambiente studiato. PAR: Photosynthetically Active radiation, comprende le lunghezze d’onda che vanno dai 400 ai 700 nm. Costante solare R*: potenza radiante per unità di superficie (densità di flusso radiativo) che arriva sulla Terra. Ha valore 1367 W/m^2 e viene misurata considerando una superficie perpendicolare ai raggi del Sole e ai limiti superiori dell’atmosfera. Essa viene attenuata nel passaggio attraverso l’atmosfera, dove può essere assorbita, trasmessa o riflessa dalle nubi. L’energia della radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre risulta inferiore rispetto alla costante solare e viene chiamata radiazione globale. Essa è influenzata da latitudine, il mese dell’anno e l’ora del giorno, altitudine e condizioni meteorologiche locali. Si misura col solarimetro a termopila o a cella fotovoltaica. È formata da 2 componenti:
dell’interazione con le particelle atmosferiche. Misurabile con diffusometro;
di foschia quando è compresa tra i 1000 e i 5000 m. Dove le emissioni inquinanti sono maggiori, le nebbie sono più frequenti: ciò è dovuto alla capacità dell’acqua di condensarsi attorno a particelle solide o liquide sospese in aria come gli aerosol. La nebbia inizia a formarsi quando l’umidità relativa di una massa d’aria raggiunge il 100% e quindi quando si ha saturazione del vapore acqueo in essa contenuto. La nebbia per irraggiamento si forma dopo il tramonto, quando il suolo cede calore per irraggiamento e la temperatura degli strati d’aria ad esso prossimi si abbassa fino a raggiungere il punto di saturazione di vapore (inversione termica): questa temperatura è detta temperatura di rugiada. La nebbia da advezione si forma quando una massa di aria umida scorre sopra una superficie fredda e viene così raffreddata. La nebbia da umidificazione è la forma più localizzata ed è creata da aria fredda che passa sull’acqua molto più calda. L’effetto della nebbia sulle piante è quello di inibire la traspirazione e di mantenere il contenuto idrico della pianta impedendo l’ingresso dell’anidride carbonica. Vento: è una grandezza vettoriale munita di velocità, direzione e verso. È determinato dal movimento di masse d’aria da un’area ad alta pressione a una a bassa pressione per via di un gradiente di pressione. Il movimento della massa d’aria è anche influenzato dalla forza di Coriolis, dovuta alla rotazione terrestre e che agisce verso destra nell’emisfero settentrionale e verso sinistra in quello meridionale. Si misura tramite un anemometro a 3 coppe rotanti. La velocità è misurata in m/s. EVAPOTRASPIRAZIONE Fenomeno che comprende l’evaporazione del suolo e la traspirazione attraverso le foglie (stomi). Dipende da fattori meteorologici e fattori legati alla coltura: altezza, caratteristiche aerodinamiche, superficie fogliare, % di copertura del suolo e grado di apertura degli stomi. Si può misurare con lisimetro a pesata oppure con la tecnica Eddy Covariance. METODO FAO : separa i fattori meteorologici da quelli relativi alla coltura.