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LE TECNICHE FIGURATIVE, Slide di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Slide sulle tecniche figurative (esecuzione, e tecniche di realizzazione): -AFFRESCO -PITTURA A TEMPERA -MOSAICO -VETRATE -BASSORILIEVO

Tipologia: Slide

2020/2021

In vendita dal 16/07/2023

sabrinamantovani
sabrinamantovani 🇮🇹

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TECNICHE FIGURATIVE
MANTOVANI E SCINTO
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TECNICHE FIGURATIVE

MANTOVANI E SCINTO

AFFRESCO Così chiamato perché si esegue su un intonaco fresco, la lavorazione deve essere quindi veloce. Una delle sue migliori caratteristiche è la durata nel tempo. Sul muro venivano stesi i seguenti strati:

  • Rinzaffo (malta grezza composta di sabbia grossa, acqua e calce)
  • Arriccio (malta con sabbia fine acqua e calce)
  • Tonachino o intonachino (malta con sabbia fine, polvere di marmo, calce e acqua). Veniva steso giorno per giorno sulla superficie che il pittore riusciva a dipingere.
  • Pittura (pigmenti in polvere diluiti con acqua).

PITTURA A TEMPERA

La pittura a tempera è una delle forme artistiche più

antiche: era infatti già utilizzata da Egizi, Greci e

Romani. Il nome deriva dal latino ‘temperare’ ovvero

mescolare. Si intende infatti quella tecnica che

usa pigmenti in polvere mescolati ad un legante. Le

sostanze utilizzate come leganti erano diverse: il

tuorlo, l’albume, la colla, il lattice di fico, la, la resina,

la cera, gli oli. Spesso erano gli stessi pittori a

preparare i colori a tempera.

MOSAICO Il mosaico è una tecnica antica decorative che consiste nel comporre un disegno o un’immagine accostando delle piccole tessere. Godette di particolare favore tra Greci e Romani (specie per i pavimenti) e nell’arte bizantina (per le superfici murarie). Si parte da un disegno a grandezza definitiva su un cartone che poi viene riportato sulla superficie che ospiterà il mosaico. Poi le tessere vengono: tagliate, disposte con inclinazioni differenti e fissate via via su piccole sezioni di superficie intonacata. La realizzazione di un mosaico richiedeva la partecipazione di:

  • il pictor imaginarius, che disegna la composizione
  • pictor parietarius, che riporta e adatta il disegno sul muro
  • il pictor musivarius o tessellarius, che colloca le tessere su uno strato cementizio

La policromia della vetrata era raggiunta sia

utilizzando lastre colorate, sia col placcaggio

(sovrapposizione di due o più vetri di differente

colore per ottenere colorazioni). Si usava poi

la grisaille, una particolare “tinta” di colore scuro

(formata di polvere di vetro, ossidi metallici o

altri coloranti diluiti in un liquido), che veniva

usata per fare i particolari. Dopo l’utilizzo della

grisaille si rimetteva il vetro in un forno, in modo

tale che questa si saldasse perfettamente alla

tessera. Infine le lastre vengono unite con

l'utilizzo di piombo e montate sull'intelaiatura.

BASSORILIEVO Il bassorilievo è un tipo di scultura in cui le figure sono rappresentate su una superficie piatta (lastre di marmo, pietra, legno…) dalla quale sporgono con un rilievo ridotto. La sporgenza delle figure, generalmente è la metà dello spessore della lastra. La parte rimanente della lastra non viene incisa e fa da supporto all'opera. Le principali tecniche del bassorilievo sono tre:

  • lo stiacciato inventato da Donatello, in cui il rilievo è impercettibile, e l’opera appare più come un disegno che come una scultura
  • l’egizio nel quale le figure sono allo stesso livello del fondo e il senso del rilievo è dato dal contorno marcato e profondo, fatto con una incisione arrotondata in superficie e che finisce a spigolo verso il fondo
  • il sottoquadro, che consiste nello scavare il contorno della figura non solo in squadra, cioè a 90° come si usa normalmente, ma anche dietro i contorni della figura, in modo da creare un maggior rilievo, grazie all'effetto delle ombre