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descrive la genesi in 10 capitoli
Tipologia: Sintesi del corso
Caricato il 18/03/2026
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Laura Invernizzi Introduzione e letture
2. Il secondo racconto di creazione (Gen 2,4b–Gen 3,24) Con Gen 2,4b inizia un nuovo racconto che si presenta come un racconto di creazione. Esso però è composto da due pannelli: 1) Gen 2,4b- 25 2) Gen 3,1- 24 I due pannelli corrispondono a un racconto di creazione il cui focus è primariamente sulle relazioni dell’umano (che è sempre soggetto a limiti), seguito da un racconto in cui il limite è oltrepassato, nel quale vengono presentate sia la dinamica che conduce al superamento del limite, sia la le conseguenze di tale atto. Prima di addentrarci nel commento, affrontiamo la questione della relazione tra i due racconti.
Genesi 1 Genesi 2 ambiente primordiale acquatico secco comparsa degli animali prima dell’uomo dopo l’uomo l’essere umano è al vertice di una piramide è al centro di un cerchio modo di creazione con la parola azione demiurgica nome divino ʾĕlohîm YHWH ʾĕlohîm
3. Le relazioni dell’umano (Gen 2,4b- 25 )
Nel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo^5 nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c’era umano ( ʾādām ) che lavorasse il suolo,^6 ma una polla d’acqua sgorgava dalla terra e irrigava tutto il suolo.^7 Allora il Signore Dio plasmò l’uomano ( ʾādām ) con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’umano ( ʾādām ) divenne un essere vivente. (^8) Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’umano ( ʾādām ) che aveva plasmato.^9 Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.^10 Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi.^11 Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre attorno a tutta la regione di Avìla, dove si trova l’oro^12 e l’oro di quella regione è fino; vi si trova pure la resina odorosa e la pietra d’ònice.^13 Il secondo fiume si chiama
Laura Invernizzi Introduzione e letture Ghicon: esso scorre attorno a tutta la regione d’Etiopia.^14 Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre a oriente di Assur. Il quarto fiume è l’Eufrate. (^15) Il Signore Dio prese l’umano ( ʾādām ) e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. Genesi 2,7: «Allora il Signore Dio plasmò l’umano ( ʾādām ) (con) polvere del suolo ʾădāmâ )a e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l l’umano ( ʾādām ) divenne un essere vivente ( nefeš ḥayyiāh )».
(^16) Il Signore Dio diede questo comando all’umano ( ʾādām ): «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino,^17 ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire». Genesi 2,16-17:^16 Il Signore Dio diede questo comando all’umano: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ⟶ un dono ma dell’albero del conoscere bene e male non devi mangiare, ⟶ un limite perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente morirai». ⟶ conseguenza
Gen 2 , 18 E il Signore Dio disse: «Non è bene che l’umano ( ʾādām ) sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda».^19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’umano ( ʾādām ), per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’umano ( ʾādām ) avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere
Laura Invernizzi Introduzione e letture A queste mancanze si accompagna il dono: Dio presenta la donna all’uomo. Vedendola l’umano sembra avere accesso alla parola con parole che vengono definite nell’esegesi tradizionale «grido di esultanza»^12 , ma possono anche essere viste come reazione dell’umano ferito di fronte al limite (della non conoscenza e dell'integrità-mancanza di un lato)^13. (^23) Allora l’umano ( ʾādām ) disse: «Questa volta è osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne. Questa si chiamerà donna ( ʾiššâ ), perché dall’uomo ( ʾîš ) è stata tolta questa» (Gen 2,23).