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L’ITALIA REPUBBLICANA
Lezione di storia di giorno 22/01/ Periodo che va dal 2 giugno 1946 quando c’è un referendum che sceglie la forma repubblicana, prima repubblica crolla il 28 giugno del 1992 con il governo di Giuliano Amato e si apre una fase della seconda repubblica. Alcuni sostengono che, oggi ci troviamo nella terza repubblica, granata è convinto che ancora siamo dentro la prima repubblica, Abbiamo lasciato l’Italia sconvolta da due anni di guerra civile dal ’43 al ’45, l’Italia che aveva subito 20 anni di dittatura fascista, con un paese che tra il ’43 e il ’45 era stato diviso in due sezioni territoriali ed ideologiche: Il regno del sud (liberato prima dagli alleati e in continuità istituzionale con il Regno d’Italia) ed al Nord si era costituita la repubblica sociale italiana cioè una continuità del governo fascista, questo aveva creato una serie di problemi, di disarmonie sul territorio nazionale, una su tutte è che il mezzogiorno non aveva conosciuto la parte più dura della guerra, cioè quella dal 1943 al 1945, la guerra civile, le stragi nazi-fasciste, il mezzogiorno che aveva avuto la pace prima rispetto al nord, questa differenza peserà sull’assetto istituzionale dell’Italia che si andrà a formare. Primo dato importante: c’era stata una ricostituzione dei partiti, il CLN, alcuni partiti: La democrazia cristiana, i partiti d’azione, il partito socialista, la democrazia del lavoro, il partito liberale, il partito comunista si era ricostituiti ed erano entrati dopo la svolta di Salerno nel 1944 dentro il governo del Regno del sud. Potremmo dire che già alla caduta del fascismo e la costituzione del CLN riprende l’attività partitica. Si veniva da 20 anni in cui non c’era stata la vita politica poiché vi erano state le leggi fascistissime. C’erano ragazzi della nostra età che erano cresciute, nate dentro il fascismo, era una classe politica analfabeta dal punto di vista politico, che non conosceva la lotta politica, cresciuta nelle strutture del fascismo. Il 21 giugno del 1945 si forma un primo governo presieduto da Ferruccio Parri che fa parte del partito d’azione ed un governo di coalizione di tutti quei partiti che facevano parte del
CLN quindi: Dc, partito d’azione, socialisti, comunisti, democrazia del lavoro e partito liberale. Parri poiché proveniva dal partito d’azione che aveva un programma molto estremista (non solo la repubblica, il regionalismo, la nazionalizzazione delle grandi industrie, la riforma agraria, la laicizzazione dello stato) era un programma molto avanzato al punto tale che Parri quando prova a lanciare due riforme:
- EPURAZIONE (tutti i sostenitori dei fascisti). Bisogna togliere tutto il personale che si era messo a disposizione del regime fascista.
- POLITICA ECONOMICA che sia attenta alle grandi rendite industriali ed imprenditoriali che sia una politica economica patrimoniale. Tassi fortemente chi è uscito arricchito dalla guerra a favore di una più equa distribuzione delle ricchezze. Porta al governo queste due proposte, il governo si oppone, in particolare si oppone una parte della democrazia cristiana una parte del partito liberale al punto tale che Parri è costretto a dimettersi, dura da giugno a dicembre del 1945. Nel dicembre 1945 sale al governo De Gasperi (con ampia coalizione, lui apparteneva al DC) che attua una politica più leggera, viene designato come ministro della giustizia il segretario del partito comunista: Palmiro Togliatti che nel giugno del 1946 fa un decreto di amnistia per tutti i reati politici. Salva tutti coloro che erano sostenitori del fascismo. Togliatti è la guida storica del partito comunista italiano. Mentre con il nazismo, il processo di Norimberga in qualche modo induce a dichiarare alla Germania i crimini commessi dal nazismo. Lo stesso Giappone con il processo di Tokyo. In Italia non succede, l’amnistia salva praticamente tutti. Questo comporta che in Italia vi sia una continuità ideologica del fascismo che poi si condenserà nella nascita di un partito, tra il 1946 e il 1947 che è il movimento sociale italiano fondato da ex fascisti che si propone in forma repubblicana temi che però erano fascisti che dura fino al 1991-1992 che poi diventa Alleanza nazionale oggi è Fratelli d’Italia (non ha gli stessi principi iniziali ma è un partito costituito da ex fascisti anche da fascisti che avevano partecipato attivamente alla Repubblica sociale italiana, che propone un programma di ultra destra molto simile ai temi del fascismo). Il partito comunista italiano sarà uno dei partiti comunisti più forti dal punto di vista degli iscritti in Europa per tutta la sua esistenza, nel 1946 il partito conta 2 milioni di iscritti. Togliatti vuole accreditare il partito comunista come un partito moderato, che può stare al governo perché non è molto estremista ma che non rinuncia al suo programma alla rivoluzione proletaria. (Centenario del partito comunista, nato nel 1921 con la scissione di Gramsci e Bordiga). Questo governo organizza: il referendum del 2 giugno 1946 , quando gli italiani vengono chiamati a suffragio universale a votare: da una parte per eleggere l’assemblea costituente (cioè quella che vara la costituzione) ma anche a decidere quale forma istituzionale deve avere questo nuovo stato: Monarchia o Repubblica?
Siamo ancora dentro governi che si formano su base di coalizione che mette insieme la Dc, il Pc e il partito socialista. Nel ’46 il governo che si forma a guida di De Gasperi è ancora un governo a cui partecipano i partiti del LCN. Nel 1947 il quadro internazionale cambia perché inizia la guerra fredda, questa situazione internazionale ha delle ricadute anche sulla politica interna italiana. Fino al ’47 vi erano governi di ampia coalizione. De Gasperi fa una visita negli Stati Uniti rappresentandosi come l’uomo politico del momento italiano. Mentre De Gasperi fa il viaggio, la sinistra subisce un grave colpo nel gennaio del 1947 una parte per partito socialista italiano (la parte moderata si stacca e fonda un altro partito: il partito SOCIAL DEMOCRATICO ) guidato da Giuseppe Saragat, è un partito che si pone distante dai comunisti, distante dall’Unione Sovietica e si propone come un partito di sinistra ma moderata. Rientrata dal viaggio, De Gasperi a metà maggio del 1947 apre una crisi di governo, ed il 31 maggio costituisce un governo con la sola presenza della democrazia cristiana, buttando fuori dal governo comunisti e socialisti. Da ampia coalizione si passa a governo Dc. Il 22 dicembre 1947 , l’Assemblea costituente approva la costituzione italiana che entra in vigore il 1° gennaio del 1948. Quali sono le caratteristiche che vi dovete ricordare? Prevede un parlamento bicamerale, formato da una camera e da un senato, eletti entrambi a suffragio universale Il parlamento ha il potere legislativo, elegge il presidente della repubblica che dura in carica 7 anni. Il ruolo del presidente della repubblica è un ruolo di arbitro, ha poteri molto limitati, incarica il presidente del consiglio che deve ricevere la fiducia dal parlamento. La costituzione prevede anche una Corte costituzionale che ha il compito di verificare che le leggi che il parlamento vara siano coerenti con il principio e le regole della costituzione.
Questa costituzione è eccezionale perché nasce dall’antifascismo ma soprattutto è il punto d’arrivo di diverse sensibilità perché la scrivono uomini ma anche donne, la scrivano partiti di centro ma anche partiti di sinistra, rimangono dei punti controversi nella costituzione: Articolo 7: cattolicesimo «sola religione di Stato». Votato anche dal PCI contro il parere dei socialisti. Possibilità di intese con altri culti (attuati negli anni ‘80) Articolo 29 : uguaglianza uomo-donna, «con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare» Articolo 37 : il lavoro delle donne «deve essere compatibile con la funzione familiare» Donne escluse dalla Magistratura Nessuno strumento di controllo politico alle forze armate, respinto diritto all’obiezione di coscienza (anche se il servizio militare è dichiarato obbligatorio «nelle forme previste dalla legge») Nell’elezioni del 1948 si scontra da una parte la democrazia cristiana, dall’altra parte il fronte popolare (tutti i partiti di sinistra in un'unica lista). La campagna elettorale è durissima anche perché non si tratta lo scegliere chi mandare al parlamento nazionale ma l’Italia deve decidere se essere a favore del blocco Occidentale o a favore del blocco Orientale. La democrazia cristiana è la rappresentante del blocco Occidentale Il fronte popolare è il rappresentante del blocco Orientale. Dc gode di tre elementi di vantaggio:
- Nei primi tre mesi del 1948, arrivano dagli Stati Uniti circa 170 milioni di dollari, cibo e medicinali. Arrivano i primi aiuti del Piano Marshall e gli Stati Uniti dichiarano che se in Italia vincono i comunisti, chiuderanno i rubinetti di questi finanziamenti.
- Appoggio del Vaticano, al punto tale che il papa Pio XII e il clero cominciano a dire che è peccato votare per quei partiti che non rispettano i valori di Dio. I comunisti saranno addirittura scomunicati. La chiesa organizza queste madonne piangenti perché ha paura se dovesse vincere il comunismo.
- A febbraio del 1948 vi era stato un colpo di stato in Cecoslovacchia che aveva rovesciato il governo eletto in maniera democratica e instaurato un regime unico a partito unico con il regime comunista. Davanti a questo rivedi con un altro occhio i comunisti.
- Provvedimento: COSTITUZIONE DELLA CASSA PER IL MEZZOGIORNO , Era un ente parastatale che godeva di finanziamenti extra rispetto al bilancio dello stato che aveva il compito di far recuperare al mezzogiorno tutto il ritardo che il mezzogiorno aveva accumulato dal momento dell’unificazione in poi. Con la riforma agraria e con la cassa per il mezzogiorno, per la prima volta, il sud entrava nell’agenda politica italiana. Quando abbiamo accennato all’Italia Giolittiana abbiamo visto che c’era stata una legislazione speciale ma il mezzogiorno non era mai stato preso in considerazione seriamente. Attraverso queste due riforme, la terra ai contadini e la cassa del mezzogiorno, questi soldi servono a costruire acquedotti, a costruire strade, fognature a portare l’acqua a casa delle persone (molte persone vivono in case in cui non vi erano servizi igienici e i servizi idrici) serviva a costruire linee ferroviarie. Nella storia successiva la cassa per il mezzogiorno è sempre stata vista come una grande macchina politica per mangiare soldi, diventa così negli anni ’70 ma se voi andate a vedere il divario cioè la differenza tra Nord e Sud, poca dal momento dell’unificazione, aumenta tra le due guerre ma fino agli anni ’70 il divario scende grazie anche agli interventi della cassa per il mezzogiorno, l’errore sta che ad un certo punto nel mezzogiorno si immagina uno sviluppo industriale e vengono impiantati i grandi poli-petrolchimici che non hanno nulla a che vedere con le sensibilità economiche dei territori, hanno distrutto varie parti di territorio, ancora oggi l’Ilva di Taranto è un problema ambientale ed occupazionale. Queste due grandi riforme sono riforme che investono violentemente e positivamente il mezzogiorno, la cassa per il mezzogiorno da credito a fondo perduto alle aziende agricole ed industriali del mezzogiorno
- provvedimento: Costituzione nel 1956 del ministero delle partecipazioni statali. L’Italia sceglie di mantenere quel sistema industriale ed imprenditoriale misto dove lo stato e i privati controllavano molte delle aziende più grosse italiane. Attraverso il ministero per le partecipazioni statali lo stato gestisce la quota delle sue azioni in queste grandi aziende. Il settore che più cresce in questi anni: SETTORE AUTOMOBILISTICO: FIAT, ALFA ROMEO L’Italia prova attraverso l’Eni (quella che poi sarà l’Agip) a discostarsi dai grandi giacimenti esteri delle sette sorelle, Enrico Mattei. L’avvento delle autostrade. Sulla base della cronologia di costruzione (A1, A2…A18 ecc). Queste trasformazioni economiche, sociali e culturali, questa classe politica basata sulla Democrazia cristiana non riesce ad assorbire i cambiamenti che la società italiana sta producendo attraverso il boom economico, abbiamo visto il ruolo della donna, rivoluzione sessuale, baby boom generation, era un mondo che cambiava che spingeva questa classe politica ad allargarsi e non a rimanere arroccata nel tentativo di mantenere il potere su un unico partito.
Nel 1953 la Dc prova una sorta di colpo di mano, fa approvare una legge elettorale che stabilisce che chi ottiene il 50% dei voti, ha il 65% dei seggi in parlamento (cioè la maggioranza). La chiamano la legge truffa, vi sarà un grande casino su questa legge elettorale. Nelle elezioni che si tengono nel giugno del 1953, la democrazia cristiana arriva al 49,8% quindi non gli scatta il premio di maggioranza ed addirittura il 31 luglio del 1953 questa legge viene abrogata. 1957 - 1960 2 CICLO MOLTO BREVE In questo sistema politico bloccato poiché il partito comunista non può andare al governo, noi individuiamo che ci sono piccoli cambiamenti e delle dinamiche di cambiamento. La Dc ha bisogno di trovare alleati, con i comunisti no. Comincia a guardare a destra, immagina di trovare in parlamento l’appoggio del movimento sociale italiano partito nato nel 1946 e erede degli ideali fascisti in salsa repubblicana. Ma non tutti sono d’accordo, la democrazia cristiana ha critiche dell’opinione pubblica perché ha il supporto dei fascisti a questa alleanza ma anche dentro la stessa DC alcuni non sono d’accordo a questa alleanza. Non dovrebbero entrare in governo, lo devono supportare in parlamento ma l’appoggio corrisponde alla trasformazione in legge di alcune istanze del movimento sociale italiano. Si crea una fortissima situazione di tensione che si tocca nel marzo del 1960 quando il democristiano Fernando Tambroni decide di costituire un governo con l’appoggio del movimento sociale italiano. Succede anche che il movimento sociale italiano decide, in quelle settimane, di tenere il suo congresso nazionale a Genova (città antifascista che aveva pagato con il sangue la sua guerra contro il fascismo). Genova città medaglia d’oro alla resistenza. L’autorizzazione a svolgere questo congresso nazionale la dà proprio Tambroni, a quel punto esplode in Italia una violenta rivolta popolare che si estende dal nord al sud contro Tambroni e contro i fascisti. Anche a Catania, nel luglio del 1960, ci sono proteste e morti. Dal 30 luglio al 2 giugno del 1960 Genova è sconvolta da una guerriglia messa in atto da questi manifestanti che non vogliono i fascisti al governo, ma è una protesta che attraversa tutta l’Italia, causa 10 morti circa. Questa fortissima protesta popolare provoca due cose:
- Il movimento sociale italiano rinuncia a fare il congresso nazionale a Genova
- Tambroni si dimette, cade l’ipotesi di un’apertura a destra della DC. A quel punto, se l’apertura a destra non ha funzionato, la DC deve guardare a sinistra ma i comunisti non possono andare al governo, rimane il partito socialista (dove nel 1921 era nato il partito comunista). Il partito socialista fu il primo partito nato per primo. Partito socialista: i massimalisti, i minimalisti, poi nascono i comunisti. Dal partito socialista si staccano i socialdemocratici che sono più moderati. Il partito socialista nel 1960 inizia a prendere le distanze dall’Unione sovietica e dal partito comunista. La Dc fallito il tentativo con la destra tenta una partecipazione politica diretta o indiretta con il partito socialista.
Il caso italiano, ha una sua particolare peculiarità, se noi guardiamo gli indici economici vedremo che tra gli anni ’50 e la fine degli anni ’60 il Pil cresce ogni anno, la disoccupazione diminuisce, in alcuni anni addirittura è allo 0%, gli stipendi crescono. Davanti a questo quadro una si immagina una conflittualità sindacale e sociale inesistente, invece nonostante l’Italia produca molto, non vi siano disoccupati, i salari crescono, l’Italia è uno dei pochi paesi dove c’è una conflittualità sindacale e sociale altissima. Questo per due motivi:
- Da una parte perché il processo di industrializzazione avviene in una maniera squilibrata, più al nord ma niente al sud, questo fa si che molti del Sud si spostano al nord e che si trovano in situazioni in cui non hanno una facile integrazione nelle nuove città in cui arrivano.
- Forte partito comunista, in qualche modo il fatto che il partito comunista sia emarginato dalla vita politica italiana, alimenta una frustrazione socio-politica di chi lo sostiene e che trova sfogo nella conflittualità, nello scontro sindacale. I governi di centro-sinistra avrebbero dovuto lavorarci su questa cosa ed in parte risolverla ma non riescono neanche lì anche perché tra i due partiti Dc e Psi, l’unico che poteva essere considerato riformato era il partito socialista ma che se la doveva vedere contro la Dc, un partito molto conservatore. L’Italia e il terrorismo (1968) È l’effetto del fallimento del sistema politico italiano che non riesce ad aprirsi a prospettive di governo diverse ma è anche il fallimento di quella stagione progettuale, la stagione del ’68 che mescolava temi diversi ma che poi alla fine non aveva avuto uno sbocco politico. La stagione che si apre negli anni ’70 cioè quella del terrorismo, la stagione delle stragi è figlia di quei giovani che erano impattati nel 1968 e che erano il risultato di una classe politica che non si era voluta modernizzare. Nel 1970 in Italia non esisteva il divorzio, esisteva ancora il delitto d’onore, esistevano una serie di gabbie molto pesanti che andavano sulla sfera morale e religiosa che nella sfera dei diritti civili. Il grande shock per la chiesa sarà che quando fanno la legge sul divorzio, gli antidivorzisti fanno un referendum e la chiesa spera che gli italiani, in qualche modo, votino contro questa legge ma invece votano in maggioranza a favore della legge. Questo ci fa capire che vi è una discrasia tra la società e la chiesa. Gli anni ’70 costituiscono il periodo della svolta, poiché il referendum sul divorzio e sull’interruzione di gravidanza arriva a conclusione di quel processo che era stato il femminismo. Panella, partito radicale che porta avanti il referendum sul divorzio, la legge sul divorzio, la legge sull’interruzione di gravidanza, spinge da 30 anni per la legalizzazione delle droghe leggere, cioè è un mondo che spinge, ma mentre che lo fa la democrazia cristiana non riesce a trovare una soluzione. Molte di queste esigenze portano al terrorismo Vi è una distinzione tra il terrorismo di destra e il terrorismo di sinistra.
Nel terrorismo di DESTRA dei gruppi neofascisti: si ricorre per lo più ad attentati dinamitardi, mettono le bombe in luoghi pubblici molto frequentati. Il 12 dicembre del 1969 Piazza fontana, una bomba fa 17 morti e 100 feriti. Il 28 maggio del 1974 la bomba a piazza della loggia, 9 morti e 94 feriti La strage sul treno Italicus in cui scoppia una bomba nel 1974 e muoiono 12 persone e ne vengono ferite quasi 50. La stazione di Bologna dove il 2 agosto del 1980, una bomba fa 85 morti e 200 feriti. La destra non ha nelle persone un obiettivo politico, fa esplodere queste bombe uccidendo persone che non hanno una responsabilità politica. L’obiettivo di questi gruppi di destra è quello di creare in Italia una situazione di tensione, STRATEGIA DELLA TENSIONE, in modo tale da andare verso un governo a guida Movimento sociale italiano o che addirittura per risolvere questo problema di tensione ci sia un colpo di stato che instauri un governo dittatoriale di destra. Il terrorismo di SINISTRA Brigate rosse, nuclei armati proletari, prima linea. Sono giovani che vengono dal movimento studentesco, dalla sinistra extra parlamentare, alcuni vengono anche dal Partito comunista ma che non sono stati deputati , alcune volte vengono dal sindacato.
Questo avvicinamento è una linea politica elaborata da Berlinguer, segretario del partito comunista dal 1972. Berlinguer rimane traumatizzato da quello che era successo in Cile nel 1973 (Allende eletto democraticamente, abbattuto dai militari di Pinochet sovvenzionati dagli Stati Uniti). Teme che in questa Italia preda del terrorismo sia di destra ma anche di sinistra, si possa arrivare ad un ribaltamento da parte di un colpo di stato della repubblica e l’instaurazione di un regime di destra guidato dai militari. Quindi immagina una linea politica che prende il nome di Compromesso storico che significa un fidanzamento tra la democrazia cristiana e il partito comunista che fino a quel momento non poteva andare al governo. Questo progetto è un progetto plausibile perché si poggiava su tre elementi essenziali:
- Dopo che era stata invasa la Cecoslovacchia (primavera di Praga del 1968), il partito comunista italiano aveva cominciato a prendere le distanze dall’Unione Sovietica , aveva iniziato ad avere un atteggiamento di non sottomissione ma di distacco.
- Sia Berlinguer e sia il PC avevano preso le distanze anche dalla Brigate rosse.
- Dal punto di vista elettorale il Pc negli anni ’70 era cresciuto al punto tale che alle elezioni del 1976 aveva preso quasi gli stessi voti della Dc. Se l’anima del compromesso storico di sinistra è Berlinguer , nel Dc è Aldo Moro. Quest’uomo che aveva visto e letto in questo esperimento politico la possibilità di attuare, veramente, una serie di riforme in Italia. Anche qui vi fu opposizione da ambe due le parti, Andreotti non lo voleva fare il compromesso storico con i comunisti però Moro è molto bravo. Ad un certo nel 1978 nasce un governo guidato da Giulio Andreotti che ha l’appoggio e la fiducia del partito comunista. Il giorno in cui il governo si presenta in parlamento per ottenere la fiducia, il 16 marzo del 1978, le Brigate Rosse fanno un attentato in via Pani, uccidono gli uomini della scorta e rapiscono Aldo Moro. LA FASE DELL’ATTACCO AL CUORE DELLO STATO. Seguono a questo rapimento 55 giorni molto complicati, perché da una parte le BR dicono “Se voi volete che lo liberiamo, dovete liberare alcuni prigionieri brigadisti che ci sono nelle prigioni italiane”. Si apre una questione molto complicata, alcuni dicono “Ma noi pur di salvare Moro la dobbiamo fare la trattativa con le Brigate rosse, li dobbiamo liberare” tra questi il segretario del partito socialista di allora Bettino Craxi, altri invece scelgono la linea della fermezza, dicono “non si tratta con i delinquenti”. La linea della non trattativa è quella che prende poi corpo. Bisognerebbe leggere le lettere che Moro scrive dalla prigione delle BR, Moro cerca dalla prigione di essere lui l’uomo che deve spingere verso la trattativa, le lettere attaccano pesantemente tutti i vertici della Democrazia cristiana: Andreotti, Corsica ecc. Poi ad un certo punto lui capisce che sta per morire e non scrive più lettere ai suoi compagni di partito ma solo alla moglie. Da qui si capisce come mai i familiari di Moro non vorranno i funerali pubblici, non vogliono che la classe politica partecipi. È un trauma collettivo il rapimento di Morto, viene ucciso il 9 maggio del 1978, viene trovato in questa Renault 4 che viene posteggiata in un punto equidistante tra la segreteria della democrazia cristiana a Roma e della segreteria del partito comunista.
Lo stesso partito comunista va verso la linea della fermezza, non è solo la DC. Quali sono i risultati dell’assassinio, Moro:
1. Lo stato intraprende una durissima lotta contro il terrorismo, in pochi anni smantellano la rete dei terroristi che vengono arrestati. 2. Si interrompe la collaborazione tra Democrazia Cristiana e Partito comunista. Tra l’altro nelle elezioni del 1979 il partito comunista ha una flessione di voti
- Emerge un nuovo soggetto politico che può prendere il posto del partito comunista: Il partito socialista italiano guidato da Bettino Craxi Il dato che vi dovete ricordare, poiché una delle domande potrebbe essere l’Italia degli anni ’80. Se noi volessimo fare iniziare gli anni ’80 politicamente li dovremmo far iniziare nel 1978 quando muore Moro perché naufraga questo progetto di alleanza tra Dc e Pc, ad avvantaggiarsi è proprio un partito precedentemente aveva il 6% non era un grosso partito ma che viene guidato da Bettino Craxi che si pone come referente di una possibile alleanza. Rispetto alla crisi economica e rispetto allo stato sociale, l’Italia a partire da questa crisi degli anni ’70 (già prima nel 1973) ora post, si rafforza l’utilizzo del debito pubblico. Il sistema politico trova un nuovo equilibrio, la Dc da sola non ha più la forza elettorale, quindi, deve creare ampie coalizioni di governo: PENTAPARTITO poiché sono formati da 5 partiti: DC, Partito socialista, partito liberale, partito repubblicano e socialdemocratici. Proprio allargamento del debito pubblico fa si che si crei una sensazione di euforia, il ricordo degli anni ’80 è di un periodo di benessere, che si stava bene, arrivavano le notizie dal mondo che Reagan e la Thatcher tagliavano le spese mentre in Italia si stava tutti bene. Sistema che scoppia nel 1992 quando si creeranno sistemi corruttivi, sistemi di tangenti in cui i partiti prendevano i soldi sulla base del proprio peso politico. Il grande dato è che Craxi riesce a portare il partito socialista che nel 1979 aveva il 6% nel 1983 ha il 12%. A quel punto Craxi viene nominato presidente del consiglio, la sua presidenza del consiglio dura dal 1983 al 1987. Prima volta che la presidenza del consiglio non era in mano alla Democrazia cristiana. Craxi:
- Rinnova il concordato con la chiesa cattolica, fatto nel 1929 da Mussolini. Craxi inserisce l’8x1000 cioè il dare una parte delle tasse da pagare alla chiesa.
- Autorizza l’istallazione di basi missilistiche (americane) in Sicilia a Comiso.
- Accelera il progetto di integrazione dell’Italia nell’Unione Europea In qualche modo negli anni ’80 il processo di integrazione degli stati europei, non è un caso il trattato di Maastricht sia nel 1993 collegato comunque al collo dell’Unione Sovietica del
In politica estera Craxi si muove su un doppio binario :
- Da una parte mantiene l’alleanza con gli Stati Uniti
Questo cambiava il sistema politico e quando il sistema politico viene messo sotto attacco da Tangentopoli ma anche dalle stragi di Falcone e Borsellino. Se io vi dovessi fare questa domanda: il 1992 perché è importante?
- Voi mi dovete dire perché lo stato viene attaccato da Nord e da Sud. Da Nord per la magistratura di Mani Pulite che decapita la classe politica. Da Sud perché la mafia compie (uccideva già dagli anni ’80) questi due attacchi contro Falcone e Borsellino. E proprio nel momento in cui lo stato doveva combattere la mafia, lo stato si trovava con una classe politica arrestata o indagata o dimessa. La soluzione? I governi non dovessero essere più politici ma governi tecnici. Il primo governo tecnico che viene fatto è proprio come reazione da una parte all’attacco di Mani Pulite e dall’altro come attacco contro la mafia. Il 28 giugno del 1992 viene nominato presidente del consiglio Giuliano Amato poi seguiranno Ciampi, Dini, ex governatori della banca d’Italia. Qual è il problema che si trovano ad affrontare questi governi tecnici?
- Debito pubblico, dall’88 al 91 (tre anni) il debito pubblico era aumentato del 50%, bisognava ridimensionare, fare dei tagli. Soluzione: Unione Europea, cioè il fatto che l’Italia aderisce al trattato di Maastricht del 1992 che stabiliva l’unione monetaria, la nascita dell’euro ma anche che controllava i conti pubblici, la classe politica scarica sull’Europa i tagli.
- Altro errore è che passa l’idea di privatizzare tutti i grandi comporti industriali ancor in mano allo stato. Privatizziamo l’Eni, l’Agip, la Telecom.
- Il tentativo da parte dell’Italia di trovare un nuovo vincolo: l’Unione Europea. Fa di tutto per partecipare alla costituzione della moneta unica: l’Euro
- Fenomeno di Mani Pulite : grande indagine da parte della procura di Milano che attraverso l’utilizzo delle garanzie istituzionali, apre una serie di indagini che coinvolgono tutti i personaggi più importanti del sistema politico italiano. Vengono coinvolti tutti i segretari dei partiti, la maggior parte degli esponenti politici locali. È un terremoto. Un deputato su tre nel 1992 o è arrestato o indagato per fatti relativi alle tangenti. Questi fenomeni li dovete considerare quando parlate della morte della PRIMA REPUBBLICA.