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Ecclesiastico diritto, Appunti di Diritto Ecclesiastico

Diritto ecclesiastico a Roma tre

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 18/06/2018

ilaria-coccioloni-1
ilaria-coccioloni-1 🇮🇹

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Diritto ecclesiastico,
Una materia con trattazione storica, le tre religioni del libro, facciamo parte di una
stessa ascendenza, di Abramo, il capostipite degli ebrei, quindi dei cristiani poichè
successori, e musulmani. Però sono tre religioni, due con grandi similitudini. Chiamate
del libro perchè hanno il lobro con la rivelazione divina, gli ebrei hanno il vecchio
testamento, I cristiani hanno vecchio più nuovo (vangelo), I musulmani hanno il
corano, dettato da Maometto e dall'arcangelo Gabriele, dichiarava che l'islam è la
pienezza della rivelazione precedente. Maometto ha fatto una sura sulla madonna
perchè voleva allenaza con regina di Etiopia. Cosa distingue queste 3 religioni? Una
conseguenza: la bibbia non l'ha scritta Dio, ma da uomini ispirati da Dio. Musulmani
non mangiano I biforcuti tipo gli ebrei e non bevono alcool, San Paolo a noi ci ha
salvato il culo e possiamo mangiare tutto. Il corano veniva detttao dall'arcangelo che
gli dava l'input, è la volontà di Dio che non puoi ne discutere ne interpretare, legge
ferrea. Il corano impone dei concetti, ecco una dierenza. Un'altra diereza, il
rapporto di queste 3 religioni con il diritto, l'islam discipolina in modo pregnante tanti
aspetti della vita , disciplina pure il diritto penale. La donna viene punita con una pena
maggiore rispetto all'uomo, ci sono delle pene per alcuni reati religiosi, il diritto di
famiglia è governato dalla Sharia, non c'è nel diritto cristiano e di meno in quella
ebraica. Quella ebraica non è mai stata religione di stato eccetto una volta, era
sempre in convivenza con altri. Mentre il cristianesimo sì, l'islam è nato nel deserto
arabico dove lo stato non c'era, erano presenti le tribù, non ci stava ordinamento
giuridico, nemmeno in maniera limitata, nel deserto arabico Maometto è stato capo
religioso e legislatore, nel corano ci sono I fondamenti del diritto, Gesù è nato in un
mondo greco romano dove ci stava la legge. La religione cristiana non è stata una
religione giuridica ma spirituale e morale, niente giuridoc tranne "date a Cesare quello
che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio", è la regola aulica della divisione dei poteri.
Il diritto penale è stato assimilato dal romano, il cristianesimo è stato giuridicizzato
dagli stessi cristiani, è il diritto che ha condizionato la religione, l'opposto. In altri punti
il re diventava cristinano e governava come un musulmano, nell'silam ci sta
islamizzazione del diritto. Gli ebrei hanno na teologia limitata, il cristiano no, ha
indagato su Dio e la mentalità. I primi concili, hanno fatto lo stato di famiglia della
trinità (padre, lgio e spirito santo). Lo spirito santo discende dal padre e spirito santo,
scisma occidente e oriente durato 9 secoli. Nell'islam, come ebraismo non sideve
investigare su Dio, per loro Dio si concretizza nella sottomissione, ubbedire al corano,
no alla pena di morte. Maometto crea il diritto, il cristianesimo la subisce perchè
nasce in un contesto dove già era più sviluppato , nell'ebraismo si fonda sulla
promessa di Dio fatta ad Abramo, loro hanno un legame di popolo e di razza, la
funzione dell'ebraismo non è quella di convertire gli altri, il cristianesimo lo ha fatto.
LIBRO:
La tendenza universalista, relativizza il concetto ebraico del "popolo eletto"
proclamando la paternità divina e la redenzione per tutti gli uomini. La cosmogonia
classica evaporta, si aerma l'aspirazione ad un rapporto personale tra l'uomo-
creatura e il Dio padre-creatore che è specico del cristianesimo. Il monoteismo
cristiano è meno perfetto di quello ebrico. Dio ebraico voluto nel corso del cammino
storico del popolo eletto, creatore e padrone dl suo popolo e della sua storia, è colui
che promette la vita eterna. Nel cristianesimo Dio si umanizza, si incarna in suo glio
e nella manifestazione dello spirito santo. Il cristianesimo diviene esclusivista prima
attraverso fedi e religioni, poi verso I propri dissenzienti e siluppa una vocazione alla
divisione interna. L'etica cristiana aonda le radici in quella ebraico-mosaica, ma la
deforma e spiritualizza. Il cammino spirituale del cristiano, è il cammino etico per
eccellenza e contribuisce a formare l'homo faber occidentale, inducendolo a
trasformare il mondo. Il cristiano deve agire e realizzarsi in coformità alle proprie doti
naurali (etica dell'azione), puricarsi nella propria interiorità per non cadere
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Diritto ecclesiastico,

Una materia con trattazione storica, le tre religioni del libro, facciamo parte di una stessa ascendenza, di Abramo, il capostipite degli ebrei, quindi dei cristiani poichè successori, e musulmani. Però sono tre religioni, due con grandi similitudini. Chiamate del libro perchè hanno il lobro con la rivelazione divina, gli ebrei hanno il vecchio testamento, I cristiani hanno vecchio più nuovo (vangelo), I musulmani hanno il corano, dettato da Maometto e dall'arcangelo Gabriele, dichiarava che l'islam è la pienezza della rivelazione precedente. Maometto ha fatto una sura sulla madonna perchè voleva allenaza con regina di Etiopia. Cosa distingue queste 3 religioni? Una conseguenza: la bibbia non l'ha scritta Dio, ma da uomini ispirati da Dio. Musulmani non mangiano I biforcuti tipo gli ebrei e non bevono alcool, San Paolo a noi ci ha salvato il culo e possiamo mangiare tutto. Il corano veniva detttao dall'arcangelo che gli dava l'input, è la volontà di Dio che non puoi ne discutere ne interpretare, legge ferrea. Il corano impone dei concetti, ecco una differenza. Un'altra differeza, il rapporto di queste 3 religioni con il diritto, l'islam discipolina in modo pregnante tanti aspetti della vita , disciplina pure il diritto penale. La donna viene punita con una pena maggiore rispetto all'uomo, ci sono delle pene per alcuni reati religiosi, il diritto di famiglia è governato dalla Sharia, non c'è nel diritto cristiano e di meno in quella ebraica. Quella ebraica non è mai stata religione di stato eccetto una volta, era sempre in convivenza con altri. Mentre il cristianesimo sì, l'islam è nato nel deserto arabico dove lo stato non c'era, erano presenti le tribù, non ci stava ordinamento giuridico, nemmeno in maniera limitata, nel deserto arabico Maometto è stato capo religioso e legislatore, nel corano ci sono I fondamenti del diritto, Gesù è nato in un mondo greco romano dove ci stava la legge. La religione cristiana non è stata una religione giuridica ma spirituale e morale, niente giuridoc tranne "date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio", è la regola aulica della divisione dei poteri. Il diritto penale è stato assimilato dal romano, il cristianesimo è stato giuridicizzato dagli stessi cristiani, è il diritto che ha condizionato la religione, l'opposto. In altri punti il re diventava cristinano e governava come un musulmano, nell'silam ci sta islamizzazione del diritto. Gli ebrei hanno na teologia limitata, il cristiano no, ha indagato su Dio e la mentalità. I primi concili, hanno fatto lo stato di famiglia della trinità (padre, filgio e spirito santo). Lo spirito santo discende dal padre e spirito santo, scisma occidente e oriente durato 9 secoli. Nell'islam, come ebraismo non sideve investigare su Dio, per loro Dio si concretizza nella sottomissione, ubbedire al corano, fino alla pena di morte. Maometto crea il diritto, il cristianesimo la subisce perchè nasce in un contesto dove già era più sviluppato , nell'ebraismo si fonda sulla promessa di Dio fatta ad Abramo, loro hanno un legame di popolo e di razza, la funzione dell'ebraismo non è quella di convertire gli altri, il cristianesimo lo ha fatto.

LIBRO: La tendenza universalista, relativizza il concetto ebraico del "popolo eletto" proclamando la paternità divina e la redenzione per tutti gli uomini. La cosmogonia classica evaporta, si afferma l'aspirazione ad un rapporto personale tra l'uomo- creatura e il Dio padre-creatore che è specifico del cristianesimo. Il monoteismo cristiano è meno perfetto di quello ebrico. Dio ebraico voluto nel corso del cammino storico del popolo eletto, creatore e padrone dl suo popolo e della sua storia, è colui che promette la vita eterna. Nel cristianesimo Dio si umanizza, si incarna in suo figlio e nella manifestazione dello spirito santo. Il cristianesimo diviene esclusivista prima attraverso fedi e religioni, poi verso I propri dissenzienti e siluppa una vocazione alla divisione interna. L'etica cristiana affonda le radici in quella ebraico-mosaica, ma la deforma e spiritualizza. Il cammino spirituale del cristiano, è il cammino etico per eccellenza e contribuisce a formare l'homo faber occidentale, inducendolo a trasformare il mondo. Il cristiano deve agire e realizzarsi in coformità alle proprie doti naurali (etica dell'azione), purificarsi nella propria interiorità per non cadere

nell'ipocristia (etica dell'intenzione), fare sacrifici se vuole raggiungere la perfezione (etica della rinuncia). Il monoteismo cristiano unifica popoli e genti della più diversa derivazione e latitudine, suggerendo loro di pensare attraverso categorie concettuali unitarie e coerenti. Il monoteismo del cristianesimo scaccia gli dei e gli idoli pagani e porta disciplina e profondità nella mente e nell'azione degli uomini, I quali si sentono partecipi di un comune destino, si riconoscono figli di un'opera divina finalizzata alla salvezza ultraterrena per tutti, iniziano a vivere ed agire nel rispetto di leggi universalmente valide, capaci di unificare l'umanità. Il cristianesimo non si sostituisce allo stato e all'impero, li trova già formati e vitali, e si adatta ad essi anche ad alcune delle loro leggi più dure. Sin dall'inizio il cristiano è legittimista, riconosce il potere politico, anche quando è tirannico e persecutore. Cerca di cambiarlo, di piegarlo alla propria visione etica e sociale, ma non nega mai la sua necessità e utilità per l'uomo. L' ebraismo va incontro ad un altro destino, il suo testo sacro diviene, per il tramite del cristianesimo, il testo di riferimento di buona parte dell'umanità, ma con l'aggiunta dei Vangeli, diventa Antico Testamento. Gli ebrei sono visti come credenti dimidiati, che non voglino accettare il compimento dell'opera di Dio nella storia, e rifiutano di inserisrsi nel progetto della redenzione. Il nuovo testamento, li condanna all'emarginazione ed a una diaporta che può provocare la loro estinzione. Inizia prima dell'affermazione del cristianesimo con la distruzione di Gerusalemme ad opera di Tito nel 70 dc. Una radice monista è presente nell'ebraismo, perchè alcuni principi fondamentali della legge mosaica e delle prescrizioni bibliche, non ammettono distinzione tra etice e diritto, hanno validità assoluta nella comunità. Vale per gli ebrei una essclusione ambigua, che si nutre di quel rapporto spezzaato con il Dio dei cristiani, di una presenza che non può essere negata ma neanche legittimata e che farà della diaspora una esperienza plurisecolare di emarginazione e sofferenza. L'ISLAM decreta la signoria di Allah sull'uomo e sulla sua vicenda terrena e propone la sottomissione della creatura al suo creatore. Maometto proclama la fine della rivelazione divina che si conclude con la dettatura del corano, che gli viene comunicato dall'angelo Gabriele e che contiene la parola definitiva di Dio nella storia. Si manifesta la condanna di ogni idolatria pagana e nella diffidenza verso le teologie investigatrici su Dio. Agli idolatri devono convertirsi o verranno annientati, tra di essi non sono compresi ebrei e cristian considerati come seguaci della religione del libro alle quali Maometto si ricollega. Abramo è il primo musulmano perchè proclamò la pura fede monoteista e Ismaele è il capostipite dei popoli arabi. Del Messia si dice che tornerà sulla terra alla fine dei tempi, ma si nega la natura divina e la morte in croce, essendo stato sostituito all'ultimo da un'altra persona. Agli ebrei e cristiani si garantisce che non saranno annientati e che potranno seguire la loro religione imperfetta ma in posizione subordinata. E' contrario a forme clericali di intermediazioni tra Dio e L'uomo, il corano impone ai musulmani 5 pilastri della loro condizione "professione di fede, preghiera quotidina, il dovere della misericordia, digiuno e limiti all'alimentazione, pellegrinaaccio al luogo di origine della rivelazione". Spingono il credente nell'Islam a scegliere una via mediana della soddifsazione e dei piaceri leciti. L'Islam deve fornire il suo popolo di una concezione e di una prassi politiche e lo fa elaborandole in un orizzonte religoso. La terra dell'Islam è la terra della legge coranica, delle istituzioni che ne derivano, dell'identità tra potere temporale e spirituale. Il doppio esclusivismo qui è caratterizzato dal fatto che I pagani possono essere annientati in terra islamica, il sistema dei MILLET (minoranze che si governano attraverso statuti personali), si presenta sotto un certo profilo tolletante, nella sostanza assomiglia alla ghettizzazione degli estraneri. Il diritto è concepito solo all'interno del corano. Il Califfo, in quanto successore del profrta, è il capo supremo dell'Islam e deve custdire e promuovere la era fede contro ogni nemico, interno ed esterno. La conquista della terra è un dovere religoso, ma viene attuata com mezzi politici e militari.

La commistione tra potere politico e potere ecclesiastico, e la giuridicizzazione del cristianesimo, si fanno completi quando esplode la crisi ariana che sconvolge la chiesa in tutto l'impero. Ario, afferma che Cristo non può essere considerato alla stregua di Dio, avendo avuto un origine temporale,a ma si trova in una posizione subordinata. Poichè l'insegnamento di Ario si diffonde e conquista consensi in ogni parte, si prospetta l'esigenza di un concilio generale, che definisca una dottrina alida e cogente per tutti. E' Costantino a convocare il conciclio di Nicea, ad inagurarlo il 20 maggio

  1. Il concilio discute e risolve le questioni religiose, si conclude con la condanna di Ario e l'approvazione del simbolo di Nicea. L'editto di Tessalonica di Teodosio del 28 febbraio 380. Nel 381 e 383 Teodosio priva gli apostoli dei diritti civili mentre Graziano abolisce in occidente, nel 382, il titolo di pontefice masssimo che spettava all'imperatore. Teodosio nel 391 firma a Milano una legge che vieta ogni cerimonia pagana a Roma, mentre l'editto di Costantinopoli dell' novembre 392 estende la proscrizione del paganesimo a tutto l'impero. La situazione, dopo Teodosio II si rovescia e diventa religione ufficiale ed esclude dai diritti civili tutti quelli che non vi aderiscono. Agli eretici può essere imposto l'esilio o la relegatio, interditio e deportatio. Con il pentimento si raggiungono due obiettivi: la reintegrazione del dissidente nell'ortodossia dottrinale e nella chiesa e la tranquillità del potere. Riguardo agli ebrei essi devono essere isolati e privati di ogni possibilità di espansione. Vietati matrimoni misti tra cristiani ed ebrei e nel corso del V e VI secolo, si sviluppa la legislazione che esclude gli ebrei da una lunga serie di cariche, fino a privarli quasi della capacità giuridica nell'ambito pubblicistico.

(libro ) CHIESE ORIENTALI E LA SUBORDINAZIONE DELL'ORTODOSSIA AL POTERE POLITICO: Il cristianesimo si diffonde, grazie agli otto concili ecumenici (325-869), l'unificazione teologica e dottrinale, costituisce la base per l'unificazione culturale dell'Europa. Gli ultimi due concili ecumnici del primo millennio si celebrano in un clima di crescente divaricazione tra chiesa d'oriente e occidente e riguardano le questioni dell'iconoclastia e problemi giurisdizionali legati alla posizione del patriarca Fozio. La chiesa ha all'inizio una comune struttura episcopale, che rifletta l'originaria struttura apostolica e si basa sull'esercizio della collegialità, questa struttura episcopale, si articola in patriarcati che agiscono anch'essi senza vincoli di subordinazione gerarchica. Le chiese si definiscono autocefale, ovvero ciascuna di essa trova in se la fonte di legittimazione e attorno al patriarcato si raccolgono I vescovi che nel suo ambito sono ordinati. La collegialità si esprime proprio nel senso che I deliberati dell'assise ecumenica devono trovare l'adesione di diversi patriarcati e delle relative comunità ecclesiali. La situazione si evolve verso una gerarchizzazione dei patriarcati. Il canone 28 del concilio di Calcedonia del 451 esprime la supremazia dell'elemento politico su quello apostolico quando reclama una eguaglianza qualitativa tra Roma e Costantinopoli. All'imperatore sono affidate le sorti della chiesa e la sua difesa. Su questa base nasce il cesaropapismo orientale si basa su una subalternità strutturale continua. Giustiniano teorizza il cesaropapismo "l'uno amministra le cose divine, l'altro presiede e dà cura delle umane". L'imperatore convoca I tribuali ecclesiastici stabilendo le cause che questi possono discutere. I suoi governatori vigilano sulla amministrazione dei beni ecclesiastici, sulla osservanza delle leggi canoniche e sulle nomine alle cariche ecclesiastiche perchè fatte secondo le convenienze politiche. La vicensa dell'iconoclastia, si conclude quando l'imperatrice Irene, che sostiene il culto delle immagini, convince il patriarca Paolo a dimettersi nominando al suo posto il proprio segretario Tarasio e promuove il II concilio di Nicea del 787 che pone fine alla questione. I patriarcati d'oriente subiscono l'autorità del collega di Costantinopoli e con essa l'egemonia dell'imperatore. Cominiano a nutrire sentimento anti imperiali e subire fermenti indipendentisti. Chiesa d'occidente (libro):

In occidente si guarda il vescovo come massima autotirà spirituale. Roma prevale su Costantinopoli perchè ha come base quel primato pontificio di giurisdizione che attraverso una elaborazione lenta, porterà il vescovo di romano a imporsi sulla chiesa d'occidene con un potere che nessun patriarca orientale ha mai avuto. Roma ha un primato d'onore che permette ai vescovi di roma di svolgere un ruolo attivo in materia liturgica, matrimoniale e dottrinale. I canoni votati al coonclio di Sardica, nel 343, dai vesvoci occidentali costituiscono una pietra militare nell'affermazione della superiorità giurisdizionale di Roma. La sostanza concettuale del primato romano è legata alla successione apostolica che esalta la diversità della sede petrina rispetto alle altri sedi episcopali. Lo pseudo decreto gelasiano contiene la prima esplicita teorizzazione del primato, un'altra teorizzazione è segnata da papa Gelasio, quando afferma che due poteri principalmente dividono l'impero del mondo, la sacra autorità dei pontefici e la potestà imperiale, ma l'ufficio dei sacerdoti è tanto più grave in quanto essi dovranno rendere conto al giudizio divino anche per gli stessi re degli uomini. Questa formula legittima il dualismo e la dialettica dei poteri, sia pure con una chiara sfumatura di primizialità del potere spirituale. Roma respinge tutto quanto viene elaborato in oriente che possa contraddire le prerogative del papa. Nicolò I afferma la superiorità del pontefice sui vari gradi di giurisdizione episcopale e sullo stesso concilio ecumenico e fonda l'autorità del papa sulal volontà divina. L'introduzione del cristianesimo tra I sassoni, viene a seguito della guerra mossa loro da Carlo Magno, il quale include tra le condizioni dell'armistizio, nell' 804, la clausola di conversione. Carlo Magno, se non si fossero convertiti avrebbe sterminato gli infedeli. La conversione della Russia avviene nel 988 dal battesimo di Vladimiro, principe di Kiev. Egli prima di decidere, quale religione adottare tra le tre, fece un'indagine per sapere quale fosse la migliore. E' sempre in vigore un decreto imperiale del 555 in base al quale, dopo ogni lezione papale, occorre stendere un atto notarile e inviarlo a Costantinopoli perchè l'imperatore confermi la nomina di vescovo di Roma. Senza la conferma imperiale l'eletto non può essere consacrato. Nel 684 viene autorizzato l'esarca di Ravenna ad esercitare le prerogative imperiali (Costantinopoli quindi non considera più, l'elezione del papa una questione politica di primaria importanza).

LA SEPARAZIONE DEL 1054 TRA ROMA E COSTANTINOPOLI (LIBRO):

Gregorio II chiede a Carlo Martello di porre il popolo romano sotto la sua protezione sottraendolo alla sovranità di Costantinopoli. Papa Stefano II ottiene la promissio caristica con cui Pipino il breve, si impegna a donare alla chiesa un’ampia fascia territoriale perchè resti sotto la sua sovranità. Viene diffuso un documento apocrifo noto come donazione di Costantino, secondo il quale il pontefice Silvestro avrebbe ricevuto una buona porzione di beni materiali e territoriali. Leone II realizza la translatio imperii, ovvero riporta la sede imperiale da Costantinopoli a Roma. In questo periodo viene formata una autonoma sfera politico- territoriale nella quale il potere imperiale ha un’orgine secondaria rispetto al potere spirituale e nella quale il vescovo di Roma vanta di una primazia ecclesiastica. L’incoronazione (Carlo Magno/ Papa Leone) consente al pontefice di vivere e agire attraverso una dimensione politica che lui stesso ha creato e legittimato. Secondo la consuetudine orientale, l’imperatore non vive a Roma e non condiziona il papa. Il vescovo di Roma è l’unico patriarca, in occidente, nessun vescovo è al suo pari. Il principe esercita una potestas sul vescovato, il cui titolare diviene con il giuramento di fedeltà un uomo del re in posizione di sostanziale vassallaggio. Il vescovo è membro di corte, collabora con il principe per l’amministrazione dei beni ecclesiastici ed ha l’onere di predisporre il servizio della milizia.

proprio capo religioso, che in questo modo acquisisce anche un’autorità rilevante. Nella prima fase di espansione dell’Islam, non ci sono coversioni forzose dopo le conquiste militari e gli ebrei trovano sotto l’Islam una condizione giuridica di legittimazione e di libertà che non eguali in ambiente cristiano. Ma non è così poichè poi si prevede un maggior onere contributivo per I non musulmani. L’ islamizzazione dell’oriente e Africa ha anche altre ragioni, l’innesto del cristianesimo è stato spesso superficiale Dove ha dato luogo a comunità storiche di grande tradizione culturale, queste sono più l’opera di una classe dirigente che ha accettato una cultura aliena, come quella latina, che non di una penetrazione e civilizzazione cristianana alla quale occorrono secoli di insediamento e di radcamento per essere durature. L’invasione islamica si rivela presto come un fenomeno irreversibile, tale da ridurre il cristianesimo a fenomeno europeo e occidentale. L’Islam si struttura prima col califfato, poi con due imperatori e poi con l’impero ottomano.

La riforma Gregoriana che fonda la forma giuridica assoluta dal sacro romano impero, 3 cardini: (res gentium cristianarum) Dal 1057 al 1302 (morte Bonifacio 8 e finisce la teocrazia). L'attuazione completa del primato pontificio, il papa si libera dagli imperatori e dal cesaropapismo, diventa autonomo e fa un camminio verso la teocrazia, non è più soggetto all'imperatore ma diventa superiore. Il secondo punto: celibato ecclesiastico (se ne parla anche inr agione al problema della pedofilia) è norma umana, non divina. Terzo punto: predominanza della giuridicità confessionale cattolica sullo stato, prende corpo il foro ecclesiastico, nasce matrimonio canonico. Dove si vede che è la chiesa nel suo insieme che domina la società regliosa su quella civile. In più, come la chiesa ha fatto I soldi? L'inquisizione, la creazione del nemico. Il primo atto della res publica gentium christianarum: Nicolò II, nel 1057 emancipa il papato dalla soggezione dell'impero, la chiesa vuole riappropiarsi delle elezioni del papa, se avviene senza elezione ecclesiastica e crea tra glli altri soggetti è apostata, è possibile da parte dei vescovi cacciarlo con pena dalla carica. Il papato informa tutti I re dicendo quando sarà eletto, sarà già avvenuta l'elezione, nessuno approva nomina (fine cesaropapismo), la chiesa diventa autonoma, nessuno può influre sull'elezione del papa. Primo passo dell'autonomia ecclesiastica. Greogorio Vii mette per iscritto I poteri del papa, fa capire che cosa è il primato pontificio e la teocrazia con un documento non ufficiale, erano dei registri che lui scrive, nasce il dictatus papae, I poteri del papa come capo della chiesa, ed I poteri del papa come superiori all'imperatore, con Gregorio VII il primato pontificio si confonde con la teocrazia limitata (in questo periodo si sono mischiati, ad oggi non esiste la teocrazia). Nasce il cinesfidelis: un cittadino è tale perchè fedele e quindi soffeto alla legge dello stato e chiesa. Lagge morale era anche civile. Visite pastorali: vescovi e aiutanti gravavno per varie zone esi formavano sui delitti, la sanzione maggiore era la scomunica che aveva valore civile, perdeva I diritti civili, veniva sepolto in terra sconsacrata. Ciò trasforma la società: I peccati più gravi si attenuano e si sviluppa l'arte e la cultura. La religione pernea di si la società. La nomina dei vescovi viene riassunta nelle mani del papa. Privilegio del foro: tutte le cause che riguardavano l'apparato ecclesiastico erano giudicate dai tribunali ecclesiastici (università). Nasce una norma universale, l'obbligo dei preti di non sposarsi: perchè ci stava il motivo ascetico, perchè il prete era a capo di un ente ecclesiastico e se il prete fosse stato sposato, gli eredi (figli) avevano I diritti ereditari. Con l'introduzione del celibato, con abolizione diritto di sposarsi, si creano una massa di beni che entrano nel patrimonio di un ente che si sviulppa in tutta europa (mano morta ecclesiastica, entra nel patrimonio giuridico della chiesa ma non esce mai) e motivo di tenere in mano il clero

sotto l'influenza della chiesa quotidiana.

LIBRO, RIFORMA GEGORIATA:

La riforma Gregoriana dell’ XI è fondata sull’orgoglio di Roma come guida spirituale della chiesa e dell’umanità intera. Mira a realizzare tre obittivi: -Emancipazione del papato dalla soggezione all’impero; -L’affermazione del celibato ecclesiastico come norma canonica universale;

  • rivendicazione dell’autonomia del corpo cleicale attravero la lotta delle investiture. Nicolò II cancella ogni forma resiuda di cesaropapismo e getta le basi della moderna elezione del papa affidandola alla libera scelta dei cardinali e sottraendola all’influenza della casa imperiale e dei gruppi politici romani. Con due decreti del 1057/59, Niccolò II disciplina la cattedra romana come istituzione autocefala, eliminando ogni influenza aliena su di essa. Spetta ai cardinali- vescovi eleggere il papa in piena autonomia. All’imperatore si deve dare solo notizia dell’avvenuta elezione senza attendere alcun placet e senza subire veti, nasce l’istituto del conclave (riunione elettori del papa che provvede alla nomina). Con un altro decreto del 1059 Niccolàò Ii detta norme sul celibato ecclesiastico, che impediscono a qualunque ordinato in sacris di celebrare nozze valide, e che fanno del clero un corpo sociale interamente dedito al servizio ecclesiastico, dipendente dalla gerarchia e da Roma. Nelle chiese orientali I preti si sposano, e solo per l’ascesa all’episcopato si scelgono preti celibi o monaci. Vince la motivazione pastorale- istituzionale, per la quale il matrimonio impedirebbe al clero di costituirsi in personale ecclesiastico stabile e autonomo rispetto agli impegni mondani. Non manca la motivazione economico-proprietaria della regola celibataria. L’inesistenza della famiglia permette che le diverse proprietà ecclesiastiche restino esenti da possibili rivendicazioni o aspettative successorie. Altro fondamento della riforma gregoriana è costituito dalla rivendicazione del diritto della chuesa di procedere alla nomine dei titolari degli uffici e delle dignità ecclesiastiche, senza interruzoi da parte civile. Gregorio VIII da inizio ad una lotta delle investiture che si protrae per anni senza conclusione, tra papato e impero e che si conclude solo con il concordato di Worms del 1122 tra Enrico V e Callisto II. Il papato si emancipa da ogni confine patriarcale, si propone come potere unico, universale, che non ha eguali nella chiesa e nel mondo. Roma vive di vita propria, si celebra I suoi concili ecumenici, e coltiva una volontà egemonica che costitutirà una muraglia per l’unità dei cristiani. I dictatus pape di Gregorio VII si caratterizzano perchè vi viene affermato il potere del pontefice anche al di là della struttura ecclesiastica. Si spezza l’equilibrio dualista che si manteneva nell’ipostazione gelasiana del V secolo. Dentro la cornice della rigorma gregoriana si afferma quel sistema giuridico medievale nel quale si realizza al massimo grado la presenza dell’elemento confessionale e delle istituzioni ecclesiastiche. Con la Respbulica christianarum, si riorganizzano e si strutturano in modo tale da amalgarmarsi e intrecciarsi diritti e doveri, tra istituzioni civili e religiose. La Resp. chirstianarum, costituito dal civis-fidelis inteso come destinatario delle leggi civili e canoniche. Il suddito non distingue più I suoi doveri di cittadino da quelli di fedele, perchè entrambi hann una propria rilevanza giuridica e anche precetti tipicamente orali possono imporre determinati comportamenti ed essere seguiti da sanzioni di foro esterno. Il battesimo rappresente l’atto di ingresso nella chiesa, il IV concilio lateranense del 1215 sancisce l’obbligo annuale della confessione ed eucarestia. Chi muore avendo rifiutato l’estrema unzione perde il diritto alla sepoltura cristiana, come per gli eretici. Un penetrante controllo sel costume morale e religioso viene esercitato attraverso visite pastorali e l’uso del potere di correctio. Per elevare il livello di moralità, si usano

TEOCRAZIA DI GREGORIO VII A BONIFACIO VIII:

La respublica christiana si realizza con l’affermazione della tendenza teocratica. Il papa ha preteso di assoggettare l’imperatore al proprio ontrollo, rendendo lui e le altre autorità civili esecutori delle leggi, decisioni, dei desiderata, della chiesa. Da qui il conflitto poichè l’impero non accetterà mai la subalterntà al papa. La deposzione del trono imperiale è una mera inevitabile conseguenza di un provvedimento che resta spirituale. Il fondameno sta nel passo evangelico che concede a Pietro il potere di legare e sciogliere sulla terra. Nel 1076 il Debrando di Soana, scomunica Enrico IV vietandogli di governare il regno di Germania e l’Italia, e lo costringe alla sottomissione di Canossa nel gennaio 1077, nella quale l’imperatore chiede il perdono del papa e la sua assoluzione. Nel 1081 Enrico IV viene scomunicato ancora per aver mosso guerra a Rodolfo di Svezia, eletto re al suo posto. L’imperatore fa un antipapa, e Gregorio VII muore esiliato. E’ uno strumento, quello dell’antipapa, per reagire alle scomuniche dei pontefici, ma il papa prevale e l’impero deve cedere a sovrano, tramite un compromesso; per esempio quello della lotta alle investiture, quando Gelasio II scomunica Enrico V nel 1118 per aver quasi fatto eleggere l’antipapa Gregorio VIII. Callisto rinnova la scomunica e scioglie I sudditi dal giuramento di fedeltà. Il conflitto si conclude con la fine dello scisma e con l’accordo che porta al concordato di Worms. Innocenzo IV pensa di fondare l’autorità pontificia sulla volontà di Gesù Cristo, il qale avrebbe dato un vantaggio alla santa sede, ua monarchia non solo pontificia, ma regale. Innocenzo III si schiera a favore di Ottone, e con la bolla Venereabilem del 122 sostiene che la chiesa ha operato la translatioo imperri da oriente a occidente, qui si può vigilare perchè l’elezione dell’imperatore avvenga in forme legittime. In quanto a scomuniche, pure Federico II fu scomunicato una volta nel 1227 perchè non ha rispettato il giuramento di San Germano, nel 1225 e non è partito per la crociata in Palestina. Poi parte per la crociata e conclude con I saraceni un accordo per la conquista di Gerusalemme, che papa GREGORIO IX NON ACCETTA. Nel 1239 viene scomunicato fin quando il suo successore Innocenzo IX fa dichiarare l’imperatore destituito da ogni potere nel concilio di Lione del 1245. Poi Federico II muore. In questo contesto, Bonifacio VIII è l’autore della “unam sanctam” del 1302 che fa raggiungere alla teocrazia l’apogeo teorico e politico. E proclma l’espressa subordinazione del potere (gladio) temporale al potere spirituale, perchè osa affermare che la sottomissione al romano pontefice è necessaria per la salvezza dell’anima. Si annuncia il conflitto con la bolla Ineffabilis amoris del 1296 dichiara di voler fare da intermediario tra Inghilterra, Francia e Germania dal momento che le controversie tra questi paesi coinvolgono questioni di competenza della santa sede, il re di Francia informa il legato pontificio che il governo del regno compete a lui. Lo scontro deflagra quando Bonifacio VIII dopo aver ordinato al clero di non pagare ai laici tasse o imposte, rielabora le tesi teocratiche nella bolla Ausculta Fili del 1301. Filippo il bello sottopone la questione agli stati generali, se è lecito al papa esercitare la sovranità temporale sul re e in terra francese. Il laicato e il clero francesi rispondono negativamente, respingono le ambizioni temporalise romane. L’ultimo manifesto della teocrazia, l’unam sanctam provoca la reazione di Filippo il bello che, umilia Bonifacio VIII ad Anagni. Città e comuni reclamano maggiori autonomie economice e politiche, il papato perde di autorevolezza. Che vuole fare un processo post portem a Bonifacio VIII. Clementi V accetta il diktat del re di francia, revoca per la francia l’unam sanctam, riabilita gli autori dell’oltraggio a Bonifacio VIII, apre il processo contro il pontefice morto e pur di non concluderlo, dà a Filippo il Belo l’abolizione dell’ordine dei templari. Ogni sovrano nazionale, pensa ad affrancarsi da un pontificato che si è piegato ai voleri di un monarca. Ludovico il Bavaro, nel 1338 conferma che l’elezione imperiale, riservata ai sette elettori tedeschi, non deve essere ratificata da alcun atto pontificio. Crolla il maggior pilasto della teocrazia. Si apre la crisi per la chiesa che sofcia nel grande scisma d’ordiente e si protrae dal 1387 al 1414-38. Lo scisma è provocato

dalla divisione del collegio cardinalizio, che elegge due pontefici, attorno ai quali si raccolgono cardinali di diversa obbedienza. I papi diventano 3, vi è una crisi religiosa. La crisi viene risolta utilizzando lo strumento del concilio ecumenico, il concilio di Costanza è convocato nel 1414 e prevede che I voti spettino ai rappresentanti delle nazioni d’europa. Con il decreto Hac Sancta Synodus del 1415 e il Frequens del 1417 si afferma la superiorità del concilio in materia di fede e discplina e si tratteggia il ruolo del papa alla stregua di quello di un monarca costituzionale. Il secondo decreto stabilisce che I concili generali vengano celebrati ogni 5 anni, poi 7 e ogni 10 nei luoghi da definire. Il coincilio depone Giovanni XXIII, condanna Benedetto XIII e ottiene la rinuncia di Gregorio XII. Elegge un unico papa Martino V, che il 22 aprile 1418 dichiara chiuso il concilio e viene riconosciuto da tutti. I sovrani tendono a ridurre I poteri della sede romana e lo fanno usando I decreti di Costanza. La prammatica sanzione, in Franzia nel 1438 segna l’inizio del gallicanesimo e del giurisdizionalismo, I contenuti di essa, prevedono le elezioni per I vescovati e altri uffici ecclesiastici, aboliscono le interferenze romane nelle nomine ecclesiastiche, aboliscono ogni tipo di tassa apostolica. Il re d’Inghilterra convoca la massima assemblea ecclesiastica per gettare le basi di una chiesa stato, ed in Germania la dieta di Magonza del 1439 copia alcuni contenuti della Prammatica sanzione. Dopo la separazione del 1054, Roma ha continuato a coltivare il sogno di piegare Costantinopoli al proprio schema primaziale, ma nella chiesa d’orente cresce un sentimento di avversione per tutto ciò che è cattolico e romano. Bisanzio spera di trare vantaggio per rientrare in possesso di terre che gli arabi gli avevano tolto. Alcuni territori conquistati dai crociati sono rinsegnati a Bisanzio, ma Roma insedia nelle chies elocali una gerarchia latina, recando offesa alla dignità del cristianesimo orientale. L’episodio che fa degradare I rapporti tra Roma e Costantinopoli è legato alla conquista e al saccheggio della capitale dell’impero da parte dei protagonisti della IV crociata nel 1203. Anzichè seguire l’intinerario originario, I crociati deviano per costantinopoli per intromettersi in una questione di legittimismo dinastico e per porre sul trono Isacco Angelo per poi procedere all’assedio della capitale cristiana. Bisanzio viene spolgiata delle sue ricchezze che oggi sono presenti in chiese occidentali, le terre bizantine vengono divise tra il nuovo imperatore, I crociati e I veneziani. Questi ultimi provvedono ad eleggere un patriarca che prende il posto di Giovanni Camateros, dopo aver occupato Santa Sofia. Inizia il dominio occidentale delle chiese bizantine fino al 1261. Maometto II nel 1452 si appresta all’assedio della città, Roma propone un accordo unionista e condiziona a questo l’aiuto militare, ma si oppone la chiesa bizantina. Nel 1453 si consuma l’assedio e la conquista di Costantinopoli, vi è la sostituzione dell’Islam in luogo della religione cristiana. Il sultano fa decapitare Costantino XI. La cattività turca impedisce al patriarato della seconda Roma di svolgere quel ruolo di animazione e propulsione che era stato suo proprio. Mosca aspira a diventare la terza roma ed a esercitare quell’egemonia che era stata caratteristica dell’impero bizantino. Diversa è l’esperienza islamica nella penisola iberica, si scaturisce una civlità colta e tollerante. La caduta di Granaa nel 1492 segna la fine della dominazione musulmana. Vengono emanati in Spagnatra il 1492 e 1502, gli editti di espulsione che offrono agli ebrei e ai musulmani l’alternatia tra l’abbandono del territorio spagnolo e la conversione. L’esortazione paterna avrebbe impedito alle chiese orientali di subire la corruzione delle eresie romana e protestante e avrebbe preservato la purezza dell’ortodossia.

LA RIFORMA PROTESTANTE (libro): Grazie a Lutero, il quale è convinto che l’uomo è colpevole quasi per definizione, non può riscattarsi ed avvicinarsi a Dio, e non merita salvezza. La crisi spirituale trova una soluzione quando Lutero, riscopre che la misericordia di Dio è talmente grande che attraverso la fede, egli giustifica l’uomo e le sue colpe. La giustificazione per la fede diviene il punto di rottura con l’ortodossia e la dottrina romana. Roma agli occhi di

regio. Agisce con la leges amortizando, frenando l’espansione della manomorta, per controllare gli enti ecclesiastici, imporre prelievi fiscali. Infine lo stato pone un argine all’esercizio delle potestà dei tribunali e delle autorità ecclesiastiche nei confonti dei cittadini, e riconosce a questi il diritto di ricorrere al sovrano (ius appellatiois) contro sentenze e provvedimenti ecclesiastici, limitando il privilegio del foro. Lutero non concede la libertà religiosa, gli eretici non vanno solo scomunicati. A Ginevra Calvino censura la stampa, in Inghilterra vengono repressi I puritani. Francia strage degli ugonotti del 24 agosto del 1527. In Italia è un privilegio per pochi. In Germania, Carlo V, tra il 1533 e 1555 con la speranza di cancellare il luteranesimo dall’Europa. Nel 1555 la pace di Augusta sancisce il principio del cuius regio eius et religio, per il quale il sovrano è capo religioso nel suo territorio e può scegliere la religione cattolica o la luterana. I sudditi, o seguono la religione del sovrano, o emigrano. La pace di Wesfalia del 1648 estende il principio del cuius regio alla religione calvinista con la quale I luterani avevano stretto alleanza nella lega evangelica del 1608. Il sovrano può concedere ai sudditi di praticare in forma privata il proprio culto, e di educare I figli senza subire discriminazioni. Nuove teorie e provvedimenti di tolleranza si rincorrono e si alternano tra l XVI e il XVIII preparando la svolta alla modernità. Con la scuola giusnaturalistica si supera la soglia di ogni confessionismo. Lo stato persegue, solo il fine di conservare e promuovere I beni civili, come la libertà, integrità fisica e non ha competenza sulla salvezza delle anime. In inghilterra nel 1689 con il toleration act, si concede la libertà di culto a tutte le confessione tranne sociani, ebrei e cattolici.

La vita comincia ad avere un valore, cambiano le abitdini, non si crocifiggono più le persone.

Introdotto abolizione dell'aborto, prima tutto ciò che era scarto si poteva eliminare. Un insieme di cambiamenti che esclude la violenza dalla vita pubblica e religiosa. Radici vuol dire che da lì è partita la nostra civilizzazione che si espansa. Altri cambiamenti col cristianesimo, dei semi gettati dalle sacre scritture (quelle parole della bibbia, Genesi, quando si dice che l'uomo è ha immagine e somiglianza di Dio, vedi nell'altro la somma di valore che c'è in Dio). Il principio di uguaglianza tra gli uomini, rimasto alla base dell'evoluzione, l'uguaglianza ha fatto camminare la storia. La nostra filosofia è basata sul pentimento. Nel buddhismo è tutto rallentato. Il cristianesimo porta un'etica nei comandamenti, nel testo sacro, porta l'uomo ad avere una visione generale. In america ci sta la concezione che la bibbia deve ssere interpretata alla lettera (esiste l'armageddon, scontro bene vs male). I cristiani credevano alla bibbia alla lettera, tipo Galileo era convito che la terra girasse intorno al sole, inquisizione condannato, perchè "fermati o sole", tragica concezione letterale della bibbia. Si diffonde il cristianesimo, le scuole etc.. Non è solo la conversione, ma è la conversione complessiva. Il principe di Kiev, nell'800, vedeva che Costantinopoli che si espandeva, I musulmani che si stavano organizzando ed I cristiani di Roma sotto l'ombra di Costantinopoli, dice che la il paganesimo non andava, forma una commissione governativa da mabdare tra ebrei, musululmani, cristiani poi vedono la religione più bella per adottarla alla fine. Scelsero la religione cristiana in versione orientale, perchè Kiev e la Russia, diventa cristiano orientale perchè nella relazione della commissione vi era scritto "bisogna aderire alla religione cristiana in versione bizantina perchè le preghiere, cutlo che fanno loro è qualcosa di divino, sembra che il cielo si accosti alla terra e Dio sia più vicino). I cristiani vincono perchè I pagani non sapevano che contrapporre, non avevano testi sacri.

325 concilio di Nicea, concilio della cristianità, con questo nasce il primo sistema di rapporti tra statochiesa ovvero il cesaropapismo (cesare che diventa più importate del papa, il contrario teocrazia). Cesaropapismo, dura in oriente per sempre, una chiesa

che è subordinata allo stato. Nel 325, Costantino è ancora pagano, tanto che lui è pontefix maximus, perchè vuole un concilio tutto cristiano, l'imperatore ha dato libertà ai cristiani per unificare l'impero, I cristiani erano tanti. Il motivo politico era perchè l'impero non odveva dividersi, nei primi anni convivono, poi nel cristianesimo nasce il fenomeno dell'eresia,questo concetto di esclusivismo si traduce nei testi sacri, l'arianesimo è la prima eresia cristiana. Nasce il concetto di eresia e la chiesa si spacca, molti sono ariani. Se prevaleva la dottrna ariana, il cristianesimo sarrebbe morto (ostia pensando che dio fosse umano, cristo avrebbe perso l'aria di divinità che aveva, gesù cristo sarebbe diventato un grande profeta ebreo). L'arianesimo spacca la cristianità, e Costantino deve decidere.

Il papa voleva avere un esercito, preti che non avessero preoccupazioni loro, e può quindi dedicare meno tempo alle attività ecclesiastiche, si trova senza sostentamento perchè ha avuto solo lo sviluppo "preffsionale religoso, mentra avere il clero a disposizione in tutto il mondo dà la forza anche politica alla chiesa ed al papa. Il rapporto chiesa/denaro è fantasmagorico, Costantino espanse al clero I privilegi dicali dei sacerdoti pagani, I flamines privilegio fiscale vuol dire non avere obbligo di tassazione questo è il unto dell'accomulazione proprietaria religosa. L'esenzione dalle tasse è il primo elemento, e contiua ancora oggi per certe, cose poi 2 grandi canali di accomulazione uno è che gli enti ecclesiastichi, enti diocesi con il celibato tengono ferma la propretà senza che esca, ricchezza nei secoli, quando nel 700/00 tale sistema si è frantumato, la proprietà ecclesiastica aveva quasi il 50-60% della ricchezza immobilare di tutto un paese. Nasce qui l'esigenza moderna di spezza l'accumulazione proprietaria della chiesa, sono fruibili I beni per motivi sociali della popolazione. La chiesa gestiva ospedali monasteri a ciò adibiti etc, funzione sociale.

Altro grande filone della proprietà ecclesiastiva viene dal diritto di patronato, il patronato assomiglia uno sponsor, dando denaro ricavando vantaggi spesso di immagine. Il pontefice che avrebbe tale idea geniale fu Alessandro III nel 1170, egli emanò una bolla doe si tabilivano regole per quei laici che volessero contribuire alla funzione della chiesa. C'era la figura del nobile, spesso il re, anche poi I grandi birghesi che danno per denaro per fare opere architettoniche. Alessandro III dice che finalità religiosa, quindi che il frutto di questa scelta, entri nel patrimonio della chiesa, istaura questo principio. Però deve riconoscere dei diritti del patrono, abolito con codice canonico 1982. Si danno al patrono dei diritti che valgono per sempre, lui e dicendenti, si tratta di diritti intrasmissibili. -1 PUNTO: si è dchiarati patrono con tanto di stemma sull'opera che lui fa;

  • 2 PUNTO: sepoltura in chiesa; si aggiunge che si poteva avere una cappella per I patroni; -3 PUNTO: nominare all'autorità ecclesiastica, colui che dirige quell'opera; ill patrono che presenta un nome, potere concreto enorme perchè gestisce per interposta persona. Presenta l'autorità ecclesiastica lo nomina salvo che non debba eccepire qualcino. Ha una figura giuridica, sociale di fronte ai fedeli, potere trasmissibile aagli eredi. -ULTIMO DIRITTO è singolare, le famiglie nobili a quell'epoca, potevano avere un rovescio di fortre improvvise, riducendosi sul lastrico, così la chiesa dove lui aveva cotruito la sua opera, si prendeva cura di lui, aveva il diritto al mentenimento. Tramite ciò la chiesa accumula ricchezza.

Nel 1870, le DECIME ecclesiasitche, erano una tassa, chi era in età di lavoro e aveva una proprietà, doveva dare il 10% del reddio di tale proprietà di lavoro alla chiesa. Tenicamente erano il corrispettivo di denro che le funzioni che la chiesa svolgeva che erano a vantaggio dei cittadini, poi il papa ogni tanto emanava una bolla per avere una decima speciale, tipo crociata o costruzione di chiese, dovevano pargarla tutti. Già le decime non erano ben eccette, in disaccordo con il popolo. Rappresentano un peso

eserrcitare un potere che esisteva facea da intermediario nelle contese belliche tra principi e cristiano, si offre come intermediario perchè si addivenga alla pace, filippo il bello risponde che il governo del regno appartenga solo allo stesso e non riconosce autorità superiore e non intende sottoporre le questioni nazionali ad altre autorità di governo temporale, solo lui puà governare in Francia. Nello stesso anno Filippo il bello impone tasse anche ad autorità ecclesiastiche, prima non c'erano. Bonifacio VIII fa una bolla in cui dice che stato no diritto di imporre sui beni della chiesa, e ordina il clero di non pagare nessuna tassa allo stato, chi insisteva su imporre tasse: scomunicato, viene scomunicato sovrano nazionale perchè ha imposto tasse su beni della chiesa. Filippo il bello trova consenso di tutti I trovani perchè sta regola valeva per tutti I sovrani. Il papa nel 1301 emana un'altra bolla nella quale ripropone le tesi teocratiche tutte intere, FILIPPO IL BELLO risponde in embrione la democrazia in Europa, reagisce, convoca gli stati generali (clero nobiltà e terzo stato), nasce il gallicanesimo della chiesa contro Roma, e chiede agli stati generali se sia lecito al papa esercitare la sovranità temporale sul re, risposta unanime NO, anche I vescovi. L'anno dopo ultla molla, Unam santam, in cui dice che il esiste la teocrazia, il governo del mondo è fatto di 2 spade, spirituale e temporale, entrambe nelle mani del papa, però il papa dovrebbe combattere sotto ordine del papa, ancoradiche che per la salvezza dell'anima è necessaria la sottomissione del papa. Poi rivolta materiale, e schiaffo ad Anagni. Filippo il bello conquista palazzo di Bonifacio VIII a Anagni, pochi mesi e muore e crolla il sistema della teocrazia davanti all'Europa. Nasce stato moderno.

1309, Clemente V trasferisce la sede del papato ad Avignone, fino al 1378. Filippo il Bello, pone le sue condizioni. Il papa che sta là si circonda di cardinali francesi. Il papa avrà da quel momento il terrore di cadere nelle mani di un sovrano anche quando ci sarà l'unità d'Italia.Filippo il bello pone 3 condizioni:

  • Riabilitare autori di……. Bonifacio VIII, -Revoca unam santam (solo per re francia) -rendere un processo a Bonifacio VIII per simonia… -Abolizione ordine dei templari.

1338: dieta di Francoforte, conferma elezione imperiale, di eleggere l'imperatore. Non è più necessaria alcuna conferma pontificia. L'imperatore non ha più bisogno dell'approvazione del papa. Il processo su Bonifacio VIII viene aperto e mai chiuso, I templari prendevano tanti pezzi di terra santa. Bernardo di Chiaravalle si inventò I monaci guerrieri, ma se uno ammaza infedele dice, è malicidio. I templari sono il più grande ordine, esenti da qualsiasi giurisdizione tranne quella del papa. Una ricchezza che aumentava, più del re di Francia. Il generale dell'ordine di Parigi, dava gli ordini a tutti gli altri. Quando I templari dovevano riscattare gli ostaggi cristiani,I saraceni volevano il riscatto, e prendevano tempo per avere l'autorizzazione che arrivava o tardi o mai. Filippo il bello fa restare tutti I dirigenti che erano a Parigi, poteva farlo, inibito il profilo canonico, e comincia a torturarli. Confessano, li accusa di essere dediti alla magia, di aver commesso peccati gravissimi contro la sessualità normale. Corrotti dalla magia proveniente dei musulmani (bafomet), ruberie etc.. Vere o no queste accuse? NI, prendere un'accusa vera e buttarne addosso altre. Era vero che I templari facevano una vita dissoluta, dal punto di vista morale è verissimo. La cosa più difficile era l'accusa di eresia e magia, Filippo il bello aveva preso un elemento, I templari vissuti in oriente, avevano delle tradizioni templari, nelle loro chiese avevano simboli magici molto forti. Una certa connessione con la religione orientale ci stava. Per il resto bo. Vanno davanti al papa e rinnegavano tutto, scontro papato e nazionalità. Il papa li rimanda da Filippo il bello, li ritortura e riconfessano, si conclude dal papa con

l'abolizione canonica (in tutti I paesi cattolici). L'ordine dei templari non esiste più. Non scompaiono i monaci guerrieri. 1170 santo in svezia ubiacone: papa Alessandro III. Occidente, eletti 2 papi nel 1378 che poi diventano 3.

1409 eletto il terzo papa, nella convinzione che gli altri due si dimettessero. Ma quelli non ci pensano a dimettersi, diventano 3 papi. Ognuno ha il collegio cardinalistico. Rinascono tendenze conciliaristiche, create dal papa nel I millenio, convocato nel 1414 che prosegue fino al 1417, ogni nazione aveva un voto. Si fa il concilio per nazioni, e queste eleggono il nuovo papa. Ex santa sinoddus decreto 1414/1415 e frequens 1417, esce fuori una chiesa quasi democratica. Il concilio riceve il proprio potere da cristo. E chiunque anche il papa deve obbedire alla fede. Il frequens stabiliscce democrazia della chiesa. Il consiglio cumenico può essere convocare ogni 5, poi 7 poi ogni 10. Martino V conferma tutti I papi predenti eletti, approva I verbaili del concilio, ci scrive che lui era diventato papa. Eugenio 4 approva I decreti concilio, fatti salvi I diritti della santa sede. Con loro si ritorna alla chiesa tradizionale perchè non c'è più tendenza conciliaristica. Gli ortodossi non riconoscono il papa. La riforma protestante, Lutero dio rimane nel cielo. Emerge una concezione di dio più forte dall'altra cupa, fosca. Crolla l'arte sacra. Con lutero il cristianesimo si spacca.

APPUNTI:

Separatismo: il ghetto e diventato una forma di difesa. Gli ebrei oggi hanno le loro cose, ma vivono come una società che si autogoverna. Dopo Lutero tutti diventano eretici per gli altri, esplosione di guerre, soprattutto in Germania. In Inghilterra tutti perseguono tutti. Quando si arriva alla carneficina 500/600 si vede in Germania, la pace di wesfalia e di … si introduce la libertà religiosa. Nasce un principio di mera tolleranza che precederà il separatismo. Principio delle cuius Regius, ovvero il suddito e della religione del sovrano. Principio di tollerativita. E libertà religiosa perche non si ammazzano, il suddito che non fosse della religione del sovrano, aveva il diritto di espatriare. Possono tollerarsi, per una pace tra religione luterana e cattolica. Quella di wesfalia, ha due corollari le religioni sono tre, quelle due e la riformata calvinista. Il secondo corollario: il sovrano poteva lasciare libertà religiosa ai sudditi senza espatriare, in forma privata. Cambia la psicologia e le leggi con il cuius regius. Gli anabattisti furono ammazzati, protestanti e cattolici li affogavano. Da Lutero in poi ci sta relazione diversa tra stato e chiesa, e una chiesa attaccato allo stato, religione subalternità allo stato. Nei paesi cattolici, nasce il giurisdizionalismi e la riconquista dello stato persi con la teocrazia, si diffonde dopo Lutero perché vogliono far, i cattolici, contare di meno il papa. Il secondo elemento del giusdizionalismo e puntare i diritti dello stato verso i fedeli e la Chiesa, indicati uno per uno secondo caratteristiche, il separatismo fa piazza pulita a, in mezzo ci sta questo, i diritti dei cittadini nascono, il diritto canonico non e più l'ex comunis in universum , dal 500 in poi, Il diritto della Chiesa non e diritto, non più coercizione per il cittadino. E’ diritto solo quando il principe glielo concede per iscritto. Diritto canonico diventa oggettivo solo se ha il consenso dello stato. Il privilegio del foro ha un cambiamento, si introduce il ricorso al principe che risaminava la causa, del giudice ecclesiastico. Diventa una garanzia minima. Con il separatismo si arriverà all’unità di giurisdizione. Lo Stato con lo ius nominandi vuole controllare, se vanno bene certe nomine ecclesiastiche. Lo Stato nazionale vede la Chiesa come amica ma anche pericolo. Lo Stato fa la riforma basata sull’impossesamento dei beni della Chiesa. Lo ius reformandi, era il diritto di riformare anche la vita della Chiesa ecclesiastica. La Chiesa diventa un soggetto che perde valore. Nel 700, nasce il separatismo, ovvero la liberazione della civiltà occidentale, perché si rescinde il rapporto di unione tra stato e chiesa e si afferma il diritto di libertà religiosa, sono due principi che si intersecano, lo Stato prescinde il suo

matrimonio fu tolta la rilevanza civile.

Libro, separatismo:

Sul finire del 700 si affermano, negli Stati Uniti e in Francia, i principi e le istituzioni dello stato moderno separatista. Il separatismo si identificata con la modernità quando proclama che mai più lo stato si interesserà di teologia. D’ora in poi ciascuno sceglierà se credere, e se appartenere ad una comunità confessionale, senza che allo stato interessi alcunché delle sue scelte. Lo stato si instaurerà definitivamente come ente autocefalo, recidendo ogni legame con la teologia e le chiese, e non si pronuncerà sull’esistenza o meno di Dio. Anche la normativa dei rapporti stato/chiesa cambierà rispetto al passato. Vi è un bisogno da parte della collettività di liberarsi da ogni vincolo ecclesiastico autoritativo. Il foro ecclesiastico viene abolito e tutti i cittadini sono sottoposti alla stessa giurisdizione. Il matrimonio non è più competenza della chiesa, ma si identifica con il matrimonio civile, lo stato si struttura in modo tale da assolvere con propri uffici civili funzioni prima espletate dalla chiesa. Cessa di esistere la civis fidelis (doppie fedeltà, sudditanze) sostituto dal cittadino soggetto ad un solo ordinamento statuale e ad una sola comunità civile da cui viene espunta la dimensione confessionale. Vi è il diritto alla libertà religiosa. Scompaiono dal mondo giuridico i concetti di ortodossia e eresia. Non più decime, si registrano i figli alla anagrafe e non nei registri parrocchiali, la sepoltura. La religione anglosassone e nordeuropea, di ispirazione protestante, muove da una concezione favorevole alla religione, chiese, si cui vuole cancellare l’arretratezza culturale. In Emanuele Kant, si ritrova uno spirito elevatissimo che interpreta la fede in Dio come un bisogno essenziale dell’uomo, sia pur sostenibile solo dalla ragion pratica. Afferma la piena legittimità del desiderio che Dio esista. In altro pensiero, prevale l’ostilità alla religione, la condanna di tutta la storia cristiana, mentre illuminismo diviene lo strumento dell’emancipazione dell’uomo della barbarie, del passato. Il passato è tutto da respingere. Negli stati uniti, si sono formate delle colonizzazione spontanee ed hanno visto raccogliersi in gruppi confessionali di tutti i generi, sfuggiti alle persecuzioni delle varie inquisizioni e degli europei intolleranti. Questi gruppi dichiarano nel 1775 l’indipendenza, si trovano a vivere un pluralismo consolidato nel territorio e nelle conoscenze. Il nuovo stato è amico di tutte le religioni, la fede comune in io è posta a fondamento del nuovo ordine giuridico. Al contrario negli stati cattolici europei, non c’è pluralismo religioso, se non a livello pulviscolare anche perché tutti i discendenti delle denominazioni sono stati eliminati. Si erge solo la confessione cattolica. Se lo stato vuole vivere autonomamente, deve spezzare una rete di poteri, economico e finanziario, politico e civile ed edificare le proprie istituzioni ecclesiastiche competitive, costruire la propria economia azzerando la manomorta, incamerando beni e ridistribuendoli nel mercato nazionale. Nasce uno stato accentrato e burocratico. La chiesa cattolica interpreta la svoluta separatista come il frutto diabolico di una rivolta contro l’ordine antico, la volontà divina, i diritti inalienabili, e si pone come nemica dello stato liberale.

Cosa è stato il separatismo italiano rispetto a quello americano e francese? Il nostro cammino coincide con il risorgimento. Nel 1848 inizia la formazione di vari stati tra i quali il nostro e inizia il risorgimento. Il risorgimento coincide con la modernizzazione dell'Italia. La formazione dello stato italiano coincide con la modernizzazione separatista. Vi era stata una modernizzazione con Napoleone ma erano state delle forme di emancipazione settoriale. L'Italia era già nazione, nasce solo lo Stato. Altre nazioni hanno delle date più esaltanti, per noi non è così. Il risorgimento coincide con il separatismo e modernizzazione dello stato. Lo statuto Albertini (atto di nascita dello stato costituzionale) fa riconoscere il parlamento e nascono i diritti di libertà. L’art. 1 dello statuto sembra all'apparenza molto confessionale in quanto afferma che la religione dello stato èquello cattolica, ammettendo però la tolleranza di altre religioni. Nel giugno del 1948 viene fatta una piccola legge, la legge Sineo che rivoluziona tutto. Questa legge dice che non c’e differenza per l’accesso alle cariche civili e militari dal punto di vista religioso. L’appartenenza religiosa non è di ostacolo per nessuna carica, ciò significa uguaglianza dei cittadini, emancipazione degli ebrei, le confessioni religiose sono tutte uguali difronte alla legge. Precedentemente il fatto che la religione cattolica fosse l’unica dello stato, escludeva tutte le altre. Iniziano poi le leggi Siccardi: la prima è il traguardo di secoli di rapporti tra stato e chiesa, l'unicità di giurisdizione per tutti i cittadini e la fine totale del foro ecclesiastico, delle competenze ecclesiastiche in qualsiasi argomento, viene meno la radice di ogni confessionismo, tutti i cittadini sono uguali per la giurisdizione. Vengono meno le decime. Poi inizia il capitolo dell’incameramento dei beni ecclesiastici che e graduale. La prima legge a riguardo si riferisce solo al Piemonte. All’inizio si aboliscono alcuni istituti religiosi solo contemplativi. Nascono le raccomandazioni pie: qualcuno intercedeva presso il re perché qualche istituto religioso non fosse abrogato. L’esigenza politica era che la mamma del re era stata educata dalle suore sacramentine (istituto che era stato abrogato). Queste suore ricorsero alla regina e il re chiese a Cavour che togliesse dall’elenco l’abolizione delle sacramentine. Inizia la prima legge eversiva che cancella un beneficio per un altro. Le leggi di incameramento si chiamano leggi eversive dell’asse ecclesiastico. Il Piemonte inizia ad essere uno stato laico e separatista. Il papa scomunica i ministri e il re per questa legge (prima scomunica verso governanti italiani). Il separatismo inizia ad avere realtà effettiva, la religione di stato inizia a perdersi e interviene un altro fatto importante, perché la legge Sineo diventa realtà, si da anche una piena libertà religiosa a valdesi ed ebrei con leggi ad hoc. Valdesi ed ebrei ottengono il riconoscimento della cittadinanza piena. È avvenuto tutto senza alcun contrasto. L'Italia diviene separatista cancellando tutte le leggi confessioniste.

La seconda fase va dagli anni 50 al ’61. Il risorgimento diventa fatto reale e le leggi citate diventano leggi nazionali. Quando Garibaldi scese in Sicilia, era un illuminista e era amato da tutta la popolazione italiana anche cattolica, si fa il giro di tutti i paesi e va ad omaggiare il vescovo e entra con questo nella cattedrale. Ci si trova difronte ad una situazione diversa rispetto alla Francia. I vescovi capivano che appoggiarci allo stato nel momento della sua indipendenza era importante. Fu una marcia trionfale per arrivare ad occupare il regno delle due Sicilie (vi faceva parte anche l'Abruzzo). Il re scrisse a Garibaldi una lettera pregandolo di non andare oltre nel proprio cammino di conquista e poi allega un biglietto in cui chiede di non far seguito a quanto scritto nella lettera (trucco). Arriva a Napoli e gli inglesi presumevano che Garibaldi avrebbe cancellato i segni del cristianesimo e eliminato la figura di San Gennaro. Invece Garibaldi andò dal vescovo e rese omaggio a San Gennaro. Si iniziano ad organizzare le altre riforme. Nasce l’unita di Italia con i plebisciti opera sopratutto della borghesia italiana. Riforme:

  • 1859 —> Riforma della scuola, la legge Casadi laicizza la scuola perché prima le scuole erano sotto il controllo dei vescovi, diventano pubbliche con tanto di organismi autonomi. Nella legge c’era scritto che tra le suppellettili della scuola vi era il crocifisso perché il sentimento popolare era cattolico.
  • (^) 1865-66—> matrimonio civile: coincide con il codice civile. Viene introdotto il matrimonio civile come unico matrimonio valido. Ci si può sposare in Chiesa ma questo per lo Stato è irrilevante, serve necessariamente la procedura civile. Il matrimonio civile era obbligatorio e doveva precedere quello religioso, in caso contrario si andava in contro a sanzioni penali. Vi era la forma della doppia celebrazione. Conditio viduidatis: lascio il patrimonio a mia moglie affinché non si risposasse. Nascono a riguardo vari processi perché spesso la vedova voleva risposarsi. Si suggeriva di risposarsi in Chiesa perché tanto non produceva effetti. Agli occhi della società era una legittimazione piena. Gli altri eredi però non erano d’accordo con questa pratica perché in realtà si andava a tradire la volontà del testatore. Il matrimonio civile divenne uno strumento per sfuggire a questa conditio. La Cassazione cercò un compromesso: bisogna esaminare la volontà vera di colui che muore. Se lui voleva davvero che sua moglie non avesse rapporti sessuali stabili allora andava rispettata questa sostanza, se invece voleva solo il fatto formale, la donna poteva procede con il matrimonio religioso e tenersi l’eredità. Nella maggior parte dei casi però la volontà del de cuius era la prima. Questa situazione durerà fino al 1929 quando si ripristinerà la validità del matrimonio religioso. Anni seguenti —> abolizione degli ordini religiosi attraverso leggi eversive, incameramento di tutti i loro beni. L’abolizione materiale avvenne in maniera violenta per che non vi era quell’humus di accordo sociale che avvenne con cui fu fatta l'Italia. In alcuni conventi e monasteri i preti si chiudevano dentro e venivano così aggrediti dai gerdarmi. Tutto avvenne nel rispetto della legge perché i gerdarmi si presentano all’ora stabilita e fare l’inventario che durava a volte anche una settimana perché potevano strappare qualcosa al governo italiano, si entrava in una piccola contrattazione distinguendo ciò che si poteva portare in diocesi e ciò che invece era proprio della Chiesa. Questo non fece inasprire gli animi. Lo Stato dette a chi aveva una certa età, una pensione sociale dignitosa (ammortizzatore sociale). Avvenivano dei compromessi, molte suore restavano nei conventi togliendosi la veste e svolgendo altre funzioni nella speranza che cambiasse la situazione. L’impatto sociale era meno forte, la Chiesa si vede garantito un piccolo spazio. Lo Stato ha avuto un vantaggio sociale, morale e giuridico enorme. Le frodi pie: lo stato italiano non ha mai proibito di fare i voti di castità povertà ed obbedienza e riandare o nei locali del vecchio convento o acquistare un tarlo immobile e vivere lì come vivevano i frati ma senza ufficialità. Si occupano spazi senza essere convento ma ci si comporta come se ci si trovasse in un convento e si fosse frate. Molti cattolici ricchi facevano una donazione e molti come singolo si andavano a ricomprare il convento, se no si comprava un immobile nuovo. Nasce un modo per riparare alle ingiustizie. Era una frode? Si discusse a riguardo, il consiglio di stato disse che se avveniva con spontaneità e senza ricostituire la vecchia mano morta, questo era lecito. La riforma ebbe i suoi effetti perché quando nel 29 si rispristinarono i conventi, erano in un numero accettabile.

LIBRO II, IL VOLTO ASPRO DEL SEPARATISMO:

Insieme al 1848, la guerra d’indipendenza del 1859, registra la più ampia partecipazione dei cattolici al risorgimento. Il 1860 costituisce l’anno di svolta, che vede questi consensi incriminarsi, prima nel clero poi nella popolazione cattolica, per una ragione più profonda che riguarda l’atteggiamento del nuovo regno verso la chiesa e il cattolicesimo. Il nuovo regno si insuperbisce presto. Manca la capacità di distinguere, nel clero si diffonde la convinzione che il papa ha ragione quando si oppone al nuovo regno, che questo è nemico della religione, aumenta la freddezza, si pongono le basi per quella ostilità cattolica che, dopo il 1870, Pio IX sfrutterà a favore della chiesa e delle sue ragioni. Appartengono alla tendenza riformatrice la Legge Casati del 1859 che laicizza la scuola italiana, mantenendo i cappellani nella scuola secondaria e l’insegnamento religioso nelle scuole elementari e il codice del 1856 che introduce il matrimonio civile come unico matrimonio valido per lo stato. Appartengono al filone