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Linguistica tedesca III, Dispense di Lingua Tedesca

parte 4 linguistica tedesca Barbara Haussinger

Tipologia: Dispense

2024/2025

Caricato il 07/09/2025

raffaella-capozzoli-1
raffaella-capozzoli-1 🇮🇹

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7/10/24
DEFINIZIONE lingua minoritaria (o
lingua di minoranza)
Sistema linguistico che deve rispondere a tre requisiti:
a) che sia utilizzato, in qualche misura e almeno in qualche tipo di situazioni e con alcune
funzioni, presso una o più comunità o gruppi parlanti, all'interno di una determinata entità
politico-amministrativa;
b) che sia diverso dalla lingua ufficiale e nazionale comune dell'entità politico-amministrativa
di cui l’area in questione fa parte
c) che sia parlato da una minoranza della popolazione di questa entità politico-amministrativa
Le lingue minoritarie sono stabilite da documenti ufficiali o leggi. La lingua minoritaria non è un
dialetto della lingua ufficiale
Negli anni ‘80-’90 si è sviluppata un’attenzione maggiore da parte dell'Europa per le lingue
minoritarie; il Consiglio d’Europa approva nel novembre 1992 la “Carta europea delle lingue
regionali o minoritarie”, al fine di promuovere le lingue minoritarie e non farle scomparire.
Secondo la “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie” il termine "lingue regionali o
minoritarie" indica le lingue che sono:
a) tradizionalmente utilizzate all'interno di un dato territorio di uno Stato, da cittadini di quello
Stato, che formano un gruppo numericamente inferiore al resto della popolazione;
b) diverse dalla lingua o dalle lingue ufficiali di quello Stato.
Si tratta di lingue “praticate tradizionalmente in un territorio di uno Stato, da cittadini di
questo Stato, che costituiscono un gruppo numericamente inferiore al resto della
popolazione dello Stato” e di lingue “differenti dalla(e) lingua(e) ufficiale(i) di questo
Stato”
(con la specificazione che si escludono i dialetti della lingua ufficiale dello Stato e le lingue
dell'immigrazione recente).
“minoranza linguistica” = popolazione o comunità che parla una lingua minoritaria; la
minoranza linguistica è costituita da parlanti la cui lingua materna è diversa dalla lingua ufficiale
dello Stato di cui essi sono cittadini.
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DEFINIZIONE lingua minoritaria (o

lingua di minoranza)

Sistema linguistico che deve rispondere a tre requisiti: a) che sia utilizzato , in qualche misura e almeno in qualche tipo di situazioni e con alcune funzioni, presso una o più comunità o gruppi parlanti, all'interno di una determinata entità politico-amministrativa ; b) che sia diverso dalla lingua ufficiale e nazionale comune dell'entità politico-amministrativa di cui l’area in questione fa parte c) che sia parlato da una minoranza della popolazione di questa entità politico-amministrativa Le lingue minoritarie sono stabilite da documenti ufficiali o leggi. La lingua minoritaria non è un dialetto della lingua ufficiale Negli anni ‘80-’90 si è sviluppata un’attenzione maggiore da parte dell'Europa per le lingue minoritarie; il Consiglio d’Europa approva nel novembre 1992 la “ Carta europea delle lingue regionali o minoritarie ”, al fine di promuovere le lingue minoritarie e non farle scomparire. Secondo la “Carta europea delle lingue regionali o minoritarie” il termine "lingue regionali o minoritarie" indica le lingue che sono: a) tradizionalmente utilizzate all'interno di un dato territorio di uno Stato, da cittadini di quello Stato, che formano un gruppo numericamente inferiore al resto della popolazione; b) diverse dalla lingua o dalle lingue ufficiali di quello Stato. Si tratta di lingue “praticate tradizionalmente in un territorio di uno Stato, da cittadini di questo Stato, che costituiscono un gruppo numericamente inferiore al resto della popolazione dello Stato” e di lingue “differenti dalla(e) lingua(e) ufficiale(i) di questo Stato” (con la specificazione che si escludono i dialetti della lingua ufficiale dello Stato e le lingue dell'immigrazione recente). “minoranza linguistica” = popolazione o comunità che parla una lingua minoritaria; la minoranza linguistica è costituita da parlanti la cui lingua materna è diversa dalla lingua ufficiale dello Stato di cui essi sono cittadini.

Tedesco come lingua minoritaria in

Europa:

Quali sono i motivi per cui in alcune zone ci sono delle minoranze di lingua tedesca?

1. ridefinizione dei confini conseguente la prima o la seconda guerra

mondiale : alcune regioni di lingua tedesca sono state assegnate ad altri paesi

Alsazia e Lorena passate alla Francia, ● Schleswig settentrionale passato alla Danimarca, ● Sudtirol - Alto Adige passato all’Italia ● aree della Repubblica Ceca, Polonia

2. Ondate migratorie all’interno dell’Europa (più o meno recenti)

Romania : la minoranza dei cosiddetti Siebenbürgensachsen "Sassoni di Siebenbürgen” ● i Walser , attualmente residenti in Valle d’Aosta, in Piemonte e nel Canton Ticino -> si sono trasferiti dalle regioni attualmente svizzere dell’Alto Vallese e dell’Oberland bernese nei sec. XII-XIII ● i Cimbri , dei cosiddetti “ Tredici comuni veronesi ” e dei “ Sette comuni vicentini ”-> sono emigrati tra il sec XII e il XIII dall’area austro-bavarese ● la minoranza dei Russlanddeutschen , “Tedeschi di Russia”, diffusi nelle repubbliche ex sovietiche; risale al sec. XVII. Per tutti gli anni di unione sovietica, si è mantenuto il tedesco e alla caduta del muro di Berlino molte persone si sono spostate in Germania facilmente, dato che la loro tradizione era comunque legata alla Germania ● Ungheria : tedeschi che sono emigrati seguendo il percorso del fiume Danubio e sono arrivati in Ungheria

  1. Emigrazione nei paesi extraeuropei a partire dal sec. XVIII, soprattutto negli Stati Uniti , Argentina, Brasile, ma anche Australia, Israele , ex colonia tedesca della Namibia , ex Africa del Sud-Ovest ( Südwestafrika )

La lingua ufficiale Un modello di prestigio, ha perció uno status superiore → lingua unica o preferenziale delle istituzioni, della scuola, dell'economia e del commercio, della scienza e tecnica, dei media Pressione sociale : la lingua ufficiale esercita una pressione sulla lingua minoritaria, anche nei domini dove si usa tipicamente la lingua minoritaria Pressione culturale: → la cultura maggioritaria è moderna, veicolata dalla lingua ufficiale e nazionale →la cultura “locale”, legata al passato, è rappresentata dalla lingua minoritaria Conflitto fra lingue e regressione linguistica: lingua minoritaria → perdita di domini comunicativi; perdita di parlanti Processo di regressione linguistica→morte di lingua Tentativi di rivitalizzazione linguistica : Un esempio è il caso del gaelico irlandese. Una buona fetta della popolazione rurale parlava gaelico, infatti il gaelico era associato alla povertà (pescatori vagabondi). Poi dopo un periodo di carestia la maggior parte sono morti. L’inglese era la lingua ufficiale e, grazie al suo prestigio, fa sì che la popolazione perda l’interesse nel parlare il gaelico Un altro caso interessante è la lingua che è passata da essere minacciata a vedere arrestato il processo di regressione linguistica: l 'ebraico moderno, l’ivrit, unico successo indiscutibile. Gli ebrei parlavano tantissime lingue perché erano in tutto il mondo e in Palestina c'erano lingue diverse a causa di fattori migratori (dato che gli ebrei sono sempre stati minacciati, quindi spesso sono emigrati). Tutti gli ebrei che sono emigrati in Palestina dovevano decidere una lingua comune tramite cui poter comunicare. Si discuteva di scegliere lo yiddish (lingua parlata non scritta con influenze lessicali del tedesco) Avviene la fondazione Israele: 1948. Per lo stato d'Israele si sceglie come lingua ufficiale l’ebraico e dall’ebraico antico si crea l’ivrit , ebraico moderno. È un caso unico in cui una lingua che non veniva parlata viene riattivata.

Fattori a determinare la maggiore o

minore vitalità di una lingua

  1. trasmissione intergenerazionale della lingua = un fattore cruciale; una lingua che viene parlata, letta e compresa dai nonni, per questione di mancanza di prestigio, tende a non essere trasmessa ai figli; i figli sapranno capire la lingua, ma non parlarla; nel momento in cui avranno a loro volta figli, la lingua non verrà trasmessa affatto, perchè non la sanno parlare i genitori. Nel giro di tre generazioni si perde la lingua. (Dreigenerationsmodell)
  2. numero assoluto di parlanti = quanto è grande la minoranza linguistica? Più è grande più ci sono possibilità che la lingua si possa mantenere
  3. proporzione di parlanti della lingua in relazione alla popolazione totale della comunità all’interno di un determinato stato
  4. tendenze nei domini linguistici esistenti -> in che tipo di dominio si usa questa lingua? Si può notare una continuità o eventualmente una diminuzione? Dominio linguistico = diverse situazioni in cui si usa una determinata lingua:
  • Dominio privato: famiglia, amici
  • Dominio pubblico: negozi, posta
  • Dominio ufficiale: lavoro, enti, scuola
  1. risposta a nuovi domini e media = negli ultimi anni è cambiato tutto in questo ambito a causa delle nuove tecnologie: sono aumentate le possibilità di usare le lingue di minoranza perché facilmente si può accedere a persone che la parlano e siti che la usano.
  2. materiali per l'alfabetizzazione e l'educazione linguistica = esistono materiali in lingua minoritaria? Si insegna a scuola questa lingua? Se non viene insegnata diventa compito della famiglia o strutture private.
  3. atteggiamenti e politiche linguistiche del governo e delle istituzioni, status ufficiale = se una lingua è minoritaria, ma ha uno status ufficiale in un altro paese, allora la lingua ha già un prestigio, ma non è sempre così (esempio: tedesco in Südtirol).
  4. atteggiamenti dei membri della comunità verso la propria lingua : come reagiscono gli altri all’uso della lingua minoritaria? Questo si riflette sulla propria coscienza ed identità linguistica
  5. ammontare e qualità della documentazione sulla lingua

La presenza della stessa lingua o varietà della stessa lingua (standard e ufficiale) fuori dai confini dello Stato o dell'entità amministrativa in cui si trova la lingua di minoranza = una variante "sorella" in un altro Paese a cui appoggiarsi. Più è omogeneo il gruppo di parlanti della lingua minoritaria più è facile il mantenimento della lingua Distinzione essenziale:

  1. lingue in via di estinzione in assoluto
  2. lingue in via di estinzione in una comunità (o comunità linguistiche in estinzione). Criterio importante: carattere unitario o non della comunità parlante→ L'omogeneità interna della comunità di lingua minoritaria = fattore rilevante per il mantenimento di una lingua minoritaria

REPERTORIO LINGUISTICO :

Insieme delle risorse linguistiche a disposizione di una comunità linguistica o di un parlante ; nel primo caso si parla di repertorio comunitario, nel secondo di repertorio individuale. Composizione e struttura del repertorio linguistico della minoranza linguistica: repertori bilingui o multilingui dove si distinguono dei gradini funzionali:

  • Usi ufficiali e pubblici
  • Usi familiari (con eventuali gradini interni)
  • Il gradino alto corrisponde agli usi più prestigiosi e formali, tipicamente scritti (occupato dalla varietà di lingua detta appunto alta)
  • Il gradino basso corrisponde agli usi più colloquiali e interni al gruppo locale, tipicamente orali (occupato dalla varietà di lingua bassa)
  • Eventuale gradino intermedio è occupato dalla varietà media (middle) La lingua minoritaria o varietà che ha prestigio minore vengono usate solo in alcune situazioni, mentre la varietà seconda viene usata regolarmente da parte della comunità

DIGLOSSIA = quando due lingue convivono nello stesso territorio, in una situazione in cui in una stessa comunità linguistica sono presenti due varietà con diverso prestigio (la lingua minoritaria - la varietà standard della lingua maggioritaria). Le due varietà sono funzionalmente diverse, in quanto vengono utilizzate in diversi domini: famiglia, amici, posto di lavoro, sfera pubblica. Esempio: la minoranza tedesca in Danimarca