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linguistica tedesca III prof. Palermo, Appunti di Lingua Tedesca

Appunti del corso di linguistica tedesca III

Tipologia: Appunti

2019/2020

In vendita dal 25/03/2022

stefania_massaro
stefania_massaro 🇮🇹

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Tedesco III
La forza numerica del tedesco è la grandezza che corrisponde al numero dei parlanti nativi, e
cioè delle persone che parlano il tedesco come madrelingua.
In proporzione allo sviluppo della popolazione mondiale e alla forte crescita di lingua come il
cinese mandarino, l’arabo, il portoghese e l’indonesiano; il tedesco ha mostrato negli ultimi
anni una certa stagnazione nel rumeno dei parlanti madrelingua (bassa natalità)
Wo wird die deutsche Sprache gesprochen?
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(danemark)
Italien (Südtirol)
Ostbelgien
Frankreich (Elsass und
Lothringen)
Namibia
Nord – Amerika
Kanada
Argentinien
Brasilien
N.B. i confini politici non corrispondono ai confini linguistici.
TEDESCO STANDARD: tratti determinanti lo standard di una lingua:
La codificazione (grammatiche, dizionari, manuali)
La pretesa egemonica
Caratteristiche principali della varietà standard:
Corretta
Non marcata
Ampia gamma di domini comunicativi
Vincolante in ambito ufficiale
Gode di prestigio
TEDESCO NON STANDARD
1. la Umgangsprache (lingua d’uso corretto)
2. dialetti
3. gerghi
4. varietà semplificate
La Umgangsprache è molto diversa dal tedesco standard codificato. È estremamente ricca di
variazioni sul piano della fonetica, morfosintassi, del lessico e anche dello stile che poi
possono variare in funzione dell’uso in determinate situazioni e intrecciarsi con le numerose
In den deutschen
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(isole linguistiche)
In einigen dandern
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Tedesco III La forza numerica del tedesco è la grandezza che corrisponde al numero dei parlanti nativi, e cioè delle persone che parlano il tedesco come madrelingua. In proporzione allo sviluppo della popolazione mondiale e alla forte crescita di lingua come il cinese mandarino, l’arabo, il portoghese e l’indonesiano; il tedesco ha mostrato negli ultimi anni una certa stagnazione nel rumeno dei parlanti madrelingua (bassa natalità) Wo wird die deutsche Sprache gesprochen? Deutschland Österreich die Schwez Luxemburg Liechtenstein Nordschleswig (danemark) Italien (Südtirol) Ostbelgien Frankreich (Elsass und Lothringen) Namibia Nord – Amerika Kanada Argentinien Brasilien N.B. i confini politici non corrispondono ai confini linguistici. TEDESCO STANDARD: tratti determinanti lo standard di una lingua:  La codificazione (grammatiche, dizionari, manuali)  La pretesa egemonica Caratteristiche principali della varietà standard:  Corretta  Non marcata  Ampia gamma di domini comunicativi  Vincolante in ambito ufficiale  Gode di prestigio TEDESCO NON STANDARD

1. la Umgangsprache (lingua d’uso corretto) 2. dialetti 3. gerghi 4. varietà semplificate La Umgangsprache è molto diversa dal tedesco standard codificato. È estremamente ricca di variazioni sul piano della fonetica, morfosintassi, del lessico e anche dello stile che poi possono variare in funzione dell’uso in determinate situazioni e intrecciarsi con le numerose In den deutschen Sprachinseln (isole linguistiche) In einigen dandern bei deutschsprachigen Gemeinschaften an den Grenze des deutschen Sprachgebiets

varianti diatopiche presenti. La nozione di Umgangsprache non è univoca -> varietà diatopica o diafasica. FONETICA E FONOLOGIA: 1. Fenomeni di riduzione, riguardanti in particolare le sillabe atone Gehen > gehm (sincope di -en in sillaba finale nelle forme verbali dovuta alla caduta dello schwa in sillaba atona) Leben > lebn (sincope di -en in sillaba finale dovuta alla caduta dello schwa in sillaba atona nelle forme verbali e assimilazione parziale con la consonante precedente) Meinem > meim (riduzione dei pronomi dovuti alla caduta dello schwa con assimilazione totale) Heraus > raus (caduta di sillaba atona)

  1. forme ridotte di articoli, pronomi e preposizioni (cliticizzazione) eine; einem; einer > ne/nem; ner. Haben wir > hamwer kommst du > kommste haben sie > hamse aus einem > ausm für den > furn mit einer > mimmer durch den > durchn MORFOSINTASSI Maggiore paratassi rispetto all’ipotassi. 1. Caduta desinenze in sostantivi della declinazione debole (der Mensch – dem Mensch) 2. Minor frequenza di strutture come il preterito, genitivo, congiuntivo I (nel discorso indiretto) wegen dem Essen (dativ statt genitiv) Man sagt, er ist müde (indicativ/Konjunktiv I) 3. Ausklammerung (sie hat ihn angerufen zu Hause) Notevole dinamismo del lessico
    1. Alto uso di intensificatori iperbolici polisemici (cool, total, echt, wahnisimming ecc.) Der Unterricht war gestern echt cool.
    2. Frequenza di espressioni metaforiche (schief laufen “fallire”, mitgehen lassen “rubare”) Die früfung ist schief gelaufen; er hat das Auto einfach mitgehen lassen.
    3. Utilizzo di parole generiche come Ding „cosa“, Sache „coso“ (Gib mir das Ding; hast du die sache in Ordmuny gemacht?
    4. Uso di parole abbreviate (Abi x abitur, studi x student)
    5. Frequente uso di parole provenienti dall’inglese britannico o americano (anglicismi): cool, job, kids, auffliggen, powern)
    6. Uso frequente di marcatori pragmatici e discorsivi (eigentlich, ingendwie, praktisch) gestern abend war die Stimmung irgendwie Komisch.
    7. Uso frequente di volgarismi usati in funzione rafforzativa (anschkalt, scheiBfreundlich)
    8. Uso di appellativi ingiuriosi più o meno volgari; kamel, Armleuchta, Anschlach
    9. Uso di espressioni appartenenti a sfere tabù come la morte e il sesso; abkratzen, krepieren, den Lüffel abgeben, fiuken, völgeln. La Umgangsprache come varietà diatopico. Il rapporto della lingua standard con le altre varietà cambia a seconda delle aree geografiche.

ma possono variare nei diversi centri. NON si parlerà di “eccezioni” rispetto ad una lingua standard ma di varietà standard ugualmente valide. VARIETA’ DIATOPICA -> il termine diatopico è stato creato dal linguista rumeno Coserie (1973) per completare i diversi assi della variazione linguistica. Trattandosi della variazione nello spazio si ha a che fare con la categoria più tipica, consueta e convenzionalmente accettata di differenziazione linguistica, quella stessa su cui si fonda il concetto più vulgata di dialetti. Sinonimi di diatopico, usati soprattutto in geolinguistica saranno dunque, a seconda dei contesi, i determinanti irreale, geografico, geolinguistico. VOLLZENTREN -> Germania, Austria e Svizzera tedesca sono considerati centri (nazionali) a pieno titolo (nationale Vollzetren) HALBZENTREN -> Lussemburgo, Liechtenstein, Belgio e Alto Adige. Südtirol sono semicentri. NB: solo nel caso dei Vollzentrem si può parlare di vere e proprio varietà nazionali con specifiche varianti nazionali. VARIETA’ NAZIONALI VS VARIANTI NAZIONALI: varietà nazionali (nationale Varietäten) -> insieme delle forme considerate standard all’interno di una nazione. Varianti nazionali (nationale Varanten) -> singole forme linguistiche, caratteristiche di una data varietà. Una varietà nazionale è quindi la forma di una lingua valida in uno stato politico. Le varietà nazionali dell’inglese sono: l’inglese britannico, l’inglese americano e l’inglese australiano. VARIETA’ NAZIONALI CON VARIANTI NAZIONALI - Anche se è nel parlato che si identificano principalmente, tratti caratteristiche, essi sono difficili da misurare e sistematizzare negli studi. Gli studi dedicati alle varietà linguistiche sono principalmente rivolti al lessico e alla fonologia. Sono particolarmente evidenti nel lessico, ma sono presenti sul piano grafemico, fonetico, morfosintattico e pragmatico.  Le varianti nazionali dell’Austria sono dette austriacismi “Austriazismen”.  Le varianti nazionali della Svizzera sono detto: elvetismi “Helvetismen”  Le varianti della Germania sono dette: truranismi “Taitomismen” sebbene su quest’ultimo non ci sia accordo. AUSTRIACISMI: l’opera di codificazione linguistica più importante in Austria è il dizionario Österreichisches Wörtenbuch (ÖWD) pubblicato per la prima volta nel 1951. Austriacismi: varianti del tedesco che hanno valore standard in Austria, ma NON negli altri paesi di lingua tedesca. Es: “melanzane” für Anbergine. Origine degli austriacismi -> la maggior parte degli austriacismi è legata al dialetto bavarese ma anche alle lingue dei paesi confinanti con l’Austria e che una volta facevano parte dell’Impero Austroungarico, come l’italiano, l’ungherese e il ceco.  Dal dialetto bavarese -> Erdopfel “patata”, heuer “quest’anno”, Pickerl “adesivo”  Dall’italiano -> Karfiol “cavolfiore”, melanzane “melanzana”, präpotent “prepotente”  Dall’ungherese -> Fogosich “luce sperica” (< foges), Paletschinke “frittata” (<pelacsinta), la grafia di Gulgas “gulosh” (gulyes),

 Dal ceco -> powidl “passato di prigne” (<povidle ‘passato’), Strizzi “farabutto”, “sfruttatore” (<strye, po'. Stryci “zio”). 23 austriacismi della sfera gastronomico – alimentare (vedi scheda). lessico Gennaio Bicicletta cavolfiore Jänner Fahrad Kaifiol Januar Fahrad Blumenkobl Januar Velo Blumankobl DEUSCHLAND VS ÖSTERREICH Sauk (Kartoffel, Mehlsauck) Sauk (Kartoffelsauk, Mehlsauk) Tasche (Mantel Tasche, Rauk Tasche) Sauk (Monterlsauk, Hosensauk) veraltend Tüte (Papier tüte, eine Tüte Kurschen) Sauk (Papiersauk, Plustinsauk) Höufig In der Vekleinerung Saukerl (eine Saukerl Zuckenln, Jousensauckerl Plastiksaukerl) SVIZZERA: in Svizzera ci sono 4 lingue ufficiali: Tedesca, Francese, Italiano e Romancio. Grafia Grafema <β>

AUSTRIA GERMANIA SVIZZERA

<β> Süβ, Stro βe <β> Sü , strufeβ Suss, strasse Pronuncia (es. Balkon) (o:n) (Ö) (o:n) (es. Appartement) (ma:) (ma-) (mant) inizio di parola in prestito (es. Chemie) (k) (C) (K) finale (es. kamiy) (iK) (ic) (iK) Mofologia Forme del pl. Es. der Kraeen der Park Die Krayen Die porke Die Kragen die Parke Die Kragen die Parke Genere Es. Gebalt Der Gebalt Das Gebalt Das Gebalt Forme di parole Es. Piscina terza persona Badeanstalt dritte Person Badeanstalt dritte Person Badanstalt drittperson

Distr ibuzione linguistica nei 26 cantoni svizzeri  Ai singoli cantoni spetta designare la propria lingua ufficiale  Nella maggioranza dei cantoni e semi cantoni (17 su 26) che coprono la Svizzera orientale, nord-occidentale e centrale, la lingua ufficiale è il tedesco.  3 cantoni sono ufficialmente bilingue franco-tedesci (Friburgo, Vallese e Berna, quest’ultimo a forte maggioranza tedesca)  1 cantone è trilingue: grigioni.  Il tedesco costituisce dunque la comunità linguistica più ampia del Paese. Nella svizzera tedesca ci sono due forme della lingua tedesca:

  1. La varietà standard -> schweizerhochdeutsch ‘tedesco standard svizzero‘ (detto anche Schrifdeutsch o Hochdeutsch) usato quasi esclusivamente in forma scritta ).
  2. Lo schweizerdeutsch ‘tedesco svizzero’ (detto anche Schwyzertutsch) usato nel parlato. La situazione linguistica dello svizzero è quella di una diglossia in cui nella comunità linguistica tedescofona vengono usate due distinte varietà della stessa lingua, in domini d’uso diversi. In Svizzera si parla anche di diglossia mediale (mediale Diglossie) giacché la variante standard è quasi solo scritta mentre lo Schwyzertutsch è solo orale. Uso orale della varietà standard

 La Muttersprache, la lingua materna, per gli svizzeri è lo Schwyzertutsch che viene parlato indipendentemente dal ceto sociale in quasi tutte le occasioni.  L’uso orale della varietà standard si limita a poche circostanze ufficiali o pubbliche: in Parlamento; in tribunale; in chiesa; alla radio o in televisione; a scuola (solo il tedesco nella variante standard, le altre materie in Schwyzertutsch ); all’università (lezioni standard auf Deutsch ma seminari in Schwyzertutsch ).  Nonostante lo Schweizerdeutsch sia molto importante, gli studi linguistici si concentrano in particolar modo sulle caratteristiche della varietà standard dello Schweizer-hochdeutsch. A differenza degli austriaci, gli svizzeri danno poca importanza alla varietà scritta standard e anche per questo mancano opere di codificazione interna, analoghe all’ ÖW per l’Austria. pragmatica Saluti d’apertura di congedo Scritta alla porta

AUSTRIA GERMANIA SVIZZERA

Grüβ Gott! Servus! Servus” grüβ dich! Drücken Guten Tag! Tschüss! Drücken Grüez! Salü! Tscau! Stossen PARTICOLARITA‘ DELLA GRAFIA  ss invece di β  grafia non integrata di una serie di prestiti  CH Apéritif/ D Aperitif  CH Début/ D Debüt  Grafia unita mentre in D le parole sono staccate (Zürcherdialekt/ Zürcher Dialekt)  Molte parole composte NON PRESENTANO segni di congiunzione o morfemi di raccordo  In molte parole composte il primo elemento deriva da un verbo cui si aggiunge il suffisso - ung (in D e A il primo elemento è una forma verbale all’infinito: Trachn ung raum/ Trackentaum D, A; Zeichn ung block/ Zeichenblock D, A; Rechn ung saufgabe/ Rechnenaufgabe D, A;  Molti nomi presentano il suffisso -ler : Bänk ler / Bankangestellter D, A; Kindergört ler / Kindergartenkind D, A)  Molti verbi terminano in -ieren (park ieren / parken D, A). HOCHDEUTSCH SCHRIFTDEUTSCH in der Schweiz die Straβenbahn das Tram die Autobahn Die Nationalstrasse

bicicletta Das Fahrad Das Velo Das Fahrad strada Die Strasse Die Strasse Die Straβe elicottero Der Hubschrauben Der Helikopter Der Hubschrauber ospedale Der Spital Der Spital Das Konkenhaus La situazione linguistica in Südtirol/ Alto Adige Alcune delle costellazioni presenti sul territorio:

  1. Il contatto linguistico fra tedesco e italiano
  2. Una situazione di bilinguismo in uno stato nazionale essenzialmente monolingue
  3. La formazione di varietà di mediazione (Ausgleichsvarietäten)
  4. Il mutamento del paesaggio linguistico di una regione nel corso di un secolo, in seguito ad avvenimenti politici. Cenni storici:  Il Südtirol fino al 1919 faceva parte dell’Austria (Impero austro-ungarico)  Col Trattato di Saint Germain (1919) il Tirolo storico fu diviso: la parte settentrionale e orientale restò all’ Austria, la parte meridionale venne annessa all’Italia.  il fascismo (1922-1943) cercò di risolvere il “problema del Sudtirol” con una serie di azioni mirate:
  5. Denazionalizzazione dei sudtirolesi (divieto della lingua tedesca, divieto di scuole tedesche e del nome tedesco dei luoghi, scioglimento delle associazioni tedesche, ecc.)
  6. Insediamento di massa di italiani (soprattutto nella zona industriale di Bolzano)
  7. Trasferimento dei sudtirolesi (come conseguenza del patto firmato fra Hitler e Mussolini con la cosiddetta “opzione”)  L’accordo di Parigi (1947/47) (chiamato anche accordo De Gasperi-Gruber= Pariser Vertrag) è stato il risultato di un compromesso trovato in occasione delle trattative politico-diplomatiche alla Conferenza di pace di Parigi. Tutti e tre i partner direttamente interessati alla questione – e cioè Italia, Austria e la minoranza sudtirolese – dovettero rinunciare alle loro massime aspirazioni. a) L’Italia ottenne una sovranità territoriale limitata, sulla base degli impegni assunti con l’Accordo; b) L’Austria dovette rinunciare alla sua richiesta di riottenere i territori in discussione c) Ai sudtirolesi fu negato l’esercizio del diritto di autodeterminazione.

Sul territorio dell’Alto Adige/ Südtirol vive una comunità sociale che si divide in 3 comunità linguistiche/ 3 Sprachgemeinschaften: italiana, tedesca e ladina.  Sul territorio risiedono anche complessivamente 18.000 stranieri  Con lo statuto di Autonomia del 1972 (secondo statuto di autonomia) viene riconosciuto il diritto al mantenimento e alla tutela dell’identità linguistica e culturale ai gruppi linguistici tedesco e ladino. Su base legislativa esse sono equiparate in toto alla lingua italiana. Sprachgruppenzugehörigkeitserklärung -> dichiarazione di appartenenza per gruppo linguistico Sprachgruppenzuordenungserklärung -> dichiarazione di aggregazione per gruppo linguistico. Analisi dei grafici (dati censimento popolazione per comune Alto Agide 2011)  Il gruppo di madrelingua TEDESCA è in maggioranza in 102 su 116 comuni.  Nel capoluogo di provincia, Bolzano, la situazione è diversa c’è una netta prevalenza di madrelingua ITALIANA (73.80%)  Nella Val Badia e in Val Gardena c’è una netta prevalenza di madrelingua ladina (San Marino in Badia 96.71%; San Cristina in Val Gardena 91.40%)

Coesistono:  Il tedesco standard (Hochdeutsch)  Il tedesco dell’uso corrente (Umgangssprache), lingua prevalentemente orale  Il dialetto (Dialekt), la parlata locale, che non è uniforme ma varia a seconda del territorio in cui è presente, perché nelle valli altoatesine sono in uso dialetti molto diversi fra loro. Il tedesco standard (Hochdeutsch) in Alto Adige/Sudtirol Il tedesco standard non ha avuto storicamente grande diffusione in Sudtirol/Alto Adige, anche perché era molto sentita l’omogeneità culturale linguistica dell’intera area tirolese, con Innsbruck come centro di riferimento; lo standard a cui uniformarsi era dunque la varietà di tedesco parlata a Innsbruck (bavarese superiore) e non il tedesco di Vienna né tantomeno il tedesco standard della Germania. Il tedesco standard (Hochdeutsch) in Alto Adige: attualmente, con il turismo e soprattutto tramite i mezzi di comunicazione, il tedesco standard è comunque diffuso. Viene utilizzato in quasi tutte le situazioni ufficiali e formali e praticamente sempre nello scritto, oltre che nella comunicazione con i germanofoni venuti da fuori regione, ad esempio turisti.  Il tedesco standard viene insegnato nelle scuole, in quelle di madrelingua italiana, come L2 e assorbito passivamente attraverso televisione, radio e carta stampata. Il tedesco dell’uso corrente (Umgangssprache) in Alto Adige:  Il tedesco dell’uso corrente, lingua prevalentemente orale, è usato per la comunicazione nell’intero territorio provinciale e si basa in gran parte su una varietà tipicamente austro-bavarese , che nel corso degli anni ha attinto diversi elementi lessicali dalla lingua italiana.  È una varietà del tutto peculiare che si distingue dal cosiddetto Bozner Deutsch e dai singoli dialetti delle varie valli, perché presenta un livellamento dei tratti più marcati. I dialetti in Alto Adige:  Il dialetto, la parlata locale, non è uniforme, ma cambia a seconda del territorio in cui è presente, perché nelle valli altoatesine sono in uso dialetti molto diversi fra loro. Distribuzione d’uso delle varietàLa competenza e l’uso linguistico dipendono dalla posizione geografica:Le città sono caratterizzate dalla presenza simultanea di entrambe le lingue ufficiali (con prevalenza dell’italiano a Bolzano-Bozen, del tedesco a Bressanone-Brixen e una situazione di equilibrio a Merano-Meran ).  Nelle valli si parla quasi esclusivamente il tedesco nelle varietà del dialetto e del tedesco dell’uso corrente.  Più del 90% dei sudtirolesi di madrelingua tedesca parla il dialetto e la maggioranza di questi solo una varietà che si discosta sensibilmente dal tedesco standard.  Uso così esteso del dialetto= il dialetto è radicato. La prova è data dalla sua presenza in situazioni pubbliche.

 In famiglia e nel quotidiano la popolazione tedesca spesso è a contatto solo col dialetto.  I bambini nelle valli vengono a contatto con l’italiano solo a scuola come lingua straniera. Südtirolismen/sudtirolesismi:  La consapevolezza che in Südtirol-Alto Adige esistano forme di lingua d’uso tipiche del territorio, percepite in loco non come dialettali, ma come totalmente corrette, ha portato all’identificazione di queste forme come Südtirolismen (sudtirolesismi).  Manca però ancora un’accurata classificazione del lessico specifico sudtirolese non dialettale  La maggior parte delle varianti sudtirolesi nasce dal contatto con l’italiano  Come in Austria, in Germania e in Svizzera, gli ambiti dove si registra il maggior numero di varianti sono quello dell’ amministrazione, della politica e quello gastronomico-culinario. Mini vocabolario sudtirolese – tedesco

Le isole linguistiche in Italia  Sito web: htttps://www.isolelinguistiche.it/it/  Data di creazione: 18.06.  Proprietario: comitato unitario delle isole linguistiche storiche germaniche in Italia  Finalità: tutela e promozione della lingua e della cultura delle comunità storiche germaniche. La lingua mòchena attuale è un dialetto tedesco di ceppo bavarese fortemente influenzato dalle varietà romanze di contatto. Caratteristiche sintattiche: 1) Posizione dell’oggetto diretto (OD) rispetto al participio passato (1a) MOCH- Gester hòt er kaft a/s puach VO (1b) MOCH – Gester hòt er a/a puach kaft OV (1c) ITA – ieri (egli) ha comprato un libro VO Fersentaler/Mòcheni della Valle dei Fersina (trentin) Sappada, Sauris, Timau, Val Canale (Friaul-Julisch Venetien

(1d) TED – Gestern hat er ein Buch gekauft OV 2) Posizione del soggetto rispetto al verbo finito in frasi in cui il soggetto non ricorre in prima posizione, se questa è realizzata da un altro elemento (2a) MOCH – en de boteig der Mario bòt kaft s puach (2b) MOCH – en de boteig hòt der Mario kaft s puach (2c) ITA – nel negozio Mario ha comprato il libro (2d) TED – im Geschaft hat Mario ein Buch gekauft Das Staatsgesetz Nr. 482 des Jahres 1999 zum „Schutz der historischen Sprachminderheiten“/ ital. Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche. Die dort aufgezählten Sprachminderheiten sollen besonderen Schutz und Förderung seiten des Staates erhalten. Il tedesco è disponibile in tre diverse forme in Italia. Vasta gamma di varietà in Alto Adige. a) In alten Sprachinseldialekten (Nei dialetti di isole linguistiche antiche). b) Als regionale Mehrscheitssprache mit beitem Varietatenspektrum in Sudtirol. (Come lingua a maggioranza regionale con una c) Als Deutsch als Frendsprache (il tedesco come lingua straniera) Minoranze di lingua tedesca. CAUSE:

  • La ridefinizione dei confini conseguente la prima o la seconda guerra mondiale.
  • Ondata migratorie all’interno dell’Europa, di origine più o meno recente, in Romania la minoranza dei cosidetti Siebenburgersochsen “sassoni di Siebenburgen”, i walser, i cimbri, la minoranza dei Russlanddeutschen “tedeschi di Russia”
  • Emigrazione nei paesi extraeuropei a partire dal secolo XVIII. Deutsche Sprachinseln in Norditalien Walser (Aostatal und Aemont) Fernsentaler/ Mocheni della valle del Fersina (Trentin) Zimbern/ Cimbri (Trentin und Veneto) Sappada, Sauris, Timau, Val Canale (Friaul-Julisch Venetien)

Provenienza: Svevia, Baden, Austria, colonie mennonite sul Mar Nero e Russia Canada. Conservazione della lingua tedesca: nelle colonie mennonite è molto alta. Domini del tedesco: all’interno delle colonie, il tedesco è lingua dominante in tutti gli amerti; i mennoniti hanno un sistema scolastico che va dall’asilo alle scuole secondarie; ospedali, case per anziani. Mezzi di comunicazioni: quindicinali, mensili, programmi radiofonici in tedesco. Cile/Chile: persone di origine tedesca: 150.000 – 200.000. Regioni: concentrazioni nelle regioni meridionali di Valduria, Osorno e lago Uasiquiline. Provenienza: Assia, Sassonia, Svevia, poi Stesia, Boemia; i cattolici da Vestfalia e Austria. Conservazione della lingua: medio/scarsa. Varietà del tedesco: dialetti + varietà sovraregionale + tedesco standard. Bilinguismo: spagnolo – tedesco Domini del tedesco: sfera non pubblica; famiglia (i giovani esclusivamente con i nonni), comunicazione all’interno della comunità. Mezzi di comunicazione: settimanale “Condor”, mensile, programmi radiofonici in tedesco; numerose organizzazioni cileno-tedesche; scuole tedesche. il caso della Namibia/Namibien ex colonia tedesca dell’Africa del Sud-Ovest.

  1. Nel 1883 un cercante tedesco, Adoff Luderite, acquistò da un capo locale, la costa meridionale dell’attuale Namibia e fondò la città di Luderitz.
  2. Il governo tedesco, desideroso di impadronirsi di territori oltremare, decise ben presto di ammettersi il possedimento, che ricevette il nome di Africa Tedesca del Sud-Ovest.
  3. Alcuni piccoli gruppi di tedeschi cominciarono a stabilirvisi: si trattava soprattutto di mercanti, cercatori di diamanti, ufficiali coloniali e soldati della Schutztruppe.
  4. Nel 1916, durante la prima guerra mondiale, la Germania perse il controllo della Namibia che divenne così un mandato del Sudafrica.
  5. Ai coloni tedeschi, fu tuttavia concesso di restare tant’è che fino al 1990, anno di indipendenza della Namibia dal Sudafrica, il tedesco fu lingua ufficiale del paese insieme all’inglese e all’afrikaans. La situazione in Namibia oggi:
  6. Il tedesco in Namibia dall’indipendenza del 1990 ha lo statuto di una lingua nazionale (su 11). L’inglese è l’unica lingua ufficiale della Namibia (laddove è parlato solo dall’1% della popolazione).
  7. 20-25.000 cittadini ca. namibiani parlano tedesco come prima lingua e sono di diretta discendenza tedesca (circa l’1% della popolazione totale).
  8. In totale, il tedesco è parlato dal 32% dei namibiani.
  9. Nell’università di Windhoek si studia Germanistik e Lehramt (germanistica e formazione degli insegnanti); dal 2000 a Windhoek c’è un Goethe Zentrum e dal 2015 un Goethe – Institut.
  10. Gran parte della comunità germanofona risiede nella capitale Windhoek oltre che nelle piccole città di Swakopmund e Luderitz nelle quali sono ancora ben visibili le tracce dell’architetture coloniale tedesca.

Il Pennsylvaniadeutsch: è una varietà che si è venuta a formare nel corso del secolo XVIII dal livellamento dei dialetti parlati da persone provenienti da diverse regioni della Germania e dalla Svizzera. Nel periodo precedente prima della guerra di Indipendenza Americana, molte delle ondate migratorie provenienti dai territori di lingua tedesca furono favorite dalle persecuzioni religiose che colpirono i gruppi anabattisti, come i mennoniti o gli ammaniti. Questi gruppi si diressero in Pennsylvania, perché grazie alla politica di tolleranza religiosa propagandata dal fondatore dello stato, il quacchero William Penn, appariva un rifugio sicuro. Per questo motivo nel secolo XVIII la Pennsylvania costituì la meta principale dell’immigrazione tedescofona. Parlare di tedesco come madrelingua in Pennsylvania equivale a fare riferimento a quella varietà dialettale, il Pennsylvaniadeutsch o Pennsylvania Germaniche ha trovato in quest’aria la sua origine e, che è a tutt’oggi utilizzata dalla maggior parte dei tedescofoni di quest’area. L’importanza del Pennsylvania fu che durante il periodo di maggior diffusione esso venne appreso e utilizzato come lingua franca anche da parlanti di altre madrelingue che abitavano nella parte sud-orientale della Pennsylvania. Nel 1985 sono state registrate in Pennsylvania oltre 4.054.472 di persone di origine tedesca, corrispondenti all’8,2% del numero complessivo di tedescofoni presenti nel territorio degli Stati Uniti: lo stato della Pennsylvania si collocherebbe così al secondo posto dopo quello della California. Il Pennsylvaniadeutsch evidenzia 3 fenomeni:  il contatto linguistico (Sprachkontakt) fra tedesco e inglese.  La sopravvivenza di una lingua minoritaria (Minderheitensprache). La maggior parte dei parlanti, il Pennsylvaniadeutsch vive tutt’oggi nelle comunità religiose dei mennoniti e degli amish, il cui isolamento garantisce loro il mantenimento della lingua e della cultura tedesca. L’importanza del Pennsylvaniadeutsch fu tale che durante il periodo di maggior diffusione esso venne appreso e utilizzato come lingua franca anche da parlanti di altre madrelingue che abitavano nella parte sud-orientale della Pennsylvania. Die sprache der migration: Sprachkontakte: war und ist der Normalfall weltwelt. Kontakt ist der Motor allen Sprachwandels. Sprachkontakte bewinken immer Anderungen in allen beteiligten Sprachen. Je intensiver der Kontakt ist, desto intensiver sind die Anderungen. Die Sprachsituation in D: die Vielfalt der Sprachen in Deutschland ist heute bereits unubersehbar. Man kann aber von einer gefuhlten Prasenz und Dominanz bestimmter Sprachen sprechen. Der aktive Kern des neuen Sprachenpools enthalt Turkisch, Arabisch, Russisch, Serbokroatisch/Jugoslawisch, Albanisch, Polnisch, Bulgarisch und Rumanisch. Sprachen wie Italienisch und Griechisch mogen zwar prasent sein, spielen aber fur den akuten Sprachwandel des Deutschen keine entscheidende Rolle mehr. SPRACHKONTAKT WIRKT AUF ALLEN SPRACHLICHEN EBENEN