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Lombalgia, sciatalgia e sindrome del piriforme., Appunti di Anatomia Patologica

Lombalgia, sciatalgia e sindrome del piriforme.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 05/05/2022

lucrezia-porati
lucrezia-porati 🇮🇹

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Lombalgia.
Definizione:
mal di schiena: sintomo doloroso a carico della regione lombare della schiena localizzato tra il
margine costale e la regione glutea solitamente generato da una disfunzione di una sua
componente e molto raramente dalla struttura ossea. Può essere definita come la conseguenza di
errori posturali o della cinematica che vanno a stimolare le strutture algosensibili
dolore localizzato posteriormente, a livello lombare, tra le ultime coste e l’inizio delle natiche
Tipologie:
acuta (quando si risolve entro 30 giorni dall’insorgenza)
cronica (quando perdura per oltre 3 mesi dall’insorgenza)
Cause:
possono essere molteplici:
traumi
fattori genetici
artrosi (degenerazione progressiva delle componenti articolari)
patologie discali
sovrappeso
vizi posturali
Cura:
gli interventi in caso di lombalgia devono:
essere mirati (specifici x soggetto)
tener conto della storia clinica del soggetto
considerare la gravità della patologia
considerare il livello di fitness del paziente
considerare la presenza di altre patologie oltre quella d’interesse
(morbilità)
considerare le esigenze ed aspettative del soggetto
(se viene scelta un’attività di gruppo
è importante raggruppare il più possibile
soggetti aventi la patologia allo stesso livello)
Nel trattamento del soggetto lombalgico sono di fondamentale importanza:
la respirazione diaframmatica (un tipo di respirazione che aiuta a rinforzare il
diaframma, il principale muscolo respiratorio. Esso origina dal centro
periferico e si inserisce a livello sternale, in corrispondenza delle ultime 6
coste e delle prime 3 vertebre lombari e fa parte della catena cervico-toraco-
addomino-pelvica. Una sua alterata dinamica è in grado di compromettere la
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Lombalgia.

Definizione:  mal di schiena: sintomo doloroso a carico della regione lombare della schiena localizzato tra il margine costale e la regione glutea solitamente generato da una disfunzione di una sua componente e molto raramente dalla struttura ossea. Può essere definita come la conseguenza di errori posturali o della cinematica che vanno a stimolare le strutture algosensibili  dolore localizzato posteriormente, a livello lombare, tra le ultime coste e l’inizio delle natiche Tipologie:  acuta (quando si risolve entro 30 giorni dall’insorgenza)  cronica (quando perdura per oltre 3 mesi dall’insorgenza) Cause: possono essere molteplici:

  • traumi
  • fattori genetici
  • artrosi (degenerazione progressiva delle componenti articolari)
  • patologie discali
  • sovrappeso
  • vizi posturali Cura: gli interventi in caso di lombalgia devono:
  • essere mirati (specifici x soggetto)
  • tener conto della storia clinica del soggetto
  • considerare la gravità della patologia
  • considerare il livello di fitness del paziente
  • considerare la presenza di altre patologie oltre quella d’interesse (morbilità)
  • considerare le esigenze ed aspettative del soggetto (se viene scelta un’attività di gruppoè importante raggruppare il più possibile soggetti aventi la patologia allo stesso livello) Nel trattamento del soggetto lombalgico sono di fondamentale importanza:  la respirazione diaframmatica (un tipo di respirazione che aiuta a rinforzare il diaframma, il principale muscolo respiratorio. Esso origina dal centro periferico e si inserisce a livello sternale, in corrispondenza delle ultime 6 coste e delle prime 3 vertebre lombari e fa parte della catena cervico-toraco- addomino-pelvica. Una sua alterata dinamica è in grado di compromettere la

mobilità della colonna, sia a livello lombare che cervicale. Bloccato in inspirazione può portare a iperlordosi lombare alta, mentre bloccato in espirazione a iperlordosi lombare bassa)  l’allungamento della catena cinetica posteriore (catena composta da tutti i muscoli della regione posteriore, sia profondi che superficiali, che iniziano a livello occipitale e che terminano in corrispondenza delle dita dei piedi)  a tale scopo possono essere molto utili le posture Mezieres che si distinguono in 3 posizioni: la prima squadra, la seconda squadra e la terza squadra; la prima squadra è quella maggiormente consigliata per i soggetti lombalgici e si esegue distendendo la schiena a terra e appoggiando le gambe contro il muro; la terza squadra invece è sconsigliata)  l’allungamento dell’ileopsoas (il più potente flessore dell’anca, costituito dai muscoli grande psoas e iliaco; un psoas contratto ha un effetto iperlordizzante sulla colonna lombare andando a comprimere ed infiammare le strutture presenti in questa regione, per questo è importante mantenere un buon allungamento di questo muscolo)  il rinforzo dei muscoli addominali (importanti in quanto sostenitori della colonna vertebrale)

Sciatalgia.

Definizione: infiammazione del nervo sciatico Causa: compressione del nervo sciatico o delle sue radici a livello spinale Fattori di rischio:

  • ernia discale
  • sovrappeso (un eccessivo peso corporeo può rappresentare uno stress esagerato per la colonna vertebrale)
  • traumi
  • lavori forzati/pesanti
  • vita sedentaria
  • artrite Conseguenze:
  • parestesia ad uno dei due arti
  • calo della forza muscolare
  • dolore
  • difficoltà deambulatorie Nervo sciatico: il più grande e il più lungo nervo del corpo umano; ha inizio nella parte bassa della schiena e percorre tutto l’arto inferiore terminando a livello del piede. Dismetrie AAII: dismetrie degli arti inferiori e del bacino;