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Una dettagliata descrizione delle malattie intestinali più comuni, tra cui diverticoli, polipi e appendicite. le cause, i sintomi e le complicanze di ognuna di queste patologie, oltre a fornire informazioni sui fattori di rischio e la diagnosi. utile per chi vuole acquisire conoscenza approfondita su queste malattie.
Tipologia: Dispense
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I diverticoli sono estroflessioni sacciformi della parete intestinale, nello specifico dello strato mucoso e sottomucoso in punti di minore resistenza della parete, ossia punti in cui i vasa recta penetrano all’interno della parete intestinale.
Si riconoscono tre diversi tipi di diverticolo:
Il 90% dei diverticoli si localizza a livello del colon discendente e del sigma. I soggetti
maggiormente colpiti sono gli individui oltre i 60 anni, in virtù di una normale degenerazione dei tessuti con deposizione di connettivo tra le fibre muscolari lisce della parete intestinale: ciò riduce la resistenza di parete. Quando i diverticoli interessano individui di età inferiore, in genere la sintomatologia esordisce con la comparsa di complicanze.
Nella comparsa dei diverticoli si riconoscono alcuni fattori di rischio:
Si distinguono diversi quadri clinici:
complicanze. In
genere il termine diverticolosi si associa alla presenza di più diverticoli lungo il colon che hanno la caratteristica di essere totalmente asintomatici o, al limite, possono generare quadri clinici del tutto sovrapponibili alla sindrome dell’intestino irritabile, che si manifesta nella sua variante di stitichezza. La consistenza delle feci può risultare aumentata, ci potrà essere dolore addominale crampiforme oppure dolore durante l’evacuazione.
di un diverticolo per rottura o compressione dei vasa recta. La manifestazione tipica in questa situazione sarà il dolore addominale o al limite l’emorragia che potrà essere di vario grado. Se l’anemizzazione è imponente vi è l’indicazione all’intervento chirurgico in urgenza.
interno che portano ad ostruzione. La patologia si manifesta con dolore addominale in fossa iliaca sinistra o al fianco, alvo chiuso a feci e gas o eventualmente diarroico in una quota inferiore di soggetti, nausea e vomito.
Èpossibile porre diagnosi con RX mediante clisma opaco a doppio contrasto, che è l’indagine più accurata. La colonscopia porta un elevato rischio di perforazione, mentre la TAC può essere utile per evidenziare le complicanze, che possono essere:
Le patologie che mimano la diverticolite possono essere le patologie infiammatorie croniche intestinali.
I polipi sono neoformazioni che protrudono nel lume intestinale. Possono essere non neoplastici oppure neoplastici.
Quelli non neoplastici non hanno tendenza alla cancerizzazione. Potranno essere distinti in:
carattere autosomico dominante detta “poliposi giovanile”
la sua interezza.
I polipi neoplastici sono degli adenomi villosi considerati precursori del carcinoma del colon- retto. Sono infrequenti al di sotto dei 20 anni. Possono essere di tipo tubulare, villoso e tubulo-villoso: il fenomeno della cancerizzazione è più frequente nei villosi. Possono restare silenti per lunghi periodi ed essere reperto occasionale in corso di colonscopia; si manifestano in genere con:
livello colorettale, di numerosissimi polipi adenomatosi (da qualche centinaio a migliaia). Compaiono in genere dopo la prima decade di vita per poi aumentare in numero e grandezza. Si possono associare anche ad altre manifestazioni cliniche a carico di altri distretti corporei come le ossa o a lesioni retiniche. La terapia è la proctolectomia totale restaurativa.
L’occlusione intestinale o ileo è una grave sindrome dovuta all’arresto completo e prolungato nel tempo del transito del contenuto intestinale ai solidi, ai liquidi e anche ai gas.
Clinicamente si osserverà distensione addominale, meteorismo (che sarà assente però nelle forme alte di occlusione) sebbene la chiusura dell’alvo sia il sintomo più significativo.
L’ileo può essere dovuto a cause meccaniche e a cause dinamiche.
Nell’ileo meccanico si potrà osservare:
Quest’ileo riconosce 3 cause:
prime 24-48h di vita del neonato, corpo estraneo, parassiti, polipi voluminosi.
Infiammatoria (M. di Crohn, diverticolite) Neoplastica
L’ileo da strangolamento può essere dovuto a:
proprio mesentere, producendo un’ostruzione del lume sia prossimale che distale
penetra all’interno del segmento contiguo. Con il termine ileo paralitico si intende quella situazione in cui si attiva un riflesso inibitorio
intestinale che produce una paralisi delle anse intestinali. Le cause possono essere:
Le alterazioni intestinali che si verificano in corso di ileo comprendono la comune di gas dovuto all’aria deglutita, alla formazione di anidride carbonica, alla putrefazione delle
proteine, all’arresto della progressione dei liquidi (saliva, succo gastrico, bile, succo pancreatico). Ciò porta ad una distensione dell’intestino con aumento della pressione all’interno del lume intestinale e si instaura così un quadro di stasi venosa, con ipossia, alterazione della permeabilità capillare, trasudazione di sangue e plasma nel lume e nel peritoneo. Le ripercussioni generali sistemiche sono:
della sede in cui si riscontra l’ostacolo
Le condizioni del paziente sono buone se non subentra la peritonite, si deteriorano rapidamente invece se l’ostruzione è alta.