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mappa su dolo e colpa, Schemi e mappe concettuali di Diritto Penale

mappa mentale sul dolo e sula colpa

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 17/05/2026

giulia-d5m
giulia-d5m 🇮🇹

13 documenti

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bg1
DOLO Definizione
Non è necessario un
espresso riferimento al dolo
Il dolo è la forma più grave di
colpevolezza
Aggredire in modo più
grave che per colpa
Art. 42
Composizione
volontà
Volontà di realizzare un fatto tipico
Il dolo non è integrato
se manca la volontà Si considerano volute
Conseguenze a cui
l’agente mirava
Dolo diretto
Conseguenze del cui verificarsi
l’autore aveva accettato il rischio
Dolo eventuale
rappresentazione
Deve abbracciare tutti gli elementi costitutivi
Oggetto del dolo (art.43)
Il dolo deve investire tutti gli
elementi del fatto tipico
Composizione
Evento
Fatto tipico
costitutivo del reato
Oggetto del dolo
nei diversi reati
Reati a forma vincolata
In questi reati la legge specifica esattamente
come deve essere compiuta l’azione
Reati a forma libera
Il dolo deve accompagnare l’ultimo atto compiuto prima
che il decorso causale sfugga a controllo agente
Specie
Dolo antecedente,
concomitante e
susseguente
Dolo antecedente
La volontà esiste solo
prima del fatto ma non
al momento della
condotta
Non è dolo
Dolo concomitante
La volontà
accompagna
l’azione durante
tutto il suo
svolgimento
Dolo susseguente
La volontà sorge
solo dopo che il
fatto è gia
avvenuto
Non è dolo
Dolo generico e
specifico
Dolo generico
È la forma base.
L’agente vuole solo
realizzare il fatto
descritto dalla norma
Dolo specifico
La norma richiede
che l’agente
agisca per un fine
ulteriore
Dolo alternativo
e indeterminato
Dolo alternativo
Il soggetto
vuole
indifferentemente
l’uno o l’altro
evento
Dolo determinato
La legge richiede che l’agente
agisca per un fine particolare,
anche se questo fine non si
realizza
Dolo d’impeto
e di proposito
Dolo d’impeto
La decisione è
improvvisa e
immediatamente
eseguita
Dolo di proposito
Tra la decisione e
l’azione passa del
tempo
Dolo diretto ed eventuale
Dolo diretto
L’agente non mira a
quell’evento come
scopo principale, ma sa
che è una conseguenza
certa o altamente
probabile della sua
azione
Dolo eventuale
L’agente non vuole
l’evento, ma ne accetta
il rischio concreto
che si verifichi pur di
agire
Dolo intenzionale
L’evento è l’obiettivo
specifico dell’agente
Dolo di danno
e di pericolo
Dolo di danno
L’agente vuole
l’effettiva lesione del
bene giuridico
Dolo di pericolo
L’agente vuole solo la
messa in pericolo del
bene
COLPA Definizione
Fondamentale è la
mancanza di volontà dell’evento
Inosservanza di
regole cautelari
Negligenza Impudenza Imperizia
Evento che si verifica anche
se NON preveduto/ voluto
Delitti colposi
Necessaria espressa
menzione della colpa
Presenta caratteristiche
strutturali proprie
Suitas (art.42 co. 1 c.p.) La colpa presuppone sempre la suitas cioè
Che la colpa sia “sua” dell’agente
Consiste nella
coscienza +
volontà della condotta
Nel reato colposo è spesso “potenziale” non si
richiede che il soggetto pensi attivamente all’atto
Tipo di colpa
Definito dalla
“violazione di
una regola
cautelare”
Fonte sociale
(Colpa generica)
Le regole nascono dall’esperienza e
dai sensi comuni
Negligenza
Omesso
compimento di un
azione doverosa
Impudenza
Tenere una condotta che non
si doveva tenere o tenerla
con modalità pericolose
Imperizia
Inosservanza di
regole tecniche di
una professione
Fonte giuridica
(Colpa specifica) Le regole sono scritte in leggi,
regolamenti, ordini o discipline
Vantaggio
Il giudice non deve
accertare la punibilità
Già stata valutata
da legislatore
Limite
Se la legge scritta non
copre tutto, può riemergere
la colpa generica
Attribuibilità
dell’inosservanza
Non basta che la regola sia
violata, la violazione deve
essere attribuibile al soggetto
Misura oggettiva
L’evento era prevedibile ed
evitabile da un “agente modello”
Misura soggettiva
Si guarda se quell’agente
specifico, per le sue capacità,
poteva rispettare la norma
Attribuibilità a
comportamento
di terzi
Specie
Colpa cosciente
e incosciente
Colpa cosciente
Il soggetto prevede l’evento ma
si convince che non accadrà
Dolo eventuale vs
colpa cosciente
Dolo eventuale
Soggetto spera che non
accada ma accetta il rischio
Colpa cosciente
Soggetto prevede l’evento ma
si convince che non accadrà
Colpa incosciente
Il soggetto non si rappresenta
nemmeno in pericolo
(es.Distrazione totale)
Colpa propria e impropria
Colpa propria
È la colpa normale,
l’evento non è voluto
Colpa imprpria
Casi eccezionali in cui l’evento
è voluto, ma la legge lo punisce
come colpa

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DOLO Definizione

Non è necessario un espresso riferimento al dolo Il dolo è la forma più grave di colpevolezza Aggredire in modo più grave che per colpa Art. 42

Composizione

volontà Volontà di realizzare un fatto tipico Il dolo non è integrato se manca la volontà Si considerano volute Conseguenze a cui l’agente mirava Dolo diretto Conseguenze del cui verificarsi l’autore aveva accettato il rischio Dolo eventuale rappresentazione Deve abbracciare tutti gli elementi costitutivi

Oggetto del dolo (art.43)

Il dolo deve investire tutti gli elementi del fatto tipico Composizione Evento Fatto tipico costitutivo del reato Oggetto del dolo In questi reati la legge specifica esattamente Reati a forma vincolata nei diversi reati come deve essere compiuta l’azione Il dolo deve accompagnare l’ultimo atto compiuto prima che il decorso causale sfugga a controllo agente Reati a forma libera

Specie

Dolo antecedente, concomitante e susseguente Dolo antecedente La volontà esiste solo prima del fatto ma non al momento della condotta Non è dolo Dolo concomitante La volontà accompagna l’azione durante tutto il suo svolgimento Dolo susseguente La volontà sorge solo dopo che il fatto è gia avvenuto Non è dolo Dolo generico e specifico Dolo generico È la forma base. L’agente vuole solo realizzare il fatto descritto dalla norma Dolo specifico La norma richiede che l’agente agisca per un fine ulteriore Dolo alternativo e indeterminato Dolo alternativo Il soggetto vuole indifferentemente l’uno o l’altro evento Dolo determinato La legge richiede che l’agente agisca per un fine particolare, anche se questo fine non si realizza Dolo d’impeto e di proposito Dolo d’impeto La decisione è improvvisa e immediatamente eseguita Dolo di proposito Tra la decisione e l’azione passa del tempo Dolo diretto ed eventuale Dolo diretto L’agente non mira a quell’evento come scopo principale, ma sa che è una conseguenza certa o altamente probabile della sua azione Dolo eventuale L’agente non vuole l’evento, ma ne accetta il rischio concreto che si verifichi pur di agire Dolo intenzionale L’evento è l’obiettivo specifico dell’agente Dolo di danno e di pericolo Dolo di danno L’agente vuole l’effettiva lesione del bene giuridico Dolo di pericolo L’agente vuole solo la messa in pericolo del bene

COLPA Definizione

Fondamentale è la mancanza di volontà dell’evento Inosservanza di regole cautelari Negligenza (^) Impudenza Imperizia Evento che si verifica anche se NON preveduto/ voluto Delitti colposi Necessaria espressa menzione della colpa Presenta caratteristiche strutturali proprie Suitas (art.42 co. 1 c.p.) La colpa presuppone sempre la suitas cioè Che la colpa sia “sua” dell’agente Consiste nella coscienza + volontà della condotta Nel reato colposo è spesso “potenziale” non si richiede che il soggetto pensi attivamente all’atto

Tipo di colpa

Definito dalla “violazione di una regola cautelare” Fonte sociale (Colpa generica) Le regole nascono dall’esperienza e dai sensi comuni Negligenza Omesso compimento di un azione doverosa Impudenza Tenere una condotta che non si doveva tenere o tenerla con modalità pericolose Imperizia Inosservanza di regole tecniche di una professione Fonte giuridica (Colpa specifica) Le regole sono scritte in leggi, regolamenti, ordini o discipline Vantaggio Il giudice non deve accertare la punibilità Già stata valutata da legislatore Limite Se la legge scritta non copre tutto, può riemergere la colpa generica

Attribuibilità

dell’inosservanza

Non basta che la regola sia violata, la violazione deve essere attribuibile al soggetto Misura oggettiva L’evento era prevedibile ed evitabile da un “agente modello” Misura soggettiva Si guarda se quell’agente specifico, per le sue capacità, poteva rispettare la norma Attribuibilità a comportamento di terzi

Specie

Colpa cosciente e incosciente Colpa cosciente Il soggetto prevede l’evento ma si convince che non accadrà Dolo eventuale vs colpa cosciente Dolo eventuale Soggetto spera che non accada ma accetta il rischio Colpa cosciente Soggetto prevede l’evento ma si convince che non accadrà Colpa incosciente Il soggetto non si rappresenta nemmeno in pericolo (es.Distrazione totale) Colpa propria e impropria Colpa propria È la colpa normale, l’evento non è voluto Colpa imprpria Casi eccezionali in cui l’evento è voluto , ma la legge lo punisce come colpa