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Guide e consigli
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MASTER G4 CASE MANAGER - MASTER CASE MANAGER (03/03/2025), Panieri di Economia Sanitaria

Paniere ecampus COMPLETO e CORRETTO per potersi esercitare e superare il master E-campus “G4 - CASE MANAGER - MASTER CASE MANAGER”. Il paniere è aggiornato all’ULTIMA VERSIONE, ovvero 3 MARZO 2025; le materie contenute all’interno del paniere e la rispettiva data di creazione sono riportate sulla prima pagina. Se ti è piaciuto questo documento lascia una recensione. Grazie.

Tipologia: Panieri

2025/2026

In vendita dal 10/10/2025

PANIERI.ECAMPUS
PANIERI.ECAMPUS 🇮🇹

4.6

(580)

450 documenti

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Scarica MASTER G4 CASE MANAGER - MASTER CASE MANAGER (03/03/2025) e più Panieri in PDF di Economia Sanitaria solo su Docsity!

Data creazione 03/03/

Set Domande G4 - CASE MANAGER MASTER CASE MANAGER INDICE

  1. CLINICAL GOVERNANCE E CASE MANAGER........................................... 2
  2. LE FUNZIONI DEL CASE MANAGER .......................................................... 7
  3. LA VALUTAZIONE NELL'ASSISTENZA....................................................... 9
  4. IL COUNSELING RELAZIONE D'AIUTO .................................................... 13
  5. LA GESTIONE DEI FARMACI...................................................................... 16
  6. COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E SANITARIA ................................. 19
  7. LA COMUNICAZIONE MULTIPROFESSIONALE ..................................... 24
  8. GESTIONE DELL'ASSISTENZA E DELL'EDUCAZIONE SANITARIA..... 28

04. perché i percosi diagnostico terapeutici devono essere integrati?

□ Riducono la variabilità^ clinica

Integrano le evidenze disponibili Migliorano la qualità della documentazione Migliorano l’efficienza Migliorano la trasparenza nei confronti degli utenti Permettono di costruire una équipe di professionisti che lavori in rete, coordinandosi

□ Riducono la variabilità^ clinica

Integrano le evidenze disponibili Migliorano la qualità della documentazione Migliorano l’efficienza

□ nessuna delle risposte date

□ Migliorano l’efficienza

Migliorano la trasparenza nei confronti degli utenti Permettono di costruire una équipe di professionisti che lavori in rete, coordinandosi

05. Cosa si intende per Case Manager?

□ è il medico di unità operativa che lavora nel dipartimento

□ E’ il referente del caso clinico che garantisce coordinamento e continuità tra i servizi

□ nessuna delle risposte date

□ è il MMG che lavora nella medicina di gruppo

06. Cosa si intende per Care Giver?

□ il medico di famiglia

□ la persona di fiducia del paziente che si relaziona strettamente con il case manager

□ il familiare con grado di parentela più stretto con il paziente

□ l'infermiere di riferimento per l'équipe

07. perché l'infermiere è la figura ideale per essere case manager?

□ per la sua subordinazione al medico

□ per le sue competenze specifiche in area assistenziale specialistica

□ nessuna delle risposte date

□ Per la capacità di “comprendere e prendere in carico” il paziente,

per il carattere negoziale proprio dell’assistenza infermieristica per il necessario consenso che sempre lega il pensiero e l’azione dell’infermiere e del paziente, carattere negoziale e ricerca del consenso che si esprime anche nei rapporti con gli altri professionisti.

08. cosa si intende per case management per Pari?

□ nessuna delle risposte date

□ è il rispetto dei tempi di attesa sia per le visite ambulatoriali che per i ricoveri ospedalieri

□ è un sistema di erogazione dei servizi sanitari ad un utente in cui un infermiere, nel ruolo di case manager,

agisce come “accompagnatore” del paziente nel percorso diagnostico-terapeutico e di cura

□ è un sistema di erogazione di prestazioni ambulatoriali ad un utente in cui un infermiere, nel ruolo di case manager,

agisce come sostegno psicologica del paziente nel percorso di cura

09. i valori del PDT sono

□ nessuna delle risposte date

□ responsabilità

integrazione multidisciplinarietà

□ responsabilità

lavoro individuale professionalità

□ responsabilità

integrazione multidisciplinarietà valorizzazione dell'équipe professionalità complessità e qualità

10. Perché nel PDT sono necessari nuovi giochi di ruolo?

□ per recuperare la dimensione economica inscindibile dalle professioni sanitarie

□ per recuperare la dimensione etica e politica inscindibile dalle professioni sanitarie

□ per evitare i ricoveri in ospedale

□ per recuperare la valenza del medico

11. l'analisi sistematica della situazione del paziente comprende:

□ descrizione del problema

etiologia e causa scatenante del problema mappatura delle relazioni familiari e sociali valutazione delle risorse esistenti (salute, famiglia, lavoro, economiche ..)biografia e anamnesi (medica, infermieristica, socile e psicologica) stato energetico del paziente ( motivazionale, cooperazionale, emozionale)

□ descrizione del problema

etiologia e causa scatenante del problema mappatura delle relazioni familiari e sociali valutazione delle risorse esistenti (salute, famiglia, lavoro, economiche ..) stato energetico del paziente ( motivazionale, cooperazionale, emozionale)

□ valutazione delle risorse esistenti (salute, famiglia, lavoro, economiche ..)

stato energetico del paziente ( motivazionale, cooperazionale, emozionale)

□ nessuna delle risposte date

16. topic, nell'audit significa definire l'argomento che deve essere:

□ di frequente osservazione

rilevante per il paziente coinvolgente e pertinente per la direzione presenza di standard di riferimento prendere il via da un evento indesiderato

□ di rara osservazione

poco rilevante per il paziente coinvolgente e pertinente per i professionisti presenza di standard di riferimento prendere il via da un evento indesiderato

□ di frequente osservazione

rilevante per il paziente coinvolgente e pertinente per i professionisti presenza di standard di riferimento prendere il via da un evento indesiderato

□ di frequente osservazione

rilevante per il paziente coinvolgente e pertinente per i professionisti non necessita di standard di riferimento prendere il via da un evento indesiderato

2. LE FUNZIONI DEL CASE MANAGER

PROF.SSA GRAZIA MENEGOTTO

01. L’ obiettivo di un programma di case management è quello di ottimizzare e garantire:

□ l’integrazione tra professionisti,

□ il coordinamento tra processi

□ la continuità assistenziale

□ tutte le risposte sono corrette

02. La figura professionale che garantisce il coordinamento e la continuità tra i servizi prende il nome di

□ case manager

□ care giver

□ responsabile di servizio

□ case management

03. Individuare, tra le 4 opzioni proposte, il primo step di un programma di case management

□ Sviluppo del piano di case management, stabilendo gli obiettivi dell’intervento e la priorità dei bisogni di assistenza del paziente

□ Identificazione e selezione del cliente

□ Implementazione e coordinamento delle attività di cura

□ Identificazione e valutazione del problema

04. Un valido metodo di screening utilizzato per la selezione dei pazienti, con individuazione delle situazioni a rischio di ospedalizzazione prolungata e/o dimissione difficile, è

□ La scala di Barthel

□ la scala di Brass

□ l’intervista preliminare

□ il consenso

05. “ La situazione di instabilità nella quale è insito il rischio di perdita della funzione per l’elevata suscettibilità ad eventi stressanti” descrive il concetto di

□ Fragilità

□ Vecchiaia

□ Comorbilità

□ Disabilità

06. Individuare, tra quelle proposte, la risposta errata sulla valutazione cognitiva

□ Le valutazioni sullo stato di salute mentale si possono evincere dalle valutazioni mediche presenti in cartella clinica

□ Una prima valutazione dello stato cognitivo può essere eseguita durante il colloquio preliminare all’ingresso del paziente in unità

operativa

□ la presenza di deficit cognitivi va a influire sulle capacità di autocura e di apprendimento della persona assistita

□ La valutazione cognitiva non è rilevante se il paziente vive solo

3. LA VALUTAZIONE NELL'ASSISTENZA

PROF.SSA GRAZIA MENEGOTTO

01. La seguente definizione di competenza professionale: “ comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali, e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale” è da attribuire a:

□ Levati, 2007

□ G.U. dell’Unione Europea, 30 - 12 - 2006 - 2008

□ Allen P, 2008

□ Watson R, 2002

02. I principali aspetti e/o di interesse per l’accountability professionale operativa infermieristica sono

□ L’accountability non prevede particolari aspetti o interessi

03. la misurazione e la valutazione della performance infermieristica sono aspetti considerati nella accountability professionale

□ solo in alcuni casi

□ si, sempre

□ no, mai

□ raramente

04. Nell’ambito della diagnosi infermieristica, il «modello bifocale dell’attività clinica» è stato sviluppato da:

□ Lynda Juall Carpenito

□ Adam e Bizier

□ Gordon

□ Henderson

05. La metodologia ad oggi più utilizzata nel mondo per la diagno infermieristica è :

□ CTO

□ NSO

□ NANDA

□ UPC

06. La North American Nursing Diagnosis Association (NANDA) è

□ è una raccolta della terminologia per la pratica infermieristica

□ un'associazione professionale dedita alla definizione e standardizzazione delle diagnosi infermieristiche

□ un organismo che si occupa di valutare, revisionare, ampliare e convalidare le diagnosi

□ un progetto di estensione e classificazione della diagnosi infermieristica

07. La raccolta della terminologia per la pratica infermieristica è riconducibile a :

□ NDEC

□ NANDA

□ ICNP

□ NSO

08. L'insieme delle operazioni dedicate alla scelta e alla realizzazione degli interventi che possano condurre in modo efficace ed efficiente alla soluzione dei problemi posti”, definisce:

□ la valutazione e la rivalutazione infermieristica

□ l'anamnesi infermieristica

□ la pianificazione dell'assistenza

□ il monitoraggio continuo

09. La pianificazione assistenziale è contemplata nella metodologia scientifica del problem solving infermieristico?

□ a volte

□ raramente

□ mai

□ si, sempre

10. La finalità della valutazione infermieristica può riassumersi nell'enunciato:

□ collaborare con l'equipe di reparto

□ realizzare interventi per la soddisfazione dell'utente

□ comprendere lo stato di salute e di autonomia del paziente e di fornire dati utili ad individuare i bisogni di assistenza infermieristica

□ fornire prestazioni infermieristiche in unità operativa

11. Il primo tentativo di classificazione della performance infermieristica è rappresentato dai sistemi definiti:

□ NIC - NOC

□ consensus conferences

□ INCP

□ set indicatori

12. I Nursing Sentitive Outcome (NSO) possono essere così definiti:

□ indicatori di qualità assistenziale

□ descrizione di percorsi socio-assistenziali

□ percorsi gestionali dei dati sensibili

□ processi di gestione dei dati del paziente

19. Uno strumento clinico per identificare i soggetti a rischio di caduta è la scala:

□ Morse

□ Tutte le scale citate

□ Tinetti

□ conley

20. Quando una lesione da pressione è coperta da slough o da escara è da considerersi:

□ lesione di III grado

□ non stadiabile

□ lesione di IV grado

□ lesione di II grado

21. "L' alterazione funzionale, strutturale e di sviluppo dell’organismo conseguente alla discrepanza tra fabbisogni nutrizionali specifici, introito e utilizzazione di nutrienti essenziali e di calorie» definisce lo stato di:

□ complicanza

□ antropometria

□ digiuno

□ malnutrizione

22. Le scale di misurazione del dolore sono:

□ solo unidimensionali

□ solo multidimensionali

□ non sono né unidimensionali né multidimensionali

□ sia multidimensionali che unidimensionali

23. La valutazione dello stato di salute del paziente comprende:

□ solo aspetti clinici e psicologici

□ solo aspetti clinici e sociali

□ solo aspetti clinici e assistenziali

□ aspetti clinici, assistenziali, psicologici e sociali

24. Il modello funzionale di Marjory Gordon è utilizzato per:

□ una valutazione olistica infermieristica

□ la valutazione dello stato nutrizionale

□ la valutazione dello stato mentale

□ la valutazione delle lesioni cutanee

4. IL COUNSELING RELAZIONE D'AIUTO

PROF. GIOVANNI DELPERO

01. Il counseling essenzialmente è:

□ Ascoltare e coinvolgere attivamente l’altro nel processo comunicativo.

□ Far comprendere all’altro che le sue esperienze non sono valide.

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ Dare consigli.

02. Il counseling nasce nell’ ambito della Psicologia Classica, ma poi si sviluppa con Carl Rogers

□ Nella Psicologia Umanistica di stampo Fenomenologico.

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ Nel Comportamentismo

□ Nell’ ambito dell’ auto mutuo aiuto

03. La caratteristica “non direttiva” nella relazione di counseling la rende specifica perché

□ Non viene riconosciuto il valore intrinseco della persona

□ Non c’è equità nella relazione

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ Il soggetto viene responsabilizzato grazie all’aumento della consapevolezza.

04. Le qualità necessarie per una buona relazione di counseling sono

□ la direttività.

□ L’empatia, il rispetto , la congruenza.

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ I pregiudizi.

05. In counseling la comunicazione non-verbale assume una importanza particolare e affinché la comunicazione sia efficace è necessario che ci sia

□ Soprattutto una comunicazione para-verbale.

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ Incoerenza tra il verbale e non-verbale

□ Coerenza tra i canali di comunicazion

06. Qual è l’atteggiamento cardine che il Counselor ha nella comunicazione con il cliente/paziente:

□ Il Counselor è lì per aiutare il cliente.

□ Il fuoco principale della conversazione è sul Counselor, il cliente ascolta

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ L’attenzione è focalizzata sui pensieri, aneddoti e vissuti del Counselor.

13. Durante l’anamnesi la raccolta delle informazioni è soprattutto diretta a fatti precisi e situazioni concrete, questo può creare un campo di ascolto attivo?

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ Sì perché l’importante è fare una diagnosi e i fatti concreti sono informazioni determinanti

□ Sì perché per il bene del soggetto ciò che importa è quello che accade nel corpo

□ No poiché raccogliere solo le informazione sui fatti non permette al soggetto di esprimere l’aspetto emozionale collegato agli stessi ed

eventuali risorse per affrontare il momento.

14. La signora Mariangela provava senso di colpa perché:

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ Quando accudiva il marito ogni tanto perdeva la pazienza

□ quando ha perso il marito non aveva più diritto di sentirti viva.

□ La cornice di riferimento esterna la faceva sentire in colpa per gli aspetti positivi avvenuti dopo la morte del marito.

15. Nell’incontro di counseling di Veronica, cosa ha permesso alla stessa di affrontare il ricordo dell’incidente?

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ La possibilità di farlo in università.

□ conseguenze per l’altro che in modo accogliente e rispettoso lo ha reso possibile.

□ la^ presenza^ di^ un^ professionista^ con^ cui esprimere tutto^ ciò^ che^ provava senza^ preoccuparsi^ delle^ conseguenze^ per^ l’altro^ che^ in modo

accogliente e rispettoso lo ha reso possibile.

16. I modelli di intervento del counseling in ospedale sono diversi e sono orientati

□ Al personale medico.

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ A tutta l’équipe e/o al paziente/cliente

□ Al paziente/cliente.

17. Un intervento di Counseling prevede delle FASI, quante sono?

□ Tre

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ Cinque

□ Sei

18. Ci sono situazioni in cui il colloquio di counseling è controindicato, ad esempio:

□ con i bambini molto piccoli

□ Nessuna delle altre risposte è corretta

□ con soggetti che hanno deficit neurologici gravi

□ nei clienti con una scarsa o insufficiente capacità di pensiero

5. LA GESTIONE DEI FARMACI

PROF.SSA VALENTINA BELLONI

1. Nell’ambito degli antibiotici, la trasmissione della resistenza extracromosomica esogena è:

□ verticale tramite la discendenza, si trasmette da cellula madre a cellula figlia

□ multi-step ovvero sono necessarie più mutazioni perché possa instaurarsi la resistenza

□ one-step ovvero è sufficiente una sola mutazione per determinare la comparsa di ceppi resistenti

□ orizzontale ovvero si trasmette tramite lo scambio genetico

2. Con l’espressione “concentrazione minima inibitoria” anche detta “concentrazione minima inibente” (spesso denominata

con l’acronimo “MIC”, dall’espressione inglese “minimal inhibitory concentration”) si intende:

□ la più alta concentrazione di una sostanza antimicrobica capace di inibire in vitro dopo 12-24 ore d’incubazione la crescita di un batterio.

□ la più bassa concentrazione di una sostanza antimicrobica necessaria a provocare la morte di più del 99,9% di una data popolazione microbica

□ la più bassa concentrazione di una sostanza antimicrobica capace di inibire in vitro dopo 12-24 ore d’incubazione la crescita di un batterio.

□ la più alta concentrazione di una sostanza antimicrobica necessaria a provocare la morte di più del 99,9% di una data popolazione microbica

3. Con l’espressione “concentrazione minima battericida” (acronimo “MBC”, dall’espressione inglese “minimum bactericidal

concentration”) si intende:

□ la più bassa concentrazione di una sostanza antimicrobica capace di inibire in vitro dopo 12-24 ore d’incubazione la crescita di un batterio.

□ la più bassa concentrazione di una sostanza antimicrobica necessaria a provocare la morte di più del 99,9% di una data popolazione microbica

□ la più alta concentrazione la più alta concentrazione di una sostanza antimicrobica necessaria a provocare la morte di più del 99,9% di una □ data

popolazione microbica

□ la più bassa concentrazione di una sostanza antimicrobica capace di inibire in vitro dopo 12-24 ore d’incubazione la crescita di un batterio.

4. L’Effetto Post-Antibiotico (PAE o EPA) è:

□ Un test microbiologico utile a determinare in vitro il fenotipo di sensibilità/resistenza di un ceppo batterico o fungino, nei confronti degli agenti

antiinfettivi potenzialmente attivi sulla specie microbica cui l’isolato appartiene.

□ Un esame utile per determinare la terapia più adatta per determinati processi infettivi a partire da materiale biologico prelevato dal paziente (ad

esempio urine, escreto o muco, sangue per emocultura, tamponi effettuati sulle ferite, liquido pleurico o peritoneale), dal momento che esso permette la

scelta dell'antibiotico più adatto al caso analizzato.

□ Un test che consiste nell’esporre cariche microbiche standard a una serie di concentrazioni definite del farmaco che deve essere eseguito seguendo

criteri standard definiti da organismi scientifici internazionali come, ad esempio, l’European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST).

□ Tutte le risposte sono corrette

10. L’associazione di antibiotici è una pratica comune, le cui motivazioni sono rappresentate da:

□ Terapia empirica di infezioni ad eziologia non nota;

e terapia di infezioni sostenute da differenti microrganismi;

□ Tutte le risposte sono corrette

□ Aumentare l’efficacia terapeutica (SINERGISMO);

□ Prevenire/Evitare fenomeni di farmacoresistenza;

6. COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E SANITARIA

PROF.SSA ALICE CATTANEO

01. Qual è l'obiettivo principale del GDPR nel contesto sanitario?

□ Fornire accesso ai dati dei pazienti

□ Proteggere i dati sensibili dei pazienti

□ Facilitare la comunicazione tra medici

□ Promuovere la trasparenza delle istituzioni sanitarie

02. Secondo il GDPR, qual è un diritto fondamentale del paziente?

□ Diritto alla diagnosi gratuita

□ Diritto di accesso ai dati sanitari

□ Diritto alla comunicazione con i familiari

□ Diritto a cambiare medico senza autorizzazione

03. Qual è uno degli obblighi principali delle istituzioni sanitarie in tema di trasparenza?

□ Fornire visite mediche gratuite

□ Offrire cure domiciliari a richiesta

□ Consentire ai pazienti di scegliere i medici

□ Pubblicare online informazioni sui bilanci e le spese

04. Qual è l'importanza del Decreto Legislativo 33/2013?

□ Stabilisce regole per la telemedicina

□ Regola la trasparenza nella Pubblica Amministrazione

□ Promuove l'uso dei social media nella sanità

□ Definisce il rapporto medico-paziente

05. Cosa prevede il diritto alla "portabilità" dei dati sanitari secondo il GDPR?

□ L’accesso illimitato ai dati medici online

□ La possibilità di trasferire i dati sanitari ad altre strutture

□ La modifica dei dati senza consenso

□ La cancellazione immediata dei dati

06. Qual è un beneficio chiave di una comunicazione interna efficace nelle strutture sanitarie?

□ Riduzione dei costi delle attrezzature

□ Aumento dei tempi di attesa

□ Miglioramento della continuità assistenziale

□ Riduzione del numero di pazienti