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La valutazione degli aspetti psicologici della malattia
Prof. Giovanni Delpero
01. Un qualunque evento patologico importante segna il percorso di vita: in che modo?
□ determina una sospensione lavorativa
□ non determina nessuna modifica del percorso di vita
□ determina l’interruzione del progetto di vita
□ determina un salto progettuale
02. Affinchè si possa scoprire che la malattia stessa ha un senso e che la si possa integrare all’interno della propria esistenza è necessario considerare la malattia stessa come:
□ come opportunità di contrasto all'evento patologico creando alleanze con i familiari
□ come opportunità di crescita e di rivalsa nei confronti degli altri significativi
□ come opportunità di resistere all'evento patologico
□ come opportunità di crescita e di evoluzione in una specifica fase della propria vita
03. cosa sottende il principio «ogni malato vive e soffre la sua malattia in modo del tutto particolare»?
□ Sottintende la natura collettiva della malattia soltanto per la natura e la gravità della disfunzione.
□ Sottintende la soggettività della reazione alla malattia, non soltanto per la natura e la gravità della disfunzione, ma anche e
soprattutto per le ripercussioni psicologiche e per le conseguenze sociali che la malattia provoca
□ Sottintende la soggettività della reazione alla malattia, non le ripercussioni psicologiche e per le conseguenze sociali che la
malattia provoca
□ Sottintende la gravità delle ripercussioni sanitarie e le conseguenze sociali che la malattia provoca
04. Il modello delle risposte parallele, di fronte all’idea che si potrebbe essere ammalati, spaventa e richiede che si faccia qualcosa per fronteggiare la situazione: cosa attiva?
□ attiva un blocco emotivo e abche un blocco cognitivo razionale
□ Una risposta cognitiva che cerca di inquadrare il problema razionalmente.
□ Una risposta emotiva di paura e pensieri preoccupanti.
□ Una risposta cognitiva che cerca di inquadrare il problema razionalmente e una risposta emotiva di paura e pensieri
preoccupanti
05. Ronald Rogers ha individuato alcune condizioni che devono verificarsi affinché il paziente non fugga davanti alla malattia, ma la affronti:
□ Perdita del senso di invulnerabilità Fiducia nella sanità Fiducia nelle possibilità di accedere alla sanità.
□ Guardare alla vita in positivo, avendo sempre in mente che le avversità sono in agguato, impegnarsi con tutte le forze,
sapendo che in ultima analisi si perderà.
□ L’individuo non deve credere che le strategie di risoluzione disponibili (vita più regolare, consultare il medico, seguire le
prescrizioni mediche, ecc.) siano realmente efficaci.
□ Sentirsi in qualche misura invulnerabile ed essere portati a pensare che la malattia riguardi gli altri o comunque che
difficilmente irromperà nella nostra vita.
10. In termini sistemici, per la famiglia la malattia può essere definita una "malattia familiare": come si può definire?
□ la “malattia familiare” è una malattia alla quale il malato si deve adattare sviluppando nuove risorse per permettere l’
integrazione dei vissuti di malattia nella propria vita quotidiana.
□ la “malattia familiare” è una malattia alla quale ogni membro del sistema si deve opporre sviluppando nuove risorse per
permettere il distacco dei vissuti di malattia dalla vita quotidiana. Si ha una duplice visione della famiglia: controllo-resistente
□ la “malattia familiare” è una malattia alla quale ogni membro del sistema si deve adattare sviluppando nuove risorse per
permettere l’integrazione dei vissuti di malattia nella vita quotidiana. Si ha una duplice visione della famiglia: curante-paziente. L’adattamento della famiglia modula e affianca quello del paziente.
□ Nel suo ciclo vitale la famiglia può trovarsi ad affrontare anche eventi traumatici (paranormativi), non previsti, come la
malattia oncologica; per sopravvivere è obbligata a repentini cambiamenti in termini di ridefinizione delle componenti affettive.
La comunicazione con i pazienti fragili e i loro famigliari
Prof. Giovanni Delpero
01. Cosa si intende con il termine “intelligenza emotiva” secondo Goleman?
□ La capacità di riconoscere i sentimenti negli altri e guidarli nella gestione delle loro emozioni
□ La capacità di riconoscere i nostri sentimenti e gestire le nostre emozioni
□ La capacità di riconoscere i sentimenti manifesti in una relazione e gestire positivamente le emozioni
□ nessuna delle altre risposte è corretta
02. All’interno della relazione di aiuto ai familiari di un paziente fragile, la capacità di sviluppare empatia è fondamentale, perché:
□ nessuna delle altre risposte è corretta
□ consente di generare un rapporto di stima che migliora il percorso di guarigione
□ Permette di focalizzare sul mondo interiore del paziente e capire cosa prova al di la di quello che esprime verbalmente
□ Permette di entrare in confidenza con il paziente consentendogli di raccontare con serenità il suo vissuto
03. Nella classificazione delle emozioni secondo Plutchik, quale delle seguenti non è un’emozione primaria?
□ Gioia
□ Dispiacere
□ Dolore
□ Paura
04. Se ci troviamo di fronte a due persone che si abbracciano quale funzione delle emozioni stiamo osservando:
□ Funzione motivazionale
□ nessuna delle altre risposte è corretta
□ Funzione di informazione
□ Funzione comunicativa
05. Secondo la nuova teoria sui neuroni a specchio, per percepire un’azione altrui e comprenderne il significato, è necessario:
□ Aver condiviso le intenzioni dell’altro in riferimento a quell’azione
□ Averla osservata con attenzione in più volte
□ Averla simulata internamente attraverso un percorso di modellazione
□ nessuna delle altre risposte è corretta
12. All'interno di un processo di comunicazione il codice è rappresentato da quale elemento?
□ Il linguaggio utilizzato per esprimere le informazioni
□ l'elemento fisico utilizzato per emettere il messaggio
□ il tono della voce o la gestualità
□ l'elemento fisico attraverso cui fluisce il messaggio
13. Secondo Berruto ne "La sociolinguistica" quale tra le seguenti non è una competenza necessaria per una corretta ed efficace comunicazione?
□ La capacità di comunicare a tutti con un lessico forbito e tecnico
□ La capacità di usare enfasi ed esclamazioni
□ La capacità di comunicare attraverso segni gestuali
□ La capacità di interpretare l'orientamento spaziale e le distanze tra interlocutori
14. Quali tra i seguenti esempi rappresenta al meglio l'alone semantico di un termine?
□ Casa
□ Ananas
□ Gru
□ Ospedale
15. Quando possiamo presumere che la comunicazione funzioni correttamente?
□ quando i due interlocutori utilizzano lo stesso codice, se viene superata l'ambiguità semantica e se il contesto consente la
giusta chiave di interpretazione del messaggio.
□ quando i due interlocutori utilizzano lo stesso codice
□ quando i due interlocutori utilizzano lo stesso codice e il contesto consente la giusta chiave di interpretazione del messaggio.
□ quando i due interlocutori parlano con lo stesso codice e la semantica è priva di ambiguità.
16. Cosa si intende per role taking?
□ Un processo comunicativo nel quale l'emittente assume il punto di vista del ricevente e interpreta il proprio messaggio per
come verrebbe percepito.
□ Un processo comunicativo nel quale si ascolta con analisi approfondita il feedback del ricevente per verificare la sua
comprensione del messaggio
□ Un gioco per acquisire competenze comunicative rispetto al proprio ruolo all'interno dell'azienda
□ Un allenamento per comprendere le emozioni del ricevente.
17. Cosa si intende per Ascolto all'interno di un processo di comunicazione?
□ nessuna delle altre risposte è corretta
□ Un'abilità costruita su presupposti culturali e la capacità di valorizzare la trasparenza, il rispetto e la consapevolezza di ciò
che accade nell'altro.
□ Un esercizio necessario per comprendere come gli altri recepiscono il messaggio dell'emittente
□ Un atto passivo
18. Quale tra i seguenti non è un ostacolo alla corretta comunicazione
□ L'utilizzo di un linguaggio tecnico e specialistico
□ Scarso tempo dedicato alla relazione
□ L'assertività
□ Poca attenzione all'ascolto del feedback
19. Analizzando la storia, fin dall'antichità delle prime civiltà cosa si evidenzia?
□ Che il concetto di malattia era da sempre abbinato ad un concetto di aiuto focalizzato sull'importanza della relazione
□ Che il trattamento di un malato era più socialità assistenziale che medicina
□ Che la malattia era esclusiva materia dei medici
□ Che il concetto di malattia era privo di attenzione emotiva ed empatica con il malato
20. Analizzando il manifestarsi di sindrome da born out, quale strumento/tecnica potrebbe essere efficace?
□ Gruppo Balint
□ Contro-transfer
□ Isolamento per riprendere il controllo delle proprie emozioni
□ Atteggiamento distaccato e modi bruschi
21. Secondo la teoria dei neuroni a specchio, la nostra capacità di percepire l'azione del nostro interlocutore come se la stessimo vivendo grazie all'osservazione è attivata anche in riferimento alle emozioni provate.
□ no
□ si
□ non è collegato alla teoria dei neuori a specchio
□ non è proprio identica tra percezione dell'azione ed emozione
22. Cosa si identifica con il termine empatia?
□ Una situazione di disagio per mancanza di codice condiviso
□ Il desiderio di sentire le emozioni dell'interlocutore
□ capacità di comprendere lo stato d'animo e la situazione emotiva di un'altra persona
□ La mancanza dell'ascolto del feedback
23. Quale tra i seguenti non è considerabile un paziende fragile secondo la connotazione analizzata nelle lezioni?
□ il bambino in ospedale
□ anziano affetto da demenza
□ il portatore di handicap
□ il neonato
La comunicazione non violenta
Prof. Massimo Colombo
01. La Comunicazione avviene generalmente attraverso :
□ Con l'ausilio di apparati riproducenti
□ Piante allucinogene
□ Scritta, televisione, nel flusso
□ Verbale, Paraverbale, Non verbale
02. Cosa si intende per "Feedback"?
□ Messaggio subliminare
□ Messaggio di ritorno che è stato colto e recepito corrrettamente
□ Un temine che indica un apparato radio
□ Ritorno al passato
03. Non si può non comunicare. È?
□ Uno sfogo personale
□ Una reazione emotiva
□ Un tratto personale
□ Un fondamentale assiona della comunicazione
04. La capacità di ascoltare in psicologia è considerata?
□ Benevolmente al fine di un'opportunità lavorativa.
□ Poco utile, perché si usano prevalentemente i test psicodiagnostici
□ Un buon lavoro
□ Una competenza comunicativa fondamentale, essenziale per instaurare relazioni soddisfacenti con gli altri
05. L’ascolto attivo e passivo in psicologia sono considerate?
□ Una fase preliminare nell'intepretazione funzionale sistemica.
□ Si annullano, perché sono in contrpposizione tra loro.
□ Poco utili.
□ Due diverse componenti della capacità di ascolto
06. La "Comunicazione Non Violenta" è detta anche:
□ Pacifista
□ Linguaggio della Giraffa
□ Linguaggio dello Sciacallo
□ La pragmatica della comunicazione
07. Nelle fasi del processo di C.N.V. si focalizzano su 4 elementi:
□ Osservazioni, Sentimenti, Bisogni, Richieste.
□ Sono solo 3 gli elementii.
□ Analizzare, persuadere, incoraggiare, controllare.
□ Indagare, valutare, verificare, agire.
08. La piramide di Maslow si intende anche come?
□ Una bussola per orientare la comunicazione intrepersonale.
□ Scala gerarchica delle necessità umane.
□ Una piramide riguardante le abilità di intelligenza.
□ Una antica piramide reentemente scperta.
09. Il comportamento Assertivo è:
□ Prossemica
□ La tendenza a ricercare i conflitto
□ Una espressione ragionevole e rispettosa delle opinioni.
□ La sottomissione al volere altri.
10. L'assertività è definita come:
□ La capacità che un individuo ha di utilizzare in ogni situazione di relazione i comportamenti e le modalità di comunicazione più
idonee ad instaurare reazioni positive nell’interlocutore riducendo la possibilità di generarne di negative.
□ La capacità di attivarsi in funzione della necessità di urgenza spicologicanel campo della psicologia strumentale.
□ Un metodo di non ascolto.
□ la capacità che un individuo ha di essere in equilibrio tra il fare e il non fare.
06. Quando il mobbing tende a configurarsi come molestia sessuale?
□ Quando le vessazioni sono dirette ad un superiore
□ Quando le vessazioni sono dirette verso un collega
□ le vessazioni si interrompono improvvisamente
□ Quando le vessazioni di un uomo sono dirette verso una vittima femminile
07. Leymann ha individuato 5 categorie di comportamenti vessatori: quale tra le risposte non è corretta?
□ Attacchi alla possibilità di comunicare, attacchi alle relazioni sessuali, attacchi all’immagine collettiva, attacchi verso la qualità
della situazione ieativa e attacchi alla salute
□ Attacchi alla possibilità di condivisione, attacchi alle relazioni sociali, attacchi all’immagine interiore, attacchi verso la qualità
della situazione affettiva e attacchi alla salute
□ Attacchi alla possibilità di comunicare, attacchi alle relazioni personali, attacchi all’immagine sociale, attacchi verso la qualità
della situazione professionale e attacchi alla salute
□ Attacchi alla possibilità di comunicare, attacchi alle relazioni personali, attacchi all’immagine interiore, attacchi verso la qualità
della situazione professionale e attacchi alla salute
08. Qual è il contenuto delle minacce nei casi di stalking?
□ Il contenuto delle minacce va dall’intento di distruggere la reputazione, la carriera della vittima all’intento di mettere in atto
aggressioni fisiche (anche di natura sessuale).
□ Il contenuto delle minacce è l’intento di distruggere la reputazione
□ Il contenuto delle minacce è l'ggressione fisica (anche di natura sessuale).
□ Il contenuto delle minacce è di distruggere la carriera della vittima
09. Che cos è l’ Obsession Relational Intrusion (ORI: Spitzberg & Cupach, 1997, 2004)
□ è uno strumento composto da 28 item su scala Likert a 3 punti, ampiamente utilizzato nella letteratura internazionale e volto a
valutare la severità delle condotte di stalking.
□ è uno strumento composto da 28 item su scala Likert a 5 punti, ampiamente utilizzato nella letteratura internazionale e volto a
valutare la severità delle condotte di stalking.
□ è uno strumento composto da 15 item su scala Likert a 3 punti, ampiamente utilizzato nella letteratura internazionale e volto a
valutare la severità delle condotte di stalking.
□ è uno strumento composto da15 item su scala Likert a 5 punti, ampiamente utilizzato nella letteratura internazionale e volto a
valutare la severità delle condotte di stalking.
10. Da dove deriva il termine “gaslighting”?
□ deriva dal titolo del film “Scene da un matrimonio ”, del regista svedese Bergman.
□ deriva dal titolo del film “Funny e Alexander ”, del regista svedese Bergman.
□ deriva dal titolo del film “Gaslight”, del 1944, del regista americano Georg Cukor.
□ deriva dal titolo del film “Guerra e pace”, del 1944, del regista americano Georg Cukor.
11. Cosa si intende per "ciclo dell'abuso"?
□ Il ciclo dell'abuso è una teoria criminologica sviluppata negli anni settanta da Lenore Walker per indicare i modelli di
comportamento che si verificano in una relazione abusiva
□ Il ciclo dell'abuso è una teoria filosofica sviluppata negli anni settanta da William James
□ Il ciclo dell'abuso è una teoria sociologica sviluppata negli anni settanta da Henry Sullivan
□ Il ciclo dell'abuso è una teoria psicologica sviluppata negli anni settanta da Kurt Lewin per indicare i modelli di comportamento
che si verificano in una relazione affettiva
12. Nel ciclo della violenza la fase 2: "salvare la famiglia e l'amore" in cosa consiste?
□ Molte donne cercano mille espedienti per tentare di salvare il rapporto. Esiste l’illusione che l’amore cambierà la violenza del
partner.
□ Molte donne cercano di smascherare il partner nel tentativo di salvare il rapporto.
□ Molte donne cercano mille espedienti per tentare di negare l'evidenza della violenza subita.
□ Molte donne cercano aiuto per tentare di salvare il rapporto. Esiste la paura che l’amore finirà
04. Dopo la percezione di uno stimolo dagli organi di senso specifici o aspecifici, i segnali nervosi raggiungono il talamo e il sistema limbico dove vengono integrati e creano delle emozioni. In base a questo, si inseriscono dei programmi che attivano i sistemi: quali sono i programmi attivati
□ Locomotore, vegetativo endocrino e immunitario
□ Vegetativo, locomotore e immunitario
□ Locomotore, vegetativo, neuroendocrino, endocrino e immunitario
□ Locomotore, immunitario
05. Quale tra le categorie elencate NON è da definirsi stressor
□ Disturbo di personalità.
□ Evento traumatico.
□ Tensione cronica di ruolo.
□ Evento esistenziale
06. Gli stressor possono essere classificati in base alla durata e all’intensità: uno si questi sono le difficoltà quotidiane intese come
□ Eventi di breve durata e forte intensità.
□ Eventi di lunga durata e forte intensità
□ Eventi di breve durata e di bassa intensità e più frequenti degli altri tipi di stressor.
□ Eventi di lunga durata e forte intensità poco frequenti.
07. Quando gli stressor danno inizio ad una patologia?
□ Mai.
□ Stressor poco potenti, poco frequenti e prolungati non superano la possibilità di resistenza dell’organismo e danno inizio ad un
processo patologico.
□ Stressor troppo potenti, frequenti e prolungati sono in grado di superare la possibilità di resistenza dell’organismo e di iniziare
un processo patologico.
□ Sempre.
08. Il grado di novità, prevedibilità e soprattutto evitabilità dello stimolo è un fattore determinante infatti
□ Se si tratta di qualcosa di mai fronteggiato in precedenza o imprevedibile o inevitabile, induce nell’individuo una risposta più
ampia di quella indotta da uno stimolo noto
□ Se si tratta di qualcosa mai fronteggiato in precedenza ma prevedibile o evitabile, induce nell’individuo una risposta meno
ampia di quella indotta da uno stimolo nuovo
□ Se si tratta di qualcosa già fronteggiato in precedenza induce nell’individuo una risposta più ampia di quella indotta da uno
stimolo nuovo
□ Se si tratta di qualcosa già fronteggiato in precedenza o prevedibile o evitabile, induce nell’individuo una risposta più ampia di
quella indotta da uno stimolo nuovo
09. Da cosa dipendono la percezione e la valutazione dello stress?
□ Dall’entità della richiesta ambientale e dalla quantità delle di risorse di cui un individuo dispone
□ Dalla quantità delle di risorse di cui un individuo dispone
□ Dall’entità della richiesta individuale e dalla quantità di risorse che l’ambiente dispone
□ Dall’entità della richiesta ambientale
10. Oggi lo stresso può essere descritto come formato da tre componenti: quali?
□ Uno stimolo, una crisi e un effetto patologico
□ Uno stimolo, l’effetto dello stimolo e la soluzione del problema che lo ha indotto
□ Uno stimolo, l’elaborazione dello stimolo stesso da parte del cervello e il risultato dell’elaborazione
□ Uno stimolo, la risposta allo stimolo e un benessere successivo
11. La definizione completa di burn out:
□ condizione di disagio psico-fisico complessa, riferibile soprattutto a professioni “orientate” alle persone
□ condizione di disagio, riconosciuta come rischio occupazionale riferibile a tutte le categorie lavorative
□ condizione di disagio psico-fisico complessa, riconosciuta come rischio occupazionale riferibile soprattutto a professioni “
orientate” alle persone.
□ condizione di disagio, riconosciuta come rischio occupazionale
12. Per la Maslasch e Jackson cosa caratterizza il burn out
□ l’esaurimento emotivo, la depersonalizzazione e la ridotta realizzazione personale
□ l’esaurimento nervoso, la conflittualità e la depressione
□ l’esaurimento emotivo, la depressione e la conflittualità
□ il malessere generale, l’apatia e la depressione
13. Secondo Pines ed Aronson l’esaurimento mentale è caratterizzato da
□ Atteggiamenti negativi verso il proprio lavoro e verso la vita privata
□ Atteggiamenti positivi verso il lavoro e negativi verso i colleghi
□ Atteggiamenti negativi verso il proprio lavoro e positivi verso la vita privata
□ Atteggiamenti di indifferenza verso lavoro e vita privata
14. Nel burn out la depersonalizzazione è così definita
□ L’individuo assume un atteggiamento di indifferenza nel tentativo di proteggersi
□ L’individuo assume un comportamento freddo e distaccato nei confronti del lavoro
□ nessuna delle altre risposte è corretta
□ l’individuo assume un comportamento freddo e distaccato nei confronti del lavoro e degli altri, adottando un atteggiamento di
indifferenza nel tentativo di proteggersi
21. Quali sono i fattori familiare che possono determinare burn out secondo Felton e Spickard?
□ Il peso della gestione familiare
□ Il supporto psicologico familiare
□ Conflitti con il coniuge o i figli
□ Tutte le altre risposte sono corrette
22. Il burn out è:
□ e’ l’indicatore di una disfunzione del sistema “lavoro”
□ Una malattia
□ un disturbo
□ non esiste
23. Il burn out:
□ Non incide sul raggiungimento degli obiettivi lavorativi
□ È un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie nel lavoratore
□ È un fattore di rischio esclusivamente per il lavoratore
□ È un problema esclusivo del lavoratore
24. Quale di queste è una condizione ideale per evitare l’insorgere del burn out?
□ Tutte le altre risposte sono corrette
□ Feedback puntuale e costruttivo da parte dei superiori
□ Gestione delle pause compatibili con le esigenze del lavoratore
□ Richieste, da parte dell’azienda verso il lavoratore, realizzabili nell’orario lavorativo
25. L’oggetto dell’accordo interconfederale del 9 giugno 2008 è:
□ Lo stress lavoro correlato
□ lo stress post traumatico
□ Le molestie
□ La violenza
26. Chi deve essere coinvolto per aumentare la presa di coscienza dell’esistenza del burn out?
□ Tutte le altre risposte sono corrette
□ La comunità scientifica
□ Le istituzioni
□ le famiglie
27. In che modo si manifesta il sovraccarico da lavoro
□ Si deve fare troppo
□ si hanno risorse scarse per raggiungere gli obiettivi assegnati
□ Tutte le altre risposte sono corrette
□ si ha troppo poco tempo a disposizione per svolgere i compiti assegnati
28. Come conseguenza del burn out il lavoratore può manifestare
□ Problemi psichici
□ Problemi fisici
□ Tutte le altre risposte sono corrette
□ Problemi comportamentali
29. L’apatia può manifestarsi come
□ Una maggiore realizzazione sul lavoro
□ Un disimpegno emozionale dovuto a frustrazione
□ Un aumento di autostima
□ una maggiore empatia
30. Chi sostiene che il burn out sia uno stato disforico e disfunzionale?
□ Maslack
□ Brill
□ Pines
□ Aronson