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Guide e consigli
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Matematica base......., Dispense di Matematica

piccola dispensa sui concetti base delle operazioni in matematica

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 25/01/2021

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en-le-2 🇮🇹

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Dispensa di Educazione logico matematica
Dispensa di Educazione Logico Matematica
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Scarica Matematica base....... e più Dispense in PDF di Matematica solo su Docsity!

Dispensa di Educazione Logico Matematica

  • Due numeri si dicono divisibili tra loro quando il secondo è contenuto esattamente un numero intero di volte nel primo (es. 12 e 3; 120 e 60)
  • Il maggiore dei due numeri è detto multiplo ed il secondo sottomultiplo
  • Un numero si dice primo quando è divisibile solo per se stesso e per 1. I più comuni numeri primi sono : 2; 3; 5; 7; 13; 17; 19; 23; 29;31; 37; 41; 43…… L’unico numero primo pari è il 2 Due o più numeri sono primi fra loro quando non hanno divisori in comune, a parte l’ (separatamente possono essere anche non primi).

 DIVISIBILE PER 2:

o Un numero è sempre divisibile per 2 se l’ultima sua cifra a destra è zero o un numero pari. Es. 180 126 138

 DIVISIBILE PER 3: o Un numero è sempre divisibile per 3 quando la somma delle sue cifre è 3 o un suo multiplo (6; 9; 12; 15; 18; …..) Es. 12 (1+2=3) 27 (2+7=9) 379254..(3+7+9+2+5+4=30)

 DIVISIBILE PER 5: o Un numero è sempre divisibile per 5 se l’ultima sua cifra a destra è zero o 5 Es. 120 40 1760 25 105 39475

 DIVISIBILE PER 11: o Un numero è sempre divisibile per 11 quando la differenza fra la somma delle cifre di posizione pari e la somma delle cifre di posizione dispari è zero, o undici o un suo multiplo (22; 33; 44; 55…) Es. 121 d 1+1=0 p 2 differenza 2-2= 1903 d 1+0=1 p 9+3 differenza 12-1= 729080 d 7+9+8=0 p 2+0+0=2 differenza 24-2=

I numeri primi ed il concetto di divisibilità

I criteri di divisibilità

 Il m.c.m. di due o più numeri è il più piccolo dei multipli comune dei numeri presi in esame

  • Ricerca del m.c.m: dopo aver scomposto in fattori i primi numeri dati, si prendono i fattori comuni e non comuni, presi una sola volta, col maggior esponente Es. m.c.m. (15; 28 ; 42)

15 3 28 2 42 2 5 5 14 2 21 3 1 7 7 7 7 1 1

Quindi: 15 = 3 × 5 28= 22 × 7 42=2 × 3 × 7

Per cui il m.c.m. tra 15 ; 28 e 42 è : mcm = 22 × 3 × 5 × 7 = 420

 La frazione è un operatore che divide l’intero in parti uguali e ne prende in considerazione alcune. 5 numeratore Linea di frazione 8 denominatore

  • Il denominatore rappresenta le parti uguali in cui è stato diviso l’intero; il numeratore le parti considerate ; la linea di frazione rappresenta l’operazione di divisione (il valore del numero si ottiene dividendo il numeratore per il denominatore 5:8= 0,625).
  • Una frazione non può mai avere lo zero al denominatore perché non si può dividere un numero per zero. Tutte le frazioni che hanno zero al numeratore sono uguali a zero
  • Addizione:
    • somma di due o più frazioni con lo stesso denominatore:

il risultato è una frazione che ha per denominatore il denominatore

comune e per numeratore la somma dei numeratori

Es.

5 +^

5 +^

5 =^

5 =^

MINIMO COMUNE MULTIPLO m.c.m.

Le frazioni

Le quattro operazioni con le frazioni

  • somma di due o più frazioni con denominatore diverso ( riduzione a denominatore comune):

ricavare il m.c.m. fra tutti i denominatori e dividere il m.c.m. trovato per i

denominatori delle singole frazioni, dopo averle ridotte eventualmente ai

minimi termini e moltiplicare i risultati per i numeratori delle frazioni date

Es.

3 +^

12 +^

16 =^

48 +^

48 +^

48 =^

48 =^

In pratica: si calcola il mcm dei denominatori e lo si scrive al denominatore; si

divide, quindi tale denominatore per ogni denominatore moltiplicando il risultato

per il relativo numeratore, i numeri così ottenuti si sommano per ottenere il

numeratore della frazione risultante:

3 −^

12: 4 × 5 + 12: 3 × 2 − 12: 6 × 7

12 =^

  • Sottrazione:
    • Differenza fra due o più frazioni di uguale denominatore:

il risultato è una frazione che ha per denominatore il denominatore

comune e per numeratore la differenza dei numeratori

Es.

4 −^

4 −^

4 =^

4 =^

  • differenza fra due o più frazioni con diverso denominatore (riduzione a denominatore

comune):

ricavare il m.c.m. fra tutti i denominatori e dividere il m.c.m. trovato per i

denominatori delle singole frazioni, dopo averle ridotte eventualmente ai

minimi termini e moltiplicare i risultati per i numeratori delle frazioni date

Es.

6 −^

10 =^

30 −^

30 =^

30 =^

In pratica: si calcola il mcm dei denominatori e lo si scrive al denominatore; si

divide, quindi tale denominatore per ogni denominatore moltiplicando il risultato

per il relativo numeratore, i numeri così ottenuti si sommano per ottenere il

numeratore della frazione risultante:

  • Numeri relativi

Lo zero non ha segno

Due numeri relativi si dicono:

 Concordi se hanno lo stesso segno;

 Discordi se hanno segni diversi;

 Uguali se hanno segno e stesso modulo;

 Opposti o contrari se hanno stesso modulo e segni diversi

Tutti i numeri positivi sono maggiori di zero:

Tutti i numeri negativi sono minori di zero:

Tutti i numeri positivi sono maggiori zero:

Tra due numeri positivi è sempre maggiore quello con modulo maggiore:

Tutti due numeri negativi è sempre maggiore quello con modulo minore:

Qualsiasi numero positivi è maggiore di qualsiasi numero negativo:

 Somma algebrica di numeri relativi

Per somma algebrica di due o più numeri relativi s’intende quell’operazione che

si vuole eseguire scrivendoli l’uno di seguito all’altro, e che , a seconda dei casi, può

essere una vera e propria addizione o sottrazione

o +6+3= +

o

3

8 +^

5

6 =^

9+

24 =^

29 24

Somma di numeri concordi è uguale ad un numero relativo avente come segno lo stesso segno e come modulo la somma dei moduli

  • 9 - 8 - 7 - 6 - 5 - 4 - 3 - 2 - 1 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Numeri negativi (^) Numeri positivi

o +6-3 = + o -5+3 =-

o +20-3+9-15 = 29-18 = 11

o +20-20 = 0 o -7/8+7/8 = 0

Una parentesi contenente una somma algebrica e preceduta dal segno + si può

eliminare procedendo nel seguente modo:

si toglie il segno +, si toglie la parentesi e si scrivono i suoi termini con i segni invariati

Esempio : -3 +(-2)= -3 -2 = - 4+(-7+2-9) = 4-7+2-9 = 6-16 = -

Una parentesi contenente una somma algebrica e preceduta dal segno - si può

eliminare procedendo nel seguente modo:

si toglie il segno -, si toglie la parentesi e si scrivono i suoi termini con i segni cambiati

Esempio : -3 -(-1)= -2 +1 = -

 Prodotto di due numeri relativi:

o ( +6) ×(+3)= +

o (-6) ×(-3)= +

o ( +6) ×(-3)=-

o (-6) ×(+3)=-

Esempio : (-3) ×(-5)(+2) ×(-4)-(+1) ×(8=

=+15+(-8)-(+8)= 15-8-8= 1

CONCORDI

+ × + = +

- × - = -

Somma di numeri discordi è uguale ad un numero relativo avente come modulo la differenza dei moduli e come segno il segno del numero avente modulo maggiore

prodotto di numeri concordi = prodotto dei valori assoluti e segno sempre positivo Prodotto di numeri discordi = prodotto dei valori assoluti e segno sempre negativo

Somma di più numeri con segni diversi: può convenire sommare prima fra loro tutti i numeri positivi e tutti i negativi.

 La potenza è uguale al prodotto di tanti fattori tutti uguali alla base, tanti quanti ne indica l’esponente esponente

25 = 2 × 2 × 2 × 2 × 2 = 32

base

 Potenze con base positiva:

se la base è positiva il risultato della potenza è positivo:

Es. :(3)^2 = 9

7

2

49 25

 Potenze con base negativa:

se la base è negativa il risultato della potenza è positivo quando l’esponente è pari; mentre è negativo quando l’esponente è dispari:

Es. :(−1)^15 = − 1

3

4 �^

3

27 64

 Potenze con esponente negativ0:

una potenza con esponente negativo è uguale all’inverso della potenza, senza il segno – all’esponente.

In pratica basta fare l’inverso della base e togliere il segno meno all’esponente:

Es. : 2 −2^ = � 12 �

2

3

4 �^

4

3 �^

2

16 9

Le potenze

Come in aritmetica anche in algebra:

una potenza con esponente 0 vale sempre 1

Es. : 10 = 1 310 = 1 (−8)^0 = 1

una potenza con esponente 1 sono uguali a se stessi

Es. : 31 = 3 311 = 31 (−8)^1 = 8

lo zero con un qualsiasi esponente è sempre uguali a zero

Es. : 01 = 0 015 = 0 (−0)^1 = 0

l’1 con un qualsiasi esponente è sempre uguali a uno

Es. : 13 = 1 115 = 1 (−1)^1 = 1

 1°Proprietà delle potenze

Il prodotto di due potenze che hanno la stessa base è una potenza che ha per base la stessa base

e per esponente la somma degli esponenti

Es. : 35 × 3^2 = 35+2^ = 3^7

 2°Proprietà delle potenze

Il quoziente di due potenze che hanno la stessa base è una potenza che ha per base la stessa

base e per esponente la differenza degli esponenti

Es. : 35 ÷ 3^2 = 35−2^ = 3^3

 3°Proprietà delle potenze

La potenza di una potenze è una potenza che ha per base la stessa base e per esponente il

prodotto degli esponenti

Es. :(3^5 )^2 = 3^5 ×^2 = 3^10

 4°Proprietà delle potenze

Il prodotto di due potenze che hanno gli stessi esponenti è una potenza che ha per base il

prodotto delle basi e per esponente lo stesso esponente

Es. : 65 × 3^5 = (6 × 3)^5 = 18^5

 5°Proprietà delle potenze

Il quoziente di due potenze che hanno gli stessi esponenti è una potenza che ha per base il

quoziente delle basi e per esponente lo stesso esponente

Es. : 65 ÷ 3^5 = (6 ÷ 3)^5 = 2^5

Le proprietà delle potenze