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Menandro - commediografo, Appunti di Lingue e letterature classiche

Menandro - commediografo antica Grecia

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 15/06/2020

ssarafino
ssarafino 🇮🇹

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Menandro (342/340 - 290 a.C. - 291/290 a.C)
Il mutato contesto politico-sociale
Fa parte della commedia nuova (dal 320 a.C. in poi)!
La situazione politica e i temi sono cambiati!
Atene ha perso il suo rilievo dal 338 a.C. con i macedoni che cominciano ad esercitare influenza sulla
Grecia dopo la battaglia di Cheronea!
Morto Filippo II nel 336 a.C. sale al trono il figlio Alessandro dal 334 a.C. al 323 a.C.!
Alessandro inizia a dare vita ad un unico impero, le decisioni politiche non verranno più prese dalle singole
πόλεις ma dalle corti ellenistiche da cui la classe dirigente ateniese trae la sua legittimazione - Grecia perde
la sua libertà.!
Gli autori delle commedie tendono a arontare temi slegati dall’attualità e a evitare gli attacchi personali.!
Con la morte di Alessandro inizia l’Età dei Diadochi con la creazione dei Regni Ellenistici: Egitto, Antiochia e
Macedonia che governava la Grecia.!
Ad Atene esiste ancora una classe dirigente, ma questa deve obbedire ai sovrani Ellenistici; non c’è più un
dibattito assembleare: non si arontano più nelle assemblee le grandi questioni politiche perciò gli autori
non possono più arontare queste questioni!
La libertà di parola παρρησία scompare!
Cambiano i temi (gli attacchi personali scompaiono, come anche la satira politica):!
-Vicende personali !
-Vita quotidiana!
-Amore contrastato!
-Amicizia!
-Contrasti tra padre e figli!
I temi non hanno nulla a che vedere con la politica, sono slegati dall’attualità e a evitare gli attacchi
personali. !
Innalzamento del livello sociale del pubblico (la polis non elargisce più il contributo in denaro a chi si reca a
teatro.) Alla comicità sboccata si preferiscono situazioni più ranate. !
Cambia il tipo di pubblico: la πολις non elargisce più il contributo in denaro (2 oboli)!
Si reca a teatro solamente la classe ricca, si alza il livello del pubblico!
Alla comicità sboccata si preferiscono situazioni più ranate!
Nella Commedia venivano usati costumi provocanti, in questo periodo sono più casti, non vengono più
usate protesi oscene ma rappresentano l’abbigliamento della gente del tempo. !
Cambiano i tipi di costume: non ci sono più protesi oscene, sono più vasti. I costumi stesi rappresentano
realisticamente l’abbigliamento della gente del tempo.!
Cosmopolitismo: gli uomini non si sentono più cittadini della πολις ma cittadini del mondo.!
I poeti non parlano più solo alla πολις, trattano valori e situazioni universali (amore, amicizia, imprevedibilità
della sorte) !
I protagonisti non sono solo greci ma possono appartenere ad etnie diverse!
La vita
Nasce e vive per tutta la vita ad Atene (metà del IV sec. - III sec.) nonostante gli inviti alla corte di
Macedonia d’Egitto; morì per annegamento!
Fu amico di Demetrio Falereo che governò Atene dal 317 a.C. al 307 a.C., ma non prende parte alla vita
politica.!
Quando iniziò il governo di Demetrio Poliorcete rischiò di essere cacciato in esilio!
Frequentò il Peripato (la scuola di Aristotele, influenza aristotelica) e fu allievo di Teofrasto (allievo di
Aristotele e autore de I Caratteri dove analizza i caratteri delle persone)!
Le opere
Scrive oltre 100 commedie però ebbe solo 8 vittorie!
Ebbe un successo postumo, i suoi drammi vennero riproposti dopo la morte e divennero il modello per il
teatro latino di Plauto e Terenzio.!
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Menandro (342/340 - 290 a.C. - 291/290 a.C)

Il mutato contesto politico-sociale

Fa parte della commedia nuova (dal 320 a.C. in poi) La situazione politica e i temi sono cambiati Atene ha perso il suo rilievo dal 338 a.C. con i macedoni che cominciano ad esercitare influenza sulla Grecia dopo la battaglia di Cheronea Morto Filippo II nel 336 a.C. sale al trono il figlio Alessandro dal 334 a.C. al 323 a.C. Alessandro inizia a dare vita ad un unico impero, le decisioni politiche non verranno più prese dalle singole πόλεις ma dalle corti ellenistiche da cui la classe dirigente ateniese trae la sua legittimazione - Grecia perde la sua libertà. Gli autori delle commedie tendono a affrontare temi slegati dall’attualità e a evitare gli attacchi personali. Con la morte di Alessandro inizia l’Età dei Diadochi con la creazione dei Regni Ellenistici: Egitto, Antiochia e Macedonia che governava la Grecia. Ad Atene esiste ancora una classe dirigente, ma questa deve obbedire ai sovrani Ellenistici; non c’è più un dibattito assembleare: non si affrontano più nelle assemblee le grandi questioni politiche perciò gli autori non possono più affrontare queste questioni La libertà di parola παρρησία scompare Cambiano i temi (gli attacchi personali scompaiono, come anche la satira politica):

- Vicende personali

- Vita quotidiana

- Amore contrastato

- Amicizia

- Contrasti tra padre e figli

I temi non hanno nulla a che vedere con la politica, sono slegati dall’attualità e a evitare gli attacchi personali. Innalzamento del livello sociale del pubblico (la polis non elargisce più il contributo in denaro a chi si reca a teatro.) Alla comicità sboccata si preferiscono situazioni più raffinate. Cambia il tipo di pubblico : la πολις non elargisce più il contributo in denaro (2 oboli) Si reca a teatro solamente la classe ricca, si alza il livello del pubblico Alla comicità sboccata si preferiscono situazioni più raffinate Nella Commedia venivano usati costumi provocanti, in questo periodo sono più casti, non vengono più usate protesi oscene ma rappresentano l’abbigliamento della gente del tempo. Cambiano i tipi di costume : non ci sono più protesi oscene, sono più vasti. I costumi stesi rappresentano realisticamente l’abbigliamento della gente del tempo.

Cosmopolitismo : gli uomini non si sentono più cittadini della πολις ma cittadini del mondo.

I poeti non parlano più solo alla πολις , trattano valori e situazioni universali (amore, amicizia, imprevedibilità della sorte) I protagonisti non sono solo greci ma possono appartenere ad etnie diverse

La vita

  • Nasce e vive per tutta la vita ad Atene (metà del IV sec. - III sec.) nonostante gli inviti alla corte di Macedonia d’Egitto; morì per annegamento
  • Fu amico di Demetrio Falereo che governò Atene dal^ 317 a.C. al 307 a.C., ma non prende parte alla vita politica.
  • Quando iniziò il governo di Demetrio Poliorcete rischiò di essere cacciato in esilio
  • Frequentò il^ Peripato^ (la scuola di Aristotele, influenza aristotelica) e fu allievo di Teofrasto (allievo di Aristotele e autore de I Caratteri dove analizza i caratteri delle persone)

Le opere

  • Scrive oltre 100 commedie però ebbe solo 8 vittorie
  • Ebbe un successo postumo, i suoi drammi vennero riproposti dopo la morte e divennero il modello per il teatro latino di Plauto e Terenzio.
  • Divenne il modello del teatro latino di Plauto e Terenzio (prende una commedia pari pari)
  • L’unica Commedia che abbiamo intera è il^ Δύσκολος^ - il Misantropo. Si sono conservate ampie parti di Epitrépontes (L’arbitrato), Samìa (La donna di Samo), Aspìs (Lo scudo), Perikeiroméne (La ragazza tosata), Sikyònoi (I Sicioni), Misoùmenos (L’odiato).

La tradizione dei testi

  • Opere perdute nel Medioevo fino al XIX secolo
  • Fu conosciuto soprattutto per tradizione indiretta (citazioni di altri autori) e le rielaborazioni di Plauto e Terenzio
  • Dal 1844 iniziò la sua riscoperta attraverso i ritrovamenti papiriacei nel Sinai e in Egitto nel 1905 e 1958
  • È il 2º autore con il maggior numero di papiri ritrovati dopo Omero

La drammaturgia

  • La Commedia è divisa in 5 atti separati da intermezzi di danza e canto fatti dal coro che ha solo questa funzione (non ha più una funzione attiva all’interno della Commedia)
  • Le parti del coro sono denominate^ κορου
  • La parabasi, il dialogo con il pubblico, non avviene più (si chiude la 4ª parete)
  • Non c’è più il rapporto tra attore e il pubblico
  • Prologo espositivo: Risente dell’influsso di Euripide, spiega antefatti ed evoluzione della storia perché gli intrecci sono complessi
  • All’autore interessava che il pubblico capisse la trama perché l’attenzione non doveva essere rivolta alla storia in sé ma a come venisse rappresentata
  • Non si trovava necessariamente all’inizio (potevo essere a metà) ed è affidato ad una divinità o alla personificazione di entità superiori: la τύχη o ἄγνοια (l’ignoranza)
  • Tutte le opere rappresentano la stessa trama essenziale:
  • Es.^ Una coppia di giovani deve superare uno o più ostacoli per realizzare o comporre il loro matrimonio.
  • Si associano altre situazioni ricorrenti ( Es. violenza arrecata ad una fanciulla prima del matrimonio o l’esposizione di un figlio illegittimo e il suo successivo riconoscimento).
  • Terminano tutte con un lieto fine
  • Il contenuto è attinto dalla quotidianità ma non c’è il mito se non per gli dei
  • Il criterio usato nell’ideazione delle trame è quello della verosimiglianza, non ci sono situazioni surreali o fantastiche
  • Gli spazi, le abitudini di vita e le istituzioni riflettono fedelmente la realtà nella quale autore e pubblico vivono (realismo)
  • L’autore crea intrecci complessi in cui è la^ τύχη^ a rompere l’equilibrio iniziale mettendo in moto gli eventi, complicando le vicenda con infinite peripezie e disavventure e contribuendo alla sua risoluzione grazie ad un colpo di scena
  • Ai giochi della sorte si aggiunge l’intervento degli uomini che per ignoranza dei fatti complicano senza volerlo la situazione nel tentativo di risolverla.

I personaggi

  • I protagonisti sono persone comuni, “tipi” umani e rappresentano la società del tempo.
  • Appartengono al ceto medio: Sono piccoli proprietari terrieri, soldati, individui liberi ma di nascita illegittima, commercianti, cuochi, servi, etere, parassiti.
  • I personaggi minori (Es. servi e cuochi) hanno una “tipizzazione” maggiore, hanno caratteristiche morali ben definite: Il Cuoco : arrogante e pieno di sé Il Soldato : sbruffone e prepotente Il Servo : furbo, intrigante e sveglio
  • I personaggi principali non sono dei “tipi” fissi
  • Menandro^ privilegia^ l’introspezione^ psicologica^ e^ mette^ in^ luce^ la^ maturazione^ dei^ personaggi^ che subiscono una crescita personale
  • Il carattere non è fissato una volta per tutte, ma è plasmato dalle circostanze di vita e può cambiare.
  • I personaggi hanno una loro complessità, le vicende della vita causate dalla^ τύχη^ li portano a maturare
  • Al centro delle aspettative di vita dei giovani vi è il matrimonio felice, fondato sull’amore

Il Δύσκολος - Il misantropo p. 91

Trama

Cnemone è un vecchio burbero e associale, che vive lontano dalla moglie (andata a vivere con il figlio di primo letto, Gorgia), insieme alla figlia e ad una vecchia serva, lontano dagli altri uomini. Durante una battuta di caccia un ricco giovane, Sostrato, capita dalle parti della casa di Cnemone, ne vede la figlia e se ne innamora. Per conquistare la stima di Gorgia e mostrarsi serio lavoratore di fronte a Cnemone, Sostrato diventa bracciante, sperando di incontrare Cnemone nei campi; ma quest’ultimo si mantiene rigorosamente lontano da tutte le occasioni di vita sociale. Durante un sacrificio in onore di Pan (il dio che recita il prologo) organizzato dalla moglie di Cnemone, si viene a sapere che il vecchio è caduto in un pozzo; Gorgia e Sostrato lo vanno a salvare, inducendolo a comprendere che nessuno può vivere senza gli altri. Cnemone concede la mano della figlia a Sostrato e quest’ultimo fa si che Gorgia sposi la sorella. È un aggettivo sostantivato: δυς (accezione negativ) + κολ (tema forte di κελλω inclinare) = persona maldisposta

Misantropo= scorbutico, non vuole stare con gli altri

Cnemone ha un’avversione nei confronti dell’umanità

Il prologo espositivo contiene molte informazioni (trame complicate, necessità di istruire gli

spettatori che dovevano essere interessati al come si svolge la storia)

Il prologo è recitato dal dio Pan che da indicazioni sulle case nel fondale (funzione informativa)

Unico momento in cui si rompe la 4ª parete (no parabasi di Aristofane)

I protagonisti della commedia - p. 97

Il prologo del Dyskolos è affidato a una divinità, che può illustrare la vicenda fino alla sua conclusione, consentendo al pubblico di godere di una prospettiva sugli eventi più allevata di quella dei protagonisti. La presenza del dio Pan corrisponde al ruolo fondamentale del tempietto a lui dedicato, che funge da catalizzatore degli eventi, favorendo gli incontri dei personaggi. Nella struttura fissa della scena la porta centrale introduce al sacello del dio, mentre quella di dx e sx corrispondono rispettivamente alle case del protagonista (spiegazione da parte del dio - indicatori deittici) , Cnemone e di suo figlio Gorgia. L’azione è ambientata nel demo rurale di File (Attica). Contenuto

  • A dare il titolo alla commedia è l’epiteto che qualifica il protagonista^ δύσκολος, formato dal prefisso^ δυς^ e dalla radice del verbo κελλω = mal posto, intrattabile, misantropo.
  • Il contadino Cnemone è un irriducibile antisociale, diffidente, rabbioso e avaro.
  • Da quando la moglie si è rifugiata presso Gorgia, il figlio nato dal suo primo matrimonio, il vecchio vive con la figlia e l’anziana nutrice di lei.
  • La ragazza venera devotamente Pan, che la ricompensa facendo innamorare di lei Sostrato, figlio di un ricco proprietario.
  • La commedia è incentrata sulla dialettica tra un elemento negativo, la misantropia di Cnemone, e i valori positivi di φιλανθρωπία, così cari a Menandro, rappresentati da Gorgia e Sostrato, la cui amicizia si afferma nonostante le differenze di carattere e condizione sociale.
  • Pan, nume benevolo, assicura il lieto fine: Sostrato coronerà il suo amore e darà anche in moglie a Gorgia sua sorella. Utilizza il “voi” Come le didascalie di un testo teatrale: contengono indicazioni dei luoghi e presuppongono un determinato gesto Figura etimologica: figure che ne reggono altre con la stessa radice. Il protagonista è il dio Pan Questo è l’unico momento in cui si rompe la quarta parete.

Il misantropo - p. 100

  • L’attenzione del pubblico viene attirata sulla figura del misantropo Cnemone, emblematica di un carattere e di uno stile di vita.
  • Con un’abile startegia teatrale, Menandro presenta il protagonista dapprima indirettamente, attraverso lo sconcerto suscitato dal servitore, poi attraverso le sue stesse parole, riflesso di una visione della realtà deformata.
  • Il discorso si avvia con un riferimento al mito di Perseo, che Cnemone rilegge, comicamente, dalla propria prospettiva: all’eroe invia il cavallo alato, con cui eviterebbe l’incontro con i suoi simili, e la testa di Medusa, con cui potrebbe pietrificarli.
  • Il pubblico è portato a immedesimarsi con sostrato, che apprende in maniera traumatica l’esistenza di un tale ostacolo alla realizzazione del suo amore.
  • Menandro sembra sottolineare il suo ideale positivo di umanità - fr. 484 K Sostrato manda il servo Pirria per cercare di contattare la ragazza ma questo non ha un bell’incontro con Cnemone Torna di corsa da Sostrato che pensa che la colpa dell’accaduto sia del servo Pirria racconta a Sostrato l’accaduto Cherea, amico di Sostrato, promette un aiuto ma si defila Abbiamo una presentazione indiretta di Cnemone che torna e minaccia Sostrato “Beato Perseo che volava su Pegaso e pietrificava grazie alla testa di Medusa”

Il salvataggio di Cnemone - p. 103

  • La movimentata scena che si svolge intorno al pozzo è articolata su diversi registri comici.
  • Dapprima il cuoco manifesta il suo entusiasmo per l’incidente accaduto
  • Il racconto del salvataggio è svolto da Sostrato con affettuosa ironia: nella narrazione traspaiano l’amicizia per Gorgia e l’amore per la ragazza, quei sentimenti che nel mondo di Menandro superano anche le differenze sociali.
  • Cnemone appare in scena ammansito dall’esperienza (cade in un pozzo cercando di recuperare gli attrezzi) e colpito dalla bontà di Gorgia.
  • Il vecchio intende rivedere il suo modus vivendi, forse più per motivi opportunistici che per una reale conversione alla socialità - Trovandosi in difficoltà capisce di aver bisogno dell’aiuto degli altri. Il ravvedimento di Cnemone - scheda Cnemone riconosce i propri errori (maturazione) Se si è comportato in maniera così ostile è stato perché secondo lui erano tutti preoccupati solamente del denaro Fa diventare Gorgia suo erede, chiede per sè solo ciò che gli serve per mantenersi e la moglie viene reintegrata della famiglia Gorgia sfrutta questa opportunità per sistemare la sorellastra con l’amico Luogo comune della gente ricca: “Vive nel lusso e va in giro tutto il giorno senza far niente” Sostrato propone un doppio matrimonio tra lui e la figlia di Cnemone e vorrebbe dare la sorella in sposa a Gorgia Il cambiamento del padre Callipide sembra un po’ repentino ma doveva svolgersi nei tempi della commedia La ricchezza è un bene effimero e la sorte è imprevedibile (Menandro forse voleva educare il proprio pubblico) Il valore cardine è la solidarietà La Commedia si chiude con il lieto fine, un doppio matrimonio I nomi delle donne non sono mai indicati in nessun punto della commedia, sono figure secondarie Es. la figlia di ... , la sorella di... La figlia di Cnemone non è mai sulla scena, si sente solamente di lei che piange Sappiamo cos’è accaduto per via indiretta da Pan o Sostrato

Ricchezza bene effimero.

Menando voleva forse educare il primo pubblico e incentrare la commedia in educazione. Il valore cardine per Menandro è quindi la solidarietà, ovvero l’aiutarsi e condividerle proprie ricchezze con chi ne ha di bisogno.