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La Commedia Nuova di Menandro: Analisi e Caratteristiche, Sintesi del corso di Greco

Sintesi sulla commedia greca nei suoi caratteri generali e su Menandro e le sue opere.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 03/12/2021

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Le fasi della commedia sono tre
-la commedia antica, il cui maggior esponente è Aristofane, questa fase termina
nelle 388 quando viene messa in scena l'ultima commedia di Aristofane: Pluto
La data 388 è molto importante perché è avvenuta la battaglia di Cheronea, che
segna la fine dell'indipendenza delle polis.
-poi vi è la fase di mezzo che va dal 388 al 320 circa il cui maggior esponente e
Alessi.
-e infine vi è la fase della commedia nuova che comincia nel 322, quando
Menandro comincia la sua attività di commediografo, in particolare quando
mette in scena la sua prima commedia L’Ira, commedia che però è andata
perduta. Termina nel 31.
CARATTERISTICHE
La commedia nuova presenta delle caratteristiche diverse rispetto alla
commedia antica. Per esempio nella commedia antica, veniva usato un
linguaggio volgare, libero. Aiscrologia. Quando il coro sfilava il corifeo si toglieva
le vesti e si rivolgeva direttamente al pubblico, rompendo dunque la quarta
parete. Sappiamo che le tematiche che venivano messe in scena riguardavano
principalmente la vita politica. I personaggi di spicco venivano presi in giro.
Questa libertà di parola è possibile in un regime libero ma non in una
monarchia, come quella che c’era.
I personaggi della commedia antica erano spesso degli eroi mentre invece nella
commedia nuova vediamo come i personaggi siano delle persone comuni, ciò
che viene riportato in scena è la vita quotidiana.
ANCHE LA STRUTTURA CAMBIA
Vi è la totale assenza dell'agone e della parabasi, anche il ruolo del coro cambia
cioè il coro che nella commedia antica sappiamo che in particolare nel momento
della parabasi si rivolgeva direttamente al pubblico, anche magari insultandolo e
rompendo quella che è la quarta parete nella commedia nuova emerge la scritta
choruo, cioè il coro serve semplicemente per riempire gli spazi vuoti tra un atto
e un altro. La commedia adesso si struttura in 5 atti. cambia anche la funzione
del prologo, il prologo infatti nella commedia nuova ha una funzione informativa,
non è sempre all’inizio, ma possiamo trovarlo all’interno del primo atto. cioè
tende ad informare il pubblico degli antefatti per capire ciò che andranno a
vedere, viene fatto dagli dei ma anche dalla personificazione per esempio
dell’agnoia e della tuke. Ilprologo “divino” richiama il prologo che veniva usato
da Euripide, nelle sue tragedie. La commedia nuova viene influenzata più da
euripide che dalla commedia antica, per la tuke, il prologo, introspezione
psicologica. Anche la tragedia influenza i monologhi di alcuni personaggi
ricordano la rheseis dei testi tragici, quando il riso lascia lo spazio a una
riflessione etica come in cnemone.
MENANDRO VITA
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Le fasi della commedia sono tre

  • la commedia antica, il cui maggior esponente è Aristofane, questa fase termina nelle 388 quando viene messa in scena l'ultima commedia di Aristofane: Pluto La data 388 è molto importante perché è avvenuta la battaglia di Cheronea, che segna la fine dell'indipendenza delle polis.
  • poi vi è la fase di mezzo che va dal 388 al 320 circa il cui maggior esponente e Alessi.
  • e infine vi è la fase della commedia nuova che comincia nel 322, quando Menandro comincia la sua attività di commediografo, in particolare quando mette in scena la sua prima commedia L’Ira, commedia che però è andata perduta. Termina nel 31. CARATTERISTICHE La commedia nuova presenta delle caratteristiche diverse rispetto alla commedia antica. Per esempio nella commedia antica, veniva usato un linguaggio volgare, libero. Aiscrologia. Quando il coro sfilava il corifeo si toglieva le vesti e si rivolgeva direttamente al pubblico, rompendo dunque la quarta parete. Sappiamo che le tematiche che venivano messe in scena riguardavano principalmente la vita politica. I personaggi di spicco venivano presi in giro. Questa libertà di parola è possibile in un regime libero ma non in una monarchia, come quella che c’era. I personaggi della commedia antica erano spesso degli eroi mentre invece nella commedia nuova vediamo come i personaggi siano delle persone comuni, ciò che viene riportato in scena è la vita quotidiana. ANCHE LA STRUTTURA CAMBIA Vi è la totale assenza dell'agone e della parabasi, anche il ruolo del coro cambia cioè il coro che nella commedia antica sappiamo che in particolare nel momento della parabasi si rivolgeva direttamente al pubblico, anche magari insultandolo e rompendo quella che è la quarta parete nella commedia nuova emerge la scritta choruo, cioè il coro serve semplicemente per riempire gli spazi vuoti tra un atto e un altro. La commedia adesso si struttura in 5 atti. cambia anche la funzione del prologo, il prologo infatti nella commedia nuova ha una funzione informativa, non è sempre all’inizio, ma possiamo trovarlo all’interno del primo atto. cioè tende ad informare il pubblico degli antefatti per capire ciò che andranno a vedere, viene fatto dagli dei ma anche dalla personificazione per esempio dell’agnoia e della tuke. Ilprologo “divino” richiama il prologo che veniva usato da Euripide, nelle sue tragedie. La commedia nuova viene influenzata più da euripide che dalla commedia antica, per la tuke, il prologo, introspezione psicologica. Anche la tragedia influenza i monologhi di alcuni personaggi ricordano la rheseis dei testi tragici, quando il riso lascia lo spazio a una riflessione etica come in cnemone. MENANDRO VITA

Per quanto riguarda Menandro non sappiamo molto della sua vita sappiamo che nasce nel 342 a.C. Da una nobile famiglia, vive in un periodo in cui dopo la morte di Alessandro Magno le poleis, cercano di riprendersi quell’indipendenza che avevano perduto ma in realtà finiscono sotto un controllo oligarchico voluto da Falereo. Un elemento classico, di Menandro è che non si sposò mai da Atene, anche se non era più il centro del sapere, perché con Alessandro Magno era diventata Alessandria e sappiamo che morì nel 291 a.C. COMMEDIE Per quanto riguarda le sue commedie ci sono giunte delle porzioni, sono state trovate delle porzioni per esempio nel monastero di Santa Caterina sul Sinai o nella biblioteca delle del Vaticano ma la più grande conoscenza del teatro di menandro dipende principalmente da due codici Cairensis e Bodmer, che hanno riportato le parti di quattro commedia dal punto di vista cronologico la prima di esse si pensa sia il bisbetico perché in questa commedia precisa che ottenne la vittoria delle linee avvenuta intorno al 316 a.C. BISBETICO Il bisbetico e l'unica commedia che c'è giunta quasi integra. Il titolo deriva dalla parola greca “duscolos” che significa proprio uomo dal carattere non facile. La commedia si apre con un prologo che viene fatto dal Dio pan, che poi non riappare più(richiama il prologo nell’ippolito di euripide). Pan è figlio di Hermes non vive nel’olimpo con gli altri dei ma nelle selve. questo richiama il protagonista Cnemone il quale vive essendo un vecchio scontroso, nelle campagne per evitare di avere un contatto con gli altri esseri umani e viene fatto il prologo da pan perché è considerato il Dio del colpo di fulmine. Sostrato si innamora della figlia di cnemone il quale però non vuole che i due si sposino. Un giorno però cnemone camminando cade in un pozzo è viene salvato da gorgia suo primo figlio e amico di sostrato e anche da sostrato. Cnemona rimane colpito da questo gesto, capisce che lui non può ambire a quella che è l’ autarchia ma capisce che al suo fianco vi deve essere sempre qualcuno pronto a dargli una mano e questo punto quindi cambia un po’ la la visione della vita di Cremona il quale affida tutti i suoi beni a gorge e anche ovviamente la figlia. quindi alla fine la commedia possiamo dire che si conclude con un lieto fine perché gorgia permette il sostrato di sposarsi appunto con la figlia di Cremona. In questa commedia emerge una delle caratteristiche della commedia di menandro ovvero quanto lui si concentri sull’introspezione psicologica dei personaggio, interessante infatti è cnemone il quale non cambia il suo carattere cambia semplicemente i suoi valori, il suo modo di vedere la realtà. Ma alla fine rimane sempre come abbiamo letto il vecchio scontroso.

anche qua si vede come interviene la tuke, il caso che assume il ruolo di una divinità, in quel periodo storico tutte le certezze erano crollate, ci si consola con filosofie, ma quando non si ha soluzioni si invoca il caso. LA FANCIULLA TOSATA (prologo ignoranza) La fanciulla tosata è una commedia che si apre con il prologo in cui parla la personificazione dell'ignoranza la quale narra gli antefatti per conprendere la storia. Due gemelli moschione e glicera, sono stati abbandonati ancora in fasce dai genitori. moschione è stato dato ad una donna ricca, glicera no invece ed è divenuta la concubina di polemone, soldato. I due fratelli sono cresciuti insime tanto che si innamorano, un giorno moschione la bacia ma vengono scoperti da polemone, che si sente tradito e taglia i capelli a Glicera. alla fine il tutto si risolve con l’ arrivo casuale di Pateco che riconosce come figli i due giovani e quindi salva il tutto. I personaggi torna per esempio il vecchio avido e la prostituta generosa, il giovane innamorato. Dei personaggi che richiamano vagamente quelli della commedia di Plauto. Per quanto riguarda la lingua e lo stile la lingua di menandro e l’attico del quarto secolo con tratti che preannunciano quella che è la koinè. in morfologia tende a semplificare il tutto nel lessico crea anche parole nuove. il registro stilistico e quello medio, vicino alla lingua parlata della parte colta del pubblico, però possiamo affermare che la lingua di di menandro non ha nulla in comune della slancio della fantasia presente invece nella commedia di aristofane, che possiamo considerare un genio creativo. IL messaggio morale Menandro ha fiducia nella posibilità degli uomini di comunicare e superare le divergenze che li separano. La convivenza civile si dovrebbe fondere sulla filantropia, sulla comprensione reciproca. (Le avversità che incontrano gli uomini li rendono migliori.)