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migrazioni e sicurezza globale, Appunti di Sociologia delle Migrazioni

migrazioni e sicurezza globale

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 07/01/2024

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MIGRAZIONI E SICUREZZA GLOBALE 2/11/2023 – lunedì prossimo non c’è lezione.
23 novembre esonero
Tormentato presente e incerto futuro: 2010-2050
Nell’ultimo capitolo si sintetizza quello che si è detto. Altro aspetto importante sono le catene migratorie
delle comunità già presenti.
Quando parliamo dei flussi migratori dobbiamo far tener conto che le migrazioni sono molte diverse tre vie
principali:
1. Per motivi di lavoro con un contratto o con un permesso di ricerca lavoro
2. Per legami familiari (anche le nascite dove vige lo ius sanguinis): spesso è legato a motivi di lavoro.
3. Per via irregolare: clandestini e irregolari sono cose diverse. Irregolare sono persone che sono
arrivati regolari e poi sono diventati irregolari invece clandestini significa che sono arrivati irregolari
e sono rimasti tali. Dipende dai singoli paesi, in Francia ad esempio sono di più rispetto alla
Germania
4. Altri di tipo accessorio: motivi di studio, di protezione umanitaria, di asilo, di un capitalista che
sposta i soldi. Ad oggi questi motivi sono diventati più rilevanti.
Queste vie si suddividono in maniera differente da paese a paese.
1 su 6 è in Francia
6 su 10 è in Portogallo
La maggior parte dei flussi riguarda il mercato del lavoro, l’immigrato per il lavoro non ha interesse ad
integrarsi inoltre di solito se una persona arriva per lavoro fa i figli e i figli vanno a scuola nel paese
ospitante.
Gli stranieri che arrivano servono per la forza lavoro anche perché siamo in un processo di invecchiamento e
ci servono giovani, inoltre pagano le tasse ma se sono irregolari tutto questo non serve perché non pagano
le tasse non sono inseriti in un lavoro. Prima all’Unione Europea andava bene perché non c’era una crisi ma
ora come ora non va bene. Una soluzione sarebbe la PROGRAMMAZIONE DEI FLUSSI ma stima parlando dei
flussi extra europea. Sicuramente con le guerre c’è uno spostamento (ad esempio Ucraina).
Bisogna considerare anche il fatto che il mercato del lavoro è flessibile e mutabile, si potrebbe programmare
i flussi nel mercato del lavoro ma va considerato che è un mercato flessibile.
La migrazione è un fenomeno che ci serve.
Il problema è la difficoltà di cambiare le politiche. C’è un problema anche delle caratteristiche degli
individui. La lingua è il primo step nel processo di integrazione, c’è una politica di selezione (e.g. lingua)
delle persone ovviamente non è una politica a lungo termine. Il problema è che c’è una politica che è tutto
contrario a questo che non vuole una politica di immigrazione e che pensa che l’immigrazione sia la paralisi
della società come in Italia c’è una corrente che mette gli immigrati ai margini della società.
Alcuni Paesi hanno una politica di selezione altri no come l’Italia e la Spagna. Italia: C’è una desta che è
contro l’immigrazione e una sinistra che dice che non è possibile fare una selezione di immigrati perché non
sarebbe giusto.
La Germania attua una politica di immigrazione temporanea. La Germania ha sempre accolto un numero
superiore alla propria popolazione.
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MIGRAZIONI E SICUREZZA GLOBALE 2/11/2023 – lunedì prossimo non c’è lezione. 23 novembre esonero Tormentato presente e incerto futuro: 2010- Nell’ultimo capitolo si sintetizza quello che si è detto. Altro aspetto importante sono le catene migratorie delle comunità già presenti. Quando parliamo dei flussi migratori dobbiamo far tener conto che le migrazioni sono molte diverse tre vie principali:

  1. Per motivi di lavoro con un contratto o con un permesso di ricerca lavoro
  2. Per legami familiari (anche le nascite dove vige lo ius sanguinis): spesso è legato a motivi di lavoro.
  3. Per via irregolare: clandestini e irregolari sono cose diverse. Irregolare sono persone che sono arrivati regolari e poi sono diventati irregolari invece clandestini significa che sono arrivati irregolari e sono rimasti tali. Dipende dai singoli paesi, in Francia ad esempio sono di più rispetto alla Germania
  4. Altri di tipo accessorio: motivi di studio, di protezione umanitaria, di asilo, di un capitalista che sposta i soldi. Ad oggi questi motivi sono diventati più rilevanti. Queste vie si suddividono in maniera differente da paese a paese. 1 su 6 è in Francia 6 su 10 è in Portogallo La maggior parte dei flussi riguarda il mercato del lavoro, l’immigrato per il lavoro non ha interesse ad integrarsi inoltre di solito se una persona arriva per lavoro fa i figli e i figli vanno a scuola nel paese ospitante. Gli stranieri che arrivano servono per la forza lavoro anche perché siamo in un processo di invecchiamento e ci servono giovani, inoltre pagano le tasse ma se sono irregolari tutto questo non serve perché non pagano le tasse non sono inseriti in un lavoro. Prima all’Unione Europea andava bene perché non c’era una crisi ma ora come ora non va bene. Una soluzione sarebbe la PROGRAMMAZIONE DEI FLUSSI ma stima parlando dei flussi extra europea. Sicuramente con le guerre c’è uno spostamento (ad esempio Ucraina). Bisogna considerare anche il fatto che il mercato del lavoro è flessibile e mutabile, si potrebbe programmare i flussi nel mercato del lavoro ma va considerato che è un mercato flessibile. La migrazione è un fenomeno che ci serve. Il problema è la difficoltà di cambiare le politiche. C’è un problema anche delle caratteristiche degli individui. La lingua è il primo step nel processo di integrazione, c’è una politica di selezione (e.g. lingua) delle persone ovviamente non è una politica a lungo termine. Il problema è che c’è una politica che è tutto contrario a questo che non vuole una politica di immigrazione e che pensa che l’immigrazione sia la paralisi della società come in Italia c’è una corrente che mette gli immigrati ai margini della società. Alcuni Paesi hanno una politica di selezione altri no come l’Italia e la Spagna. Italia: C’è una desta che è contro l’immigrazione e una sinistra che dice che non è possibile fare una selezione di immigrati perché non sarebbe giusto. La Germania attua una politica di immigrazione temporanea. La Germania ha sempre accolto un numero superiore alla propria popolazione.

Bisogna capire qual è la politica giusta ma in molti paesi europei non c’è una politica migratoria di lungo periodo perché abbiamo necessità di migrazione. C’è ancora tanta strada da fare. Bisogna ricordarsi anche che spostarsi è una prerogativa dell’uomo ma allora bisogna capire i diritti. Nel2007 il 19% degli Stati considera propria immigrazione troppo alta, nel 1996 il 41%. Nello stesso tempo le politiche di immigrazione sono diventate più restativi. Si cerca di limitare le politiche fi migrazione il paese più libero è stato il Canada, con il covid ha attuato una politica di blocco. MIGRAZIONI E SICUREZZA GLOBALE 6/11/2023 – manca la prof MIGRAZIONI E SICUREZZA GLOBALE 8/11/2023 – saltata (lezione altro prof) MIGRAZIONI E SICUREZZA GLOBALE 9/11/