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Esercizi di Analisi Matematica: Funzioni, Limiti, Derivate e Grafici, Prove d'esame di Analisi Matematica I

Esercizi per l'esame di analisi 1

Tipologia: Prove d'esame

2019/2020

Caricato il 14/05/2020

andrea711
andrea711 🇮🇹

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bg1
SCRITTO DI PROVA Nr. 1
Esercizio 1 (8 punti) Sia data la funzione
f(x)= 3
!(x1)(x+2)+1
1. Determinare il dominio di f.
2. Spiegare perch´e fnon ha asintoti obliqui
3. Calcolare f!(x) e individuare gli eventuali punti di non derivabilit`a di f
4. Determinare gli intervalli di monotonia e i punti di estremo relativo di f,specifi-
candone il tipo
5. Disegnare un grafico qualitativo di f
Soluzione Esercizio 1
1. domf=R
2. La funzione non ha asintoti obliqui in quanto fx2/3per x±.
3. Per x%=1,2f`e derivabile, in quanto composizione di funzioni derivabili e f!(x)=
1
3((x1)(x+2))
2/3(2x+1). In x=1,2fha punti di non derivabilit`a a tangente
verticale, in quanto f`e continua in tali punti e
lim
x1f!(x)=+,lim
x→−2f!(x)=−∞.
4. Poich´e f!(x)siannullaperx=1
2,ed`enegativaperx<1
2,conx%=2epositiva
per x>1
2ex%= 1, allora frisulta strettamente decrescente in ] −∞,2] e in
[2,1
2]estrettamentecrescentein[1
2,+[. In x=1
2fha un punto di minimo
assoluto.
5. Il grafico si trova nella figura 1.
Esercizio 2. (5 punti) Sia data la funzione
f(x)= x2"sin 5
xαxsinh 1
x2#
x3ex+3x+sinx
Al variare di αR, calcolare lim
x+f(x)
Soluzione Esercizio 2
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

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Scarica Esercizi di Analisi Matematica: Funzioni, Limiti, Derivate e Grafici e più Prove d'esame in PDF di Analisi Matematica I solo su Docsity!

SCRITTO DI PROVA Nr. 1

Esercizio 1 (8 punti) Sia data la funzione

f (x) =

3

(x − 1)(x + 2) + 1

  1. Determinare il dominio di f.
  2. Spiegare perch´e f non ha asintoti obliqui
  3. Calcolare f

(x) e individuare gli eventuali punti di non derivabilit`a di f

  1. Determinare gli intervalli di monotonia e i punti di estremo relativo di f , specifi-

candone il tipo

  1. Disegnare un grafico qualitativo di f

Soluzione Esercizio 1

  1. domf = R
  2. La funzione non ha asintoti obliqui in quanto f ∼ x

2 / 3 per x → ±∞.

  1. Per x %= 1, − 2 f `e derivabile, in quanto composizione di funzioni derivabili e f

′ (x) =

1

3

((x − 1)(x + 2))

− 2 / 3

(2x+1). In x = 1, − 2 f ha punti di non derivabilit`a a tangente

verticale, in quanto f `e continua in tali punti e

lim

x→ 1

f

(x) = +∞, lim

x→− 2

f

(x) = −∞.

  1. Poich´e f

′ (x) si annulla per x = −

1

2

, ed `e negativa per x < −

1

2

, con x %= −2 e positiva

per x > −

1

2

e x %= 1, allora f risulta strettamente decrescente in ] − ∞, −2] e in

[− 2 , −

1

2

] e strettamente crescente in [−

1

2

, +∞[. In x = −

1

2

f ha un punto di minimo

assoluto.

  1. Il grafico si trova nella figura 1.

Esercizio 2. (5 punti) Sia data la funzione

f (x) =

x

2

sin

5

x

− αx sinh

1

x

2

x

3 e

−x

  • 3x + sin x

Al variare di α ∈ R, calcolare lim

x→+∞

f (x)

Soluzione Esercizio 2

Figure 1:

Osserviamo che, per x → +∞ il numeratore N (x) verifica

N (x) = x

2

sin

x

− αx sinh

x

2

= x

2

x

3

6 x

3

  • o

x

3

− αx

x

2

  • o

x

4

= (5 − α)x −

3

6 x

  • o

x

Il denominatore D(x) per x → +∞ soddisfa invece

D(x) = 3x + o(x).

Pertanto

lim

x→+∞

f (x) =

5 − α

SCRITTO DI PROVA Nr. 2

Esercizio 1 (8 punti) Sia data la funzione

f (x) = 4|x − 2 | + log(e

2 x

− 1)

  1. Determinare il dominio, i limiti agli estremi del dominio e gli eventuali asintoti di

f.

  1. Calcolare f

(x) (ove esista) e individuare gli eventuali punti di non derivabilit`a di

f , specificandone il tipo.

  1. Determinare gli intervalli di monotonia e i punti di estremo relativo di f , specifi-

candone il tipo

  1. Disegnare un grafico qualitativo di f

Figure 2:

  1. Verificare che ogni soluzione definita in un intorno di t = 2 ha un punto di estremo

in t = 2 e stabilirne il tipo.

  1. Determinare la soluzione che soddisfa alla condizione iniziale y(3) = −1, determi-

nandone l’intervallo di definizione

Soluzione Esercizio 2

  1. Sia y = f (t) una soluzione definita in un intorno di t = 2. Allora, per definizione di

soluzione, f

(t) = 4(f (t) + 2)

4

3 (t − 2)

3

per ogni t in un intorno di t = 2. Pertanto

f

′ (t) < 0 per t < 2, f

′ (t) = 0 per t = 2, f

′ (t) > 0 per t > 2, da cui segue che f ha

in t = 2 ha un punto di minimo relativo.

  1. Per y %= −2 possiamo separare le variabili, ottenendo

(y + 2)

− 4 / 3 dy = 4

(t − 2)

3 dt,

ovvero

−3(y + 2)

− 1 / 3

= (t − 2)

4

  • C.

Esplicitando y si perviene a

y = − 2 −

(t − 2)

4

C

− 3

Imponendo la condizione iniziale y(3) = −1 si ricava C = −4. La soluzione cor-

rispondente `e y = −2 +

4

3

1

3

(t − 2)

4

− 3

, ed `e definita per ogni t < 2 +

SCRITTO DI PROVA Nr. 3

Esercizio 1 (8 punti) Sia data la funzione

f (x) =

1 − x

  • log(2 − x)
  1. Determinarne il dominio, i limiti agli estremi del dominio e gli asintoti
  2. Determinarne gli intervalli di monotonia e i punti di massimo e di minimo
  3. Disegnarne un grafico qualitativo

Soluzione Esercizio 1

  1. domf =] − ∞, 1[∪]1, 2[,

lim

x→−∞

f (x) = +∞, lim

x→ 1

f (x) = ±∞, lim

x→ 2

f (x) = −∞,

da cui si deduce che f ha asintoti verticali x = 1 e x = 2. Non vi sono asintoti

orizzontali o obliqui.

  1. f `e continua e derivabile in tutto il suo dominio,

f

(x) =

3 − x

2

(2 − x)(1 − x)

2

Dallo studio del segno di f

′ si conclude che f `e strettamente decrescente in ] −

3] e [

3 , 2[, strettamente crescente in [−

3 , 1[ e ]1,

3]. I punti x = ±

sono punti critici di f , in x = −

3 f ha minimo relativo e in x =

3 ha massimo

relativo.

  1. Il grafico di f `e riportato nella figura 3.

Esercizio 2. (5 punti) Sia data una funzione definita sull’intervallo (−∞, 3).

  1. Dare la definizione di funzione limitata su (−∞, 3).

`

E sufficiente che f sia limitata e che valga f (x) > 0 per ogni x, per poter concludere

che lim

x→−∞

(1 + x

4

)f (x) = +∞? Giustificare la risposta, fornendo una dimostrazione

o un controesempio.

Soluzione Esercizio 2

Figure 4:

  1. Il dominio di f `e R. Osserviamo anche che f (2) = 0.

lim

x→ 1

f (x) = lim

x→ 1

arctan

2 − x

1 − x

π

lim

x→ 1

f (x) = lim

x→ 1

arctan

2 − x

1 − x

π

lim

x→−∞

f (x) = lim

x→−∞

arctan

2 − x

1 − x

π

=⇒ asintoto orizzontale sinistro y =

π

4

lim

x→+∞

f (x) = lim

x→+∞

arctan

x − 2

1 − x

π

=⇒ asintoto orizzontale destro y = −

π

4

  1. x = 1 punto di discontinuit`a di tipo salto.
  2. f `e derivabile per ogni x %= 1, 2 in quanto composizione di funzioni derivabili e

f

(x) =

(1 − x)

2

  • (x − 2)

2

x < 2 , x %= 1

(1 − x)

2

  • (x − 2)

2

x > 2.

Per studiare la derivabilit`a di f in x = 1, essendo f continua per x = 1, basta

calcolare il limite di f

′ (x) per x → 1: essendo i limiti destro e sinistro finiti e

distinti, si conclude che x = 1 e un punto di non derivabilita di tipo angoloso.

  1. f `e strettamente crescente su ] − ∞, 1] e su [1, 2[

f `e strettamente decrescente su [2, +∞[

x = 2 punto di massimo relativo

x = 1 punto di massimo assoluto

  1. Il grafico di f `e riportato nella figura 4.
  2. L’immagine di f `e

π

]

π

π

]

Esercizio 2. (5 punti) Sia

f (x) =

e

1

x

  • αx x < 0

β x = 0

sin 2x − 2 x

x

2

  • β x > 0
  1. Determinare i valori di α e β per cui f `e continua in R.
  2. Determinare i valori di α e β per cui f `e derivabile in R.

Soluzione Esercizio 2

f (x) =

e

1 /x

  • αx x < 0

β x = 0

sin 2x − 2 x

x

2

  • β x > 0
  1. Per ogni x %= 0 f `e continua, in quanto composizione di funzioni continue. Inoltre

lim

x→ 0

f (x) = 0, lim

x→ 0

f (x) = β = f (0).

Quindi f `e continua anche in x = 0 se e solo se β = 0, ∀α ∈ R.

  1. Per ogni x %= 0 f `e derivabile, in quanto composizione di funzioni derivabili. Perch´e

sia derivabile anche in x = 0 occorre prima di tutto che sia continua ovvero che

β = 0. Inoltre, per β = 0 risulta

f

(0) = lim

x→ 0

sin 2x− 2 x

x

2

x − 0

= lim

x→ 0

2 x −

1

3!

(2x)

3

  • o(x

3

) − 2 x

x

3

= lim

x→ 0

8

6

x

3

  • o(x

3

)

x

3

f

(0) = lim

x→ 0

e

1 /x

  • αx − 0

x − 0

= lim

x→ 0

αx + o(x)

x

= α

Pertanto f `e derivabile anche in x = 0 ⇔ f

(0) = f

(0) ⇔ α = −

4

3

e β = 0.

SCRITTO DI PROVA Nr. 5

Esercizio 1 (8 punti) Sia data la funzione

f (x) = x

3

e

x

x+

Figure 5:

  1. Data una funzione f (x) continua su (−∞, 1), dire cosa significa che l’integrale im-

proprio

1

−∞

f (x) dx converge.

  1. Studiare il comportamento dell’integrale improprio

1

−∞

f (x) dx,

con f (x) = e

− 2 |x|

(x + 3 − |x|).

Soluzione Esercizio 2

  1. Data una funzione f (x) continua su (−∞, 1), l’integrale improprio

1

−∞

f (x) dx

converge se e solo se, scelto un punto x 0

∈ (−∞, 1), esistono finiti i limiti

l = lim

y→−∞

x 0

y

f (x) dx m == lim

y→ 1

y

x 0

f (x) dx.

In tal caso

1

−∞

f (x) dx = l + m.

  1. Data la funzione

f (x) = e

− 2 |x|

(x + 3 − |x|) =

3 e

− 2 x x ≥ 0

e

2 x

(2x + 3) x < 0

l’integrale

1

−∞

f (x) dx converge. Infatti, f e continua sull’intervallo (−∞, 1], ede

sufficiente discutere la convergenza dell’ibntegrale nell’intorno di −∞. Per x → −∞,

f (x) = e

2 x (2x + 3) = o(e

x ) (perch´e 2x + 3 = o(e

−x )). Quindi |f (x)| ≤ e

x se x < 0 e

|x| sufficientemente grande.

Si conclude quindi applicando il criterio di convergenza assoluta e il fatto che

l’integrale

1

−∞

e

x dx converge.

In alternativa, possiamo calcolare esplicitamente il valore dell’integrale richiesto.

Infatti, per y < 0 abbiamo

1

y

f (x) dx =

0

y

e

2 x

(2x + 3) dx +

1

0

3 e

− 2 x

dx

[

e

2 x

(2x + 3)

]

0

y

0

y

e

2 x

dx −

[

e

− 2 x

]

1

0

e

2 y

(2y + 3) +

e

2 y

(e

− 2

− 1)

Passando al limite per y → −∞ si ottiene quindi

lim

y→−∞

1

y

f (x) dx = 4 −

(e

− 2

− 1).

ALTRI ESEMPI DI DOMANDA DA 5 PUNTI

Esercizio 1.

  1. Data un’equazione differenziale lineare del secondo ordine

ax

′′

  • bx

  • cx = 0

formulare la definizione di soluzione di tale equazione differenziale.

  1. Data l’equazione differenziale

x

′′

  • 4x

  • 8x = 0

calcolarne l’integrale generale

Soluzione Esercizio 1

  1. Una soluzione dell’equazione ax

′′

  • bx

  • cx = 0 `e una funzione x(t), derivabile due

volte su un intervallo I ⊂ R, che soddisfa ax

′′ (t) + bx

′ (t) + cx(t) = 0 per ogni t ∈ I.

Se I = R si parla di soluzione massimale.

  1. L’equazione x

′′

  • 4x

  • 8x = 0 ha equazione caratteristica λ

2

  • 4λ + 8 = 0, con

soluzioni λ = − 2 ± 2 i. Quindi l’integrale generale dell’equazione differenziale `e

x(t) = e

− 2 t

(c 1

cos(2t) + c 2

sin(2t)), t ∈ R,

con c 1

, c 2

∈ R costanti arbitrarie.

  1. Dare la definizione di funzione f crescente su R.
  2. Se f e g sono crescenti, e vero che f + ge crescente?
  3. Se f e g sono crescenti, e vero che f · ge crescente?
  4. Se f e derivabile e crescente sul suo dominio,e vero che f

≥ 0 sul dominio?

Ai punti 2, 3 e 4, rispondere con una dimostrazione (se l’affermazione `e vera) o con un

controesempio (se l’affermazione `e falsa).

Soluzione Esercizio 4

  1. Una funzione f : R → R si dice crescente su R se per ogni x 1

, x 2

∈ R, con x 1

< x 2

risulta f (x 1

) ≤ f (x 2

  1. Vero perch´e, nelle ipotesi fatte, se x 1

< x 2

risulta

(f + g)(x 1

) = f (x 1

) + g(x 1

) ≤ f (x 2

) + g(x 2

) = (f + g)(x 2

  1. Falso. Ad esempio le funzioni f (x) = g(x) = x sono crescenti su R, ma f (x)g(x) =

x

2 non lo `e.

  1. Vero perch´e, nelle ipotesi fatte, se x 0

< x risulta f (x) − f (x 0

) ≥ 0 e quindi

f

(x 0

) = f

(x 0

) = lim

x→x

0

f (x) − f (x 0

x − x 0

dove nell’ultimo passaggio si `e utilizzato il teorema di permenenza del segno (se il

limite fosse < 0 il rapporto incrementale sarebbe < 0 per x in un intorno destro di

x 0

Esercizio 5. Verificare che

2 sin x + 4

x

2 log x + 1

= o

x

2

, per x → +∞.

Soluzione Esercizio 5

Bisogna verificare che

lim

x→+∞

x

2 (2 sin x + 4)

x

2 log x + 1

Ora,

lim

x→+∞

x

2 (2 sin x + 4)

x

2 log x + 1

= lim

x→+∞

2 sin x + 4

log x +

1

x

2

= lim

x→+∞

(2 sin x + 4)

log x +

1

x

2

siccome la funzione 2 sin x + 4 `e limitata, mentre

1

log x+

1

x

2

`e infinitesima.

Esercizio 6.

Sia data una successione a n

  1. Dare la definizione di successione monotona crescente
  2. Se a n

`e monotona crescente e sup a n

= 3, dimostrare che esiste n 0

tale che, per ogni

n ≥ n 0 , an > 0.

  1. Se a n

`e monotona e a n

0 per ogni n, `e vero che lim n→+∞

a n

esiste ed `e > 0?

(Giustificare la risposta)

Soluzione Esercizio 6

  1. Una successione a n

si dice monotona crescente se a n+

≥ a n

per ogni n.

  1. Dalla definizione di estremo superiore sappiamo che per ogni % > 0 esiste n 0

tale che

an 0

3 − %. Prendiamo allora % = 1, cosicch´e an 0

3 − 1 = 2 > 0 per un certo n 0.

Siccome la successione a n

`e crescente per ipotesi, abbiamo a n

≥ a n 0

0 per ogni

n ≥ n 0

  1. Il limite esiste per il teorema di esistenza del limite di successioni monotone, ma

potrebbe essere = 0, come succede per la successione a n

= 1/n.

Esercizio 7.

  1. Data una funzione f : [a, b] → R integrabile, si definisca la media integrale di f

sull’intervallo [a, b].

  1. Si enunci e si dimostri il Teorema della media integrale.

Soluzione Esercizio 7

  1. La media integrale di f sull’intervallo [a, b] `e il valore

b

a

f (x) dx

b − a

  1. Enunciato: se f `e continua su [a, b] esiste un punto c ∈ [a, b], tale che

f (c) =

b

a

f (x) dx

b − a

Per la dimostrazione, rimandiamo al libro di teoria.

Esercizio 8.

Sia f : R → R una funzione derivabile in x = 0 e tale che f (0) = 1, f

′ (0) = −1.

  1. Verifichiamo che a n+

≥ a n

per ogni n.

Se x ∈ [n, n + 1] risulta f (x) ≤ f (n + 1) = e

2(n+1)

2

, quindi

an =

n+

n

f (x) dx ≤

n+

n

e

2(n+1)

2

dx = e

2(n+1)

2

Se x ∈ [n + 1, n + 2] risulta f (x) ≥ f (n + 1) = e

2(n+1)

2

, quindi

a n+

n+

n+

f (x) dx ≥

n+

n+

e

2(n+1)

2

dx = e

2(n+1)

2

Pertanto a n

≤ a n+

e a n

→ +∞ (per il teorema del confronto).

Esercizio 10.

  1. Enunciare il teorema di permanenza del segno.
  2. Sia f : R → R una funzione infinitesima per x → 3. Dimostrare che esiste un

intorno I del punto x = 3 tale che f (x) < 4 per ogni x ∈ I \ { 3 }.

  1. Sia g : R → R una funzione tale che g(x) = o(x

4 ) per x → 0. Dimostrare che esiste

un intorno I del punto x = 0 tale che 3g(x) − 2 x

4 < 0 per ogni x ∈ I \ { 0 }.

Soluzione Esercizio 10

  1. Sia f una funzione definita in un intorno di un punto x 0

∈ R, eventualmente privato

di x 0

. Supponiamo che il limite lim x→x 0

f (x) esista e sia > 0. Allora esiste un

intorno I di x 0 tale che f (x) > 0 per ogni x ∈ I \ {x 0 }.

  1. Basta applicare il teorema della permanenza del segno, con x 0

= 3, alla funzione

ausiliaria g(x) = 4 − f (x). Dall’ipotesi risulta limx→ 3 g(x) = 4 − 0 = 4 > 0, quindi

esiste un intorno I di 3 tale che g(x) > 0, ossia f (x) < 4, per ogni x ∈ I \ { 3 }.

  1. Risulta

3 g(x) − 2 x

4

= x

4

(−2 + 3g(x)/x

4

).

Per il teorema di permanenza del segno la funzione −2 + 3g(x)/x

4

= −2 + o(1) si

mantiene < 0 per x in un opportuno intorno I di 0, con x %= 0. Siccome x

4

0 per

x %= 0, risulta

3 g(x) − 2 x

4

< 0

per x ∈ I \ { 0 }.

Esercizio 11.

  1. Scrivere lo sviluppo di MacLaurin della funzione

f (x) =

1 + sin x −

2 − x

al terzo ordine.

  1. Calcolare l’ordine di infinitesimo e la parte principale di f (x) per x → 0 rispetto

all’infinitesimo campione g(x) = x.

Soluzione Esercizio 11

E data la funzione f (x) =

1 + sin x −

2

2 −x

(a) Per determinare lo sviluppo di MacLaurin al terzo ordine di f (x), utilizzando le

formule di MacLaurin seguenti:

sin t = t −

t

3

  • o(t

3

),

(1 + t)

1 / 2 = 1 +

t −

t

2

t

3

  • o(t

3 ),

(1 + t)

− 1

= 1 + t + t

2

  • t

3

  • o(t

3

),

si ha

f (x) =

1 + (x −

x

3

  • o(x

3 ))

1 / 2

x

− 1

x −

x

3

x −

x

3

2

x −

x

3

3

x

x

2

x

3

  • o(x

3

) =

x

2 −

x

3

  • o(x

3 )

per x → 0.

(b) La parte principale di f (x) `e −

3

8

x

2 , mentre l’ordine di infinitesimo di f (x) rispetto

al campione x per x → 0 vale 2.