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Descrizione della poesia "Monotonia"-G.Ungaretti
Tipologia: Appunti
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Poesia che descrive una situazione impressionistica di un paesaggio, dove si hanno momenti diversi della giornata e dove si hanno visioni dolorose. Il titolo è antifrastico cioè che viene descritto il contrario di ciò che appare realmente, cioè non descrive il paesaggio reale.
FERMATO A DUE SASSI LANGUISCO SOTTO QUESTA VOLTA APPANNATA DI CIELO: fermato indica il senso di aggrapparsi del poeta a due sassi cioè il peso del corpo del poeta che cerca un equilibrio aggrappandosi ad una pietra formando un tutt’uno con il paesaggio. Languisco: lentamente spegnersi, affievolirsi della vita del poeta, sotto questo cielo che non è sereno ma appannato cioè velato da un panno afoso (siamo in AGOSTO) IL GROVIGLIO DEI SENTIERI POSSIEDE LA MIA CECITA’: il poeta vede un intreccio di sentieri, ci sono tante possibilità di scelta ma questo groviglio di sentieri ha in pungo l’incapacità del poeta di scegliere una strada (cecità: incapacità). NULLA E’ PIU’ SQUALLIDO DI QUESTA MONOTONIA: nulla si oppone alla vita, sconforta e abbatte come questa malinconia ovvero l’assenza di vita, mondo che si ferma , di questa disarmonia. UNA VOLTA NON SAPEVO CH’E’ UNA COSA QUALUNQUE PERFINO LA CONSUNZIONE SERALE DEL CIELO una volta ignorava che il tramonto potesse essere banale, non badava alla monotonia della vita e allo spegnersi lento del sole al tramonto (consunzione serale). E SULLA MIA TERRA AFFRICANA CALMATA A UN ARPEGGIO PERSO NELL’ARIA MI RINNOVAVO ricordo della sua terra d’africa calmata da un’immagine di armonia che riaffiora nei suoi ricordi, c’è adesione con la natura che lo rinnova e lo slancia, contrapposto alla disarmonia e alla monotonia.