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Strumenti per l'osservazione del gioco e del comportamento sociale nell'infanzia, Sintesi del corso di Psicologia Generale

Riassunto capitolo 3 e 4 di "Osservare per educare".

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 12/01/2022

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carola-granaglia 🇮🇹

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CAPITOLO 3: STRUMENTI PER L'OSSERVAZIONE DEL GIOCO
L'importanza del gioco nella prima infanzia
Nel periodo della prima infanzia i bambini occupano la maggior parte del tempo giocando, e ciò è
importante per lo sviluppo successivo, in quanto promuove l'interazione con la realtà circostante.
Durante i primi anni di vita, si assiste a uno spostamento da un'attività orientata agli oggetti di tipo
indifferenziato (portare le cose alla bocca) a comportamenti esplorativi adeguati alle caratteristiche
funzionali degli oggetti e a attività in cui i bambini mettono in relazione due o più oggetti. In un
periodo successivo si nota l'utilizzo simbolico di un oggetto e poi di più oggetti
contemporaneamente. In questo periodo si notano tre fasi che corrispondono a transizioni di ordine
cognitivo:
1. Fase di decentramento: bambini producono atti di finzione rivolti alla realtà esterna;
2. Fase di decontestualizzazione: il gioco di finzione assume maggiore indipendenza dal
supporto ambientale;
3. Fase di integrazione: si nota l'emergere di attività organizzate sequenzialmente e
gerarchicamente.
L'osservazione e l'analisi del comportamento di gioco sono utili perchè favoriscono il
funzionamento cognitivo dei bambini all'interno di particolari modalità di intervento.
L'osservazione del gioco nella scuola dell'infanzia
Il tipo di materiali che il bambino ha a disposizione condiziona molto le sue possibili scelte. Se si
vuole permettere la comparsa di giochi collaborativi, si dovrebbe rendere accesso ad uno stesso
gioco, solo un numero di bambini. Per i bambini sotto i 3 anni, l'osservazione andrebbe compiuta in
modo individualizzato. Le strategie per valutare il comportamento precoce di gioco con il bambino
sono molteplici, vi è : l' osservazione di tipo non intrusivo, del comportamento di gioco libero.
Pùo avvenire:
1. ambienti naturali (ambiente familiare, bambino gioca con i propri giocattoli non sapendo
di essere osservato)
2. ambienti strutturati (situazione predisposta, presentazione di una serie di oggetti).
Il gioco spontaneo
L'osservazione del gioco libero può essere condotta secondo procedure differenti:
1. La procedura di Rubenstein e Howes è naturalistica e l'osservatore non deve stimolare il
bambino al gioco e nemmeno proporre giochi al bambino - tra 8 e 30 mesi-. Ogni gioco
viene classificato su scala di 5 livelli di complessità crescente:
contatto orale;
contatto tattile passivo;
manipolazione attiva;
sfruttamento proprietà tipiche dell'oggetto;
gioco creativo o immaginativo;
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CAPITOLO 3: STRUMENTI PER L'OSSERVAZIONE DEL GIOCO

L'importanza del gioco nella prima infanzia

Nel periodo della prima infanzia i bambini occupano la maggior parte del tempo giocando, e ciò è importante per lo sviluppo successivo, in quanto promuove l'interazione con la realtà circostante. Durante i primi anni di vita, si assiste a uno spostamento da un'attività orientata agli oggetti di tipo indifferenziato (portare le cose alla bocca) a comportamenti esplorativi adeguati alle caratteristiche funzionali degli oggetti e a attività in cui i bambini mettono in relazione due o più oggetti. In un periodo successivo si nota l'utilizzo simbolico di un oggetto e poi di più oggetti contemporaneamente. In questo periodo si notano tre fasi che corrispondono a transizioni di ordine cognitivo:

  1. Fase di decentramento : bambini producono atti di finzione rivolti alla realtà esterna;
  2. Fase di decontestualizzazione : il gioco di finzione assume maggiore indipendenza dal supporto ambientale;
  3. Fase di integrazione : si nota l'emergere di attività organizzate sequenzialmente e gerarchicamente. L'osservazione e l'analisi del comportamento di gioco sono utili perchè favoriscono il funzionamento cognitivo dei bambini all'interno di particolari modalità di intervento.

L'osservazione del gioco nella scuola dell'infanzia

Il tipo di materiali che il bambino ha a disposizione condiziona molto le sue possibili scelte. Se si vuole permettere la comparsa di giochi collaborativi, si dovrebbe rendere accesso ad uno stesso gioco, solo un numero di bambini. Per i bambini sotto i 3 anni, l'osservazione andrebbe compiuta in modo individualizzato. Le strategie per valutare il comportamento precoce di gioco con il bambino sono molteplici, vi è : l' osservazione di tipo non intrusivo , del comportamento di gioco libero. Pùo avvenire:

  1. ambienti naturali (ambiente familiare, bambino gioca con i propri giocattoli non sapendo di essere osservato)
  2. ambienti strutturati (situazione predisposta, presentazione di una serie di oggetti).

Il gioco spontaneo

L'osservazione del gioco libero può essere condotta secondo procedure differenti:

  1. La procedura di Rubenstein e Howes è naturalistica e l'osservatore non deve stimolare il bambino al gioco e nemmeno proporre giochi al bambino - tra 8 e 30 mesi -. Ogni gioco viene classificato su scala di 5 livelli di complessità crescente:  contatto orale;contatto tattile passivo;manipolazione attiva;sfruttamento proprietà tipiche dell'oggetto;gioco creativo o immaginativo ;
  1. La procedura di Morgan, Harmon e Benner prevede l'osservazione di 40 min di gioco libero in presenza di un set standardizzato di giochi -tra 8 e 24 mesi - Ogni 20 sec l'osservatore registra il livello più alto di gioco osservato sulla base di 6 categorie raggruppate in 3 livelli:  Esplorazione passiva :  sguardo all'oggetto;  contatto minimo con l'oggetto;  esplorazione orale dell'oggetto;  Gioco attivo :  esplorazione manuale attiva dell'oggetto;  Gioco di livello elevato :  utilizzo convenzionale o funzionale dell'oggetto;  gioco di finzione.
  2. La tecnica utilizzata da McCune Nicolich esamina nel dettaglio il gioco simbolico nei bambini -tra 15 e 36 mesi -. Prevede l'osservazione di 30 min di gioco libero con 36 oggetti che favoriscono attività simboliche e giochi di ruolo che evocano la routine familiare. Ciò viene classificato sulla base di una griglia di codifica che include 5 macrocategorie comportamentali:  schemi presimbolici semplici : bambino riconosce uso corretto di oggetti;  schemi simbolici rivolti a se stesso : bambino mette in atto comportamenti di finzione legati alla propria persona;  gioco simbolico decentrato : bambino estende comportamenti di finzione a altri oltre a se;  gioco simbolico combinato : bambino mette in atto un unico comportamento di finzione rivolto a diversi agenti esterni (da cibo alla mamma e poi alla bambola) oppure produce schemi d'azione simbolici in sequenza ( da il cibo alla bambola,poi pulisce la bocca) oppure mette in atto schemi d'azione diversi nell'ordine corretto (mette la bambola nella carrozzina poi spinge la carrozzina)  gioco di finzione gerarchico : bambino produce schemi d'azione simbolici,isolati o in sequenza, che sottendono una struttura gerarchica.

Il gioco suggerito

Oltre alla procedura dell'osservazione di tipo non intrusivo, vi sono procedure di valutare l'abilità di gioco che sono mirate a stimolare il bambino alla produzione del livello massimo di gioco di cui è capace. Si basano sul modellamento : dimostrazione pratica di atti di gioco sempre più sofisticati e descrizione verbale di essi. Quindi lo sperimentatore propone un tipo di gioco di livello più elevato rispetto al livello di gioco dimostrato spontaneamente. Watson e Fischer rientrano in questa categoria di procedure. Essi esaminano le abilità di decentramento manifestate dai bambini attraverso il gioco di finzione. Ciò viene realizzata in ambiente strutturato e prevede 4 fasi:

  1. Familiarizzazione : 3 minuti in cui il bambino è libero di esplorare una serie di giochi messi a disposizione;
  2. Modellamento: l'esaminatore dimostra una serie di atti di finzione;

tutte le volte che si verifica un contatto sociale. Questa operazione dovrebbe essere ripetuta in giorni diversi e in situazioni diverse, scegliendo però situazioni dove può avvenire un contatto sociale in modo spontaneo. Vi sono comportamenti sociali positivi e negativi:  positivi : includono lo scambio di oggetti, imitazione reciproca, fare un gioco insieme, parlare con un compagno,manifestazione di affetto per un compagno.  negativi : manifestazioni verbali e non verbali di aggressività, sottrazione di oggetti, rifiuto a cooperare. Un passo successivo alla misurazione del tasso di interazione è l'analisi più dettagliata della natura dei contatti sociali. Questo obiettivo può essere raggiunto mediante uno schema di codifica focalizzato sulla natura del gioco intrapreso da solo o con compagni.

Il gioco sociale

Mildred Parten intraprese uno dei primi schemi di codifica per la rilevazione dei comportamenti di gioco sociale. Egli osservò che il gioco tra i bambini poteva assumere 3 forme diverse (+ 2 aggiuntive):  gioco parallelo : quando un bambino gioca vicino ad un altro, usando lo stesso gioco, ma l'attività è indipendente da quella del compagno;  gioco associativo : quando due bambini giocano insieme , ma i loro scopi possono differire e no vi è una cooperazione in vista di uno scopo comune;  gioco cooperativo : quando c'è un'organizzazione condivisa dai partecipanti che comporta una differenziazione dei ruoli.  gioco imitativo : meno frequente nei primi anni di vita;  gioco solitario : quando il bambino è capace di saper stare anche da solo. Ciò è correlato positivamente alla competenza sociale, perchè non sempre un bambino che non ha interazione con i pari ha problemi a rapportarsi con essi. E' diversa la situazione in cui il bambino mette in atto azioni ripetitive lontano dai compagni o li osserva senza tentare mai di inserirsi.

La rilevazione dei comportamenti prosociali

Il comportamento prosociale comprende una varietà di azioni che hanno il fine di aiutare o produrre beneficio nell'altro, senza aspettarsi nulla in cambio. E' la forma più matura e costruttiva del comportamento sociale. Comprende la capacità di riconoscere gli stati emotivi dell'altro. Per sviluppare un programma di educazione al comportamento prososciale è utile rilevare quale siano le manifestazioni di questo comportamento. Uno schema di codifica di questi comportamenti deve prevedere un insieme di categorie relative agli eventi antecedenti alla manifestazione del comportamento prosociale. Antecedenti dei comportamenti prosociali :  richiesta diretta : comportamento prosociale richiesto da colui che riceverà l'azione;

richiesta indiretta da parte di un bambino : comportamento prosociale richiesto da parte di un bambino diverso da colui che riceverà l'azione;  richiesta indiretta da parte dell'educatore : comportamento prosociale richiesto o suggerito da parte dell'adulto;  azione spontanea : comportamento prosociale messo in atto senza nessuna richiesta. Tipi di comportamento prosociale :  richiesta di aiuto : in presenza di un compagno in difficoltà viene richiesto l'aiuto;  aiuto diretto : in presenza di un compagno in difficoltà viene fornita una forma diretta di aiuto;  conforto : in presenza di un compagno triste , viene offerta una consolazione verbale o non verbale;  valutazione positive : viene fornito un commento positivo rispetto a quello che il compagno ha detto o fatto.

La rilevazione degli episodi conflittuali

I conflitti tra pari rappresentano un momento caratterizzato da scarsa competenza sociale. Non bisogna confondere gli episodi di aggressività (comportamento che mira a nuocere un'altra persona) con gli episodi conflittuali (relativi a incompatibilità tra gli obiettivi dei due contendenti, ma non relativi a nuocere un'altra persona). Bisogna imparare a distinguere tra semplici liti con la presenza o meno di comportamenti aggressivi, e conflitti veri e propri. Un conflitto è determinato dalla presenza di 3 turni interattivi: A fa qualcosa B si oppone e A mette in atto un'altro comportamento legato alla primo turno. I 3 tempi fondamentali in cui si compie il conflitto sono: origine, svolgimento, conclusione. L' origine è legata al possesso o uso di oggetti, alle modalità di conduzione di un gioco e alla presenza di opinioni differenti. Lo svolgimento e la conclusione dipendono dalla natura di ciò che ha scatenato il conflitto. Nello svolgimento sono previste diverse categorie: opposizione, incremento, reiterazione, ricorso agli adulti, esplicitazione, negoziazione. Alcuni bambini durante il conflitto chiedono l'aiuto dell'insegnante e se questo intervento non può essere evitato, l'adulto deve aiutare i bambini a trovare la strada per possibili negoziazioni.

Valutazione delle capacità di interazione tra i pari

Il " Questionario per la valutazione del comportamento sociale " ideato da D'Odorico, Cassibba e Buono per i soggetti in età prescolare, può essere utilizzato anche a partire dai 16 mesi di età consentendo la valutazione globale della competenza sociale di un bambino. La scala di valutazione del comportamento e della competenza sociale sviluppata da Lafreniere permette di valutare un bambino rispetto a 3 componenti dello sviluppo sociale composte ognuno da 10 item:

1. Sottoscala di competenza sociale (SC):  negoziazione soluzioni;  mette i punti di vista in accordo;  coopera con altri bambini;

Può essere interessante anche l'interazione che avviene in una coppia di bambini. Viene utilizzato il " Diadyc Relationship Q-sort " sviluppato da Park e Waters. Queste sono alcune categorie di osservazione derivabili dal DROS scegliendo quelle che caratterizzano un'interazione diadica armoniosa:  i due bambini sono impegnati in un'attività comune finalizzata a un preciso progetto;  il gioco eseguito è più complesso di quello che farebbero da soli;  i bambini appianano i loro conflitti trovando una soluzione;  i bambini si rivolgono domande personali;  entrambi mandano avanti l'interazione;  quando giocano a distanza, mantengono un contatto reciproco;  i due bambino mostrano piacere a giocare insieme;  entrano escono dalla diade senza difficoltà;  verbalizzano il rapporto che li unisce;  si scambiano doni;  raggiungono un accordo facilmente;  si aiutano e si confrontano;  si impegnano nel gioco simbolico o di finzione. La valutazione deve tenere conto delle relazioni esistenti all'interno del gruppo e del modo in ci i comportamenti sociali esibiti possono variare in funzione di questi (individuazione relazioni amicali). Tramite l'osservazione è possibile rilevare la presenza di comportamenti amicali sulla base del tempo passato insieme e della natura dell'interazione.