












































































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Paniere completo di risposte a domande chiuse e aperte di scienze delle finanze prof. Federica Volonterio università ecampus. Se il documento ti è stato utile lascia una recensione (guadagnerai punti!!), grazie e buono studio.
Tipologia: Panieri
1 / 84
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!













































































Generato il 11/02/2018 17:53: N° Domande Aperte 100 Downloaded by Davide Bontacchio ([email protected])^ N° Domande Chiuse^^182
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 4/
01. Cos' è l'imposta?
Il prezzo di un bene o di un servizio pubblico Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile II corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio
02. Su cosa si applicano le imposte dirette?
Sulle importazioni e sulle esportazioni reddito e patrimonio Sui consumi Sugli affari
03. Su cosa si applicano le imposte indirette?
Consumi e strasferimenti di ricchezza Reddito e patrimonio Sugli affari Sull'utile degli enti non commerciali
04. Cos'è fiscalmente il biglietto dell'autobus?
un prezzo pubblico Un contributo Un'imposta Una tassa
05. Cos'è la tassa?
il prezzo di un bene o di un servizio pubblico Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio Il corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile
06. Cos' è l'imposta?
Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile Il prezzo di un bene o di un servizio pubblico II corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo
07. Cos'è fiscalmente il biglietto dell'autobus?
Un'imposta Un contributo Una tassa un prezzo pubblico
x
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 5/
08. Cos'è la tassa? Il corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio il prezzo di un bene o di un servizio pubblico 09. Su cosa si applicano le imposte dirette? reddito e patrimonio Sugli affari Sulle importazioni e sulle esportazioni Sui consumi 10. Su cosa si applicano le imposte indirette? Reddito e patrimonio Sull'utile degli enti non commerciali Consumi e strasferimenti di ricchezza Sugli affari 11. Cos' è l'imposta? II corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo Il prezzo di un bene o di un servizio pubblico Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio 12. Il teorema di Barone Il teorema di Barone, elaborato dall’economista italiano Ernesto Barone nel 1912, è uno dei più importanti contributi italiani alla teoria degli effetti delle imposte. Il teorema afferma che, a parità di gettito, le imposte dirette sono preferibili a quelle indirette. Le prime infatti, non alterando i costi marginali nè i prezzi, non provocano distorsioni nell'allocazione delle risorse; inoltre, esse, per la stessa ragione, richiedono un minore sacrificio del benessere del contribuente. Barone ha, dunque, dimostrato che un'imposta sul reddito pone un individuo su di una curva di indifferenza inferiore rispetto a quella sulla quale si trovava prima dell'imposta, ma comunque superiore alla curva di indifferenza su cui finirebbe allorché subisse un'imposta di consumo di eguale ammontare di un'imposta sul reddito. Ne discende che, a parità di riscossione, il sacrificio è maggiore a seguito dell'applicazione di un'imposta indiretta piuttosto che di una diretta. A parità di sacrificio per il contribuente, invece, il fisco percepisce meno con l'imposizione indiretta che con quella diretta.
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 7/
01. Quali tra le risposte sotto riportate rientrano tra i concetti di reddito: reddito quale consumo reddito quale imposta regressiva reddito quale imposta progressiva nessuna delle risposte precedenti 02. La capacità contributiva La capacità contributiva è un principio fondamentale del diritto tributario, espressamente sancito dall'art. 53 della Costituzione il quale stabilisce che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. Al principio costituzionale contenuto nell'articolo 53, possiamo attribuire un duplice valore normativo:
Principio mediante il quale viene stabilita la capacità contributiva dei soggetti economici. Più precisamente, la capacità contributiva viene determinata collegandola al concetto di sacrificio in termini di riduzione dell'utilità di un soggetto economico a seguito dell'introduzione di un'imposta. Esistono tre formulazioni diverse del principio del sacrificio: — il principio del sacrificio uguale, elaborato da J.S. Mill che prevede che l'imposta debba colpire ogni contribuente in modo uguale, riducendone cioè l'utilità nella stessa misura. Il tipo d'imposta da applicare varia a seconda della forma della funzione di utilità marginale del reddito: se questa risulta costante affinché si rispetti il principio del sacrificio assoluto si dovrà applicare un'imposta regressiva. Se invece la funzione dell'utilità marginale è decrescente allora bisognerà stabilire il tipo di imposta da applicare in relazione alla variazione del reddito; — il principio del sacrificio proporzionale, stabilisce che l'imposta deve generare una perdita di utilità proporzionale all'utilità totale derivante dal reddito di ogni contribuente. Tale principio rende più semplice la scelta dell'imposta che assicura un'equa ripartizione del carico tributario; infatti, ciò che in questo caso dovrà risultare uguale è il rapporto tra l'utilità sottratta e l'utilità del reddito; — il principio del sacrificio minimo, stabilisce che l'utilità marginale del reddito in seguito all'introduzione di un'imposta deve essere uguale per tutti i contribuenti. Ciò significa che, data una funzione di utilità marginale non costante del reddito, un prelievo uguale in termini di reddito comporta, per differenti livelli di reddito, diversi sacrifici in termini di utilità. Questo sacrificio è, però, sempre maggiore via via che ci si sposta da redditi elevati a redditi più bassi.
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 8/
01. Le entrate pubbliche si possono classificare come: entrate tributarie e entrate extra-tributarie un componente positivo deducibile un componente negativo deducibile nessuna delle risposte precedenti 02. La tassa: corrisponde al prezzo pubblico nessuna delle risposte precedenti è un tributo dovuto in cambio dell'emanazione di un provvedimento o di un pubblico servizio è un'imposta dovuta in cambio dell'emanazione di un provvedimento o di un pubblico servizio 03. Le entrate pubbliche Insieme delle risorse che affluiscono allo Stato e agli altri enti pubblici per far fronte al fabbisogno finanziario della loro gestione. Le entrate sono costituite da tutti i redditi, proventi e crediti, di qualsiasi natura, che lo Stato e gli altri enti pubblici hanno il diritto di riscuotere in virtù di leggi, decreti, regolamenti od altri titoli. Tali mezzi monetari possono provenire dall'esplicazione di un'attività industriale o commerciale (entrate di diritto privato) oppure possono trovare il loro fondamento nella potestà di imperio statale ed in quella finanziaria derivata degli enti minori. In tale ultimo caso le entrate sono definite di diritto pubblico o tributi e sono costituite da imposte, tasse e contributi, tributi speciali e pene pecuniare (quali ammende e multe). Sotto il profilo economico le entrate si distinguono in: — originarie: sono quelle che provengono dal patrimonio dello Stato e degli altri enti pubblici, oppure derivano da una attività svolta dagli stessi enti in campo economico (ad esempio attraverso lo strumento della impresa pubblica ; — derivate: sono quelle che consistono nei prelevamenti coattivi di risorse dalle economie private, vale a dire le imposte, le tasse, i contributi e le imposte speciali; Sotto il profilo contabile, le entrate si distinguono in: — ordinarie: dipendendo da cause permanenti si rinnovano regolarmente per ogni esercizio finanziario; tali son le entrate originarie e quelle tributarie (esempio: imposta sul reddito delle persone fisiche); — straordinarie: sono quelle che ricorrono saltuariamente, in relazione a nuove ed impreviste esigenze di spesa non sostenibili con entrate ordinarie come le imposte una tantum ed il ricorso a prestiti pubblici. Infine, a seconda della loro natura le entrate vengono classificate in: — entrate tributarie — entrate extratributarie ; — entrate derivanti da alienazioni e ammortamento di beni patrimoniali e rimborso di crediti. Tutte le entrate pubbliche statali debbono essere iscritte nel bilancio di previsione dello Stato, rimanendo comunque impregiudicato per lo Stato il diritto a riscuotere anche quelle che non siano in esso previste. 04. Le entrate straordinarie dello Stato Attività finanziaria imposta da esigenze straordinarie ed impreviste della collettività, che determinano una richiesta addizionale di mezzi finanziari. In circostanze lo Stato e gli enti pubblici ricorrono ad entrate di tipo diverso da quello ordinario che vengono, perciò, definite entrate straordinarie. Queste entrate, tuttavia, sono straordinarie più di nome che di fatto, in quanto costituiscono normali mezzi di copertura finanziaria cui lo Stato ricorre con sempre maggiore frequenza. In dottrina nella finanza straordinaria vengono fatte rientrare: — alienazioni di beni patrimoniali di proprietà statale; — ricorso al c.d. tesoro di guerra; — contribuzioni straordinarie; — ulteriori emissioni di carta moneta; — stipulazione di nuovi debiti pubblici. Alcune di queste entrate creano al cittadino l'illusoria convinzione di non sopportare in proprio alcun onere, mentre di fatto tali spese ricadono sempre a suo carico perché l'impoverimento dello Stato imporrà, successivamente, un maggior aggravio fiscale per rinsanguare le casse erariali.
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 10/
01. Che cos'è il presupposto in materia fiscale?
La capacità contributiva La base imponibile Ciò che determina il sorgere dell'obbligazione tributaria L'obbligazione tributaria
02. Le categorie di reddito previste all'art. 6, comma1 del Tuir:
sono sei sono applicabili solo agli enti non commerciali sono applicabili solo alle società di capitali nessuna delle risposte precedenti
03. Cos'è il patrimonio?
L'insieme dei beni immobili e del danaro di cui un individuo dispone Le variazioni incrementative della ricchezza I cespiti posseduti da un determinato individuo L'insieme delle situazioni soggettive di cui un determinato soggetto è titolare
04. Che cos'è il presupposto in materia fiscale?
Ciò che determina il sorgere dell'obbligazione tributaria La capacità contributiva La base imponibile L'obbligazione tributaria
05. Cos'è il patrimonio?
I cespiti posseduti da un determinato individuo L'insieme della situazioni soggettive di cui un determinato soggetto è titolare L'insieme dei beni immobili e del danaro di cui un individuo dispone Le variazioni incrementative della ricchezza
06. Cosa rientra fra le deduzioni di imposta?
Gli interessi passivi per l'acquisto dell'abitazione principale Le spese veterinarie Le spese funebri Gli assegni periodici corrisposti al coniuge separato
07. Come vengono tassati i redditi dei coniugi?
Cumulativamente Separatamente In parti uguali E' tassato uno solo dei coniugi in base ad accordo fra gli stessi coniugi
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 11/
08. Nell'impresa familiare qual è l quota massima di partecipazione che può essere attribuita ai collaboratori familiari?
5% 49% 95% 51%
09. Come vengono tassati i redditi dei coniugi?
Cumulativamente In parti uguali E' tassato uno solo dei coniugi in base ad accordo fra gli stessi coniugi Separatamente
10. Cos'è il reddito?
I cespiti posseduti da un determinato individuo Le variazioni incrementative del patrimonio L'insieme dei beni immobili e del danaro di cui un individuo dispone L'insieme delle situazioni soggettive di cui un determinato soggetto è titolare
11. Cosa rientra fra le detrazioni di imposta?
I contributi versati per le forme pensionistiche complementari Le spese sanitarie Gli assegni periodici corrisposti al coniuge separato I contributi Inps
12. Cosa può essere sottratto dall'imposta netta?
Gli assegni di mantenimento per i figli minori Gli interessi passivi sulla prima casa i contributi per le forme pensionistiche complementari Le ritenute d'acconto subite
13. Quale fra i seguenti redditi è soggetto a tassazione separata?
Le plusvalenze derivanti da cessioni di aziende possedute da più di cinque anni Le plusvalenze derivanti dalla compravendita di azioni I proventi derivanti dai dividendi Gli interessi sui mutui
14. Come sono tassati i redditi e le perdite prodotti in forma associata?
I redditi sono tassati in capo all'associazione e le perdite in capo ai singoli soci I redditi e le perdite sono tassati in capo ai singoli soci I redditi sono tassati in capo ai singoli soci e le perdite in capo all'associazione I redditi e le perdite sono tassati in capo all'associazione
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 13/
01. La liquidazione dell'imposta Determinazione della somma dovuta a titolo d'imposta dal contribuente. Può fondarsi sui dati indicati dal contribuente in una dichiarazione tributaria, su un accertamento operato d'ufficio dall'ente impositore o su di una rettifica della dichiarazione resa dal contribuente. La liquidazione dell'imposta si presenta normalmente come la fase terminale del procedimento d'accertamento del debito d'imposta, procedimento che consta di quattro fasi: — dichiarazione del contribuente; — controllo della suddetta dichiarazione; — determinazione del debito di imposta da parte dell'ufficio nell'ipotesi di inesattezza della dichiarazione; — liquidazione dell'imposta dovuta. Per molti tributi (imposte dirette, IVA) si ha una liquidazione anticipata e provvisoria dell'imposta che verrà corrisposta a seguito della dichiarazione: casi tipici sono rappresentati dagli acconti d'imposta. 02. La tassazione separata La tassazione separata riguarda quei redditi la cui formazione è di tipo pluriennale; essi pur essendo percepiti in un’unica soluzione derivano, generalmente, da fatti economici a formazione pluriennale. Da qui la necessità di tassarli non con il regime ordinario Irpef che comporterebbe lo scatto di aliquota più elevata, ma attraverso uno specifico processo che prevede una distinta aliquota. La tassazione separata costituisce, quindi, un correttivo al principio del reddito complessivo che è alla base della determinazione dell’imposta personale (IRPEF). I redditi a tassazione separata sono elencati tassativamente nell’art. 17 e nell’art. 7 comma 3 del T.U.I.R. E’ possibile suddividere tali redditi in quattro categorie principali:
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 14/
01. In quale misura i mangimi devono provenire dal terreno perchè il reddito prodotto possa essere classificato come agrario? Due terzi La metà Un quarto Un terzo 02. I fabbricati dati in affitto per l'esercizio di attività commerciali in quale genere di reddito rientrano? Capitale Fondiario Impresa Reddito diverso 03. Nella determinazione dei redditi fondiari la categoria D degli immobili a cosa corrisponde? Immobili speciali Immobili industriali Immobili ad uso collettivo Edifici commerciali 04. Cos'è la cedolare secca? Un'imposta sostitutiva della registrazione dei contratti di affitto di azienda Un'imposta sostitutiva sulle compravendite immobiliari dell'imposta di registro Un'imposta sostitutiva sui redditi derivanti da locazione immobiliare dell'irpef dell'imposta di registro e di bollo Un'imposta sostitutiva della registrazione dei contratti di donazione di immobili 05. I REDDITI FONDIARI I redditi fondiari sono i redditi che derivano dal possesso di terreni (reddito dominicale ed agrario) e di fabbricati situati nel territorio dello Stato che sono o devono essere iscritti, con attribuzione di rendita, nel catasto dei terreni o nel catasto edilizio urbano. Ai fini dell’imposizione fiscale è, infatti, sufficiente che l’immobile sia iscrivibile e risulta irrilevante il requisito formale dell’effettiva iscrizione catastale. I redditi fondiari concorrono a formare il reddito complessivo dei soggetti che li possiedono, indipendentemente dalla loro percezione. Sono, infatti, imputati per competenza e non per cassa, per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso. I redditi fondiari, derivanti da fabbricati locati, prodotti in Italia devono essere dichiarati dalle persone fisiche anche se residenti in uno Stato estero. A partire dall’anno 2012, in relazione al reddito dei terreni, l’Imu sostituisce l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali sul reddito dominicale, mentre il reddito agrario continua ad essere assoggettato a tassazione. Per quanto riguarda invece il reddito dei fabbricati l’Imu sostituisce l’Irpef sugli immobili non locati, compresi quelli concessi in comodato d’uso gratuito (nel caso invece degli immobili non locati, situati nello stesso Comune dove si trova l'immobile adibito ad abitazione principale, il loro reddito è assoggetato ad Irpef nella misura del 50%). Inoltre, nel caso di esenzione ai soli fini Imu, deve essere considerato ai fini Irpef anche il reddito derivante dagli immobili non affittati. I redditi fondiari devono essere dichiarati dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale. I redditi dominicali, agrari e di fabbricati sono imputati indipendentemente dalla percezione, per il periodo d’imposta durante il quale si è verificato il possesso, al proprietario o al titolare di altro diritto reale sull’immobile. Sono, infatti, imputati per competenza e non per cassa. Fanno eccezione a questa regola i coltivatori diretti assegnatari di terreni da enti di sviluppo e gli assegnatari di alloggi in qualità di soci di cooperative edilizie. In entrambi i casi l’assegnazione è assimilata ad un diritto reale e quindi comporta l’imputazione del reddito fondiario. L’assegnazione al coniuge separato della casa familiare, invece, non costituendo diritto reale, è ininfluente ai fini dell’imputazione del reddito fondiario, che compete al proprietario dell’immobile. Riguardo alla percezione del reddito, altra eccezione alla regola generale è costituita dal diritto, in caso di conclusione del procedimento giurisdizionale di sfratto per morosità, non solo di non dichiarare il reddito non percepito nel periodo d’imposta durante il quale si è concluso il procedimento di sfratto, ma di chiedere il credito d’imposta in relazione alle maggiori imposte pagate negli anni precedenti. In caso di contitolarità del diritto (ad esempio immobile di proprietà dei coniugi) o di coesistenza di più diritti (ad esempio usufrutto per una parte e per la restante parte piena proprietà) il reddito fondiario deve essere dichiarato dai contribuenti, secondo la propria quota di diritto. In caso di trasferimento della proprietà o di altro diritto reale nel corso dell’anno, l’imputazione a ciascun possessore è proporzionale alla durata del suo possesso.
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 16/
01. Qual è l'aliquota applicata sugli interessi prodotti dai titoli di Stato?
10% 27,50% 12,50% 20%
02. I proventi derivanti dall'esercizio di impresa commerciale individuale in quale categoria di reddito rientrano?
Di impresa Diversi Autonomo Di capitale
03. Qual è l'aliquota applicata sugli interessi prodotti dai titoli di Stato?
10% 12,50% 27,50% 20%
04. I redditi provenienti da contratto di assicurazione sulla vita in quale categoria di reddito rientrano?
Di capitale Diversi Impresa Autonomo
05. Quale fra le seguenti categorie di redditi è tassata senza deduzione di spese?
Di capitale Di impresa Diversi Fondiari
06. Quali fra le categorie di reddito sotto elencate costituisce reddito di capitale?
Proventi derivanti da brevetti Capital gains Dividendi Prestazioni di lavoro occasionale
07. I proventi derivanti dai dividendi sono:
nessuna delle risposte precedenti entrate extra-tributarie un componente negativo deducibile redditi di capitale
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 17/
08. I redditi provenienti da contratto di assicurazione sulla vita in quale categoria di reddito rientrano? Di capitale Impresa Autonomo Diversi 09. Quando ai fini della tassazione dei dividendi una partecipazione al capitale di una società non quotata è considerata qualificata? Quando è superiore al 25% Quando è superiore al 2% Quando è superiore al 5% Quando è superiore al 20% 10. Quando ai fini della tassazione dei dividendi una partecipazione al capitale in una società quotata è considerata qualificata? Quando è superiore al 20% Quando è superiore al 2% Quando è superiore al 25% Quando è superiore al 5% 11. I DIVIDENDI Una delle macrocategorie dei redditi di capitale è rappresentata dai dividendi. I dividendi sono i proventi derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società o enti soggetti a IRES. Per tali redditi la legge di stabilità 2018 ha introdotto una novità importante. Infatti se prima veniva fatta una distinzione a seconda di due parametri, la localizzazione e la percentuale di partecipazione (partecipazione qualificata o non qualificata) dal 1 gennaio 2018 non esiste più questa distinzione. Prima del 1 gennaio 2018.
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 19/
08. In quale categoria di redditi rientrano le remunerazioni dei sacerdoti? Reddito di lavoro autonomo Reddito di capitale Reddito diverso Reddito di lavoro dipendente 09. Come sono classificati gli assegnati percepiti dal coniuge a seguito di separazione? Reddito di capitale Reddito di lavoro autonomo Reddito diverso Reddito di lavoro dipendente 10. In quale categoria di reddito rientrano i compensi per l'attività libero professionale intramuraria del personale dipendente del Servizio Sanitario nazionale? Reddito di lavoro autonomo Reddito di lavoro dipendente Reddito diverso Reddito di capitale 11. In quale categoria di reddito rientrano i compensi dei soci delle cooperative agricole? Reddito di lavoro dipendente Reddito diverso Reddito agrario Reddito di lavoro autonomo 12. Le pensioni che derivano da svolgimento di attività di lavoro autonomo in quale categoria di reddito rientrano? Reddito di capitale Reddito di lavoro dipendente Reddito di lavoro autonomo Reddito diverso 13. I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE L’articolo 49 TUIR definisce redditi di lavoro dipendente quelli derivanti da “rapporti aventi ad oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri…”. Dunque Ciò che rileva affinchè un reddito sia di lavoro è la sussistenza del c.d. “vincolo di subordinazione” Quando si parla di redditi da lavoro dipendente si ci riferisce:
Set Domande: SCIENZA DELLE FINANZE SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04) Docente: Volonterio Federica
© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 11/02/2018 17:53:26 - 20/
01. In quale categoria di reddito rientrano i compensi percepiti nell'esercizio di professioni in forma associata?
Reddito di impresa Reddito di lavoro autonomo Reddito di capitale Reddito diverso
02. Quali compensi dei lavoratori autonomi sono soggetti a ritenuta d'acconto nella misura del 20%?
Solo quelli fatturate a società pubbliche e private Solo quelli fatturati a imprenditori, società, enti o altri professionisti Solo quelli fatturati a lavoratori dipendenti Sono quelli fatturati a società private
03. In quale categoria di reddito rientrano le indennità per cessazione dei rapporti di agenzia?
Reddito di lavoro dipendente Reddito di impresa Reddito di lavoro autonomo Reddito diverso
04. I proventi percepiti dall'autore di un'opera dell'ingegno in quale categoria di reddito rientrano?
Reddito di lavoro autonomo Reddito di capitale Reddito di impresa Reddito di lavoro dipendente
05. In quale categoria di reddito rientrano gli utili attribuiti agli associati in partecipazione il cui apporto è costituito esclusivamente d prestazione di lavoro?
Reddito di impresa Reddito di lavoro autonomo Reddito di lavoro dipendente Reddito diverso
06. Quale principio si applica alla tassazione dei redditi di lavoro autonomo?
Cassa per i redditi superiori ad euro 50.000,00 annui Competenza Cassa Competenza per i redditi superiori ad euro 50,000,00 annui
07. Cosa distingue le prestazioni che rientrano reddito di lavoro autonomo da quelle che costituiscono reddito diverso?
Abitualità La natura della prestazione Il diverso tipo di retribuzione L'assenza del vincolo di subordinazione