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Set Domande
SCIENZA DELLE FINANZE
SERVIZI GIURIDICI PER L'IMPRESA (D.M. 270/04)
Docente: Volonterio Federica
Generato il 11/02/2018 17:53: N° Domande Aperte 100
Indice
Lezione 002
01. Cos' è l'imposta? Il prezzo di un bene o di un servizio pubblico Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile II corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio 02. Su cosa si applicano le imposte dirette? Sulle importazioni e sulle esportazioni reddito e patrimonio Sui consumi Sugli affari 03. Su cosa si applicano le imposte indirette? Consumi e strasferimenti di ricchezza Reddito e patrimonio Sugli affari Sull'utile degli enti non commerciali 04. Cos'è fiscalmente il biglietto dell'autobus? un prezzo pubblico Un contributo Un'imposta Una tassa 05. Cos'è la tassa? il prezzo di un bene o di un servizio pubblico Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio Il corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile 06. Cos' è l'imposta? Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile Il prezzo di un bene o di un servizio pubblico II corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo 07. Cos'è fiscalmente il biglietto dell'autobus? Un'imposta Un contributo Una tassa un prezzo pubblico
8. Cos'è la tassa? Il corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio il prezzo di un bene o di un servizio pubblico 9. Su cosa si applicano le imposte dirette? reddito e patrimonio Sugli affari Sulle importazioni e sulle esportazioni Sui consumi 10. Su cosa si applicano le imposte indirette? Reddito e patrimonio Sull'utile degli enti non commerciali Consumi e strasferimenti di ricchezza Sugli affari 11. Cos' è l'imposta? II corrispettivo di in servizio pubblico o di un provvedimento amministrativo Il prezzo di un bene o di un servizio pubblico Un tributo destinato a finanziare una spesa indivisibile Un contributo per un'opera pubblica da cui si trae uno specifico vantaggio 12. Il teorema di Barone
IL TEOREMA DI BARONE
Dimostra che l’inefficienza economica delle imposte indirette producono effetti distorsivi dei prezzi dei beni sul
mercato. Barone dimostro che un’imposta sul reddito colloca il soggetto su una curva di indifferenza inferiore
rispetto a quella dove si trovava prima dell’imposta, ma comunque superiore alla curva di indifferenza dove si
troverebbero se applicassimo un’imposta di consumo di pari ammontare ad una sul reddito. A parità di prelievo
fiscale, il sacrificio del contribuente è maggiore con un’imposta indiretta rispetto ad una indiretta. Se il sacrificio
per il contribuente è lo stesso, il fisco avrà un gettito inferiore con l’imposta indiretta rispetto a quella diretta. Si
rileva che se la pressione tributaria è eccessiva incide negativamente sugli investimenti facendo diminuire
l’offerta globale provocando una spinta inflazionistica.
Lezione 004
1. Quali tra le risposte sotto riportate rientrano tra i concetti di reddito: reddito quale consumo reddito quale imposta regressiva reddito quale imposta progressiva nessuna delle risposte precedenti 2. La capacità contributiva
Nella seconda metà del XIX sec. si diffuse il concetto che la capacità contributiva dovesse essere più che
proporzionale con il crescere del reddito. Veniva spiegato che il carico tributario veniva considerato in base a 3
teorie del sacrificio: uguale, proporzionale e minimo. Come sancisce l’art.53: “tutti sono tenuti a concorrere alla
spesa pubblica in ragione della loro capacità contributiva.
Il sacrificio patrimoniale sopportato da ogni individuo va rapportato alla possibilità del singolo di privarsi di
parte dei propri averi da destinare alla collettività. Per determinare la capacità contribuiva si deve considerare al
netto dei costi di produzione. Il reddito complessivo e da qui si può determinare l’imposta progressiva da
attivare. Gli indici diretti sono: patrimonio e incrementi di valore del patrimonio. Gli indici indiretti sono:
consumi e affari. La capacità deve essere: attuale ed effettiva.
3. Le teorie del sacrificio nel prelievo tributario
La teoria del sacrificio fu formulata per spiegare la distribuzione del carico tributario e si distingue in tre teorie
diverse:
- TEORIA DEL SACRIFICIO UGUALE: deve essere individuato l’uguaglianza in modo che l’imposta
sottragga a ogni contribuente una quantità uguale di utilità; dove l’imposta provoca per tutti i contribuenti lo
stesso sacrificio. Si realizza con imposta progressiva in relazione dell’utilità marginale.
- TEORIA DEL SACRIFICIO PROPORZIONALE: indica che per attivare l’uguaglianza bisogna mirare a
sacrifici proporzionali all’utilità totale di cui gode ciascun individuo. Quindi i sacrifici sopportati dai diversi
contribuenti devono essere proporzionali all’utilità totale della ricchezza di cui ciascuno dispone.
- TEORIA DEL SACRIFICIO MINIMO: indica che il sacrificio totale che deriva da tributo deve essere
minimo. Per raggiungere tale risultato le imposte devono prelevare le unità di ricchezza che hanno minore
utilità, in modo che sia minima la somma delle utilità prelevate dall’insieme dei contribuenti.
Lezione 005
1. Le entrate pubbliche si possono classificare come: entrate tributarie e entrate extra-tributarie un componente positivo deducibile un componente negativo deducibile nessuna delle risposte precedenti 2. La tassa: corrisponde al prezzo pubblico nessuna delle risposte precedenti è un tributo dovuto in cambio dell'emanazione di un provvedimento o di un pubblico servizio è un'imposta dovuta in cambio dell'emanazione di un provvedimento o di un pubblico servizio 3. Le entrate pubbliche
S ono i mezzi finanziari che lo stato e gli altri enti pubblici si procurano per far fronte alle spese pubbliche.
Sono costituite da tutte le risorse che il settore della pubblica amministrazione nel suo complesso in cassa.
Servono a produrre beni ed erogare servizi pubblici. Le entrate tributarie possono suddividersi in imposte,
tasse e contributi. Possono essere inoltre:
- Entrate tributarie
- Entrate extra tributarie
- Entrate provenienti da alienazioni e ammortamento di beni patrimoniali e rimborso di crediti
Sotto il profilo economico possono avere reperimento da:
- Patrimonio dello stato ed enti pubblici
- Prelievi coattivi (tasse imposte e contributi), prospetti pubblici o emissioni di carta moneta.
Sotto il profilo giuridico:
- Entrate di diritto privato (canoni demaniali o locazione di immobili)
- Entrate di diritto pubblico (derivate dalla pubblica amministrazione)
Dal punto di vista contabile:
- Entrate ordinarie (imposte versate periodicamente dai contribuenti)
- Entrate straordinarie (per eventi eccezionali) 4. Le entrate straordinarie dello Stato
Le entrate straordinarie sono prelievi di ricchezza destinati a far fronte a spese impreviste che divengono
necessarie al verificarsi di eventi eccezionali come, calamità naturali, le guerre, ecc. Nelle economie degli
stai moderni si ricorre al debito pubblico che è uno strumento di finanza straordinaria. Sono considerate
entrate pubbliche straordinarie:
- Il tesoro di guerra (ormai scomparso)
- Le contribuzioni straordinarie (imposte e tasse temporanee che procurano entrate straordinarie)
- Debiti pubblici
5.
Lezione 007
01. Che cos'è il presupposto in materia fiscale? La capacità contributiva La base imponibile Ciò che determina il sorgere dell'obbligazione tributaria L'obbligazione tributaria 02. Le categorie di reddito previste all'art. 6, comma1 del Tuir: sono sei sono applicabili solo agli enti non commerciali sono applicabili solo alle società di capitali nessuna delle risposte precedenti 03. Cos'è il patrimonio? L'insieme dei beni immobili e del danaro di cui un individuo dispone Le variazioni incrementative della ricchezza I cespiti posseduti da un determinato individuo L'insieme della situazioni soggettive di cui un determinato soggetto è titolare 04. Che cos'è il presupposto in materia fiscale? Ciò che determina il sorgere dell'obbligazione tributaria La capacità contributiva La base imponibile L'obbligazione tributaria 05. Cos'è il patrimonio? I cespiti posseduti da un determinato individuo L'insieme della situazioni soggettive di cui un determinato soggetto è titolare L'insieme dei beni immobili e del danaro di cui un individuo dispone Le variazioni incrementative della ricchezza 06. Cosa rientra fra le deduzioni di imposta? Gli interessi passivi per l'acquisto dell'abitazione principale Le spese veterinarie Le spese funebri Gli assegni periodici corrisposti al coniuge separato 07. Come vengono tassati i redditi dei coniugi? Cumulativamente Separatamente In parti uguali E' tassato uno solo dei coniugi in base ad accordo fra gli stessi coniugi
08. Nell'impresa familiare qual è l quota massima di partecipazione che può essere attribuita ai collaboratori familiari? 5% 49% 95% 51% 09. Come vengono tassati i redditi dei coniugi? Cumulativamente In parti uguali E' tassato uno solo dei coniugi in base ad accordo fra gli stessi coniugi Separatamente 10. Cos'è il reddito? I cespiti posseduti da un determinato individuo Le variazioni incrementative del patrimonio L'insieme dei beni immobili e del danaro di cui un individuo dispone L'insieme delle situazioni soggettive di cui un determinato soggetto è titolare 11. Cosa rientra fra le detrazioni di imposta? I contributi versati per le forme pensionistiche complementari Le spese sanitarie Gli assegni periodici corrisposti al coniuge separato I contributi Inps 12. Cosa può essere sottratto dall'imposta netta? Gli assegni di mantenimento per i figli minori Gli interessi passivi sulla prima casa i contributi per le forme pensionistiche complementari Le ritenute d'acconto subite 13. Quale fra i seguenti redditi è soggetto a tassazione separata? Le plusvalenze derivanti da cessioni di aziende possedute da più di cinque anni Le plusvalenze derivanti dalla compravendita di azioni I proventi derivanti dai dividendi Gli interessi sui mutui 14. Come sono tassati i redditi e le perdite prodotti in forma associata? I redditi sono tassati in capo all'associazione e le perdite in capo ai singoli soci I redditi e le perdite sono tassati in capo ai singoli soci I redditi sono tassati in capo ai singoli soci e le perdite in capo all'associazione I redditi e le perdite sono tassati in capo all'associazione
Lezione 008
1. La liquidazione dell'imposta
È quel complesso di operazioni dirette a disinvestire le attività, estinguere le passività, acquisire il residuo
patrimoniale da liquidare e ripartire tra i soci. Nella maggior parte dei casi la liquidazione volontaria
dell’impresa si basa su un calcolo di convenienza posta in essere dall’imprenditore sull’opportunità o
meno di proseguire l’attività. Nel codice civile è possibile seguire le regole per la liquidazione delle
società di persone (ss., Snc, sas). La vita dell’azienda durante la liquidazione entra nella sua fase
conclusiva infatti si procede alla vendita ed a pagare i debiti ancora non pagati. Aspetto fondamentale
della liquidazione è rappresentato dal fatto che gli amministratori, dopo aver accertato la causa della
liquidazione, devono orientare la propria gestione al semplice mantenimento dell’integrità patrimoniale.
2. La tassazione separata
Riguarda quei redditi la cui formazione è di tipo pluriennale. Pur essendo percepiti in un’unica
soluzione si sono formati con un processo di produzione che è derivato da diversi anni, da qui la
necessità di tassarli non come regime ordinario IRPEF che comporterebbe lo scatto di aliquota sempre
più elevato, ma attraverso uno specifico processo che prevede una distinta aliquota. Rientrano in questa
tipologia di reddito: le indennità per fine rapporto, le plusvalenze derivanti dalle cessioni di aziende
possedute per più di 5 anni, ecc.
Lezione 009
1. In quale misura i mangimi devono provenire dal terreno perchè il reddito prodotto possa essere classificato come agrario? Due terzi La metà Un quarto Un terzo 2. I fabbricati dati in affitto per l'esercizio di attività commerciali in quale genere di reddito rientrano? Capitale Fondiario Impresa Reddito diverso 3. Nella determinazione dei redditi fondiari la categoria D degli immobili a cosa corrisponde? Immobili speciali Immobili industriali Immobili ad uso collettivo Edifici commerciali 4. Cos'è la cedolare secca? Un'imposta sostitutiva della registrazione dei contratti di affitto di azienda Un'imposta sostitutiva sulle compravendite immobiliari dell'imposta di registro Un'imposta sostitutiva sui redditi derivanti da locazione immobiliare dell'irpef dell'imposta di registro e di bollo Un'imposta sostitutiva della registrazione dei contratti di donazione di immobili 5. I REDDITI FONDIARI
Sono quei redditi che derivano dai terreni e fabbricati ubicati nel territorio dello stato e sono o devono
essere iscritti nel catasto dei terreni o nel catasto di edilizia urbana con attribuzione di rendita.
Producono reddito fondiario solo i terreni atti alla produzione agricola e non quindi quelle che
costituiscono pertinenza di fabbricato urbano oppure in affitto x usi non agricoli. I redditi degli
immobili che non possono essere determinati con il catasto e quindi gli immobili situati all’estero
costituiscono i redditi diversi. Non producono reddito fondiario nè le costruzioni rurali, né i fabbricati
dati in affitto per l’esercizio di imprese commerciali o per arti o professioni. Esso si distingue in
DOMINICALE (terre nel suo stato naturale) e AGRICOLO (quello che remunera il capitale d’esercizio
ed il lavoro di organizzazione).
6. LA RENDITA CATASTALE
È il valore attribuito ai fini fiscali a tutte le unità di immobili in grado di produrre o generare reddito
autonomo. Questo vale viene individuato per la maggior parte delle unità immobiliari moltiplicando la
consistenza dell’immobile (è espresso in vanio catastali, mq o mc) per il rispettivo valore riportato nelle
tariffe dell’estimo. Dipende da due elementi: dimensione dell’immobile e l’estimo (valore numerico
associato all’immobile in base alla zona di ubicazione e anche dall’uso immobiliare.
8. I redditi provenienti da contratto di assicurazione sulla vita in quale categoria di reddito rientrano? Di capitale Impresa Autonomo Diversi 9. Quando ai fini della tassazione dei dividendi una partecipazione al capitale di una società non quotata è considerata qualificata? Quando è superiore al 25% Quando è superiore al 2% Quando è superiore al 5% Quando è superiore al 20% 10. Quando ai fini della tassazione dei dividendi una partecipazione al capitale in una società quotata è considerata qualificata? Quando è superiore al 20% Quando è superiore al 2% Quando è superiore al 25% Quando è superiore al 5% **11. I DIVIDENDI
- I redditi di capitale**
Sono utili conseguiti da una società che vengono distribuiti ai suoi azionisti come remunerazione del capitale
di rischi investito. Sono redditi provenienti dalla partecipazione in società soggette ad ires. La tassazione deve
avvenire presso il soggetto che l’ha prodotta. Vi sono partecipazioni QUALIFICATE e NON QUALIFICATE.
LE PRIME SONO TASSATE AL 49,72% del loro ammontare, le seconde sono soggette ad imposta sostitutiva
del 20%. Il dividendo può essere di tipo ordinario (riguarda la parte degli utili che la società produce ogni
anno e decide di distribuire regolarmente) o straordinario (riguarda le risorse che la società riesce a
procurarsi attraverso operazioni di carattere straordinario oppure quote di accantonamento accumulate negli
anni passati). Il dividendo viene pagato in contanti, ma anche con nuove azioni. La decisione di distribuire un
dividendo viere riconosciuto dall’assemblea degli azionisti su proposta dei consiglio di amministrazione.
Sono redditi derivanti dalle rendite finanziarie e dai dividendi da partecipazioni. Sono tassati al lordo delle
spese di produzione a differenza dei redditi diversi. Un esempio sono gli interessi su conto corrente bancario.
Si basa sul principio di cassa, quindi devono essere dichiarati e tassati solo quando il contribuente incassa
finanziariamente gli importi considerati.
Sono redditi di capitale: GLI INTERESSI EGLI ALTRI PROVENTI DERIVANTI DAGLI ALTRI RAPPORTI
AVENTI OGGETTO IMPIEGO DI CAPITALE. Si suddividono in due macro categorie: gli interessi ed i
proventi derivanti dalla partecipazione in società o enti. Il reddito è tassato al lordo in base al principio di
cassa. I proventi percepiti nell’esercizio di un’impresa commerciale non rappresentano redditi di capitale, ma
concorrono a formare il reddito di impresa. Sono anche redditi di capitale gli interessi derivanti da mutui, da
depositi e conti correnti soggetti alla ritenuta nella misura del 26% derivanti dalle obbligazioni. Sono redditi
di capitale solo quelli che costituiscono il corrispettivo di un accordo economico
Lezione 011
01. In quale categoria di redditi rientrano le remunerazioni dei sacerdoti? Reddito diverso Reddito di lavoro autonomo Reddito di capitale Reddito di lavoro dipendente 02. Le pensioni che derivano da svolgimento di attività di lavoro autonomo in quale categoria di reddito rientrano? Reddito di lavoro dipendente Reddito di capitale Reddito diverso Reddito di lavoro autonomo 03. I redditi da lavoro dipendente: sono introiti collegati direttamente o indirettamente all'attività di lavoro prestata alle dipendenze di terzi coincidono con i redditi di lavoro autonomo nessuna delle risposte precedenti sono completamente esenti da Irpef 04. In quale categoria di reddito rientrano i compensi dei soci delle cooperative agricole? Reddito di lavoro dipendente Reddito agrario Reddito di lavoro autonomo Reddito diverso 05. In quale categoria di reddito rientrano i compensi per l'attività libero professionale intramuraria del personale dipendente del Servizio Sanitario nazionale? Reddito di lavoro autonomo Reddito di capitale Reddito di lavoro dipendente Reddito diverso 06. Come sono classificati gli assegnati percepiti dal coniuge a seguito di separazione? Reddito di capitale Reddito di lavoro dipendente Reddito diverso Reddito di lavoro autonomo 07. Quale principio si applica alla tassazione dei redditi di lavoro dipendente? Competenza per i redditi superiori ad euro 50,000,00 annui Competenza Cassa per i redditi superiori ad euro 50.000,00 annui Cassa
Lezione 012
1. In quale categoria di reddito rientrano i compensi percepiti nell'esercizio di professioni in forma associata? Reddito di impresa Reddito di lavoro autonomo Reddito di capitale Reddito diverso 2. Quali compensi dei lavoratori autonomi sono soggetti a ritenuta d'acconto nella misura del 20%? Solo quelli fatturate a società pubbliche e private Solo quelli fatturati a imprenditori, società, enti o altri professionisti Solo quelli fatturati a lavoratori dipendenti Sono quelli fatturati a società private 3. In quale categoria di reddito rientrano le indennità per cessazione dei rapporti di agenzia? Reddito di lavoro dipendente Reddito di impresa Reddito di lavoro autonomo Reddito diverso 4. I proventi percepiti dall'autore di un'opera dell'ingegno in quale categoria di reddito rientrano? Reddito di lavoro autonomo Reddito di capitale Reddito di impresa Reddito di lavoro dipendente 5. In quale categoria di reddito rientrano gli utili attribuiti agli associati in partecipazione il cui apporto è costituito esclusivamente d prestazione di lavoro? Reddito di impresa Reddito di lavoro autonomo Reddito di lavoro dipendente Reddito diverso 6. Quale principio si applica alla tassazione dei redditi di lavoro autonomo? Cassa per i redditi superiori ad euro 50.000,00 annui Competenza Cassa Competenza per i redditi superiori ad euro 50,000,00 annui 7. Cosa distingue le prestazioni che rientrano reddito di lavoro autonomo da quelle che costituiscono reddito diverso? Abitualità La natura della prestazione Il diverso tipo di retribuzione L'assenza del vincolo di subordinazione
8. DIFFERENZA TRA REDDITI DI LAVORO AUTONOMO E REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE
Sono quelli derivanti da prestazioni lavorative con qualunque beneficio ed alle dipendenze di altri. È vincolato
dalla subordinazione tra prestatore e datore di lavoro, vi rientrano anche le pensioni. Vi sono una serie di
tipologie reddituali che solo parzialmente presentano la peculiarità del lavoro dipendente e sono le
remunerazioni dei sacerdoti, compensi dei soci di cooperative di produzione di lavoro, servizi e agricoli ecc.
Ciò che caratterizza i rapporti di collaborazione sono lo svolgimento di un’attività senza vincolo di
subordinazione, senza impiego di mezzi organizzativi, nell’ambito di un rapporto unitario e continuativo e
con una retribuzione periodica prestabilita. Nei redditi di lavoro dipendente rientrano gli stipendi, salari,
premi, compensi per lavoro straordinario, le mensilità aggiuntive sotto forma di partecipazioni agli utili. La
tassazione avviene tramite il principio di cassa cioè nel momento della partecipazione. E’ quel reddito che
deriva dall’esercizio per professione abituale, non esclusiva di arti e professioni e più in generale da attività di
lavoro autonomo. Ha natura intellettuale ed autonomia nello svolgimento di tale attività, è abituale e non
imprenditoriale. Deve distinguersi dai redditi dei impresa che derivano da attività commerciali, mentre
producono lavoro autonomo quelle attività che prestano servizi. Devono essere iscritti negli albi professionali
(sono lavoro autonomo anche le associazioni tra professionisti). Sono obbligati alla tenuta delle scritture
contabili e alla compilazione dei registri IVA. Il reddito si determina attraverso la differenza tra le componenti
positive (in denaro o natura) conseguite nel periodo di imposta e le spese sostenute sempre nello stesso
periodo, vale il principio di cassa. Il criterio per la deduzione delle spese si basa sul requisito della inezia cioè
legame tra costi e attività svolte. Sono soggetti a ritenuta d’acconto del 20%.
9. I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO
E’ quel reddito che deriva dall’esercizio per professione abituale, non esclusiva di arti e professioni e più in
generale da attività di lavoro autonomo. Ha natura intellettuale ed autonomia nello svolgimento di tale
attività, è abituale e non imprenditoriale. Deve distinguersi dai redditi dei impresa che derivano da attività
commerciali, mentre producono lavoro autonomo quelle attività che prestano servizi. Devono essere iscritti
negli albi professionali (sono lavoro autonomo anche le associazioni tra professionisti). Sono obbligati alla
tenuta delle scritture contabili e alla compilazione dei registri IVA. Il reddito si determina attraverso la
differenza tra le componenti positive (in denaro o natura) conseguite nel periodo di imposta e le spese
sostenute sempre nello stesso periodo, vale il principio di cassa. Il criterio per la deduzione delle spese si basa
sul requisito della inezia cioè legame tra costi e attività svolte. Sono soggetti a ritenuta d’acconto del 20%.
10. DIFFERENZA TRA REDDITI DI LAVORO AUTONOMO E REDDITI DI IMPRESA
E’ quel reddito che deriva dall’esercizio per professione abituale, non esclusiva di arti e professioni e più in
generale da attività di lavoro autonomo. Ha natura intellettuale ed autonomia nello svolgimento di tale
attività, è abituale e non imprenditoriale. Deve distinguersi dai redditi dei impresa che derivano da attività
commerciali, mentre producono lavoro autonomo quelle attività che prestano servizi. Devono essere iscritti
negli albi professionali (sono lavoro autonomo anche le associazioni tra professionisti). Sono obbligati alla
tenuta delle scritture contabili e alla compilazione dei registri IVA. Il reddito si determina attraverso la
differenza tra le componenti positive (in denaro o natura) conseguite nel periodo di imposta e le spese
sostenute sempre nello stesso periodo, vale il principio di cassa. Il criterio per la deduzione delle spese si basa
sul requisito della inezia cioè legame tra costi e attività svolte. Sono soggetti a ritenuta d’acconto del 20%.
I redditi di impresa sono quelli prodotti da attività commerciali e delle attività agricole che eccedono i limiti
stabiliti anche se non organizzate in forma di impresa. Sono: attività industriali dirette alla produzione di beni
e servizi, attività intermediari nella circolazione di beni e servizi, attività di trasporto, attività bancarie ed
assicurative, tutte quelle attività organizzate a fora di impresa. Interessa sia gli imprenditori individuali che la
società e gli enti comprendendo sia IRES che IRPEF. Secondo l’art 55 del tuir sono redditi di impresa quelli
che derivano da imprese commerciali. È disciplinato dal meccanismo di rinvio. I soggetti sono divisi in tre
categorie: snc, sas, persone fisiche, ma bisogna distinguere i redditi IRES e redditi IRPEF.