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parte 8 corporate governance, Appunti di Corporate e Investment Banking

appunti e slide corporate governance

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 15/04/2026

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michele-stella-6 🇮🇹

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CAPITOLO 5 VALUTAZIONE D’AZIENDA
La scelta del metodo di valutazione va effettuata in funzione dei seguenti
parametri:
- Settore di appartenenza;
- Caratteristiche dell’impresa;
- Correttezza ed attendibilità dei bilanci;
- Adeguatezza del sistema informativo aziendale.
Diamo per scontato ragionare con imprese di medio grande dimensione.
I principali metodi di valutazione d’azienda sono:
1. Metodi patrimoniali: basati sulla determinazione del valore dei beni costituenti
l'attivo dell’azienda. Si basa solo sul valore dell’attivo
2. Metodi reddituali: fondano la misura del capitale economico sui flussi di reddito
che la gestione futura sarà in grado di produrre. Presuppone che l’utile dell’ultimo
anno sia realizzato anche negli anni a venire.
3. Metodi misti patrimoniali - reddituali: contemperamento tra le risultanze dei
metodi reddituali e dei metodi patrimoniali.
4. Metodo dei multipli: basati sulla determinazione del valore dei beni costituenti
l'attivo dell’azienda. (METODO DI CONTROLLO)
5. Metodi finanziari: privilegiano la capacità dell'impresa di generare flussi di
liquidità in grado di remunerare i capitali investiti nell'impresa.
6. Metodo EVA®: fondato sulla capacità di creazione di valore dell’impresa
Noi utilizzeremo il metodo dei multipli.
NOI USEREMO IL METODO DEI MULTIPLI E IL METODO FINANZIARIO.
METODO DEI MULTIPLI
ll metodo dei multipli si basa sulle stime che il mercato ha già incorporato nella
formazione dei prezzi di società simili all’impresa che si vuole valutare: il valore
dell’impresa (W) si determina in questo modo:
W = m*X
W = valore dell'impresa (inteso, in questo caso, come prezzo probabile della
SOCIETA’).
m = valore del multiplo di mercato desunto attraverso la selezione e l'analisi di un
campione di imprese comparabili.
X = grandezza economica di riferimento dell’impresa oggetto di valutazione.
Individuazione delle imprese comparabili
Devono essere simili per:
➢ settore di attività ➢ business mix ➢ livello di rischio
➢ dimensione ➢ localizzazione ➢ livello tecnologico ➢ assetti proprietari
➢ aspettative sulle performance future (fase del ciclo di vita e tassi di crescita attesi)
La scelta dei multipli va fatta in riferimento ai seguenti parametri:
obiettivo della valutazione (capitale netto vs enterprise value)
principio economico che sta alla base dell’analisi, e dunque della scelta del
moltiplicatore
▪ capacità di produrre risultati (reddituali o finanziari)
▪ dimensione dell’impresa
▪ tassi di crescita dell’impresa
▪ valori di alcune poste contabili
I multipli si distinguono in due categorie:
Multipli equity side: il numeratore è il valore delle azioni, utilizzati nei settori a
redditività consolidata o nei settori in crescita.
Multipli asset side: il numeratore è l’enterprise value (EV = valore delle azioni
+ debiti – liquidità), è il più utilizzato.
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CAPITOLO 5 VALUTAZIONE D’AZIENDA

La scelta del metodo di valutazione va effettuata in funzione dei seguenti parametri:

  • **Settore di appartenenza;
  • Caratteristiche dell’impresa;
  • Correttezza ed attendibilità dei bilanci;
  • Adeguatezza del sistema informativo aziendale**. Diamo per scontato ragionare con imprese di medio grande dimensione. I principali metodi di valutazione d’azienda sono: 1. Metodi patrimoniali : basati sulla determinazione del valore dei beni costituenti l'attivo dell’azienda. Si basa solo sul valore dell’attivo 2. Metodi reddituali : fondano la misura del capitale economico sui flussi di reddito che la gestione futura sarà in grado di produrre. Presuppone che l’utile dell’ultimo anno sia realizzato anche negli anni a venire. 3. Metodi misti patrimoniali - reddituali : contemperamento tra le risultanze dei metodi reddituali e dei metodi patrimoniali. 4. Metodo dei multipli : basati sulla determinazione del valore dei beni costituenti l'attivo dell’azienda. **(METODO DI CONTROLLO)
  1. Metodi finanziari** : privilegiano la capacità dell'impresa di generare flussi di liquidità in grado di remunerare i capitali investiti nell'impresa. 6. Metodo EVA®: fondato sulla capacità di creazione di valore dell’impresa Noi utilizzeremo il metodo dei multipli. NOI USEREMO IL METODO DEI MULTIPLI E IL METODO FINANZIARIO. METODO DEI MULTIPLI ll metodo dei multipli si basa sulle stime che il mercato ha già incorporato nella formazione dei prezzi di società simili all’impresa che si vuole valutare: il valore dell’impresa (W) si determina in questo modo: W = mX W = valore dell'impresa* (inteso, in questo caso, come prezzo probabile della SOCIETA’). m = valore del multiplo di mercato desunto attraverso la selezione e l'analisi di un campione di imprese comparabili. X = grandezza economica di riferimento dell’impresa oggetto di valutazione. Individuazione delle imprese comparabili Devono essere simili per: ➢ settore di attività ➢ business mix ➢ livello di rischio ➢ dimensione ➢ localizzazione ➢ livello tecnologico ➢ assetti proprietari ➢ aspettative sulle performance future (fase del ciclo di vita e tassi di crescita attesi) La scelta dei multipli va fatta in riferimento ai seguenti parametri:obiettivo della valutazione (capitale netto vs enterprise value) ➢ principio economico che sta alla base dell’analisi, e dunque della scelta del moltiplicatore ▪ capacità di produrre risultati (reddituali o finanziari) ▪ dimensione dell’impresa ▪ tassi di crescita dell’impresa ▪ valori di alcune poste contabili I multipli si distinguono in due categorie : ➢ Multipli equity side : il numeratore è il valore delle azioni , utilizzati nei settori a redditività consolidata o nei settori in crescita. ➢ Multipli asset side : il numeratore è l’enterprise value (EV = valore delle azioni
  • debiti – liquidità), è il più utilizzato.

Il denominatore è generalmente una misura di performance (calcolata “dopo” gli interessi passivi per i multipli equity side, “prima” degli interessi passivi per i multipli asset side): ▪ rilevabile dall'ultima situazione contabile approvata e resa pubblica (multipli current) ; ▪ che emerge dall'ultimo anno di attività rispetto al momento di calcolo del multiplo (multipli trailing); ▪ che si ritiene l’azienda possa assumere nell'esercizio futuro o negli esercizi a questo successivi (multipli forward). I multipli asset side presentano a numeratore l’EV , mentre a denominatore presentano generalmente una delle seguenti variabili:EBIT o REDDITO OPERATIVONOPAT o REDDITO OPERATIVO AL NETTO DELLE IMPOSTEEBITDA o MOLUFCF (unlevered free cash flow): EBITDA – capex (investimenti di mantenimento del capitale fisso) ▪ Vendite o Ricavi operativiCI (capitale investito netto) I multipli equity side presentano a numeratore il valore del titolo azionario , mentre a denominatore presentano generalmente una delle seguenti variabili: ▪ Utile netto ▪ Dividendi ▪ Cash earning (utili netti + ammortamenti) ▪ FCFE (equity free cash flow): utili netti + amm.ti + investimenti di mantenimento del capitale fisso (amm.to economico) ▪ Vendite o Ricavi operativi ▪ BV (book value) : patrimonio netto contabile ▪ NAV (net asset value): patrimonio a valori di rimpiazzo Alcuni dei multipli più utilizzati: ➢ Prezzo/fatturato (P/S): se è pari a 1 , indica che il mercato , a un dato istante, esprime per l'impresa una capitalizzazione pari al volume di fatturato ➢ Prezzo/valore di libro (P/BV): esprime quante volte il mercato paga il capitale netto dell'impresa ; ➢ Prezzo/utile (P/E) : esprime quante volte il mercato paga il reddito dell'impresa ➢ EV/EBIT o EV/EBITDA: rispetto ai multipli precedenti, questi multipli neutralizzano le politiche di bilancio e fiscali; ➢ EV/CF o P/CF: spesso utilizzati per imprese industriali con elevato valore delle immobilizzazioni tecniche. Nella prassi professionale i dati grezzi espressivi dei multipli e delle performance aziendali vengono spesso rielaborati: ➢ Interventi correttivi al numeratoreMultipli adjusted; ➢ Interventi correttivi al denominatoreMultipli clean.

Il metodo del FCA (Free Cash Flow to Equity) si distingue dal DCF con Terminal Value perché:  Sostituisce i FCA ai FCGO  Sostituisce il Ke al posto del WACC  Non considera la Posizione Finanziaria Netta (PFN) I flussi di cassa degli azionisti si determinano come di seguito descritto: Margine Operativo Lordo (MOL)

  • imposte = Flusso di Capitale Circolante della Gestione Corrente (FCCGC) ± ΔCCNO = Flusso di cassa della gestione corrente (FCGC) ± ΔImmobilizzazioni = Flusso di cassa della gestione operativa (FCGO) ± proventi/oneri finanziari ± accensione/rimborso di finanziamenti = Flusso di cassa degli azionisti (FCA) METODO DEI DIVIDENDI Il metodo dei dividendi si basa sull’ipotesi che gli azionisti non dispongano di tutti i flussi di cassa, ma solo della parte effettivamente distribuita come dividendo (D). METODO A UNO STADIO Il metodo a uno stadio presuppone che, dato un livello di flusso di cassa, esso si perpetua per un certo periodo (n) Se si considera un tasso di crescita costante dei flussi (g), il valore del capitale netto diventa: METODO A DUE STADI Il metodo a due stadi presuppone che, Si ipotizzano due fasi:

 Fase 1: crescita elevata (^ g^ B ) per un periodo limitato;

 Fase 2: crescita stabile o contenuta (^ g^ L ) nel lungo termine.

MODELLO H

Tra i modelli a due stadi vi è il cosiddetto modello H. Si ipotizza un tasso di

crescita inizialmente elevato (^ g^ B ) che decresce progressivamente fino a

stabilizzarsi a^ g^ L.

MODELLI A 3 STADI

Vi sono inoltre modelli a tre stadi , che prevedono vi sia un primo periodo caratterizzato da un fattore di crescita elevato (gB ), un secondo periodo di trend decrescente ed un terzo periodo con flussi di crescita più contenuti (gL )