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Guide e consigli
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parte terza sulla sicurezza, Dispense di Impianti Industriali e Sicurezza sul lavoro

uno degli argomenti principe nelle scuole

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 16/03/2023

roberta-madaro
roberta-madaro 🇮🇹

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"CDQ FORMAZIONE"
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
DPI
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Scarica parte terza sulla sicurezza e più Dispense in PDF di Impianti Industriali e Sicurezza sul lavoro solo su Docsity!

"CDQ FORMAZIONE"

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

DPI

DPI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Definizione: il dispositivo di protezione individuale (DPI) è una qualsiasi

attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di

proteggerlo contro uno o più rischi per la sicurezza o la salute durante il lavoro,

nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.

Normative: Art. 74 del D. Lgs. 81/08 e successive

modifiche 106/09; DM 363 5 agosto 1998

I DPI per essere a norma di legge devono soddisfare i seguenti requisiti generali:

  • Possesso della marcatura CE e di tutte le certificazioni previste;
  • Presenza di istruzioni di utilizzo chiare in lingua comprensibile al lavoratore;
  • Essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare altri rischi;
  • Essere adeguati alle condizioni di lavoro e tenere conto delle esigenze ergonomiche e di salute dei lavoratori. REQUISITI DPI

COME SCEGLIERLI

AGENTI FISICI, MECCANICI TERMICI. In caso di lavorazioni logoranti a livello fisico,

in processi termici etc., è necessario l’uso di guanti molto robusti, realizzati in vari

materiali come il kevlar, cuoio e cotone. Possono anche essere rinforzati con metallo e

altri materiali robusti. Nella protezione da alte temperature, possono essere utilizzati

guanti in fibra aramidica , che resistono al taglio, all’usura e al calore (6 min a 220°C,

prima che la temperatura interna del guanto raggiunga il livello di ustione di 78°C).

ELETTRICITA’. Utilizzare guanti isolanti realizzati in lattice di gomma, sui quali deve

essere scritta la tensione massima sopportabile che può variare da 5.000 a 30.000 V.

Non lavorare mai su apparecchi con tensione superiore a quella indicata dai guanti

AGENTI BIOLOGICI In caso di lavorazioni che comportino il contatto con agenti

biologici, come colture di batteri è necessario utilizzare idonei guanti di protezione

AGENTI CHIMICI. Utilizzare guanti di protezione idonei al prodotto chimico

maneggiato (solventi, sostanze corrosive, ecc).

AGENTI DI RISCHIO:

PROTEZIONE MANI – BRACCIA

SIGLE EUROPEA PER GUANTI DI PROTEZIONE

EN 455 guanti uso medicale

EN 388 rischi meccanici a) resistenza all’abrasione; b) resistenza al taglio da lama;

c) resistenza allo strappo; d) resistenza alla perforazione

EN 374 1- 2 - 3 rischi chimici e microrganismi resistenza alla penetrazione di

microrganismi attraverso materiali

porosi, cuciture ecc.

EN374 1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - rischi chimici e microrganismi resistenza a danni chimici (tempo

di permeazione)

EN 407 rischi del calore a) resistenza all’infiammabilità 0-4; b)

resistenza al calore di contatto 0-4; c)

resistenza al calore convettivo 0-3; d)

resistenza al calore radiante, 0-4; e)

resistenza a spruzzi di materiale fuso

0 - 4; resistenza a grandi quantità di

materiale fuso 0-4;

EN511 protezione dal freddo a) resistenza al freddo di convezione

0 - 4; b) resistenza al freddo di contatto,

0 - 4; resistenza all’acqua (

permeabile dopo 30 minuti 0-1.

EN 421 protezione da radiazioni ionizzanti e contaminazione radioattiva

Le sigle identificative devono essere ben visibili sulle confezioni dei guanti

PROTEZIONE MANI – BRACCIA

PROTEZIONE OCCHI E VOLTO

Nelle attività che danneggiano occhi e/o volto è necessario utilizzare particolari

protezioni come occhiali e visiere

Agenti di rischio:

AGENTI MECCANICI

Schegge, urti con materiali solidi, aria compressa etc.

AGENTI OTTICI

Raggi infrarossi, raggi laser, luce molto intensa, raggi ultravioletti

AGENTI TERMICI

Sostanze liquide e solide calde, calore radiante.

Nell’utilizzo dei mezzi di protezione per occhi e volto è necessario seguire e seguenti comportamenti

 Pulire costantemente occhiali e visiere secondo le modalità indicate dal

produttore;

 Conservare gli occhiali e visiere in luogo opportuno;

 Controllare l’integrità degli occhiali e delle visiere prima dell’utilizzo;

 Utilizzare sistematicamente le protezioni.

PROTEZIONE OCCHI E VOLTO

Occhiali di protezione da polvere spruzzi e

liquidi

a completa protezione come gli occhiali a mascherina

Occhiali per la protezione da schegge

devono avere protezione laterale o essere a mascherina

Visiera per la protezione del volto

sono utilizzate per la protezione di materiale, fiammate

o da raggi UV. Forniscono protezione volto e occhi

dando anche una buona reazione.

PROTEZIONE OCCHI E VOLTO

PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

Quando negli ambienti di lavoro è presente il rischio di inalare gas, polveri o

qualunque altro inquinante aereo disperso è fondamentale usare idonei mezzi

di protezione delle vie respiratorie.

E’ quindi necessario utilizzare un DPI in funzione del pericolo presente.

Classificazione dei DPI

MEZZI FILTRANTI

Filtrano l’aria prelevata dall’ambiente in cui si trova il lavoratore (facciali filtranti,

maschere a filtro, anche a ventilazione filtrata)

MEZZI PRELEVANTI ARIA DA BOMBOLA O DA

ATMOSFERA NON INQUINATA

Vengono utilizzati in ambienti di lavoro con carenza di ossigeno

PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

PRINCIPALI TIPOLOGIE DI DPI

FACCIALI FILTRANTI MONOUSO ANTIPOLVERE

Questo tipo di protezione è efficace contro le polveri non tossiche e in alcune

tipologie anche contro le tossiche e nocive. Sono quelli normalmente utilizzati nei

laboratori di ricerca.

Rientrano in questo gruppo:

mascherine igieniche per polveri innocue o irritanti per filtrazione di materiale con

diametro >=5 micron

PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

Camice in cotone con polsino chiuso da elastico: deve essere sempre indossato in laboratorio per le normali funzioni lavorative. E’ preferibile sia di cotone e di colore bianco per poter così notare meglio macchie dovute a sostanze chimiche Camice protettivo per azoto liquido: da utilizzare in caso di utilizzo di criogeni. Camice antiacido: in caso di utilizzo di sostanze acide corrosive. CAMICI DI PROTEZIONE

PROTEZIONE DELL’UDITO Molte attività lavorative producono rumore che può causare danno alla capacità uditiva dell’orecchio. Nei luoghi di lavoro va fatta una misurazione dei livelli di esposizione al rumore che è relativa non solo al rumore emesso ma anche alle dimensioni e caratteristiche del laboratorio.

La normativa vigente prevede che i dispositivi di

protezione siano utilizzati per livelli di esposizione

giornalieri superiori ad 80dB(A).

I tappi proteggono da rumori di non elevata intensità, fino a 95dB(A).