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Riassunto dettagliato del libro "Perché studiare i media, R. Silverstone" per l'esame di teorie e analisi dei media (UNIBG)
Tipologia: Sintesi del corso
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EX. Talk show di Jerry Springer (1998) esempio di come la tv e media rappresentano l’ordinario, la quotidianità e ne fanno parte. Siamo diventati dipendenti dei mezzi di comunicazione, per svago, per informazione..
♦ ISAIAH BERLIN = media sono oggi parte del tessuto generale dell’esperienza Le vicende degli uomini hanno bisogno di una spiegazione legata all’analisi morale ed estetica, che presuppone di concepire gli ESSERI VIVENTI come ESSERI ATTIVI che danno forma alla propria vita e a quella degli altri. Media come estensione dell’uomo che lo aiutano ad agire ma che lo rinchiudono in una sfera sociale irreale. Paura per i media = “DROGATI DELLO SCHERMO”
I mezzi di comunicazione stanno cambiando in modo radicale, si sono sviluppati sempre di più diventando strumenti essenziali per la vita quotidiana. Con INTERNET intensificazione della cultura mediale. I significati offerti e costruiti attraverso i vari sistemi di comunicazione emergono da ISTITUZIONI che cercano di creare una comunicazione di massa. Istituzioni non producono significati ma li offrono. Azione più significativa dei media si svolge nel mondo odierno: essi descrivono realtà quotidiane e le loro rappresentazioni offrono punti di riferimento e il mantenimento del SENSO COMUNE. SENSO COMUNE = inteso come espressione dell’esperienza, attraverso cui siamo in grado di condividere le nostre vite e distinguerle da quelle degli altri. I media dipendono dal senso comune, lo riproducono e vi fanno riferimento. All’esperienza va attribuito anche il carattere del TEMPO (non più delimitato da distinzioni di passato, presente e futuro – internet istantaneo) aspetto dello SPAZIO inteso come tempo simultaneo = noi ci muoviamo fra spazi privati e pubblici e in tutti questi spazi siamo accompagnati dai media. Media costituiscono il quotidiano ma al tempo stesso forniscono alternative ad esso. Esiste uno SPAZIO DI FLUSSI senso di flusso è legato agli spostamenti che si verificano all’interno dell’esperienza e attraverso di essa – facciamo esperienze concrete anche quelle mediali. Siamo capaci di distinguere FANTASIA e REALTA’ mantenendo una distanza critica fra noi e i media
Termine “techne” la nostra capacità di entrare in contatto con i media è precondizionata dalla capacità di usare le macchine. L’esperienza arriva negli strati dell’inconscio quindi dobbiamo confrontarci con il ruolo che l’inconscio svolge nel costruire e sottoporre al dubbio l’esperienza.
MEDIAZIONE
I media sono come un processo di MEDIAZIONE = la mediazione coinvolge produttori e consumatori dei media in un’attività di impegno e disimpegno nei confronti dei significati. MEDIAZIONE = TRADUZIONE
♦ GEORGE STEINER = la traduzione è un processo di trasformazione che non si completa mai. Descrive la traduzione in termini di FIDUCIA / AGGRESSIONE / INCORPORAZIONE / RESTITUZIONE
MEDIAZIONE , rispetto alla TRADUZIONE , qualcosa di più = oltre a spiegare il testo spiega anche la realtà e qualcosa di meno = mediatore non si trova necessariamente legato al suo testo a differenza della traduzione che invece viene riconosciuta come lavoro d’autore – mediazione lavoro di istituzioni.
TECNOLOGIA = mezzo con cui ci confrontiamo con la realtà. Grazie alla DIGITALIZZAZIONE vi sono sempre più nuove tecnologie e nuovi media che stanno trasformando la nostra vita sociale e culturale, creando un mondo sempre connesso al WWW. Internet/ tv/ cell hanno offerto nuovi modi di gestire l’informazione e comunicarla, nuovi modi di produrre e trasmettere significati.
♦ MCLUHAN = considera la tecnologia come FISICA, estensione della nostra capacità umana di agire nel mondo. Tecnologia Magia non si sa come funzionano le macchine, di conseguenza ne fraintendiamo l’origine e il significato
TECNOLOGIE MEDIALI nascono quindi in relazione a bisogni sociali – cambiamento delle tecnologie riflette le dinamiche culturali. WEBER affintà tra cambiamento tecnologico e cambiamento sociale. La TECNOLOGIA fa scomparire originalità e valore e offre al posto banalità e monotonia. INTERNET = sta diventando un prodotto di consumo. Il consumatore ha rappresentato un enigma – le nostre decisioni di acquisto sono determinate da un’economia apparentemente libera, con infinite possibilità di scelta tuttavia le nostre decisioni sono compromesse da strategie che le imprese globali o locali sviluppano per indirizzare e delimitare le nostre scelte (EX. Registrare i nostri acquisti). Nel mondo di INTERNET la tecnologia può essere vista come politica in due sensi: 1 politica che emerge intorno ai media 2 politica che emerge all’interno dei media
PRIMA PARTE – RICHIESTE TESTUALI E STRATEGIE DI ANALISI Ci concentriamo sulla RETORICA/ POETICA e EROTISMO ciascuno dei quali consente di sottolineare una particolare qualità dei media - tutte sono strategie testuali ma anche strategie di analisi che troviamo in tutti i testi. Tuttavia bisogna ragionare in maniera analitica perché i testi ci coinvolgono e richiamano la nostra sensibilità in maniera differente. Inoltre esistono diversi livelli di coinvolgimento.
RETORICA
RETORICA = permette di parlare bene ma anche di capire e insegnare come farlo nel migliore dei modi. RETORICA = PERSUASIONE linguaggio orientato all’azione, con lo scopo di influenzare e modificare atteggiamenti e valori. La RETORICA presuppone che ci sia qualcosa da comunicare.
♦ BURKER = la retorica ha radici nel linguaggio, siccome è uno strumento simbolico per indurre gli esseri umani, che per loro natura reagiscono a simboli, a cooperare. La PERSUASIONE implica:
■ LIBERTA’= non puoi persuadere qualcuno che non ha libertà di scelta
■ DIFFERENZA = inutile tentare di persuadere qualcuno che è già dalla nostra parte
■ (^) DEMOCRAZIA
♦ ZENONE DI CLIZIO = descrive la retorica come una MANO APERTA numerosità di opinioni La retorica è una forma di dibattito e argomentazione che non tollera la rigorosità della logica.
I media ci offrono costantemente una mano aperta = RETORICA dei media oggi è nell’informazione: ci fanno credere che quello che dicono sia realmente accaduto. Ci fidiamo di chi ci mostra la storia e la nostra realtà il potere dei media sta nella convinzione delle rappresentazioni, nelle forme di espressioni, nella sicurezza e nella rassicurazione della narrazione. RETORICA = legame tra evento e esperienza La RETORICA trova spazio nella pubblicità dove i luoghi comuni sono simboli condivisi ma non indiscussi ( luoghi comuni = opinione pubblica )
Industrie dei media sono strutturate per rendere il piacere ACCESSIBILE, FACILE, ETERNO e NATURALE. EROTISMO non come prodotto del testo ma come prodotto che lega spettatori, lettori e pubblico con i prodotti mediali che creano PIACERE il piacere richiede partecipazione – consumatori.
Inizio di ricerca sull’ OPINIONE PUBBLICA : EX1. “Lambeth Walk” ballo popolare che negli anni 40 era diventato fenomeno globale – secondo loro l’erotismo è la principale attrattiva del ballo. EX2. “Wrestling” tutto era una recitazione per la folla per scatenare piaceri erotici
Contrasto tra PIACERE e GODIMENTO primo consolida - secondo sconvolge BARTHES non trova erotico il prodotto di massa perché utilizza i piaceri scontati degli uomini. EX. “Fotografia”
EROTISMO è una precondizione e la giustificazione dell’’esperienza = cerchiamo sempre qualcosa di suggestivo e speriamo di ritrovarlo ancora.
PARTE SECONDA – DIMENSIONI DELL’ESPERIENZA Cosa facciamo con i media? Analizzare i modi in cui interagiscono i testi fra di loro, le tecnologie che li producono e le nostre risposte. Ci si aspetta che lo SPETTATORE sia ATTIVO: vedere, leggere e ascoltare richiedono impegno.
GIOCO
I media offrono un’interpretazione dell’esperienza ma mostrano anche come questa interpretazione li trasformi. Gran parte della cultura mediale consiste nell’accettare il “ COME SE” del mondo. La vita quotidiano implica un continuo movimento attraverso confini e soglie: PUBBLICO e PRIVATO. Nel nostro moderno questi confini stanno diventando sempre più labili – nonostante ciò i confini esistono e vengono ogni giorno creati.
GIOCO = strumento per analizzare l’esperienza dei media il gioco è parte della vita quotidiana ma è separato da essa: entrare in uno spazio di gioco significa lasciare la vita quotidiana. Ogni gioco atto LIBERO e DISINTERESSATO. Gioco è cultura del “COME SE” per eccellenza.
♦ HUZINGA = il gioco implica uno spazio delimitato. Possiamo considerare i media come luoghi di gioco MEDIA hanno la capacità di coinvolgere il pubblico in spazi diversi da quelli quotidiani. Gioco è essenzialmente libero, circoscritto entro limiti e governato da regole che dipendono dalle convenzioni che implicano la FINIZIONE = DIVERSA REALTA’.
Il GIOCO costituiva così un’evasione ma anche una connessione. Gioco fondamentale per l’esperienza dei media origine nella specificità dei generi e della programmazione ed anche nell’attività di visione e ascolto – gioco attività complessa e precaria.
Rapporto fra GIOCO e REALTA’ = il gioco è eccitante. Fa emergere il bambino nell’adulto e l’adulto nel bambino, consentendo inoltre di esplorare i confini tra fantasie e realtà / tra realtà e immaginazione / tra sé e l’altro gioco offre una prova per il reale, per il quotidiano. La FORTUNA ci spinge a giocare = ottenere quello che si vuole senza il minimo sforzo (EX. Lotteria).
Gioco congiunge mondo INTERIORE e mondo ESTERIORE / mondo OFF LINE e mondo ON LINE con la realtà.
RAPPRESENTAZIONE
EX. Fine anni 50 un uomo parlò con una donna, nata uomo che doveva diventare donna – egli potè dimostrare che una persona come lei deve imparare un ruolo a cui non era stata socializzata.
♦ ERVING GOFFMAN = la vita sociale è un problema di gestione delle impressioni, viviamo in una cultura in cui l’APPARENZA è REALTA ’ la nostra vita e la nostra identità dipendono dalle rappresentazioni che per questo diventano reali.
La SOCIETA’ è una rete di significati condivisi e mantenuti – l’ ESPERIENZA si costruisce attraverso queste reti di significati e dipende dalla nostra partecipazione. I RUOLI che assumiamo dipendono dai significati, interessi e influenze delle situazioni sociali.
Il mondo viene quotidianamente rappresentato dai media (EX. Funerale di Diana) e oggi è quasi impossibile distinguere l’esperienza MEDIATA da quella NON MEDIATA. EX. La homepage del profilo di una persona: esposizione di sé senza pubblico – la rappresentazione non comporta né responsabilità né coinvolgimento se la nostra identità dipende dalla rappresentazione dei media allora siamo soli.
CONSUMO
CONSUMO = attività individuale e collettiva / privata e pubblica che dipende dalla distruzione di merci per produrre significato CONSUMO = LAVOR E SVAGO Consumo è un gioco continuo di prodotti e significati che distoglie l’attenzione sulla fabbricazione e la focalizza sul prodotto.
I MEDIA ci persuadono a consumare il consumo è una forma di mediazione, i valori che vengono attribuiti agli oggetti/ servizi vengono trasformati in un linguaggio personale e particolare = Sono ciò che compro e non più ciò che faccio o penso. CONSUMO implica una traduzione = gioco di fantasia e esposizione dell’identità PARADOSSO DEL CONSUMO = RIPETITIVO consumo diventa un’abitudine che a sua volta richiede una regolamentazione
PUBBLICITA’ = ci insegna a sentire la mancanza di oggetti che già abbiamo stimolando il consumo. Media strumento per persuaderci e aumentare il consumo (EX. Televendita) ESTETICA DELL’EFFIMERO (EX. Moda - alla base della civiltà contemporanea) desideriamo il nuovo sperando che durerà. NEW MEDIA CONSUMO CONTINUO nonostante non vi sia ancora piena fiducia. Il consumo non è vincolato ma nemmeno libero = i media operano una mediazione fra TEMPO e CONSUMO essi vengono consumati nel tempo poiché le mode si creano e si distruggono.
In quanto esseri sociali ci apportiamo ai media in modi diversi e da posizioni diverse.
CASA E AMBIENTE FAMILIARE
La casa è il luogo sicuro e protetto nel quale si collocano i medi (EX. TV sempre disponibile e inserito nella cultura familiare) la vita familiare è un concetto che negli anni è diventato vulnerabile, così come la famiglia, la comunità e la società – media producono rappresentazioni di cosa significa sentirsi a casa.
♦ SAMUELSON = forza culturale mediata e rapporti con l’esperienza: il modo in cui percepiamo la nostra posizione nel mondo dipende da come viviamo in esso e da come lo consideriamo
PANORAMA MEDIALE = globalizzazione è un processo di traslazione / globale è fragile
I media offrono tre interpretazioni della vita sociale: FIDUCIA / MEMORIA / ALTERITA’
FIDUCIA
EX. Amazon sicurezza viene garantita dalle persone che hanno acquistato e non sono state fregate. La FIDUCIA nel nostro mondo intensamente mediato è indebolita e allo stesso tempo rinsaldata dai media FIDUCIA = FONDAMENTALE PER LA NOSTRA SICUREZZA SICUREZZA ANTOLOGICA nasce dalla cura e attenzione di una madre – attraverso le cure e le attenzioni costanti che riceviamo impariamo a distinguerci dagli altri. Mentre impariamo a fidarci degli altri impariamo a fidarci delle cose astratte
Siamo arrivati a dipendere dai media per la nostra sicurezza = ci affidiamo ad essi per le informazioni sul mondo e siamo rassicurati dalla ripetizione di trasmissioni. Media oggi occupano lo spazio che prima era riservato alla religione e alla superstizione. FIDUCIA = MERCE oggi
ZUCKER analizza tre modi di produzione della fiducia:
NEW MEDIA ci invitano ad avere fiducia in loro EX. Fiducia viene segnalata dal marchio di fabbrica – marca
MEMORIA
Il RICORDO non è più un lavoro della mente perché ci sono i media di memoria memoria orale era una TECNICA (fissava il ricordo) e una RISORSA (faceva crescere il ricordo nelle generazioni) I MEDIA sono strumenti per esprimere una memoria pubblica, penetrante, irresistibile e costruttiva.
MEDIA e MEMORIA creano un passato pubblico e un passato per il pubblico – tessuto della memoria si intreccia con il tessuto dell’esperienza.
RICORDI dei media sono ricordi mediati : la tecnologia ha consentito di creare un legame ma si è anche intromessa
L’ALTRO
♦ (^) LEVINAS = riconosciamo l’altro come nostro simile ma come esterno a noi – l’altro è il riconoscere che là fuori c’è qualcosa che non siamo noi, al di fuori del nostro controllo. Il mio essere con gli altri implica un’assunzione di responsabilità verso gli altri, senza che ci si attenda un’assunzione di responsabilità degli altri nei nostri confronti.
RESPONSABILITA’ richiede un DOVER DI CURA ma posso prendermi cura solo di chi mi è vicino: VICINANZA EMOTIVA parallelamente la distanza comporta pericolo
GLOBALIZZAZIONE mondo unico – non sono visibili le differenze Due problemi:
RELAZIONI CON L’ALTRO oggi dipendono dai media elettronici
NUOVA POETICA DEI MEDIA
Questione del potere che i media hanno di influenzare e di creare significati. MEDIA canali per rappresentare il pensiero e l’azione pubblica e gli elementi che li stimolano Due modelli per un nuovo processo politico: