


Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
riassunto e analisi delle opere di Perugino e Raffaello del 5 anno di liceo.
Tipologia: Appunti
1 / 4
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



La Madonna del Belvedere di Raffaello deve il suo fascino al bellissimo paesaggio dipinto sul fondo della scena e alla perfetta integrazione tra umano e natura. La campagna dell’Umbria si rivela in tutto il suo splendore, in una rappresentazione che somiglia molto a quelle di Leonardo. Siamo probabilmente sul Lago Trasimeno, che il pittore ha visitato durante il soggiorno a Perugia. La scena si sviluppa quindi all’esterno, dove sono rappresentati la Madonna, il bambin Gesù e San Giovannino. I tre sono immersi in un paesaggio lacustre, nel verde tenue di un prato, che presenta papaveri rossi (che simboleggiano il sangue del martirio) e piantine di fragole e fiori in primo piano. Il cielo è d'un azzurro chiaro, e la testa di Maria rappresenta una sorta di sole, contrapposta allo sfondo tenue. Sullo sfondo dietro le figure è presente un lago, sulle sponde del quale si alzano delle colline. A sinistra sorge un piccolo centro abitato e in alto compare una fortezza. La profondità della visione efficacemente resa con la prospettiva aerea contribuisce a costruire il fascino dell’opera. È presente una netta linea di contorno tra i personaggi e il paesaggio che, a differenza della pittura leonardesca, viene posto in secondo piano.
Raffaello nel dipingere Lo sposalizio si dimostra ormai pienamente autonomo rispetto al suo maestro Perugino. Infatti, non imita più la natura, ma crea un modello perfetto che va oltre la realtà. Raffaello è, quindi, artefice del bello ideale. Lo sposalizio si svolge nello spazio esterno, antistante l’edificio religioso rappresentato sul fondo. Il paesaggio, oltre il tempio, è minimale e presenta una natura appena accennata, ma già con un inizio di prospettiva aerea. Infine, sul fondo, al centro, si erge un tempio classico a pianta centrale. Il peristilio è composto da sottili colonne che reggono archi a tutto sesto. L’edificio poggia su una gradinata
che lo innalza. L’ingresso frontale apre sul vasto paesaggio retrostante. Ai lati del dipinto si apre il paesaggio. Nello Sposalizio della Vergine, soprattutto rispetto alle architetture, la bellezza ideale si manifesta come amore per i rapporti geometrici ordinati. È un modo per ricordare la struttura universale armonica e la perfezione divina. La linea di orizzonte, più alta di quella che sta alla base dell’impianto prospettico peruginesco, arricchisce la composizione di un effetto scenografico che dilata lo spazio accompagnandosi all’ariosità della disposizione delle figure. Il tempio non incombe come quello di Perugino, questo occupa la parte superiore del dipinto, ne costituisce il centro visivo configurando un limite. Inoltre le figurette sotto il porticato sono evidenti artifici per consentire a chi osserva di definire una scala di rapporti che rende il tempio misurabile e di dimensioni plausibili. Il templio è decisamente meno pesante di quello di Perugino. Tali qualità derivano dal numero superiore delle facce, che lo rendono più simile ad un cilindro piuttosto che ad un prisma, nonché dalla presenza del porticato colonnato che produce l’impressione di uno spazio circolare e ruotante attorno all’edificio. Il paesaggio naturale invece è molto semplice e minimale, alle spalle della piazza si apre questo paesaggio verde e profondo. Varie colline che più distanti sono più il colore verde sfuma, quindi una successione cromatica. Ci sono, inoltre, molti alberi, e dalla parte sinistra abbiamo una struttura architettonica non ben riconoscibile.
I dipinti di Perugino raffiguranti la Madonna ed altri santi su uno sfondo morbido e sereno erano intrisi di una grazia e di una pietà speciali. Il paesaggio sullo sfondo, dietro ma Madonna col Bambino, presenta i toni prevalentemente dell’azzurro, ed è
Nonostante la natura in quest’opera non sia così evidente come la maestosità del tempio e dei due archi di trionfo, contribuisce a richiamare la raffinatezza e la bellezza della classicità.
La tavola, rimasta incompiuta, raffigura due scene che si svolgono in un paesaggio collinare(con alberi e piante varie). Nella parte alta avviene la Trasfigurazione di Cristo sul monte Tàbor, mentre in quella bassa, la liberazione di un ragazzo indemoniato. Raffaello ambienta entrambi gli episodi all’alba, come si può notare dal cielo dorato in lontananza a destra, in modo tale da poter sfruttare ancor meglio i contrasti luce/ombra; mentre Cristo, splendente di luce, rappresenta un sole che illumina la vetta del monte. Sempre in profondità a destra si può inoltre notare una città, che però non è nota. Inoltre egli è circondato da una nube che sembra spirare un forte vento, che muove le vesti sue e degli altri personaggi, e che inoltre “schiaccia” i tre apostoli sul suolo montuoso.