



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Nel documento vengono analizzate le differenze tra le opere di Raffaello e Perugino intitolata 'San Francesco a Città di Castello'. come Raffaello si ispiri alla tavola di Perugino per diversi elementi come la presenza di due gruppi, la prospettiva e la forma della tavola. Tuttavia, i soggetti, le forme e le posture dei personaggi differiscono notevolmente tra le due opere. Il testo inoltre discute dell'influenza di Perugino sulla tavola di Raffaello.
Tipologia: Dispense
1 / 5
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




Raffaello nasce a Urbino il 28 marzo 1483 dal padre Giovanni santi che lui dica nella sua bottega, si spira a Leonardo e nel 1504 si reca a Firenze dove impara Leonardo e Michelangelo fino al 1508 quando si trasferisce a Roma chiamato da Giulio II.rimane fino alla morte prematura nel
LO SPOSALIZIO DELLA VERGINE https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/06/Raffaello_-Spozalizio-Web_Gal- lery_of_Art.jpg/1024px-Raffaello-Spozalizio-_Web_Gallery_of_Art.jpg. Nel primo periodo di Raffaello si spira al maestro Pietro perugino e si può vedere in quest'opera del 1504 per la chiesa di San Francesco a città di castello chi è ispirato alla consegna delle chiavi di perugino per diversi elementi: la presenza di due gruppi, introduzione del tempio a pianta cen- trale nel fondo e per la prospettiva sottolineata dalla griglia della pavimentazione della piazza. In- vece I soggetti, la forma della tavola, gli atteggiamenti di alcune figure, la porta aperta del tempio che lascia intravedere il paesaggio si spirano al dipinto anonimo di perugino. Le differenze con la tavola di perugino sono che la tavola di Raffaello è molto più piccola e i personaggi si affollano mentre in quella di perugino le figure sono su una curva simmetrica al tempio che lascia vuoto lo spazio intorno al sacerdote. E la tavola di perugino il sacerdote è in posizione eretta e frontale mentre in quella di Raffaello è sbilanciato verso destra infatti la sua testa il suo busto sono piegati a destra. Inoltre a destra c'è un maggiore movimento nei personaggi maschili che si contrappone alla calma dell'atto posto con le dolci e graziose figure femminili che accompagnano la vergine.- questo movimento è accentuato dal San Giuseppe che accenna venire in avanti e dal giovane in primo piano che spezza una verga con il ginocchio (presente anche nell'opera di perugino) I due gruppi sono uniti con il sacerdote che stringe polsi Maria e Giuseppe avvicinando le loro mani la vergine protende la mano destra per ricevere l'anello che le sta porgendo lo sposo.la linea dell'o- rizzonte è più alta di quella alla base dell'impianto dando un effetto scenografico che aumenta lo spazio.il tempio non incombe nel dipinto come in quello di perugino che è costruito per fasce e nel quale non si vede la cupola ma occupa la parte superiore del dipinto ed è come una sosta a un rallentamento per l'osservatore che cerca il paesaggio in profondità.l'le figure vicine indicano una giusta misurazione una giusta proporzione tra il tempio e le persone mentre nel perugino ap- pare fuori scala.il tempio a 16 lati e non è a base ottagonale ed è meno pesante rigido e video di quello dipinto del perugino.questa reso da le facce che lo rendono + un cilindro che è un prisma e dalla presenza del portico colonnato che produce l'impressione di uno spazio circolare e rotante attorno all’edificio. Il tempio sicuramente ispirato all'architettura reale come si può vedere dei ca- pitelli ionici delle colonne alle paraste del portico dalle volute all'arco rovesciato e dal ricciolo che rinforzano gli spigoli del tamburo e infine dalle paraste angolari che inquadrano le facce finestrate. MADONNA DEL PRATO https://it.wikipedia.org/wiki/File:Belvedere_madonna.jpg È una composizione piramidale e si manifesta in molte madonne del periodo fiorentino di Raffaello come in questa che è realizzata dal 1505 il 1506.la madonna immersa nel verde calmo di un prato e a una posa contrapposta infatti la sua gamba destra si distende lungo una diagonale portando con sé il manto azzurro bordato d'oro mentre la gamba sinistra è piegata e portata indietro. Alla massa azzurra si contrappone quella rossa della veste e la testa di Maria è ruotata sinistra lieve- mente ed è come una sorta di sole raggiante contro il celeste tenue del paesaggio lacustre alle sue spalle la vergine sorregge il bambino che ancora troppo piccolo per avere un equilibrio che si protende verso la piccola croce che gli porge San Giovannino che inginocchiato di fronte a lui. Lo sguardo di Maria è proprio su quest'ultimo e la precognizione del martirio e la sua accettazione da parte di Gesù sono suggerite dalla croce tenuta dei tuoi bambini e dal colore dei papaveri che ri- corda il sangue. Quest'opera è spirata leonardo e lo si può vedere nella natura che è super defini- ta realistica e nella luce come simbolo divino. STANZE VATICANE Sono la decorazione del nuovo appartamento che Papa Giulio secondo aveva realizzato al se- condo piano del palazzo e realizzò diversi affreschi dal 1508 al 1520 visto che aveva molto lavoro da fare si fece aiutare soprattutto per la terza storia dove lui la progettò ma fu realizzata princi- palmente dopo la sua morte. Si occupa di quattro stanze: la stanza della segnatura; di Eliodoro; l'incendio di borgo e di Costantino. Nella stanza della segnatura si tratta il concetto di vero di bene e di bello, nella stanza di Eliodoro vengono rappresentati episodi storici nei quali è evidente la protezione accordata da Dio alla chiesa, nella stanza dell'incendio di borgo vengono dipinti gli episodi sulla vita di papi aventi in comune il nome Leone e nell'ultima stanza sono raffigurati episodi tratti dalla vita dell'imperatore cristiano
https://it.wikipedia.org/wiki/File:%22The_School_of_Athens%22_by_Raffaello_Sanzio_da_Urbi- no.jpg Eseguita fra il 1509 al 1510 e viene rappresentata una delle due vie attraverso le quali si può arri- vare a Dio ossia il vero infatti la filosofia è caratteristica di un percorso intellettuale umano.la sce- na rappresentata in un grandioso edificio classico che ricorda le terme romane e sono riuniti i più importanti filosofi dell'antichità. La porzione visibile dell'edificio si configura come composta da due bracci coperti da volte a botte con dei lacunari in cui si alternano esagoni e rombi che affian- cano uno spazio cupo lato. Non c'è concordanza tra gli spigoli che sono ortogonali della crociera e la forma dei pennacchi che corrisponde invece a quella che raccordano uno spazio quadrato a spigoli smussati.l'edificio è preceduto da una scalinata. Personaggi sono disposti su un anda- mento semicircolare attorno alle figure di Platone e Aristotele. Platone indica il cielo ricordando che secondo le proprie concezioni il mondo non è che è una brutta copia di una realtà ideale e superiore, Aristotele invece con un braccio teso davanti a sé vuole significare che l'unica realtà possibile è quella concreta in cui viviamo quella sensibile e materiale. Fra questi due maggiori filo- sofi si trova il punto di fuga che determina un senso di equilibrio di classicità e di grande compo- stezza.altre figure presenti sono quella di Eraclito e Diogene che è sdraiato compostamente sulla scalinata se ti prendono questi fattori infatti l'inclinazione dei loro corpi corrisponde al linea di fuga. Ad alcuni filosofi Raffaello ha dato delle caratteristiche degli artisti suoi contemporanei che simbolizzano il figlio di Ale che lega gli uomini colti del suo tempo con quelli del passato. Braman- te è ritratto in Euclide che si trova a destra ed è chinato a tracciare disegni geometrici con il com- passo.Platone ha il volto di Leonardo anche se non ci sono fondamenti di questa ipotesi, Miche- langelo è raffigurato in Eraclito chi è pensoso e solitario che annota qualcosa su un foglio mentre si appoggia su un blocco marmoreo, Eraclito non era stato previsto nel progetto originario infatti manca nel cartone preparatorio ma la sua inclusione è un omaggio a Michelangelo che aveva ap- pena realizzato la Cappella Sistina. LIBERAZIONE DI SAN PIETRO https://it.wikipedia.org/wiki/File:Deliveranceofstpeter.jpg È TRATTO DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI E NARRA DEL PRIMO PAPA CHE PIETRO È IMPRI- GIONATO A GERUSALEMME DA RE ERODE CHE VOLEVA PROCESSARLO CREDETTE DI SO- GNARE CHE UN ANGELO LO LIBERASSE DALLE CATENE QUANDO SI ACCORSE CHE IN REALTÀ NON ERA UN SOGNO ED ERA VERAMENTE LIBERO.IN QUEST'OPERA CI SONO TRE EPISODI DISTINTI SEPARATI DALLE MURA DELLA CELLA DI PIETRO MA LO STESSO TEMPO COLLEGATI. Al centro vediamo l'angelo che è luminosissimo che scuote San Pietro per svegliarlo mentre a destra ci sono I due che scendono una buia scalinata su cui dormono dei soldati mentre a sinistra vediamo in primo piano un militare che regge una torcia sveglia i compagni indicando che San Pietro si è liberato.il protagonista di quest'opera è l'oscurità che sta per essere vinta dal- l'alba e la luce infatti la luce. Infatti la luce naturale della luna fra le nubi si diffonde sulla città lon- tana oltre la quale l'alba sta tingendo d'arancio il cielo.un'altra fonte di luce e la luce artificiale del- la torcia al centro del capannello dei quattro soldati ma la luce è più importante la luce sopranna- turale dell'angelo che si riflette sulle armature dei soldati che dormono appoggiati alle lance e fa emergere la spoglia architettura della cella.ma c'è un'altra fonte luminosa che deve essere presa in considerazione sia quella reale della finestra che nella parete dell'affresco che però è sempre tenuta chiusa perché se no non renderebbe il dipinto. MICHELANGELO Michelangelo nasce nel 1475 a caprese il padre era un cittadino fiorentino ed era il podestà.a Fi- renze Michelangelo compì i suoi primi studi fino a quando non andò nella bottega di Ghirlandaio dove copiò gli affreschi di Giotto e Masaccio ma dove anche si applicò molto allo studio della scultura degli antichi ispirandosi a Nicola e Giovanni pisano.durante le prime esperienze fiorentine come scultore si trasferisce a Roma nel 1496 dove Papa Giulio secondo gli affidò la decorazione della cappella Sistina. Michelangelo credeva che lo scopo dell'arte fosse l'imitazione della natura perché solo l'indagine della natura avrebbe potuto consentire di arrivare alla bellezza.però crede- va che dalla natura occorreva scegliere i particolari migliori e che la sola fantasia potesse immagi- nare una bellezza superiore a quella in natura.infatti esiste per Michelangelo un modello di bellez- za che ogni artista concepisce nella propria mente che è un modello ideale al quale conformare ogni creazione. Il perfetto corpo umano è la cosa più bella che ci sia nel creato secondo Miche- langelo. Con il tempo divenne sempre più religioso e cominciò a ritenere del tutto secondaria la bellezza fisica rispetto a quella spirituale infatti quella fisica non era altro che un mezzo per rende- re evidente la bellezza interiore e condurre alla contemplazione di quella divina fatti collegò l'attivi- tà dell'artista al servizio della chiesa.infatti gli scultori pittori dovevano essere P in quanto più lo
tavola tramite una linea di contorno netta e decisa. Dimostra il pensiero di Michelangelo che la miglior pittura fosse quella che si avvicinava alla scultura cercando il più elevato grado di plastici- tà possibile. VOLTA DELLA CAPPELLA SISTINA https://it.wikipedia.org/wiki/File:Cappella_sistina,_volta_00.jpg Nel 1508 Giulio secondo offrì a Michelangelo di affrescare la volta della Cappella Sistina che era già stata decorata con un semplice cielo blu punteggiato di stelle dorate. La volta venne organiz- zata fingendo delle membrature architettoniche alle quali l'illusione prospettica conferisce un rea- lismo molto evidente essa è attraversata in senso trasversale da arconi che appoggiano su una cornice corrente poco al di sopra delle vele triangolari e sorretta da pilastrini che affiancano i troni di sette profeti e cinque sibille. Gli arconi e la cornice ripartiscono la superficie centrale in nove ampi riquadri e con scene della genesi cinque di dimensioni minori perché lasciano spazio a 10 grandi coppie di ignudi che reggono altrettanti medaglioni a monocromo imitanti il bronzo con scene bibliche. Nelle vele e nelle lunette sono raffigurate le 40 generazioni di antenati di Cristo e infine nei pennacchi angolari si trovano le raffigurazioni di quattro eventi miracolosi fondamentali per la salvezza di Israele in pericolo.il tempo e il fumo delle candele avevano Fuscaldo i colori del- l'immenso affresco ma furono successivamente restaurati e sono colori accesi e cangianti perfino nelle ombre distribuiti con grande libertà di accostamento. LA CREAZIONE DI ADAMO https://it.wikipedia.org/wiki/File:Creaci%C3%B3n_de_Ad%C3%A1n.jpg A destra troviamo Dio padre in volo è sorretto da numerosi angeli ed è avvolto da un manto rosa violaceo che si gonfia al vento richiamando il contorno di un cervello umano che è il simbolo della sapienza della razionalità. A sinistra invece si trova Adamo che è disteso a terra e si solleva attrat- to dalla potenza vitale che viene dalla mano destra di Dio. I due non si toccano solo le loro dita si sfiorano al centro della composizione intorno un cielo chiarissimo. Nono stante il corpo musco- loso e il peso Adamo appare leggero e l'appoggiarsi al braccio destro e fare forza sulla gamba sinistra piegata con il polpaccio contro la coscia sembrano solo azioni che il primo uomo comin- cia ad apprendere. La postura è quasi un chiasma adattato a un corpo è conveniente e è studiata per mettere in mostra il corpo perfetto che Dio creò.il volto è quasi di profilo è ruotato verso de- stra mentre il braccio sinistro è molle disteso e appoggiato al ginocchio mentre il destro è flesso. La gamba destra rilassata mentre l'altra è piegata infine il busto è frontale a destra contratto e in estensione a sinistra. IL GIUDIZIO UNIVERSALE https://it.wikipedia.org/wiki/File:Michelangelo,_Giudizio_Universale_02.jpg È realizzato fra il 1536 e il 1541 sulla parete dietro l'altare della cappella e questo dipinto è com- missionato da Papa Clemente VII dei medici e venne realizzato durante il pontificato del succes- sore. L'artista non cerca più la bellezza ideale ma ciò che gli interessa il senso tragico del destino dell'uomo infatti i corpi sono tozzi e pesanti i salvati sono attoniti e disorientati come foglie portate dal vento volano verso l'alto e faticosamente conquistano il cielo aggrappandosi alle nuvole come fossero delle solide rocce o con affanno vengono issati. I dannati a destra appaiono con angoscia e disperazione e vengono a loro volta trascinati in basso da creature diaboliche invano alcuni ten- tano l'assalto al cielo ma gli angeli con forza li respingono e così precipitano pesantemente verso l'inferno rosso fuoco.troviamo il traghettatore delle anime Caronte che è visto come Dante e non come i pagani e troviamo Minosse che è un demone posto di fronte alla caverna infuocata con le orecchie d'asino, la coda in forma di serpente che gli morde genitali che gli sta vicino attorno al busto.lasciate dei salvati ai quali la vergine volge il suo sguardo materno e pietoso e la discesa dei dannati seguono il gesto imperioso e terribile delle braccia di cristo giudice che al centro della composizione e nella posizione più elevata infatti Gesù e circondato da molti santi al di sopra dei quali sono dipinti due gruppi di angeli in volo che recano gli strumenti della passione che sono la croce, la colonna della flagellazione e la corona di spine. Gli angeli sono muscolosi e privi di ali trasportano la croce e la colonna come opponendosi alla forza di gravità e nel tentativo di metter- lo in posizione verticale assumendo svariate posizioni. Simbolo della passione è anche il braccio sinistro di Cristo piegato e tenuto all’altezza della ferita sul costato. I salvati non dimostrano gioia ma si vede molto invece il terrore fra i dannati verso i quali si svolge il giudice divino.il movimento vorticoso dei corpi si somma alle grida disperate e agli orli dei demoni all'assordante suono delle trombe degli angeli che annunciano la sua venuta. Questo affresco si pensa sia riflesso del tor- mento dell'anima di Michelangelo che non ha la certezza di essere salvato. Ritenuto sconveniente scandaloso per i troppi nudi e corse il rischio di essere distrutto ma alla fine si decise di coprire alcune parti considerate oscene. LA BASILICA DI SAN PIETRO
Dopo Bramante Raffaello Paolo III affida l'incarico della basilica di San Pietro Michelangelo nel 1547.si tratta di un edificio a pianta centrale limpida nella concezione e dall'interno luminoso.Mi- chelangelo interviene nella zona absidale con una struttura muraria che si avvale dell'uso delle paraste di ordine gigante alle quali sovrappone un'alta cornice. Questa organizzazione delle su- perfici esterne prosegue nell'alto tamburo anulare e nei costoloni della cupola. Per quanto riguar- da la cupola il tamburo è ritmato da colonne binate terminazioni di potenti contrafforti che irrigidi- scono la struttura e che affiancano immensi finestroni alternativamente ti impanati e centinati. La cupola come quella fiorentina della cattedrale di Santa Maria del fiore è a doppia calotta ed è conclusa da una lanterna dove si ripete il motivo delle colonne binate del tamburo. La grande dif- ferenza è dovuta dalle diverse concezioni statiche di riferimento infatti a Firenze la cupola veniva edificata senza strutture reggenti mentre San Pietro si basa su costole portanti. ALTRE PIETA’ https://it.wikipedia.org/wiki/File:Firenze_-_Museo_Opera_del_Duomo,_Piet%C3%A0_Bandini.jpg Ormai vecchio e sofferente si medita sul mistero della morte.i personaggi rappresentati aumenta- no infatti alla vergine a Gesù si aggiungono anche la Maddalena sinistra e la figura di Nicodemo in piedi dietro al gruppo.il corpo di Cristo non è più con lato della madre e ora quasi verticale sorret- to amorevolmente da tutti gli altri personaggi e abbandonato scompostamente dimostrando la pesantezza di un corpo morto. https://it.wikipedia.org/wiki/File:Piet%C3%A0_Rondanini_Michelangelo_Buonarroti.jpg La pietà ronda Nini l'artista torna alle due figure essenziali della composizione.il gruppo è un ba- samento antisismico ed è pervenuto nello stato di abbozzo in cui venne lasciato ma è un non fini- to deciso dal destino. I personaggi tornano essere due il corpo eretto e affusolato quasi infantile del figlio ed è sorretto amorevolmente ma con fatica della vergine che è in piedi E lo stringe a sé accostando il proprio viso a quello di lui in un abbraccio tenero e struggente e senza fine.